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L'attrezzo fotografico che ha cambiato la mia vita (fotografica)

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L'attrezzo fotografico che ha cambiato la mia vita (fotografica)

Ci sarà, immagino, un apparecchio fotografico che ha cambiato il vostro modo di fotografare, vi ha permesso di crescere, progredire, diventare migliori.
O no ?

Pensateci su forte-forte-forte (ma non troppo) e poi mettetelo qui di seguito.

:)

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Per me è facilissimo.

Prima ero una schiappa. Dopo sono diventato quello che sono.
Nessun altro attrezzo fotografico mi ha permesso di fare un salto qualitativo come quello.
Dopo è stato tutto molto più relativo.
Prima ero ... un selvaggio.

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Io non ho dubbi: LEI !!!   La mia prima Nikon, regalatami nel 1987 da mio papà (in un periodo nel quale sarebbe stato più facile dire a un figlio FAI !!! , invece di regalare qualcosa) .

Fotografavo da tempo, arrabbattandomi tra la complessità della biottica che ...le guarda le spalle in questa foto, e l'inutilità delle compatte a pellicola dell'epoca.

Da questa macchina fotografica il mio rapporto con la fotografia è diventato totale e totalizzante (magari a discapito di altre cose, cui mio padre avrebbe tenuto).

Con questa macchina e con le sue ottiche intercambiabili ho imparato a guardare il mondo in una maniera differente e non più introspettiva come in ogni altra manifestazione della mia vita.

Con la Nikon F-301 ho imparato a scattare le foto che piacevano a me, ma anche e sopratutto...le foto che piacevano agli altri ed anche venderle, imparando così anche a fare una cosa che credevo molto distante dal mio carattere.

Con le foto scattate con questa macchina ho partecipato e vinto photo contest che mi hanno fatto conoscere le persone con le quali ho ampliato la mia visione del mondo fotografico, fondando con loro un' Associazione Culturale che ci ha permesso di organizzare mostre di fotografie di autori andati a cercare ad Arles ai Rencontres Internationales de la Photographie,  emergenti, alcuni dei quali sono poi diventati nomi noti.
E di organizzare ed imparare a tenere, corsi di Fotografia, di base ed evoluti, i quali poi mi hanno portato ad insegnare Fotografia all'Accademia delle Belle Arti per quindici anni.

Che dire? Che in uno di quei corsi conobbi mia moglie ed anche i miei figli, quindi forse, devono qualcosa a questa Nikon?

Io devo molto a questa mia F-301... Ed anche la mia maniera di fotografare, poi evolutasi nel digitale su percorsi più complessi.

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In un primo momento la risposta sembrava facile. Però, pensandoci meglio la scelta per la mia preferita, nel senso come e’ stato posto da Mauro, diventa piu' difficile. Ho avuto la fortuna di avere tra le mani il meglio della produzione Nikon. Ho AMATO la fotografia con la mia prima macchina, la Nikon FE2. Ho sperimentato tante tecniche ed ho IMPARATO a fotografare bene con la Nikon F100. Ho fatto il SALTO di qualità con la Nikon D2x, anche se e' stata un' ammiraglia difficile da domare, almeno per me. In fine quella che mi fa sognare foto impossibili, adoperandola oggi, e' la Nikon D500. Ma e' stata la Nikon D3 che mi ha regalato centinaia di foto bellissime e ad essere quella che mi ha cambiato il modo di fotografare.

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La difficoltà di questa risposta sta nella necessità di sintetizzare la scelta su un solo oggetto.

Io ne ho molti che mi hanno accompagnato in un cambia di vita:
- la F80, la mia prima reflex di quando ho iniziato a fotografare, cercando di fotografare e non di fotocopiare
- la D700, la mia prima reflex digitale che ha rimesso tutto a posto aumentando esponenzialmente le opportunità fotografiche
- la D800, che mi ha obbligato a perfezionare la mia tecnica di scatto
- il 16-35/4, che mi ha permesso di giocare con tutte le focali wide
- il 500/4, con il quale ho fatto mille mila ore in cerca della mai trovata foto perfetta
- il 50/1.8, che mi ha insegnato che conta mettersi nella posizione giusta
- la D5, che mi lascia libero di pensare solo alle immagini 

Ma probabilmente su tutte il maggior impatto lo ha avuto la D700. E capisco bene Jorgos: fossi stato meno ottuso avrei preso la D3S al suo posto....

