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MM!

1/4/2020 : Mercoledì in bianco e nero 1/4/2020

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Buonasera e scusate .

Ero al lavoro, in questo periodo tragico e difficile per tutti io faccio parte di quella categoria che detto molto semplicemente vi consente di fare la spesa.

Lo dico così in modo molto neutro è il mio lavoro  lo faccio e basta.

Ribadisco sono solo un fotoamatore e mi dilettoa fare foto ed è per me uno svago.Vi seguo abbastanza assiduamente e vi invidio.

 

1. Forse era meglio a colori

2. Al primo colpo mi ha colpito notevolmente, la metterei in quadro a casa.

3. A livello tecnico non saprei giudicare, sicuramente ha un suo perchè.

4. Mi piace molto, cosa pagherei per poter portare a casa uno scatto simile.

5. Bella !

6. Bella !

7. Bella e carina con l'ovale.

8. L'ho dovuta guardere molto attentamente , molto bella !

9. Bella !

10. Anche questa ha un suo perchè .

11. Mi piaciono i treni , quindi bella !

12. Come per la 3.

13. Mi sembra una foto ricordo.

14. Che dire...Bella .

15. Anche questa come il suo titolo, un sogno...

16. Mi piace moltissimo anche questo è uno scatto che metterei in quadro a casa.

17. Bella ,sicuramente meditata e ricercata.

18. Bella.

19. Bella e non saprei neanche come farla...

20. Mi piace molto ma forse avrei preferito i colori.

21. Bella ma la riga verticale non capisco bene se e cosa è.

22. Bella.

23.

24. Bella e sicuramente meditata .

25. Mi piace un sacco.

26. Non saprei.

27. Credo meglio a colori.

28. Bella.

29. Bella.

Queste sono le mie impressioni alla visione, cioè ciò che ho pensato in quel momento.

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Premesso che, anche e soprattutto per il tipo di fotografia che faccio e per i miei abituali soggetti, scatto e stampo solo ed esclusivamente a colore.  La foto naturalistica  è colore, il BN sopportabile è molto raro.

Quello che non capisco è perché molti si ostinino a voler convertire in BN delle foto col risultato di ottenere delle masse grigiastre o nerastre non molto attraenti. A parte le tecniche di conversione, sono sicuro che più della metà delle foto qui proposte sarebbero migliori a colori. 

Per evidenziare l’assurdità del BN a tutti i costi, ho proposto un soggetto che la stragrande maggioranza di voi ha stigmatizzato la mia scelta del BN.

 

Questa iniziativa mi è piaciuta molto. Leggere tutte queste diverse opinioni che ognuno di noi ha espresso è stato interessante, e divertente.   Ho avuto molto difficoltà a dare giudizi su generi che non pratico, come ad esempio lo street o il ritratto.

 

Vettel.jpg

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Più o meno le stesse impressioni da tutti voi.E non sono abituato a dare giudizi.

Grazie comunque di tutto .

E' una foto del 2015. Credo di aver fotografato in BN on camera solo in quella occasione.

La manifestazione era la caccia alla volpe finta naturalmente.Una rievocazione di quelloche avveniva in passato.

Servivano dei cornisti e scelsero la classe di corno in cui suona e studia anche mio figlio.

Non potevo farmi sfuggire l'occasione di provare e comunque di fare foto.

Devo dire che a parte che non ho apportato nessuna modifica se non altro la conversione in Jpeg la foto l'ho fatta apposta così.

Si vedono gli occhi che guardano nello stesso punto , sembra banale ma spesso per come fotografo io capita di scattare e poi gli occhi sono chiusi.In questo caso tutti gli occhi aperti, tutti e tre che guardano nello steddo punto e le labbra che stanno soffiando nello stesso momento.C'è sincronia , certo che se avessi avuto un obiettivo che avesse potuto chiudere di più secondo me sarebbe stato meglio .Volevo isolare la ragazza ripeto per me ci voleva un'altro obiettivo.

Ringrazio nuovamente , forse ho fatto un pò di fretta .Prima il lavoro.

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21

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Allora, questa è una foto del 18/6/2017, che è l'anno in cui ho iniziato a fotografare più frequentemente in studio, grazie a Mauro - e Ross - che in quel periodo ha speso il suo tempo a tenere ed organizzare corsi a me ed altri ignoranti come me (nel senso più più letterale del termine) e a prendere la truccatrice, lo studio.... insomma un mucchio di lavoro suo, dietro. La nascita di una esperienza formativa di enorme valore per me, allora ed oggi. Mai fotografato persone prima. Mai fotografato in studio prima. Ed era l'anno in cui, in diversi qui, ci siamo cimentati in una serie di tributi a Lindbergh: il suo stile era ed è di ispirazione per me.

Diverse le domande a cui rispondere:

1- È una foto cercata?
Si, ma senza la progettazione che alcuni immaginano. Stavamo cercando di fare, chi più chi meno, esperimenti con le inquadrature "sporche" che caratterizzano alcune delle immagini del Maestro. Per dare un'idea, qui sotto da LR un po' di foto prima e dopo di questa. 
Questa, per precisione, è nel turno di un altro fotografo, per cui non sta guardando "via da me" per mia richiesta, qui. Ma lo ha fatto in molte altre delle foto che le ho fatto, prima e dopo, perché l'ho chiesto io.
Stessa cosa, ovviamente, per il pannello nero davanti. Ne ho diverse prima e dopo, mentre cercavo l'effetto. Così come con altri oggetti davanti. 

