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Visto che siamo qui per giocare...

Ho recuperato il caro vecchio 200mm f4 Ai, per provare come va sulla Z6.

Di questo obiettivo, a cui sono particolarmente affezionato,  ho già scritto QUI e per le specifiche rimando a quell'articolo.

Sulla Z6 sta magnificamente, compatto e bilanciato per niente sgraziato, anche con l'adattatore. 

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Non ho avuto molto tempo di fotografare per strada,  lo farò   più avanti. Comunque il focus peaking è di  aiuto, ovviamente su soggetti statici, meglio se con qualche contrasto.  Io ho cominciato a fotografare  un poco prima della comparsa dell'autofocus, per cui non è un trauma per me, devo però rifare un po' la mano.

La resa sulla Z6, è in una parola, onesta, non è un obiettivo Z, non è ED, non è inciso come un rasoio, ma è nitido quanto basta per la maggior parte delle occasioni, specialmente chiudendo ad f8, non ci sono evidenti aberrazioni cromatiche, insomma, tenendo conto dell'età, non c'è da lamentarsi. E poi, è soprattutto un gioco. 

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Non ho ben capito se l'IBIS funziona o no, anche perchè con l'adattatore, anche selezionando obiettivo senza CPU, la Z6 non da' segno di riconoscere diaframmi, ossia ho un bel F-- nel display. Forse ho sbagliato qualcosa io, però l'esposizione è corretta. 

IBIS o meno, quando hai il tempo di focheggiare con calma e non hai vibrazioni, direi che i risultati sono piacevoli sia come nitidezza che come morbidezza di transizione fra le parti a  fuoco e lo sfuocato.

 

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Vincent è molto inciso. Cliccare sul crop sotto per aprirlo.

Vcrop.thumb.jpg.9c29fcb437a5bdf83e4113e1497339ab.jpg

Soprattutto però volevo giocare con le lenti addizionali.  Le mie lenti addizionali (sempre e solo acromatiche a due elementi!)  hanno diametro 58mm, 55mm e 52mm, mentre con la D500  sul 70-300 P non c'erano grossi problemi, con la Z6 TUTTE vignettano inesorabilmente, dato che il diametro dell'obiettivo è 67,mm a formato pieno si paga lo scotto.  Vediamo come vanno allora con il 200mm f4 Ai ed il suo diametro da 52mm. Per avere qualità accettabile ho chiuso ad f8-f11 (a tutta apertura le lenti risultano sempre un po' morbide).

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Le mie lenti addizionali in ordine decrescente di potenza (da sinistra a destra), D. L. sta per distanza di lavoro massima ossia dalla lente stessa,con obiettivo focheggiato ad infinito,  questo perchè, come ho spiegato più volte, focheggiando a distanze inferiori in genere la qualità cala.

Ho preso un soggetto qualsiasi:

intero.thumb.jpg.e862c3c03d6ab0433a36294965830643.jpg

 Ho verificato il rapporto di ingrandimento ottenibile con le  tre lenti e l'obiettivo focheggiato ad infinito.

Con la SIGMA AML si raggiunge un rapporto di riproduzione di 1:3

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Il fuoco è sulle scritte, il righello è spostato.

Con la Marumi, si arriva a poco più di 1:2 (0.6)

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Con La Sigma Life Size Converter, si arriva circa ad 1:1 e con buoni risultati!

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La qualità dell'accoppiata 200mm più lenti? Di solito un obiettivo normale accoppiato ad una lente addizionale non ha la qualità di un buon macro ed anche qui non si sfugge. Ne scrivo ad esempio  QUI , ma anche in altri articoli. Inoltre i macro mettono a fuoco da infinito alla minima distanza, con le lenti (o i tubi) si perde la continuità di messa a fuoco. Le lenti sono un utile accessorio all'occasione, ma tutto qui.

In queste prove in due casi il risultato è abbastanza soddisfacente.

La resa infatti varia con le diverse lenti. Paradossalmente la Sigma AML da 1,6 diottrie è risultata la più morbida, mentre sia la Marumi che la Sigma Life-Size Converter sono risultate più incise. Ho scritto paradossalmente perchè di solito le lenti più deboli sono quelle che ammorbidiscono meno. Evidentemente la Marumi è di migliore qualità della Sigma AML. La vera sorpresa però è la piccola, vecchissima Sigma Life-size Converter. Può darsi che essendo stata progettata come accessorio dedicato per raggiungere il rapporto di riproduzione 1:1 con il sigma 90mm macro, che arrivava ad 1:2, potrebbe godere di una maggiore correzione.