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Se devo scegliere un attrezzo fotografico che mi ha cambiato la vita, mi viene da pensare al mio primo flash da studio, che ho ancora oggi e funziona, anche se è un cimelio a potenziometro troppo potente e poco versatile... ma mi ha permesso di capire studiare ed espandere le mie possibilità creative nella fotografia.

Non ho la foto perché non sono in studio ma è poco rilevante è un Aurora Genesis 800.

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Darei una risposta molto simile a quella di Massimo Vignoli, una serie di step,  più che un solo oggetto  calibrati sulla decade di differenza fra me e lui quindi partendo dalla gloriosa FM2 se non addirittura dalla Pentax Mx. Tra gli obiettivi credo il micro-nikkor 200mm f4 AfD ED, che a volte rimpiango.

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L’inizio è stato con la FM2. Foto istintive e documentative  per 20 anni. Restando su questo registro però prima o poi ci si ferma. E infatti solo dopo una pausa di svariati anni ho ripreso a fotografare con la prima digitale,  la D200 con la quale ho iniziato un nuovo percorso più consapevole. Non so dire  se siato stato merito solo dell’avvento del digitale, (penso che una passione, se è veramete tale,  se ne freghi  del mezzo con cui si esprime)  certo è il fatto che  mi è ritornato il desiderio che si era assopito. E di questo sono molto felice.

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Ci ho pensato un po' a come rispondere al quesito della discussione, perché in qualche modo tutte le fotocamere che ho utilizzato negli anni sono state ciascuna a suo modo importanti per aiutarmi a crescere come fotografo, a partire dalla Ricoh 500G a pellicola con cui ho inziato a scattare.

Poi la prima digitale (ovviamente Nikon) mi ha fatto intuire come sfruttare questa nuova tecnologia, la successiva più completa nei comandi mi ha permesso di affinare la tecnica, e quelle che sono seguite mi hanno consentito di crescere e migliorare secondo il percorso che poi ho scelto di intraprendere.

Ma senza dubbio quella che mi ha cambiato la vita è stata la prima reflex digitale, la Nikon D300 con il suo versatile 16-85mm DX di kit, finalmente reflex, finalmente di caratteristiche professionali, finalmente precisa nell'esposizione e sensibile ai comandi manuali per assistere la mia creatività di fotografo della domenica, ma anche di appassionato che non si accontentava dei risultati che le precedenti macchine consentivano di ottenere.

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Spero che la mancanza di risposte a questo quesito (che non è esistenziale, è una riflessione) derivi solamente dal fatto che per molti o per la stragrande maggioranza ancora ... non è successo di trovare un oggetto fotografico che gli ha cambiato la vita (fotograficamente parlando).

Però la mancanza di partecipazione resta comunque una grossa delusione per me.