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2- Perché l'ho scelta?
Perché mi piace un sacco il mistero del suo sguardo verso l'ignoto. Cosa ci sarà li dietro da attirare uno sguardo così? E' sexy, ma rilassata. Forse è nuda, forse no. Ma è serena e composta, in modo sexy. E poi ha quello sguardo intenso
E poi è diversa dalla media di quello che si vede in giro. E poi, per come è arrivata, 
E vista stampata.... beh, le foto stampate non hanno niente a che vedere con quelle su un monitor: non posso spiegarlo con le parole.
 

NDA (by MM!) : non è una foto cercata ma è arrivata da un workshop dopo che se ne è parlato compiutamente per settimane qui su Nikonland, in un topic che ha superato le 10 pagine con centinaia di immagini di Peter Lindbergh, l'autore al cui stile ci si sarebbe poi ispirati.
Un briefing pre-schooting, ampia fase di fotografia. Un briefing post workshop su Nikonland. Come da nostro stile.
Ovviamente questa e le altre foto sono di Massimo Vignoli ma in una situazione e in circostanze date.
Questa nota non deve essere vista a suo detrimento ma a beneficio dei tanti che l'hanno apprezzata in questa circostanza e che magari quando se ne è parlato su Nikonland, erano assenti o distratti.

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N. 11

Premetto che non amo il bianco e nero, anche perché non ho vena artistica né tanto meno poetica e non capisco perché devo immaginare il mondo in bianco e nero. E’ un mio grosso limite.
Ma non potevo non partecipare al “contest” ed ho selezionato una decina di scatti che ho convertito in bianco e nero tramite le varie opzioni offerte da Lightroom. Purtroppo nessuna soddisfaceva le attese ed ho lavorato la foto, sotto riportata a colori, con l’aiuto di Photoshop. Ho scelto questa immagine perché le foto di un treno visto di ¾ anteriore o di lato, mi parevano comuni o già viste, anche se in questa occasione il fumo era notevolmente denso. Quindi ho scelto questa, con il convoglio che mi è passato a pochi metri inondandomi di fumo, ma seguitando imperterrito a scattare e seguire la figura del macchinista, è saltata fuori questa foto, imperfetta ma differente.

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Come anticipato ho preso il meno peggio fatto da una prima conversione con Lightroom ed ho cercato di evidenziare quello che mi premeva venisse all’occhio degli osservatori, ma non ci sono riuscito. Il mio intento era quello di conferire maggiore risalto al macchinista che era sporto ben al di fuori della cabina di guida, per poter vedere il binario ed i segnali, in quanto con tutto quel fumo dai finestrini interni della locomotiva non avrebbe visto niente.
Per riuscire nell’intento ho usato diversi pennelli e altre diavolerie offerte da Photoshop, ma uscivano fuori sempre artefatti o facevano sembrare nella foto due entità diverse la locomotiva ed il macchinista. Colpa mia che non conosco abbastanza bene il programma ed ho quindi preferito apportare ritocchi leggeri e non invadenti. Il risultato è la foto che avete visto e commentato.
Un grazie a Nikonland per questa iniziativa e per avermi fatto sforzare ad esprimere commenti su altre foto, cosa che non avevo mai fatto e chiedo scusa se ho ecceduto con qualcuno dei partecipanti.

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20

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Buonasera e grazie a tutti per i commenti che avete fatto alla mia foto e a chi ha avuto quest'idea che ritengo molto utile per gli apprendisti come sono io.

Comincio dal perché ho scelto questa foto. Non lo so di preciso ma mi piaceva l'atmosfera che creava il vestito con le figure in ombra. E' una foto fatta all'ultimo carnevale il giorno prima che lo chiudessero per virus alle 6.38 del mattino. Poco prima che il solo sorgesse. 

Ammetto i mie limiti nella post produzione soprattutto con il bianco e nero e, se all'inizio ero abbastanza soddisfatto della lavorazione, dopo i vostri commenti non lo ero più. Così ho provato a correggerla seguendo i vostri suggerimenti. Mi sembra migliorata ma lascio a voi giudicare.

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In molti hanno chiesto di vederla a colori

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perché forse avrebbe reso di più. Non lo so. Io preferisco il bianco e nero...

A me Venezia piace molto. Ho la fortuna di abitare ad una mezzora dalla stazione di S.Lucia e mi rilassa camminare per le calli e campielli. Carnevale rappresenta per me una piacevole occasione di svago con la macchina fotografica al collo e da quando ho scoperto la bellezza dell'alba in piazza S.Marco…. Sto cominciando a capire chi soffre della sindrome di Stendhal.

Da qualche anno cerco di non fare più i classici ritratti alle maschere ma di cercare di "ambientarle"; di fare street. Ma ho ancora molte scarpe da consumare...