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Fossile ripreso con la Sigma Life-size Converter. Un rapporto di riproduzione da 1:1 a 18cm dalla lente frontale non è per niente male per un accrocchio (il 105 VR Micro ha una distanza di lavoro di 16cm).

Mi sono anche cimentato in un focus stacking, non quello automatico, ovvio, ma all'antica, con la slitta di messa a fuoco.  Sfruttando il focus peaking  e scattando sfiorando  lo schermo touch per non avere la pressione del dito sul pulsante. Unione di una decina di scatti (con la Marumi DHG 330).

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La mirrorless (non vale solo per la Z, ma per tutte) in queste cose ha un indubbio vantaggio, sia per il focus peaking che per la gestione della luce (qui ho usato un piccolo illuminatore a LED e un pannellino riflettente opposto). La rana è lunga 4 cm e larga circa 5cm.

Basta giocare per oggi. Alla prossima.

 

 

 

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8 minuti fa, Pedrito dice:

Vedo che hai usato un adattore e non l'FTZ: perché?

Perchè è inutile rischiare un apparecchio elettronico che costa di listino 300 euro per metterci davanti un pezzo di ferro d'epoca.
Gli adattatori cinesi su Amazon costano 30-35 euro l'uno e se si rovinano, si buttano via.
Un FTZ te lo devi ricomprare.

MEDITATE GENTE, MEDITATE, prima di fare sciocchezze ...

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1 ora fa, Bilbo dice:

Perchè è inutile rischiare un apparecchio elettronico che costa di listino 300 euro per metterci davanti un pezzo di ferro d'epoca.
Gli adattatori cinesi su Amazon costano 30-35 euro l'uno e se si rovinano, si buttano via.
Un FTZ te lo devi ricomprare.

ESATTO!

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11 minuti fa, Pedrito dice:

Perché un FTZ si dovrebbe rovinare? Cos'ha di diverso un AI da un AF attaccato all'adattatore?

Non ci stancheremo di ricordarlo, ma su molti obiettivi la leva del simulatore del diaframma o la conformazione del profilo delle prime baionette F, possono danneggiare la contattiera elettrica del FTZ.

Con un Ai come il 200/4 in questione nulla dovrebbe capitare...ma siccome l FTZ è finalizzato a trasmettere dati che un Ai non può comunicare, se uno l adattatore cinese ce l ha ...lo utilizza con tutti gli obiettivi mf...

 

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20 minuti fa, Pedrito dice:

Perché un FTZ si dovrebbe rovinare? Cos'ha di diverso un AI da un AF attaccato all'adattatore?

Un obiettivo AI - o pre AI - è stato fatto in un epoca in cui tutto era dimensionato anche in termini di scelta di materiali per resistere a certe usi ed abusi.
Evidentemente tu non hai mai visto un 135/2.8 pre-AI, tutto in ottone.

Le cose di oggi non sono fatte per relazionarsi con quelle cose là. Semplicemente non reggono (vedi la moria delle tante camme di controllo del diaframma ... di cui l'FTZ è dotato, come quello della mia vecchia Df che al terzo AI con cui si è accoppiata ... ha ceduto le armi).

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Ah, ecco, perché l'FTZ funziona perfettamente con il mio vecchio 135mm AI.

Salvo quindi fare attenzione al montaggio e smontaggio della lente nella baionetta...

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1 minuto fa, Pedrito dice:

Ah, ecco, perché l'FTZ funziona perfettamente con il mio vecchio 135mm AI.

Salvo quindi fare attenzione al montaggio e smontaggio della lente nella baionetta...

Perfettamente in che senso? Ti legge tempi e diaframmi?

Oppure lo usi come un adattatore di terze parti?

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Perfettamente nel senso che non noto imputamenti sia nel montaggio che nello smontaggio della lente sull'adattatore, pur ponendo attenzione nel farlo.

