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[Contest] Ritratto posato in studio : 21-22 maggio 2020


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  • Administrator

Non posso credere che :

1) nessuno abbia nulla da dire, rispondere, aggiungere, tutto il resto della banda dove sta, a Samoa ?
2) che nessuno degli autori abbia da ribattere a quanto gli è stato scritto
3) che pochi abbiano detto la loro qui 
Quanto vale il fotografo e quanto il soggetto in questo ritratto ? o qui Il mio nome si pronuncia Keewa (chiiva) e discendo da Iseult e da Demelza
(perchè non pensiate che quegli interventi siano stati fatti ad kazzum o senza costrutto. Bello presentare ad un concorso una foto ad una donna bellissima, espressivissima etc. etc. etc. ma dove si vede il fotografo è se il soggetto è tutt'altro che perfetto e quando c'è realmente la sua mano al di là delle regolazioni dei cursori di Laitrumba)

Delle foto prese ai workshop organizzati ne vogliamo parlare ?
E di quando abbiamo organizzato dei workscioppe dove ognuno si doveva gestire una mezzora privata in totale libertà che è successo ? Perchè non avete scelto foto fatte colà ?
Una bella rossa sarebbe stata troppo facile da scegliere anche per moi !

***

Detto questo, pallottoliere alla mano  e se non ho sbagliato i conti :

la foto 6 ha collezionato 3 medaglie d'argento
la foto 2 ha collezionato 2 medaglie d'oro
la foto 7 ha collezionato 2 medaglie d'oro
la foto 3 ha collezionato 2 medaglie d'oro e 5 d'argento
la foto 5 ne ha collezionate 3 d'oro e una d'argento

 

Quindi vince la foto 5, seguita dalla foto 3.

Onori e gloria ai vincitori.
 

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  • Nikonlander

Intanto un applauso ai partecipanti è un grazie a tutti per le vostre opinioni.

Il 24/5/2020 at 00:36, cris7 dice:

Sono incerto sul taglio, levando spazio in alto a mio occhio migliora molto…

Il 22/5/2020 at 18:53, Massimo Vignoli dice:

6- eheheh il soggetto mi piace un sacco. L’avrei composta più a destra, senza lasciare tutta quella parte nera e, forse, fatto arrivare la luce più da dietro di te, cioè più da dove guarda. Cosa che avrebbe ridotto quel nero...

Avete proprio ragione, subito dopo averla postata mi sono mangiata le mani, rende molto di più se croppata. Però ero di fretta e al netto di un po’ di nitidezza che viene messa quando esporto in jpg non ho avuto tempo di fare post produzione.

Tornassi a quel giorno sceglierei anche un diaframma diverso, f1.8 non è stato azzeccatissimo a mio gusto,avrei preferito che l’occhio di sinistra fosse più a fuoco 🙂

23 ore fa, MM! dice:

si perde praticamente tutta la meraviglia di quella creatura : i capelli diventano bruni, gli occhi verdi non si vedono, il fondale di contrasto era verde acqua, qui è nero. E il soggetto ci annega. Troppo effetto, insomma.

Premesso che i capelli non li definirei proprio bruni 🙂 sugli occhi si perde il suo vero colore ma non sono d’accordo sul discorso fondale, l’effetto è voluto e non intendo con la postproduzione intendo proprio quando feci la foto.

A tutti gli altri dico ancora grazie se vi è piaciuta la foto al netto della graduatoria.

 

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  • Nikonlander
Cita

E di quando abbiamo organizzato dei workscioppe dove ognuno si doveva gestire una mezzora privata in totale libertà che è successo ? Perchè non avete scelto foto fatte colà ?
Una bella rossa sarebbe stata troppo facile da scegliere anche per moi !

Quando ho letto il titolo del contest, ho subito pensato a quella foto di Dorka, ed è quella a cui penso sempre quando si dice "ritratto". Lo so che era un workshop, e quindi ha valore relativo (a proposito, possiamo leggere il commento di Max, ora che il contest è chiuso?).
In fotografia sono un sentimentale, il lato tecnico lo considero veramente poco. E infatti la foto ha un taglio sbagliato, e quel che c'è di giusto è mio relativamente. Direi che le critiche che mi sono state mosse ci stanno, non ho particolari obiezioni da muovere.

Le sessioni da cui avrei voluto pescare qualcosa di equivalente non hanno liberatoria per la pubblicazione, purtroppo.