Vi ringrazio fin d'ora per eventuali e grati ulteriori suggerimenti. Mi aiuteranno a crescere fotograficamente. Grazie.

 

La foto è stata fatta con la Z6, il Z50 1,8 e il flash Godox 685 a 1/32 della potenza ISO 250 1/100' f1,8

La PP l'ho fatta con Lightroom per il colore e SilverEfex Pro per il bianco e nero.

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Posted (edited)

3

Per me bianco e nero vuol dire street al 80%, il resto 20% si divide fra il ritratto e il paesaggio. Questa foto e' stata fatta a Venezia, quattro anni fa, avendo impostato la mia Df in monocromatico e avendo montato su il 20mm/2,8. Questo grandangolo e' magico per la street, ti permette di essere dentro l' azione ma anche di coinvolgere la gente in un certo senso. Mi spiego meglio giacché lo stesso e' successo in questo caso. Ho visto il quadro interessante con il manichino a sinistra ed il commesso a destra che curiosava a guardare la gente dall' interno del negozio di moda. Ho alzato la macchina ed ho inserito il pilastro quasi in mezzo in modo da dividere la scena in due ma anche per evitare il mio riflesso nella vetrina. Il 20 mm mi ha permesso di inquadrare da vicino. Il commesso continuava a guardare a destra, ma io sapevo che prima o poi si girava ed ero pronto a raccogliere il suo sguardo. I fatto di stare fermo a fotografare in una distanza cosi vicina ha fatto reagire d'istinto il commesso che mi ha regalato il suo sguardo.

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Edited by Jorgos
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5.

Eh... non mi dilungo... non basta una bella calligrafia, se dico "COMPRATO IL GIORNALE" la risposta che mi si può dare è:
a) manca il soggetto, ignorante (delle regole grammaticali)!
b) ... "e a me che mi importa?"
c) ma la tua bella scrittura è la norma o una botta di chiulo?

Perchè l'ho scelta? Perchè non ha difetti tecnici evidenti e perchè a me piaceVA tra le non molte foto in b/n che ho. Ad ogni modo non mi sento offeso... ho passato da un bel pezzo la sindrome della pagella da far firmare ai miei e trattandosi di una passione corre l'obbligo di cercarla di svilupparla bene altrimenti ho un bel numero di libri che attendono il mio tempo libero. Quindi "cornuto e mazziato" vi ringrazio (sono sincero!) per l'opportunità, per il vostro tempo prezioso e per i vostri commenti. Adesso scusate ma devo andare a recuperare il sussidiario di grammatica delle elementari :$

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Bene, Bravo Davide e Bravi tutti ! :bravo:

Continuate in questo modo, per favore, che alla fine vi chiarirò cosa ha significato tutto questo e a cosa servirà per l'immediato futuro.

Vi starete rendendo conto, io sono convinto di si, che 82 interventi e 2560 letture in nemmeno tre giorni sono la misura di un valore aggiunto che non ha eguali in qualsiasi balconata del Kaiser !

Nikonland 3.0 non è un posto dove si suona ad orecchio con i coperchi delle pentole, non è un posto dove si impara il solfeggio, è l'Accademia Musicale, dove si lavora sull'interpretazione, sui perchè, sui come, avendo in mente sempre lo scopo per cui si fa una cosa.
Che non è riempire una mezz'ora di una mezza giornata, mezza impegnata ...

 

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14.

Ho scelto questa foto perchè mi piace e testimonia una bella giornata. Si, scattata al matrimonio di un mia collega (...il commento di Zampieron mi ha fatto pensare che anche lui fosse presente...ahahahahahah)..e la "modella" è un altra collega. Proprio perchè non lo

è, le piace "atteggiarsi" da modella. Premessa doverosa, oltre le gambe c'è di più, due lauree..

Tra una portata è l'altra facevamo qualche scatto e questo è uno sicuramente dei più riusciti, ma sinceramente "casuale". Stavamo scattando quando è entrato il ragazzo sullo sfondo, creando come una situazione di attesa e reciproca attenzione.

Ho poca esperienza nel ritratto, mi piace tantissimo, ma non mi sento propriamente a mio agio.

Per il bianco e nero, ho utilizzato Silver Efex della Nik Collection che mi sento di consigliare.

Ringrazio dei commenti ricevuti. E' sempre piuttosto emozionante leggere quello che pensano gli altri di una tua foto che hai condiviso nella speranza che piaccia!

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Posted (edited)

x GAMBI:Si riesce nell'intento specie se il soggeto partecipa con il fotografo e sente di piacere ed esprimere cio' che ognuno dei due vuole. Non una presenza neutra. Confermo la bella foto.

Edited by riccardo55
Commento postumo

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Il 2/4/2020 at 19:47, SGAMBI dice:

 Fuori classifica. Ha fatto giocare gli altri, proponendo un divertissement, poteva condividere qualche altro milione di foto.

Vero. Verissimo.