Per l'assenza di trasmissione di tempi e diaframmi si comporta come un adattore qualsiasi, di cui peraltro non ho necessità per l'uso saltuario che ne faccio.

Piuttosto: perché lo stesso obiettivo comunica con la reflex (salvo indicare alla macchina focale e apertura massima) ma non comunica invece con ML+FTZ? L'FTZ e la sua contattiera elettrica non dovrebbero permetterlo?

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gli obiettivi MF non avendo contatti elettrici sono per l' FTZ come lo spioncino della mia porta.

Sulla mia antica D500 comunicherebbero focale ed apertura massima solo perchè gliele sugggerisco io nel menù apposito: se no non lo saprebbero.

Sulla reflex sanno a che diaframma lavori perchè, dopo aver comunicato nell'apposito menù il diaframma di massima apertura, poi conta i click del simulatore di diaframma e traduce che se partivi da f/2 e hai chiuso di tre click non puoi che essere a f/5,6

Sulle MF ...non c'è simulatore di diaframma nè diaframma meccanico come sugli AF-D e G: ma diaframma elettronico... = nothing possible 

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8 minuti fa, Pedrito dice:

Perfettamente nel senso che non noto imputamenti sia nel montaggio che nello smontaggio della lente sull'adattatore, pur ponendo attenzione nel farlo.

Per l'assenza di trasmissione di tempi e diaframmi si comporta come un adattore qualsiasi, di cui peraltro non ho necessità per l'uso saltuario che ne faccio.

Piuttosto: perché lo stesso obiettivo comunica con la reflex (salvo indicare alla macchina focale e apertura massima) ma non comunica invece con ML+FTZ? L'FTZ e la sua contattiera elettrica non dovrebbero permetterlo?

io invece sto pensando di munire i tre/quattro obiettivi ai e non-ai che uso con qualche frequenza, ma quasi mai contemporaneamente, ognuno di un adattatore MF to Z... ready to use !

Così come non aspetto che di comprare un secondo corpo Z anche per prendere un secondo FTZ in bundle, per coprire almeno due obiettivi (su due corpi)

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1 ora fa, Pedrito dice:

Perfettamente nel senso che non noto imputamenti sia nel montaggio che nello smontaggio della lente sull'adattatore, pur ponendo attenzione nel farlo.

Se per te 35 euro di risparmio di sudati euro, vale il rischio di fottere l'FTZ, fai pure con tutta la nostra benedizione :)
Mica vogliamo evangelizzare tutti i credenti qui sopra. Quando poi succede, succede e qualcuno apre discussioni di lamentele a gogò 🤣

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1 ora fa, Max Aquila dice:

...

Sulla reflex sanno a che diaframma lavori perchè, dopo aver comunicato nell'apposito menù il diaframma di massima apertura, poi conta i click del simulatore di diaframma e traduce che se partivi da f/2 e hai chiuso di tre click non puoi che essere a f/5,6

....

Grazie, non lo sapevo.

23 minuti fa, Bilbo dice:

Se per te 35 euro di risparmio di sudati euro, vale il rischio di fottere l'FTZ, fai pure con tutta la nostra benedizione :)
Mica vogliamo evangelizzare tutti i credenti qui sopra. Quando poi succede, succede e qualcuno apre discussioni di lamentele a gogò 🤣

Macché risparmio, l'AI in questione che usavo pochissimo su F probabilmente neanche lo userò più su Z. La mia era solo pura curiosità di capire il funzionamento di questi adattori. -_-

Anzi, chiedo scusa a Silvio per l'OT.

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Sostanzialmente sono dei semplici distanziali, torniti con macchine a controllo numerico e con una mano di vernice nera.
A prescindere dall'attacco anteriore, sia esso Nikon, Pentax, Canon, Minolta, Exakta, Leica, non fanno altro che portare al tiraggio originale l'obiettivo ma non fanno e non devono fare null'altro.

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Bel lavoro Silvio. Sono sorprendenti le prestazioni del vecchio 200/4 AI sulla modernissima Z6. L'avevo già visto all'opera sull'Alpha 7II di mio figlio (che si è indebitamente appropriato di tutti i miei vecchi NIkkor e Rokkor). Su certe immagini, se non lo dici, nessuno si accorge che è una lente di 40 anni fa.:)

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