 

 

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  • Nikonlander
1 ora fa, MM! dice:

Non posso credere che :

1) nessuno abbia nulla da dire, rispondere, aggiungere, tutto il resto della banda dove sta, a Samoa ?
2) che nessuno degli autori abbia da ribattere a quanto gli è stato scritto
3) che pochi abbiano detto la loro qui 
Quanto vale il fotografo e quanto il soggetto in questo ritratto ? o qui Il mio nome si pronuncia Keewa (chiiva) e discendo da Iseult e da Demelza
(perchè non pensiate che quegli interventi siano stati fatti ad kazzum o senza costrutto. Bello presentare ad un concorso una foto ad una donna bellissima, espressivissima etc. etc. etc. ma dove si vede il fotografo è se il soggetto è tutt'altro che perfetto e quando c'è realmente la sua mano al di là delle regolazioni dei cursori di Laitrumba)

Delle foto prese ai workshop organizzati ne vogliamo parlare ?
E di quando abbiamo organizzato dei workscioppe dove ognuno si doveva gestire una mezzora privata in totale libertà che è successo ? Perchè non avete scelto foto fatte colà ?
Una bella rossa sarebbe stata troppo facile da scegliere anche per moi!
 

Onestamente sembra che tu te la stia prendendo un po’ troppo, io personalmente ci ho messo un po’ perché sono dietro la bimba ed è da ieri che provo a ritagliarmi 5 minuti 😅

Inoltre non capisco la tua frase “Una bella rossa sarebbe stata troppo facile da scegliere anche per moi!” onestamente mi sembra polemica e fine a se stessa così come le domande sui workshop.
 

Io parlo per quanto concerne la mia foto, eravamo in gruppo quel giorno, dove c’eri pure tu, e ricordo che la foto che ho scelto l’ho costruita con Ross che mi aiutava a impostare le luci dato che io non ero in grado, quindi sicuramente ho avuto una mano ma il risultato finale e ciò che avevo in mente, che poi a te non piaccia è una tuo gusto personale e ci sta.

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  • Administrator
9 minuti fa, Simona85 dice:

Onestamente sembra che tu te la stia prendendo un po’ troppo, io personalmente ci ho messo un po’ perché sono dietro la bimba ed è da ieri che provo a ritagliarmi 5 minuti 😅

Inoltre non capisco la tua frase “Una bella rossa sarebbe stata troppo facile da scegliere anche per moi!” onestamente mi sembra polemica e fine a se stessa così come le domande sui workshop.
 

Io parlo per quanto concerne la mia foto, eravamo in gruppo quel giorno, dove c’eri pure tu, e ricordo che la foto che ho scelto l’ho costruita con Ross che mi aiutava a impostare le luci dato che io non ero in grado, quindi sicuramente ho avuto una mano ma il risultato finale e ciò che avevo in mente, che poi a te non piaccia è una tuo gusto personale e ci sta.

Lo è, lo è. Hai centrato tutto al 100%.
Credi che non sia il caso ?

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  • Nikonlander

Mauro non te la prendere, ma purtroppo ho davvero poco tempo con la piccola, non riesco ad essere presente come vorrei e come vorreste!
Detto questo io tenderei ad essere più leggero: tutto sommato la fotografia da studio non è per nulla semplice, ha alti costi economici rispetto ad altri tipi di fotografia e storicamente qui su Nikonland ha sempre faticato un pò! Quindi farei più che altro un plauso a chi ha partecipato, ovviamente ci potevano essere molte più persone, ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno! Sono d'accordo con te che chi ha fatto l'intero set da solo ha giocato "in un altro campionato", ma non era neanche richiesto che lo fosse. Anche perché a quel punto penso che ci sarebbero state 2 massimo 3 foto :/
Se posso dare un consiglio io darei più tempo alle persone per leggere e prepararsi, magari dichiarando il contest un paio di settimane prima, in modo da lasciare dentro almeno un weekend in cui ci si possa preparare, oltre a quello in cui poi si svolgerà il tutto.
Comunque dico la mia anche sul discorso workshop, visto anche la risposta di Max, da una parte è vero che la foto è quasi del tutto preparata dall'insegnante, ma sono anche vere queste 2 cose: 1- da qualche parte uno deve iniziare e non è detto che abbia la prolificità di altre persone, per cui magari per sviluppare il proprio percorso e rendersi indipendente nella fotografia da studio ci impiega anni, 2- alla fine chi scatta è il fotografo e se basterebbe andare al workshop per fare belle foto in quel paio che ho seguito io dovrei aver tirato fuori foto al pari delle tue o di Ross, ma non è così neanche per sogno! La mano si vede eccome, non basta essere presente al workshop per fare automaticamente una foto bella quanto quella di chi lo fa da tempo e con alti risultati. Quindi secondo me alla fine viene comunque riconosciuto il giusto valore.

