Jump to content

Recommended Posts

  • Redazione

Questa mattina, una bella passeggiata nel bosco con la Z6 ed il 500PF. Più lo uso e più mi piace. 
Sinceramente non so se, in condizioni di scatto normali, sia possibile riuscire a vedere la differenza con il 500/4. Prima o poi farò una comparativa.

Ma per ora mi limito a dire che il 500PF e la Z6, nelle uscite fotografiche "vaganti" sono una combinazione fenomenale. Lo scatto elettronico, silenzioso e scevro da qualsiasi vibrazione, consente di usare a mano libera ed in modo del tutto affidabile tempi di 1/50 o 1/60 a 500mm, anche senza nessun appoggio. Certo, se il soggetto si muove quello stop viene a mancare... ma non sempre si fotografa di notte soggetti in movimento. Mentre la sua leggerezza consente di stare immobili in posizione di scatto praticamente a tempo indefinito. Ed il sensore della Z6 consente di scattare quasi al buio.
Una cosa che ho notato questa mattina, ovvia ma che non avevo mai osservato, è che l'esposizione, oltre al contrasto, impatta sulla capacità delle Z di mettere a fuoco con bassissima quantità di luce. In sostanza, in caso di forte sottoesposizione la Z6 non mette a fuoco cose che esponendo correttamente - cioè alzando gli ISO - riesce a "prendere".

ore 7:11 - cioè un quarto d'ora prima dell'alba, che oggi era alle 7:26!

MV-Z6-20201004-0771_1280.thumb.jpg.9dd02d2b28142f43e5f274f97658df93.jpg

Z6 su 500/5.6PF - 1/60 f5.6 ISO12.800

MV-Z6-20201004-0819_1280.thumb.jpg.6c46ad1b87709b308b064ffa892b017d.jpg

Z6 su 500/5.6PF - 1/50 f5.6 ISO5.600

MV-Z6-20201004-0849_1280.thumb.jpg.1939c6022c54b4f975a856d523828fb6.jpg

Z6 su 500/5.6PF - 1/50 f5.6 ISO4.500

MV-Z6-20201004-0891_1280.thumb.jpg.fdbe306ef7346659d60cf910d19e4a7f.jpg

Z6 su 500/5.6PF - 1/60 f5.6 ISO1.600

Ogni suggerimento o critica è bene accetta, anche sulla regolazione dei file che, ormai come mio uso, è fatta con Capture One 20 for Nikon - credo che orami la transizione sia definitiva!

  • Like 4
Link to post
Share on other sites

Veramente belle, molto suggestive, e per me estremamente utili.
Prima gli stambecchi, poi i caprioli ed ora i daini: una serie di foto che mi hanno fatto capire una cosa importante: la necessità di inserire i soggetti nel contesto ambientale. I "ritrattoni" degli animali, come di solito faccio, descrivono il soggetto; messi in relazione al loro habitat sono raccontati. E' come se queste foto contenessero non solo informazioni. ma anche emozioni. Nel tuo caso spesso anche della poesia.

provo a mettere una mia foto, di diversi anni fa (quest'anno, per vari motivi, non ho ancora fatto nessuna foto) con la speranza che, con tutte le vostre osservazioni, io possa migliorarla e avvicinarla a queste

namibia.jpg

  • Like 1
Link to post
Share on other sites
  • Redazione

Ottime foto ben contestualizzate, trovo particolarmente interessante quella crepuscolare (anche se era l'alba :) ), nel complesso per quel che si può giudicare a monitor mi sembrano meno secche rispetto agli stambecchi ma potrebbero essereci altri fattori  che hanno influito sulla resa.

Link to post
Share on other sites
  • Nikonlander

Bella serie davvero! E' sempre emozionante vedere gli animali liberi nella natura. :)

Link to post
Share on other sites
  • Redazione
2 ore fa, seymourglass ha scritto:

I "ritrattoni" degli animali, come di solito faccio, descrivono il soggetto; messi in relazione al loro habitat sono raccontati. 

Se ti interessa approfondire, ho fatto un post che in qualche modo getta le basi per un articolo sugli AnimaScapes.
Lo trovi qui:

 

 

Link to post
Share on other sites
×
×
  • Create New...