In un primo momento volevo essere solo provocatorio ed ho confidato a Max che per contrasto con la foto che tanto ha colpito (nel Forum "Al vostro giudizio") di Heidi 18enne volevo mettere una foto di Heidi adulta con i capelli rossi e ricci, le gambe aperte e i tacchi che con un'espressione di sfida ti dice, beh, fammi vedere che cosa sai fare.
Con ovviamente in primo piano l'origine del mondo.

Ma non volevo al contempo polarizzare il discorso, capisco che per molti il nudo sia una cosa aliena per tanti discorsi che non hanno ovviamente nulla a che vedere con la fotografia. Per me il nudo femminile in fotografia è la cosa più naturale che ci sia e mentre fotografo non provo assolutamente nulla di quello che un uomo normale prova davanti ad una bella donna nuda.

Per questo ho cambiato idea quando mi sono imbattuto in una dell'altro milione di foto che possono condividere.
Le foto che ho preso sono inedite, per ovvi motivi.
Avrei trovato irrispettoso nei vostri confronti mettere foto già viste, magari troppo facilmente giudicabili favorevolmente, perchè troppo facili da leggere.

Qui c'è, come nella maggior parte delle mie foto di questo tipo, una storia dietro. E tanto pensiero a monte.

Julia è una ragazza complicata e umorale.
Quel pomeriggio dopo lo shopping non aveva voglia di posare.
E così ha visto bene di "dimenticare" a casa i documenti.
Così una volta arrivati al Motel non è potuta entrare.

Io però avevo dedicato quelle ore a lei ed ho chiesto a Rossano di tornare indietro a prenderli.
Nell'ora che ci ha impiegato tra andata e ritorno, io sono entrato in motel con Heidi - che quel pomeriggio non doveva lavorare - che è sempre pronta se le chiedi con il dovuto carisma quello che vorresti da lei.

Heidi è anche molto disinibita e non si fa problemi ad essere generosa quando pensa di aver guadagnato un'insperata occasione di lavoro. Le due ragazze sono entrambe lettoni ma di carattere opposto.

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l'origine del mondo, secondo Heidi

trascorsa l'oretta abbondante, ecco Julia che in qualche modo è imbarazzata per l'equivoco (e facilmente è stata redarguita da papà : infatti dopo questa volta non si è più fatta vedere in Italia ...).

E' legata, contratta, impacciata, con i segni dell'intimo su tutto il corpo

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in una parola, un disastro.

Ma io ho esperienza da vendere, ho fotografato in tutte le condizioni e so come arrivare al punto giusto.

La lascio con i suoi occhiali da miope e la faccio giocare.

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lei si scioglie e si sente di ricambiare la mia delicatezza (non uno sguardo di rimprovero, tanta comprensione. Sappiamo entrambi che io potrei essere il fratello di suo padre, quello più vecchio ...).
Gli occhiali da sole nel forte sole di metà ottobre fanno il resto :

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emerge tutta la sua sensualità minuto dopo minuto. Straccia del tutto Heidi che nonostante il suo fisico non ha un sedicesimo della sensualità di Julia

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possiamo così finalmente fare a meno degli occhiali e compare anche l'origine del mondo di Julia.

Lei non è solita mostrare le parti intime. Non le è stato chiesto (nemmeno ad Heidi ma per lei fa parte del suo curriculum, per Julia no).

Decido di premiarla : "vai a letto e rilassati, dormicchia se vuoi ma continua a posare"

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e arriviamo finalmente alla sequenza oggetto della foto che ho voluto presentare, ricordandomi di un momento magico.

Ho il 105/1.4 sulla D5, combinazione ideale per sfuocare. La faccio mettere dalla mia parte, tiro giù il lenzuolo quanto basta, lei si scopre con la mano, mi guarda, sorride, mi invita

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io metto a fuoco là e scatto.

Ma non voglio limitarmi a quello, non è il mio stile, quindi inseguo quelle espressioni a metà tra il divertito e il condiscendente

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alternando gli sfuocati.

Infine le dico di voltarsi ancora una volta e lei ancora una volta dischiude il paradiso

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quindi mi sposto e la faccio rimettere sul fianco

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lei non si risparmia.

Chiedo ad Heidi di passare davanti e di muoversi mentre io scatto con un tempo non troppo lento ma nemmeno veloce

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infine chiedo ad entrambe di entrare nel lettone D5H_9038.thumb.jpg.0886ee9d1bcde3eb5eaf4d2a71892da4.jpg

io guardo, solamente.

Fine della storia che ha originato la mia foto.
Una foto di backstage, ancora

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e un trittico di Heidi da quella stessa occasione

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15 la mia foto
Julia Dream

La foto che ho pensato è un doppio trittico.
Che io immagino stampato nei suoi 28.000 pixel di lato lungo in 6 metri per 2 e posta in modo tale che il centro di attenzione stia poco sotto lo sguardo del visitatore della mostra che arriva dalla sinistra.

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non è una serie non denota affatto incapacità di scelta. Avrei potuto prenderne una sola ma non sarebbe stata la stessa cosa.

La foto si legge da sinistra verso destra, alternando lo sguardo avanti e sopra, sopra e avanti, puntando a cosa è a fuoco perchè improvvisamente quello che abbiamo davanti è invece diventato sfuocato

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se avete la compiacenza di ingrandire la foto al 100%.