 

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  • Administrator

Non me la prendo. Ed apprezzo la proposta di lanciare il contest con più anticipo che applico subito a quello di still-life. Contando che nel frattempo la gente non se ne dimentichi :sorriso:

Sul resto è un discorso ampio. C'è un tipo che ha partecipato ad un mio workshop, ha fatto le sue foto e poi ne ha fatto una mostra pubblica con le sue foto.
Ha fatto bene ?
Io non l'avrei mai fatto.

Così come non presenterei ad un contest una foto fatta ad un workshop. Perchè la foto per il contest dovrebbe essere integrale frutto della mia mano e della mia mente. A tutti i costi.
Sulla ripartizione dei costi siamo assolutamente d'accordo. Ma solo se il concept è personale di ogni partecipante.
Come abbiamo fatto quando abbiamo lasciato mezz'ora a più riprese con più modelle, ad ogni fotografo.

Io mi sarei aspettato di vedere foto di quella occasione.
O di altre organizzate per fare le foto e non per imparare a farle.

In questo contest, le foto di occasioni originali pensate dal partecipante sono una minoranza. E' un dato di fatto.

Intendiamoci, lo stesso discorso per me vale se uno va ad un workshop che, so, di Brad Hill, che pagato, ti porta nel tal posto che conosce solo lui, fa il richiamo dell'alce che sa solo lui, ti dice dove sistemarti in favore di luce, ti dice che obiettivo portare e poi ti avvisa anche quando arriva la bestia da fotografare.
Poi, certo, lo scatto l'hai fatto tu (?) 

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  • Nikonlander
1 minuto fa, MM! dice:

Lo è, lo è. Hai centrato tutto al 100%.
Credi che non sia il caso ?

Cosa: fare polemiche fini a se stesse? Bhe magari un pochino ma è una mia opinione 😉

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  • Administrator

Allora, il mio parere è semplice (avendo tenuto per anni corsi di fotografia ed organizzato sessioni di foto in studio, all'interno dei corsi)

Partecipare ad un workshop (parola composta da work e shop...) è fondamentale per la crescita: il frutto del workshop va valutato e gestito in post ripresa con il tutor e tutti coloro che con lui hanno collaborato alla riuscita del risultato.

Non è detto che da un'idea iniziale di un workshop non possa scaturire anche qualcosa di realmente innovativo ed originale rispetto al tema proposto,
ma per mia personale esperienza ciò non accade proprio mai ed è anche giusto così: nel workshop si sta on track, sul tema e uscirne fuori dovrebbe essere indicazione precipua data dal docente/tutor.

Le fotografie che provengono da un percorso didattico orientato (workshop) vanno quindi catalogate come tali ed esibite sotto l'indicazione del nome e cognome del tutor/art director, per non costituire un indebita appropriazione di un'idea.

In questo contest ho contato su sei foto, esclusa quella di Mauro, ben cinque provenienti da workshop, due delle quali, per giunta della stessa modella, quattro delle quali promananti dallo stesso tutoring

La domanda sorge spontanea: e dopo... cosa avete fotografato?  Niente di altro?

Peccato.

Oppure: Avete fotografato dell'altro ma non vi sembra all'altezza di quanto avete materializzato nel workshop cui avete partecipato?

E CI CREDO !!! Ci mancherebbe altro.

Il mio è un consiglio di natura puramente etica: ma se trovo in un contest due foto della stessa modella nello stesso shooting, se fossi un giurato, le eliminerei entrambe...

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  • Administrator
21 minuti fa, Simona85 dice:

Cosa: fare polemiche fini a se stesse? Bhe magari un pochino ma è una mia opinione 😉

Se non fosse che la foto che hai proposto nel contest e il contest stesso cui hai partecipato provengono dall'iniziativa  del "polemico" ti darei perfino ragione.

Se sono polemico sul mio sito c'è un motivo. Se serve a qualche cosa essere qui è creare punti di confronto. Se uno le cose non le vede, magari può essere indotto a rifletterci sopra.
Se nessuno parla e si confronta con gli altri, tutto resta come era.
Ma non è questo lo scopo per cui esiste questo sito.