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Dare una risposta al tuo quesito non è semplice ed immediato, perché come hanno già detto in diversi, ogni attrezzo ha, o ha avuto, la sua importanza nella mia crescita fotografica.
Da felice possessore di un corredo Pentax, iniziai a desiderare la reflex della Casa Gialla dopo aver provato una F3 ed ogni giorno valutavo il possibile, ma costoso, passaggio a Nikon. La cosa avvenne nella tarda primavera del 1984 con l’acquisto di una FE2, con tre ottiche Ais (24/2,8 - 50/1,8 - 105/2,5). Negli anni a venire il corredo crebbe con l’arrivo di un 180/2,8ED, un 35/1,4 e finalmente di una F3 HP. Queste appena citate furono macchine importanti che mi portarono a produrre foto tecnicamente corrette, fatte da un artigiano copiatore (come dice bene Vignoli). Però non ero per niente contento degli sviluppi dei negativi e delle diapositive che offrivano i laboratori, dove con una certa frequenza arrivavano pellicole con macchie, punti neri o caratterizzate da bagni oramai stanchi. Ma al dilettante questo toccava e questo mi fece allontanare dal mio hobby preferito. Periodo di inattività, che ho riempito con la scannerizzazione del materiale analogico (negativi e diapositive) in digitale, mediante l’utilizzo di uno scanner, guarda caso, Nikon. 
Iniziata l’epoca del digitale, decisi ad acquistare nel 2013 la Df, per la sua somiglianza con la F3 e perché offriva la piena compatibilità con le ottiche manuali Nikkor. Questo è stato il mio primo approccio serio con il digitale, al fine riuscire a sfruttare almeno in parte il suo enorme potenziale. Inoltre, la Df, grazie alla sua facilità d’uso e la splendida qualità dei file che sfornava, mi ha consentito di apprendere i vantaggi e la comodità dell’autofocus con il 50 AFS f. 1,8 del kit, facendomi riporre nella vetrina i vecchi Ais. Acquistata una coppia di zoom tuttofare (24-35/2 Sigma e 70-200/4 Nikkor), iniziai da subito a vedere miglioramenti nella qualità dei file (maggiore contrasto, definizione e correttezza nella messa a fuoco). Da quel momento è migliorata anche la qualità dei miei scatti, perché queste facilitazioni mi consentivano di dedicarmi maggiormente all'inquadratura. Sia chiaro sono rimasto sempre un modesto artigiano, ma la passione è tanta ed oggi ogni volta che esco per fotografare, riprendo quello mi piace e come piace a me, con grande divertimento.
In questi anni se un po’ mi vedo migliorato lo devo anche a Nikonland.

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Questa ha cambiato la mia vita (fotografica) e se non ci fosse stata probabilmente mi sarei occupato d'altro.

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11 ore fa, MM! dice:

Spero che la mancanza di risposte a questo quesito (che non è esistenziale, è una riflessione) derivi solamente dal fatto che per molti o per la stragrande maggioranza ancora ... non è successo di trovare un oggetto fotografico che gli ha cambiato la vita (fotograficamente parlando).

Però la mancanza di partecipazione resta comunque una grossa delusione per me.

Mi spiace Mauro per la tua delusione, ma in effetti per me è proprio così ... non è successo di trovare un oggetto che mi ha cambiato la vita fotografica
 ... forse   dico forse  il cambiamento maggiore lo sento ora con il passaggio alla Z6 ....  

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Ne dico 2... La F100 che regalammo a mio padre, e che alla fine usai più io, mi ha fatto innamorare di Nikon. Un po' come la prima vera cotta... 

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Da quel momento ho capito che mi faceva piacere fotografare... ma col passaggio dalla D300 alla D750 ho compreso di avere tutto quello che serviva per aiutarmi a fotografare.

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Però però ho come l'impressione che se la domanda fosse fatta fra qualche mese avrei risposto Z6 più decisamente...

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1 ora fa, Gianni54 dice:

Dare una risposta al tuo quesito non è semplice ed immediato, perché come hanno già detto in diversi, ogni attrezzo ha, o ha avuto, la sua importanza nella mia crescita fotografica.
Da felice possessore di un corredo Pentax, iniziai a desiderare la reflex della Casa Gialla dopo aver provato una F3 ed ogni giorno valutavo il possibile, ma costoso, passaggio a Nikon. La cosa avvenne nella tarda primavera del 1984 con l’acquisto di una FE2, con tre ottiche Ais (24/2,8 - 50/1,8 - 105/2,5). Negli anni a venire il corredo crebbe con l’arrivo di un 180/2,8ED, un 35/1,4 e finalmente di una F3 HP. Queste appena citate furono macchine importanti che mi portarono a produrre foto tecnicamente corrette, fatte da un artigiano copiatore (come dice bene Vignoli). Però non ero per niente contento degli sviluppi dei negativi e delle diapositive che offrivano i laboratori, dove con una certa frequenza arrivavano pellicole con macchie, punti neri o caratterizzate da bagni oramai stanchi. Ma al dilettante questo toccava e questo mi fece allontanare dal mio hobby preferito. Periodo di inattività, che ho riempito con la scannerizzazione del materiale analogico (negativi e diapositive) in digitale, mediante l’utilizzo di uno scanner, guarda caso, Nikon. 
Iniziata l’epoca del digitale, decisi ad acquistare nel 2013 la Df, per la sua somiglianza con la F3 e perché offriva la piena compatibilità con le ottiche manuali Nikkor. Questo è stato il mio primo approccio serio con il digitale, al fine riuscire a sfruttare almeno in parte il suo enorme potenziale. Inoltre, la Df, grazie alla sua facilità d’uso e la splendida qualità dei file che sfornava, mi ha consentito di apprendere i vantaggi e la comodità dell’autofocus con il 50 AFS f. 1,8 del kit, facendomi riporre nella vetrina i vecchi Ais. Acquistata una coppia di zoom tuttofare (24-35/2 Sigma e 70-200/4 Nikkor), iniziai da subito a vedere miglioramenti nella qualità dei file (maggiore contrasto, definizione e correttezza nella messa a fuoco). Da quel momento è migliorata anche la qualità dei miei scatti, perché queste facilitazioni mi consentivano di dedicarmi maggiormente all'inquadratura. Sia chiaro sono rimasto sempre un modesto artigiano, ma la passione è tanta ed oggi ogni volta che esco per fotografare, riprendo quello mi piace e come piace a me, con grande divertimento.
In questi anni se un po’ mi vedo migliorato lo devo anche a Nikonland.

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ti cito perchè mi piace molto il corredo che avevi costruito intorno alla Df, macchina posseduta e che mi ha suscitato tanta simpatia, quanta delusione, poi per i motivi che dichiarai.

Ma quel set, della Df con 24-35Art, 50/1,8 e 70-200/4 Nikon ritengo fosse proprio azzeccatissimo. :sayonara:

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A domanda secca ,risposta secca : l’impugnatura Bushhawk è quella che mi ha permesso libertà di movimento nel fotografare aerei svincolandomi da monopiedi,treppiedi.Essenziale nel maneggiare il peso di 400f2.8 AF-I+D3s/x.

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2 ore fa, GiulianoM dice:

Mi spiace Mauro per la tua delusione, ma in effetti per me è proprio così ... non è successo di trovare un oggetto che mi ha cambiato la vita fotografica
 ... forse   dico forse  il cambiamento maggiore lo sento ora con il passaggio alla Z6 ....  

Concordo in pieno ciò che dice GiulianoM. Nessuna macchina fotografica ha cambiato in modo importante il mio percorso fotografico. Solo il Sigma 10-20, preso per gioco, mi ha aperto gli occhi verso i supergrandangolari ..

La Z6 mi ha fatto fare un importante passo avanti. Mi ha fatto ritornare la voglia di fotografare che si era sopita un po'.

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L'interesse fotografico per me è nato presto, con le "macchinette" del tipo Bencini Comet, poi con la Kodak Istamatic ed altre similari. Ero poco più di un bambino. Ma altro non si potè avere fino alla laurea. La Pentax K1000 fu il premio dell'impegno universitario. Una macchina di base (entry level, consumer, o come si voglia chiamare). Bene vedere la realtà attraverso il pentaprisma, padroneggiando la messa a fuoco finalmente e poter stabilire l'esposizione e senza temere il parallasse, fu più che una soddisfazione un'illuminazione. Potrà apparire un po' primitivo quanto detto, ma fu questo un attrezzo a lungo desiderato, che mi ha donato soddisfazioni e frustrazioni, ma che ha promosso quell'interesse, ad oggi è ancora vivo.
Obiettivi che hanno alimentato gli interessi che ancora cerco di approfondire, legati alla natura, animali e macro: il 300 mm. originale ed il Tamron 90 mm. macro. Scusate, ché forse l'ho fatta troppo lunga, ed anche per il micromosso nella foto.