Da sinistra verso l'alto e poi verso destra in basso. Non ho messo le crocette su cosa concentrare lo sguardo perchè non sta bene ... :sorriso:

Lo sguardo alla fine si riposizione sull'origine del mondo, questa volta incastonato tra due lussureggianti colline.

Scusate per l'eccesso di verbosità ma è un esempio di come quanto si possa argomentare - e difendere - la propria foto.

Si Max, è lo spirito di Douglas Kirkland ma con il solo coinvolgimento dell'artista padrone della scena e del suo obiettivi artistico.

Grazie a tutti per l'indulgenza.

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Foto n. 29

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Scatto molto poco in B/N, generalmente prediligo il colore.

Quel giorno a Ground Zero avrò scattato una trentina di foto, tutte a colori.

https://www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2306686

Quando poi ho visto quella rosa bianca ho avuto una, chiamiamola così, “folgorazione”,  e ho sentito l’assoluto bisogno di scattarne un’altra in B/N (l'unica della serie!). Il messaggio che volevo trasmettere era essenzialmente basato sul contrasto, reso visivamente, tra l’animo umano (la rosa bianca) e un resto del mondo scuro e angosciante. La foto è stata pensata in Bianco e Nero e tutte le sue caratteristiche (difetti?) sono state, nel bene o nel male, volute.

Giusto per chiarire qualche dettaglio……

 

Linee storte: ebbene si…sono una grandissimo fan dei telefilm di Batman degli anni ’60! 😄

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Scherzi a parte…..volutamente nelle immagini rappresento spesso linee orizzontali e verticali inclinate……mi piace mettere qualche elemento caotico in foto altrimenti troppo “ordinate” e ordinarie. In questo caso, tra l’altro, le ho particolarmente ricercate per enfatizzare le imperfezioni del mondo esterno, in contrapposizione all’unico elemento dritto (la rosa bianca). Comprendo bene, tuttavia, che il voler utilizzare un conclamato difetto come caratteristica peculiare nelle foto, possa generare non pochi dubbi.

 

Palazzi tagliati: mi interessava poco inquadrare altri edifici per intero......quelli presenti nella foto mi sono bastati; lo scopo finale non era rappresentare dei particolari architettonici, ma l’oscurità del mondo. Non li ho neanche intenzionalmente voluti sfocare (lente chiusa a f8), perché volevo che “il mondo scuro” fosse perfettamente visibile nei suoi difetti.

 

Rosa “piccola”: qui ho dovuto accettare un compromesso tecnico. Ho usato una focale fissa da 20mm. Con una lente più wide avrei avuto un angolo di campo maggiore, ma questo avrebbe rimpicciolito ancor di più la rosa nella foto…e se avessi ridotto la distanza tra me e il fiore avrei rischiato di sfocare i palazzi sullo sfondo (e come ho detto prima volevo fossero ben visibili, sebbene scuri); i 20 millimetri sono stati, a mio parere, un buon compromesso. Posso garantire, inoltre, che in una stampa 30x45 cm la rosa è perfettamente visibile.

 

Andrea Zampieron e Jorgos sono coloro i quali hanno centrato più di tutti il messaggio della foto…..che evidentemente non ho comunque ben rappresentato visti i numerosi dubbi!  😅

Il motivo per cui ho scelto questa foto è dovuto al fatto che è stata apprezzata da molti miei conoscenti, e quindi ero curioso di sentire anche opinioni di persone un po’ più competenti di fotografia (o, quanto meno, che hanno sviluppato uno spirito critico nei suoi confronti). Non amo particolarmente partecipare a contest fotografici, ma credo anche nell’importanza di mettersi in gioco qualche volta.

Grazie a tutti per aver speso un po' del vostro tempo per la mia foto.

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Foto 19 (Golf)

Buona serata a tutti e grazie a tutti per i commenti.

È la prima volta in assoluto che partecipo a una discussione online e propongo una mia foto. Grazie per l’opportunità, è stata per me una cosa molto interessante e costruttiva!

Purtroppo non sono un fotografo ma solo un fotografatore: nel senso che, non avendo occhio fotografico, trovo grande piacere a scattare delle foto che poi mi risultano quasi sempre insoddisfacenti e, purtroppo, non sono mai riuscito a dare una finalità a questa attività, non riesco a fare progetti prima di fotografare e i miei scatti non hanno nessun intento di significare qualcosa. Direi che sono solo esercizi in “attesa” di un’idea portante (che forse non verrà mai) a sostegno del mio lavoro.

Anche questa foto nasce da un esercizio, quello di fare una foto con protagonista un colore: il “giallo”.

Nessun intento pubblicitario o di lanciare un messaggio. Non sono in grado di pretenderlo.

Ho fatto delle prove con delle palline da golf su un cartoncino nero, ho provato ad aggiungere una mazza, poi mi sono accorto che le palline erano numerate (io non gioco a Golf) e mi è venuto in mente di metterle in fila, e cosi via…

Solo a lavoro terminato mi è venuto in mente un titolo: “Countdown con movimento retrogrado”.