 

16 minuti fa, Max Aquila dice:

La domanda sorge spontanea: e dopo... cosa avete fotografato?  Niente di altro?

Peccato.

Oppure: Avete fotografato dell'altro ma non vi sembra all'altezza di quanto avete materializzato nel workshop cui avete partecipato?

E CI CREDO !!! Ci mancherebbe altro.

Esatto. Sta qui il mio disappunto. A che pro partecipare ad uno o più workshop se poi si interrompe li la ricerca personale ? Non saranno stati soldi buttati ?
Oppure l'intento era molto più easy e là é rimasto ?

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  • Nikonlander
47 minuti fa, MM! dice:

Così come non presenterei ad un contest una foto fatta ad un workshop.

Idem, ed è il motivo per cui non ho postato nulla. Però rimane che se uno ha il piacere a partecipare, ha uno scatto che secondo lui vale la pena... Per me ha fatto bene a partecipare, anche solo per avere qualche feedback indietro!
Che poi io predico bene, ma razzolo male perché di solito se non sono più che sicuro che sia una foto "decente" io mi vergogno a far vedere le mie foto :$, altro che ricevere feedback indietro :marameo:

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  • Administrator
18 minuti fa, Leo dice:

Idem, ed è il motivo per cui non ho postato nulla. Però rimane che se uno ha il piacere a partecipare, ha uno scatto che secondo lui vale la pena... Per me ha fatto bene a partecipare, anche solo per avere qualche feedback indietro!
Che poi io predico bene, ma razzolo male perché di solito se non sono più che sicuro che sia una foto "decente" io mi vergogno a far vedere le mie foto :$, altro che ricevere feedback indietro :marameo:

Perfetto. E' possibile che in un prossimo futuro Contest non capiti più che due partecipanti postino una foto della stessa modella, fatta nella stessa circostanza, in un set fatto da altri. Sei d'accordo ? :)

Guardate che non c'è alcun intento polemico, solo formativo.
Perchè nessuno nasce imparato ma se uno non ha voglia di imparare (anche dal confronto con gli altri, con le regole e le consuetudini, con il giudizio degli altri), è facilissimo che finisca per non imparare nulla ;)

Anche per te, partecipare anche senza velleità di vincere, potrebbe essere utile per imparare ad uscire dal guscio.
Io sarei timidissimo per natura ma ad una certa età ho deciso che potevo anche fare a meno di esserlo ! :)

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  • Redazione

Ringrazio tutti per per i commenti, sia quelli positivi sia quelli negativi. Io accetto con piacere entrambi, ed anzi devo dire che quasi più apprezzo i secondi perché è per quelli che chi scrive di solito si spende di più. E' una cosa ovvia ma che vale la pena ricordare: tutti guardiamo e poi commentiamo con più piacere quello che.... ci piace! Invece, dire qualcosa di costruttivo di quel che non ci piace è decisamente più arduo.

Purtroppo, lo stato delle cose, qui e credo ovunque, circa le fotografie "originali" è quello che è: sono rare.  Non lo scopriamo ora, al lancio del contest era assolutamente prevedibile che le fotografie concorrenti sarebbero state fatte prevalentemente in quelle situazioni e pure che sarebbero state poche.

Ma non condivido la conclusione del ragionamento, circa la "proprietà" della foto. Anche perché, seguendo il parallelo che Mauro ha portato verso la fotografia naturalistica, la conclusione sarebbe che partecipare ad una sessione condivisa di ritratto in stile "workshop" o andare a fotografare animali in un'oasi LIPU - non uno zoo - come Racconigi e Torrile è sostanzialmente la stessa cosa. Perché chi fotografa in quei luoghi lo fa grazie al lavoro nei decenni passati dei gestori, che hanno creato una situazione semplice e produttiva. Per non parlare dei capanni "commerciali".

La stessa valutazione andrebbe estesa alle fotografie di paesaggio fatte nei soliti posti molto fotogenici e purtroppo così noti...

E probabilmente dovremmo declassare i vari Vincent Munier, perché quando vanno in cerca del leopardo delle nevi in tibet si fanno accompagnare da una guida locale... 

Oppure, la allargo retoricamente, tutti gli alpinisti che vanno in montagna con una guida alpina...

Io non credo che sia così. Ma ovviamente condivido che se la fotografia è basata su un'idea altrui e se altri ne hanno definito parte integrante - le luci in questo caso - ci sia un importante contributo da dichiarare. 