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Il mio interesse per la fotografia è cominciato con una Minolta subacquea (5 mt)

di colore giallo regalatami da mio papà da ragazzo.

Ma quella che mi ha fatto apprezzare questo mondo è sicuramente la D300,

che con il 300 f4 mi ha permesso di fare foto naturalistiche per me importanti.

Venduti ambedue e rimpianti ancora oggi a distanza di anni 

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1 ora fa, francomanuti dice:

Il mio interesse per la fotografia è cominciato con una Minolta subacquea (5 mt)

di colore giallo regalatami da mio papà da ragazzo.

Ma quella che mi ha fatto apprezzare questo mondo è sicuramente la D300,

che con il 300 f4 mi ha permesso di fare foto naturalistiche per me importanti.

Venduti ambedue e rimpianti ancora oggi a distanza di anni 

Minolta weathermatic, vero?


formato 110 ?  Minolta_Weathermatic_A.jpg.75dceb12dae100f6022b1c3ecadf15bb.jpg

oppure 35mm ? Minolta Weathermatic 35 DL - Camera-wiki.org - The free camera ... sognavo di comprarla, anelando le Nikonos...!  

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Formato 110, quanti ricordi.

Me l'aveva regalata negli anni 80 quando era in Arabia Saudita per lavoro.

Mentre lui si era comprato la Olimpus OM-2 con il 24 mm, 50 mm il 75-150 e il 2X,

più vari filtri.quando ha deciso di darmela era il 2009 ed io avevo acquistato la D80

ed il 24-120.Ho lo zaino ancora in cantina ,più volte sono stato tentato di portare

tutto a NOC ma non ce la faccio😥

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Per quanto riguarda me, senza dubbio i flash radio comandati…. Ed i loro relativi modificatori

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pensandoci bene la prima dslr perché anche se apsc mi ha fatto fare tanti ma tanti scatti e cosi piano piano sono migliorato. salvo poi migliorare ancora perché ho rispreso a scattare in pelleicola e ho dovuto pensare tanto prima :) ...buffo!

 

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Ho iniziato negli anni 70 con la prima Reflex "seria" ...della concorrenza! Canon FTB,  con il suo cinquantino, al quale ho immediatamente affiancato un Soligor 300, perchè già allora mi piaceva andare a Maranello a "spiare" le prove della Ferrari erano i tempi di Villeneuve, di cui ero tifoso accanito. Essendo anche vicino a Imola, andavo spesso a vedere sia le prove che la gare dei  GP Motociclistici d'allora e anche in quel caso preferivo un emergente che di nome faceva Ceccotto, mi aveva entusiasmato, ma con l'arrivo degli americani, le pieghe a Imola avevano decisamente un'altro sapore, con Kenny Roberts in testa!

Ma con il tempo la mia vista ha incominciato a darmi dei problemi con la messa a fuoco manuale e così piano piano ho riposto la mia FTB nel cassetto.

Ma la passione continuava ad essere presente e così con l'avvento delle prime Compatte Autofocus, ho ripreso a fotografare con una Canon Ixus 750 (preistoria)!

 Ma la macchina che mi ha cambiato "radicalmente" è stato la mia prima Nikon... D700 , che mi ha accompagnato in giro per il mondo per diverso tempo!

Ovviamente, come si suol dire, l'appetito ven mangiando, sono passato alla D4, che non mi ha per niente entusiasmato (l'autofocus lasciava molto a desiderare) e così come è uscita la D4s, l'ho immediatamente sostituita! Ancora oggi sono pentito di averla venduta!

L'intenzione era quella di passare alla D5... che purtroppo non sono mai riuscito ad acquistare, per vari motivi, non per ultimo il prezzo!

Ora mi diverto (non so se sono cresciuto) Con una splendida D850 e un'altrettanto splendida Z6! Ma il mio sogno nel cassetto, resta sempre una D5!

Ma vivo contento ugualmente!

Remigio

PS: La prima uscita a Maranello di Villeneuve...sulla macchina che porta il nome di Carlos Reutemann!... Si allenava con delle chicane di polistirolo!

(foto, tratte da negativo)!

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