Poi ho provato a metterla in b/n e mi è piaciuta di più. Tutto qui.

La foto è frutto di un solo scatto (un po’ lungo ma non troppo) illuminato con la luce a incandescenza della stanza, ma di non pochi tentativi. Penso che questa immagine valga più delle mie spiegazioni:

 

 

 

Però adesso, trovandomi con Voi a discuterne e avendomi costretto (Voi) a rifletterci, ci vedo qualcosa in più che io reputo positivo:

è una foto che, o giustamente la ignori, o ti costringe a soffermarti a guardarla per cercare di capire (il messaggio che non c’è, come è stata realizzata, cosa sta veramente accadendo ecc.);

è ambigua;

è un controsenso (l’esperienza ci fa pensare a palline che vanno da sinistra a destra e qui accade il contrario);

è una foto che quando la scatti non sai cosà comparirà sul sensore (e questo è per me intrigante!);

suggerisce qualcosa che nella foto non c’è: in questo caso il numero 1;

e quindi suggerisce una bugia, perché la pallina n.1 non la avevo e “lì dietro” c’è (c’era) una n.2!

 

Concluderei il pippone con la citazione di una frase di Martine Frank tratta dal libro di John Berger “Capire una fotografia” ed. Contrasto che in questi giorni sto leggendo e che vorrei condividere con voi:

“Una fotografia non è necessariamente una bugia, ma non è neppure la verità. È piuttosto una fugace impressione soggettiva. Quel che mi piace così tanto della fotografia è proprio l’istante che non si può anticipare; bisogna essere continuamente all’erta, pronti ad accogliere l’inatteso.”

 

Grazie ancora a tutti per le critiche costruttive ed i suggerimenti e complimenti per questa bella iniziativa,

Marco Vasco Bolognini.

 

Foto 19

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Foto 10

La foto che ho pubblicato  è una istantanea : una coppia sta ballando un tango (lo si desume dalle scarpe e dalla posizione dei piedi) e non credo abbia bisogno di spiegazioni. In questo tipo di foto non c’è, almeno da parte mia, una strategia e una preparazione, perché la scena si presenta imprevista e all’improvviso, spesso in condizioni non ottimali di ripresa. Certo, avrei potuto  anche non scattare  e sarebbe finita lì. Se invece  decido di procedere,  si presentano grosso modo due situazioni:  la foto è pressochè buona/decente  rispetto alle mie aspettative  o può avere  dei difetti strutturali: non è inquadrata bene,  non è a fuoco nel posto giusto, o ha qualche altro difetto.  Poichè  quest’ultimo  caso è il più frequente,  o la foto suscita una sensazione nonostante  gli eventuali difetti facendoli passare in secondo piano , oppure lo scatto è debole nella sua comunicazione e sostanza e, per le   carenze sopracitate, viene scartato. Quindi la decisione di pubblicare una istantanea che contiene imperfezioni, come quella che ho pubblicato,  è basata sul fatto che sia, secondo me,  all’altezza dal punto di vista emozionale/comunicativo. Ciò però non basta,  ed è per questo importante conoscere il parere altrui più che in altri tipi di foto, dove essere personalmente appagati può essere più che sufficiente. Perciò un grazie a tutti.

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Scusami Nicola ma non ti seguo.

Se si partecipa ad un contest lo si fa con la foto migliore possibile.
Se si vuole avere il giudizio degli altri su una foto di cui non siamo convinti, si pubblica la propria foto da sola e si chiede espressamente cosa gli altri ne pensano.

A tal uopo, non sarà sfuggito ai più che c'è un forum dedicato : Al vostro giudizio

E come dicono all'Iper quando ci sono le offerte speciali : approfittatene !

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Se ci sono ritardatari, ci diamo la mattinata prima di concludere ?

Grazie a tutti !

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2 ore fa, MM! dice:

Scusami Nicola ma non ti seguo.

Se si partecipa ad un contest lo si fa con la foto migliore possibile.
Se si vuole avere il giudizio degli altri su una foto di cui non siamo convinti, si pubblica la propria foto da sola e si chiede espressamente cosa gli altri ne pensano.

A tal uopo, non sarà sfuggito ai più che c'è un forum dedicato : Al vostro giudizio

E come dicono all'Iper quando ci sono le offerte speciali : approfittatene !

Cerco di spiegarmi meglio: se doveva essere la foto  che amo di più la risposta è no: ne avevo altre, ma  ho pensato  che non fosse il caso di riproporre cose già pubblicate. Perchè ho scelto questa  allora? Perchè la ritenevo comunque all’altezza. E mi pare che la cosa più importante, al di là della mia proposta, sia stato quel che ne è seguito!

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20 ore fa, Cola dice:

Foto n 29

Linee storte

Palazzi tagliati: mi interessava poco inquadrare altri edifici per intero......

Rosa “piccola”: qui ho dovuto accettare un compromesso tecnico.