Tornando al concorso, sono molto felice che la mia foto sia piaciuta. Ringrazio chi l'ha votata ed anche chi non l'ha fatto.
Io ho messo quella anche se ne ho altre "più mie" perché il bando parlava di immagini significative e non ancora pubblicate, per me quella ha entrambe le caratteristiche. Tutto qui. 

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  • Administrator
17 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

Ma non condivido la conclusione del ragionamento, circa la "proprietà" della foto. Anche perché, seguendo il parallelo che Mauro ha portato verso la fotografia naturalistica, la conclusione sarebbe che partecipare ad una sessione condivisa di ritratto in stile "workshop" o andare a fotografare animali in un'oasi LIPU - non uno zoo - come Racconigi e Torrile è sostanzialmente la stessa cosa. Perché chi fotografa in quei luoghi lo fa grazie al lavoro nei decenni passati dei gestori, che hanno creato una situazione semplice e produttiva. Per non parlare dei capanni "commerciali".

La stessa valutazione andrebbe estesa alle fotografie di paesaggio fatte nei soliti posti molto fotogenici e purtroppo così noti...

E probabilmente dovremmo declassare i vari Vincent Munier, perché quando vanno in cerca del leopardo delle nevi in tibet si fanno accompagnare da una guida locale... 

Oppure, la allargo retoricamente, tutti gli alpinisti che vanno in montagna con una guida alpina...

 

No calma, non facciamo iperboli.

Innanzitutto non si parlava qui di copyright (anche se quel tipo che ha fatto una mostra con foto di un mio concept di fatto lo ha leso) ma di condizioni di scatto.

Vincent Munier si fa accompagnare a fare le sue foto in posti impervi che lui, francese dei Vosgi non saprebbe raggiungere.
Chi va ad un workshop di ritratto potrebbe fare le stesse identiche cose da solo.
Ma se va ad un workshop è forse perchè non ne sarebbe capace, vuole imparare e poi mettere in pratica da solo.
Se io salgo su un aereo con un istruttore di volo con i doppi comandi, non è che poi dico che ho pilotato io.

Il discorso del paesaggio e delle oasi è un'altro. Salvo che la non ci sia chi mette il fotografo in condizioni di fare lo scatto già pronto senza che lui se ne renda perfettamente conto.
E' ovvio che tutti fotograferanno l'ippopotamo con il suo piccolo se vanno alle Cornelle.

Tu nella tua foto hai addirittura - correttamente - ammesso di aver usato il mio obiettivo. Non solo la mia modella, la mia luce, i miei flash, il mio fondale ...

Insomma, se ci vogliamo capire bene, altrimenti non fa niente è inutile farla ancora più lunga.

Se nel Contest dello Still Life tutti useranno Helicon Remote io non avrò nulla da rimproverare, anzi, avrò un feed-back positivo del fatto che quanto dico qui sopra è utile.
Ma se qualcuno dovesse venire a fotografare con me il mio set, allora magari potrei anche dirgli : adesso vai a casa e fatti le tue foto, non mettere nel contest le foto che abbiamo fatto insieme (dove ti ho fatto vedere come mettere il pannello, perchè questa luce e non quella, perchè il pannello dalla parte nera e non quella bianca, perchè il fondale verde e non quello giallo etc. etc.).

:)

Detto in amicizia e al solo scopo di formare, animare, stimolare, sperare che ognuno prosegua per la sua strada.
Cosa che più volte ho esortato a fare, chiedendo di pensare più a come che a cosa o a chi.
Un piatto di broccoli può formare molto di più del Caviale Beluga di James Tont !
Ed io ho fotografato anche broccoli con i peli sulle braccia per sapere come si fa.

;)

 

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  • Nikonlander

Un sincero grazie a chi ha partecipato e commentato. Le critiche unanimi che ho ricevuto, le trovo corrette, sinceramente non fanno una piega. Ho premesso subito che si trattava di uno scatto eseguito durante un workshop proprio perchè se vuoi farti giudicare in un forum è giusto giocare a carte scoperte!

Il fenomeno lo fai, se lo sei! E' l'unico set di foto che ho in uno studio e ho colto l'occasione di partecipare a questo contest; e non mi sono pentito di farlo, i commenti di qualsiasi tipo se sinceri e motivati ti fanno meditare e crescere. Se metterò piede di nuovo in uno studio? Lo spero davvero, ma devo prima

costruirmi il mio percorso valido per me. 