 

Andrea Zampieron e Jorgos sono coloro i quali hanno centrato più di tutti il messaggio della foto…..che evidentemente non ho comunque ben rappresentato visti i numerosi dubbi!  😅

Mah, ho visto il grattacielo, i nomi, la rosa ho capito che era ground zero senza leggere nulla o imbastire alcun ragionamento. Quindi la tua foto funziona, l'unica sfiga (se vuoi) è che la rosellina "spara troppo" quindi ad una lettura immediata pare una macchia bianca. Fosse stata in  leggera ombra si sarebbe apprezzata di più, ma nel complesso funziona

 

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@@@@@@@@@@@

 

Ok, grazie a tutti, fine dei giochi.
Non sarà sfuggito a nessuno come in un giorno di foto e 4 giorni in tutto di commenti a più fasi, questo "contest" (per modo di dire) abbia totalizzato 92 risposte e ben 3.162 visualizzazioni, nonostante rispetto alla popolazione del sito avrebbe potuto ottenere di più.
Ma si voleva essere efficaci, tempestivi e pestare il ferro finchè era caldo, quindi niente tempi biblici e preavvisi eonici per avere una risposta immediata.

E' un record assoluto, vista anche l'unità di tempo, che manifesta l'interesse che c'è, ma anche molte carenze effettive.

Datemi solo una mezz'ora per smaltire il Gewurztraminer che mi sono scolato a pranzo che tiriamo le conclusioni che serviranno da viatico per "il di più a praticare" su Nikonland

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Bene. Avrete capito, penso che questo pseudo-contest perchè non è previsto né un vincitore né dei bocciati, è nato da una duplice casualità.

L'impossibilità di reggere al "popolo dei balconi" che banalizza l'essere italiani che suonano i coperchi delle pentole oggettivato su queste pagine da pagine e pagine di foto "del put" nel contest omonimo sulla quarantena e il proprio balcone, e l'impulso alla ripartenza (di Nionland, dell'Italia e speriamo, dell'Europa e del mondo) meglio esplicitata qui :

 

più in generale e parafrasando alla buona il grande Humphrey Bogart dell'Ammutinamento del Caine ci sono tre maniere per fare una cosa :

  • quella sbagliata
  • quella giusta
  • quella di Nikonland

qui le cose si fanno alla maniera di Nikonland, o non si fanno.

Che ai presenti questo possa andare bene, come dicevo nel post precedente, sembra dare forza il numero di interventi, i ringraziamenti e il numero di letture di questa discussione che sono il record per il forum dei contest.

Bene, vuol dire che se ci saranno degli altri contest in futuro :

  • non si faranno giusto per avere movimento
  • non si faranno giusto per metter foto "ad kazzum"
  • ma si faranno alla maniera di Nikonland

Perciò, come si doveva fare in questa circostanza :

  1. si proporrà, per rispetto per se stessi come fotografi e per gli altri come fotografi, una foto selezionata, e non la prima che capita
  2. che sarà già oggetto di selezione
  3. sarà la migliore per l'occasione
  4. che saremo in grado di difendere la nostra foto, commentarla ed argomentarne le virtù senza inventarci scuse non richieste
  5. e che per la stessa ragione e capacità acquisita, saremo capaci di commentare le foto altrui

non inventiamoci scuse a questo proposito (il punto 5).

Prendo le parole di Alberto Salvetti : io non commento le foto dei generi che non pratico.
Bravo, SETTE+. E con questo te ne stai nel tuo bel orticello tranquillo.

Ma fare fotografie di altro genere (perfino io che sono un cavaliere teutone/prussiano lo faccio !) apre gli orizzonti.
E immedesimarsi nei panni di un altro fotografo per commentare/criticare/giudicare la foto degli altri, consente di vedere con occhi diversi anche le proprie foto.

Così come accettare serenamente - che non significa accettare il parere di un altro fotografo come superiore o migliore del proprio ma soltanto avere l'umiltà di prenderlo in considerazione onestamente - consente di vedere le proprie foto anche con gli occhi degli altri.

Che poi è il solo modo di avere un parere differente, in questo caso peraltro totalmente gratuito, che può spesso portare a ripensare la propria fotografia.

Quindi - SE CI SARANNO ALTRI CONTEST SU QUESTO FORUM - :

  1. le faccine e i like, sempre bene accetti e permessi, non conteranno niente
  2. le foto dovranno essere ben presentate dall'autore
  3. le scelte per la premiazione, dovranno essere argomentate, commentate e motivate opportunamente dagli altri

altrimenti niente, perchè Nikonland NON E' PIU' a disposizione per passare una mezz'ora, buttare li una fotina pescata come viene, magari con l'orizzonte storto, magari ripescata in orizzontale quando è stata scattata in verticale e con caratteristiche tali per cui non potrà mai essere stampata.

Una foto per essere una fotografia deve essere stampabile ALMENO in formato A3+. Altrimenti è una roba da cellulare e social network. E non è il target di Nikonland.