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  • Redazione
24 minuti fa, MM! dice:

Vincent Munier si fa accompagnare a fare le sue foto in posti impervi che lui, francese dei Vosgi non saprebbe raggiungere.
Chi va ad un workshop di ritratto potrebbe fare le stesse identiche cose da solo.
Ma se va ad un workshop è forse perchè non ne sarebbe capace, vuole imparare e poi mettere in pratica da solo.
Se io salgo su un aereo con un istruttore di volo con i doppi comandi, non è che poi dico che ho pilotato io.

Il discorso del paesaggio e delle oasi è un'altro. Salvo che la non ci sia chi mette il fotografo in condizioni di fare lo scatto già pronto senza che lui se ne renda perfettamente conto.
E' ovvio che tutti fotograferanno l'ippopotamo con il suo piccolo se vanno alle Cornelle.

Tu nella tua foto hai addirittura - correttamente - ammesso di aver usato il mio obiettivo. Non solo la mia modella, la mia luce, i miei flash, il mio fondale ...

Insomma, se ci vogliamo capire bene, altrimenti non fa niente è inutile farla ancora più lunga.

Mauro, io voglio capire.
Per fare un discorso generale, quello che scrivi è giusto, personalmente lo condivido, ma non è rappresentativo di quello che fa la maggior parte delle persone.
Alcuni, semplicemente, cercano la strada in discesa. Ed allora fanno workshop, ogni occasione, ma non camminano mai con le loro gambe. E nemmeno lo vogliono fare.
Altri, hanno bisogno di tempo per imparare.
Ma il paragone con la fotografia naturalistica è calzante: quelli che vanno a fotografare nelle Oasi lo fanno per lo stesso motivo per il quale c'è chi fa decine di workshop: fotografare in condizioni semplificate - per imparare ma anche per semplicemente fotografare. Perché in una situazione al 100% autogestita non farebbero nulla, perché se davanti hai un animale/situazione raro e non sai gestire la situazione addio foto. Alcuni, come te, si rimboccano le maniche e si sforzano di migliorare - per prepararsi a quella situazione che vorranno andare a cercare. Altri dopo un po' di anni che fanno le stesse foto già fatte 1000 volte si stufano e smettono, ed il salto di qualità non lo fanno.

E pure quello con l'alpinista che va con la guida alpina. Ha più valore salire il Monte Bianco con la guida o la Grigna da soli? Io non ho dubbi.... ma le guide alpine lavorano un sacco! Ed ho citato questo aspetto perché ho fatto per anni l'istruttore di alpinismo per il CAI. E credo che tutti i miei allievi si siano sentiti molto orgogliosi per le salite che hanno fatto legati alla mia corda, ed hanno fatto bene. Ovviamente, io l'ho fatto sperando che quel "lavoro" servisse un domani a farli andare da soli sul loro Monte Bianco, sapendo come fare e senza rischiare di farsi male. Forse lo ha fatto l'1%. Gli altri, dopo pochi mesi od anni, sono tornati sui sentieri e sui prati. Deludente? no.

Per andare sullo specifico, io ho partecipato al concorso nel senso letterale del termine partecipare: vincere non mi interessava assolutamente. Credo di avere dato adeguate indicazioni sulle condizioni nelle quali ho fotografato. Ora ed allora, quando ho caricato qui su Nikonland le altre foto, di quel giorno. Ho spiegato perché quella e non altre.
La ritieni priva dei requisiti? La ritiro, facile. La vincitrice è la 3. 

 

 

 

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  • Administrator
11 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

La ritieni priva dei requisiti? La ritiro, facile. La vincitrice è la 3. 

Non era questo il punto, qui non importa chi vince, avrei squalificato delle foto solo in assenza di commenti del candidato.
Ma se ci siamo intesi, proviamo a rifarne un altro uguale tra un mese e vediamo l'effetto che fa ?
Io lo immagino già : tutti per prati e sentieri a fischiettare ;)

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  • Nikonlander

Eh ma pure la mia va a cascare eh? E' ancor più guidata, se vogliamo. 

Capisco perfettamente la questione workshop, la sento da che ho iniziato, solo che non ci ho fatto mente locale quando ho postato. 
Il punto è che il ritratto in studio è uno dei generi più costosi: in tempo, in risorse mentali, e non da ultimo in denaro. Qualche sessione 100% autonoma l'ho fatta e difficilmente son volate meno di 200€, ma la cosa fondamentale è che mi son ricordato di queste sessioni un bel po' DOPO aver postato la foto di Dorka, perché a quelle sessioni non ci pensavo più da un pezzo. 