***

Tutto questo per ragionare in termini generali.
Ma per andare più al particolare :

  • prima di andare alle Olimpiadi ci si allena. Per un fotografo significa :
  1. fotografare, tanto e spesso
  2. in tante occasioni
  3. specializzandosi in qualche cosa. Perchè il fotografo "generalista" è un altro modo di dire che uno non si intende di fotografia ma che ogni tanto fa qualche click
  4. imparare a selezionare le proprie foto
  5. imparare a perfezionarle al computer. Perchè abbiamo detto che il fotografo del 21° secolo - non importa quanti anni abbia - se non è capace di usare il computer, o impara oppure è il momento di occuparsi dei nipotini, di portare il cane al parco o di sedersi nella panchina quando c'è il sole
  6. imparare a confrontarsi con gli altri
  7. imparare a valutare, commentare, giudicare le foto degli altri
  8. imparare ad argomentare, illustrare, difendere le proprie foto
  9. imparare che una grande fotografia è una grande fotografia solo quando saresti disposto a spendere cento euro per stamparla in grande formato ed appenderla in salotto nonostante quanto pensi tua moglie !

 

In calce a tutti questi argomenti - che sono pronto a difendere con la baionetta di fronte a tutti i vostri riveriti commenti ! - ricordo che sono a vostra disposizione i seguenti spazi su Nikonland :

- per necessità tecniche ad ogni titolo :

 

con le varie sezioni che nessuno frequenta, nemmeno i fantasmi dopo la mezza notte.
E qui però gradiremmo leggere richieste che vadano oltre domande del tipo "come si fa il nodo alla cravatta".
Ovvero che ci faccia capire che voi ci avete provato ed avete sperimentato ma proprio non ci arrivate.

- per avere una serie di disinteressati pareri tecnici e compositivi/artistici :

AL VOSTRO GIUDIZIO

dove proporre ogni vostra foto - dopo attenta e accurata selezione e solo dopo che voi ritenete non si possa fare di meglio - per averne un commento, un giudizio, una critica.

Rammentando che ogni cosa su Nikonland è gratuita e viene concessa senza impegno.
Ma che se non date nulla in cambio, nulla più avrete senza avere da voi la stessa cosa (ovvero, se non proponete una foto, nessuno la proporrà, se non commentate la foto di un altro, nessuno commenterà la vostra, se non ci raccontate una vostra esperienza, perchè un altro dovrebbe farlo al posto vostro ?)

DO UT DES ( e se non sapete cosa significa, documentatevi al riguardo e, sempre, fate i compiti a casa).

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PS : chi non ha partecipato a questa esercitazione, è iscritto attivo di Nikonland e non ha la giustificazione scritta dei genitori può/potrebbe :

  1. riconsiderare la possibilità di chiedere la cancellazione del proprio account qui sopra
  2. riconsiderare il proprio senso di appartenenza (a Nikonland, alla nazione, alla propria esistenza)
  3. riconsiderare il perchè si sia iscritto
  4. pensarci forte, forte e poi chiudersi in uno sgabuzzino senza finestra da cui non uscire più
  5. smettere di fotografare
  6. non farsi più vedere su queste pagine

indovinate per quale delle 6 opzioni tenderemmo ad optare noi di Nikonland ? :supermarameo:

Perchè è chiaro che non ha imparato nulla, non sa come deve portarsi su Nikonland e quindi continuerà ad essere sostanzialmente ....superfluo per Nikonland

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3 ore fa, Valerio Brustia dice:

Mah, ho visto il grattacielo, i nomi, la rosa ho capito che era ground zero senza leggere nulla o imbastire alcun ragionamento. Quindi la tua foto funziona, l'unica sfiga (se vuoi) è che la rosellina "spara troppo" quindi ad una lettura immediata pare una macchia bianca. Fosse stata in  leggera ombra si sarebbe apprezzata di più, ma nel complesso funziona

 

Grazie per l'ulteriore feedback.

Non so se nel ridimensionamento dell'immagine o nel suo caricamento sul sito sia occorso un qualche problema tecnico, ma nella versione stampata la rosa non appare bruciata ed è ben visibile (nonostante l'alto contrasto con gli elementi scuri dell'immagine).

P.S.: i neri "chiusi" della piscina sono invece voluti.

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In queste ultime ore ho riletto con molto interesse i commenti alle foto in modo particolare alla mia ed ho notato due cose che mi hanno attirato l'attenzione e che all'inizio non avevo collegato.

Mauro nel tuo commento collettivo hai messo la seguente opinione: 

Il 3/4/2020 at 09:57, MM! dice:

20) carnevale, le maschere, le luci del tramonto. A colori, magari, ma sarebbe comunque stata una composizione sbilanciata. Il tipo con il chitarrino in mano non ci azzecca nulla e guarda una mandria di fotografi con il flash.
Credo che il 90% dei fotografi comuni non avrebbero nemmeno inquadrato la scena

molto severa.

Mentre quando postai la foto hai messo un cuoricino come a volerla apprezzare.

Non è una contraddizione? o sono io che non ho capito fino in fondo il tuo commento?

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21 minuti fa, Riccardo GS dice:

[...]

Non è una contraddizione? o sono io che non ho capito fino in fondo il tuo commento?

Ho messo un cuoricino a tutti quelli che già non ce l'avevano, per incoraggiamento e per ringraziare per la partecipazione, a prescindere dalla foto, sul cui commento confermo il mio giudizio. :)

Come ho scritto, i cuoricini, senza un giudizio esplicito, da adesso contano zero.

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