Ci farà una blog entry, tanto per parlarne un po'.

Riguardo allo spirito di questi contest, sono un pretesto per levarci un po' di ragnatele di dosso sia nell'attività fotografica/postproduzione che in quella critica, anche in generi che non sono i nostri abituali, non ci vedo granché di agonistico o competitivo. Son stimoli. 

 

 

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  • Administrator
1 ora fa, Massimo Vignoli dice:

Mauro, io voglio capire.
Per fare un discorso generale, quello che scrivi è giusto, personalmente lo condivido, ma non è rappresentativo di quello che fa la maggior parte delle persone.
Alcuni, semplicemente, cercano la strada in discesa. Ed allora fanno workshop, ogni occasione, ma non camminano mai con le loro gambe. E nemmeno lo vogliono fare.
Altri, hanno bisogno di tempo per imparare.
Ma il paragone con la fotografia naturalistica è calzante: quelli che vanno a fotografare nelle Oasi lo fanno per lo stesso motivo per il quale c'è chi fa decine di workshop: fotografare in condizioni semplificate - per imparare ma anche per semplicemente fotografare. Perché in una situazione al 100% autogestita non farebbero nulla, perché se davanti hai un animale/situazione raro e non sai gestire la situazione addio foto. Alcuni, come te, si rimboccano le maniche e si sforzano di migliorare - per prepararsi a quella situazione che vorranno andare a cercare. Altri dopo un po' di anni che fanno le stesse foto già fatte 1000 volte si stufano e smettono, ed il salto di qualità non lo fanno.

E pure quello con l'alpinista che va con la guida alpina. Ha più valore salire il Monte Bianco con la guida o la Grigna da soli? Io non ho dubbi.... ma le guide alpine lavorano un sacco! Ed ho citato questo aspetto perché ho fatto per anni l'istruttore di alpinismo per il CAI. E credo che tutti i miei allievi si siano sentiti molto orgogliosi per le salite che hanno fatto legati alla mia corda, ed hanno fatto bene. Ovviamente, io l'ho fatto sperando che quel "lavoro" servisse un domani a farli andare da soli sul loro Monte Bianco, sapendo come fare e senza rischiare di farsi male. Forse lo ha fatto l'1%. Gli altri, dopo pochi mesi od anni, sono tornati sui sentieri e sui prati. Deludente? no.

Per andare sullo specifico, io ho partecipato al concorso nel senso letterale del termine partecipare: vincere non mi interessava assolutamente. Credo di avere dato adeguate indicazioni sulle condizioni nelle quali ho fotografato. Ora ed allora, quando ho caricato qui su Nikonland le altre foto, di quel giorno. Ho spiegato perché quella e non altre.
La ritieni priva dei requisiti? La ritiro, facile. La vincitrice è la 3. 

 

Massimo, 

a parte l'esempio dell'alpinismo che non c'entra nulla (li sono in gioco valori molto più importanti, a partire dalla sicurezza e dalla vita a finire al rispetto della natura) tutto quello che dici è perfettamente calzante.

E il fotografo naturalista che si vedesse superato in un contest da uno che presenti una foto di un orso in una riserva, dove è abituato da sempre alla presenza dell'uomo e alla facilità di reperimento del cibo, si incazzerebbe non poco per essere riuscito a coronare il suo progetto...chennesò, nello Yukon, dopo sofferenze fisiche ed economiche, preparazione al clima e le necessarie guide che gli abbiano indicato la strada da percorrere (quelle servono sempre: ma non ti impossesserai del trofeo di una di loro spacciandolo per tuo) per arrivare finalmente allo scatto della Vita.

Infatti molte giurie di concorsi fotografici sono molto attente a queste condizioni e cassano molte foto per questi ed altri motivi.

Sta all'onestà intellettuale di ognuno di noi, il riconoscere se scattare una foto sia stata esclusiva farina del nostro sacco, oppure un fortunata combinazione di eventi, non casuali e concatenati, che ci abbiano portato a realizzare quello scatto.

E a stabilire se presentare quella, perfetta, piuttosto che un'altra che da quello stage, quel workshop, quell'incontro con quel tutor sia poi scaturita: meno bella? E chi lo dice?  Prima dovrebbe esserci una pietra di paragone...: il problema sta nella nostra testa che quella pietra continua a pensarla !!!  Dimenticatela se non per i ragionamenti possa portare a liberarvene: dovete provare a fare voi, a fere meglio a innovare.

E non concordo neppure con chi ha scritto che scattare una foto in studio sia impegnativo economicamente: se è per questo che uno partecipa ad incontri e workshop, per risparmiare ..., avrebbe proprio sbagliato indirizzo.

Due lampade a luce continua (oggi led) e la fotocamera non costano molto meno di tante sessioni a pagamento in studio???

La modella...quella bella ?  Se non ve la potete permettere, insieme all'affitto dello studio (che Ross sarebbe ben felice di concedervi: è il suo fine) beh...dovrete impegnarvi di più a far diventare sontuosa quella "normale" che si presta e che sia a vostra disposizione...e nemmeno ci fate più caso.

Se si voglia fotografare.

 

 

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  • Administrator
38 minuti fa, Gabriele Castelli dice:

Eh ma pure la mia va a cascare eh? E' ancor più guidata, se vogliamo. 

Capisco perfettamente la questione workshop, la sento da che ho iniziato, solo che non ci ho fatto mente locale quando ho postato. 
Il punto è che il ritratto in studio è uno dei generi più costosi: in tempo, in risorse mentali, e non da ultimo in denaro. Qualche sessione 100% autonoma l'ho fatta e difficilmente son volate meno di 200€, ma la cosa fondamentale è che mi son ricordato di queste sessioni un bel po' DOPO aver postato la foto di Dorka, perché a quelle sessioni non ci pensavo più da un pezzo. 

Ci farà una blog entry, tanto per parlarne un po'.

Riguardo allo spirito di questi contest, sono un pretesto per levarci un po' di ragnatele di dosso sia nell'attività fotografica/postproduzione che in quella critica, anche in generi che non sono i nostri abituali, non ci vedo granché di agonistico o competitivo. Son stimoli. 

 

 

:rotfl: Cacchio Gabriele: la tua salta pure perchè mi dicono sia una foto del 2011 : ma io ti ho visto ben oltre quella data a fotografare con Mauro e gli altri.... come è possibile che continui a pensare a quella foto?

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  • Administrator
56 minuti fa, Gabriele Castelli dice:

Riguardo allo spirito di questi contest, sono un pretesto per levarci un po' di ragnatele di dosso sia nell'attività fotografica/postproduzione che in quella critica, anche in generi che non sono i nostri abituali, non ci vedo granché di agonistico o competitivo. Son stimoli. 

E per mettersi in gioco, leggendo il punto di vista degli altri.
Anche solo dare una scorsa alle proprie foto per trovarne una adatta, alle volte, serve.

Per questo a metà giugno ne faremo un altro, sperando in più partecipanti con foto più fresche :) ed autonome ;)

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  • Nikonlander
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vanno bene anche foto d'archivio, possibilmente non già viste di recente

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Cacchio Gabriele: la tua salta pure perchè mi dicono sia una foto del 2011 : ma io ti ho visto ben oltre quella data a fotografare con Mauro e gli altri.... come è possibile che continui a pensare a quella foto?

Perché ogni volta che la vedo mi vengono gli occhi così :cuoricini:

Aho, Dorka è Dorka. Poi si, ne ho di più recenti anche di lei.

 

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E non concordo neppure con chi ha scritto che scattare una foto in studio sia impegnativo economicamente: se è per questo che uno partecipa ad incontri e workshop, per risparmiare ..., avrebbe proprio sbagliato indirizzo.

Due lampade a luce continua (oggi led) e la fotocamera non costano molto meno di tante sessioni a pagamento in studio???

La modella...quella bella ?  Se non ve la potete permettere, insieme all'affitto dello studio (che Ross sarebbe ben felice di concedervi: è il suo fine) beh...dovrete impegnarvi di più a far diventare sontuosa quella "normale" che si presta e che sia a vostra disposizione...e nemmeno ci fate più caso.

Trucco, parrucco e guardaroba non sono gratis nemmeno loro, eh.
Comunque, è vero che qualcosa si può fare anche in economia. Come detto, approfitterò del blog per mostrare qualcosa.

Edited by Gabriele Castelli
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  • Nikonlander
Adesso, MM! dice:

E per mettersi in gioco, leggendo il punto di vista degli altri.
Anche solo dare una scorsa alle proprie foto per trovarne una adatta, alle volte, serve.

Per questo a metà giugno ne faremo un altro, sperando in più partecipanti con foto più fresche :) ed autonome ;)

Ma ben volentieri.

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