Jump to content
Claudio-lm

Riprese con cambio di messa a fuoco

Recommended Posts

Buonasera , ciao 
Con la Z7, mi pare come la 850, ha la possibilità di fare riprese con cambio messa a fuoco.. ho fatto con soddisfazione alcune macro con il 105/2,8 .. a oggetti, fiori e insetti con questa tecnica . (fondendo i livelli in PS) ... in macro, vista la piccola dimensione e PDC ho fatto  10/20.. scatti ... (ricordavo .. qualcosa di molto tempo fa, con le slitte ) .... ( vi raccomando poi a gestire 10/20 scatti in fusione della Z7 ) ... comunque alla fine grande soddisfazione!
Sono chiedere se è possibile applicare il "focus tracking" (che a volte faccio in manuale.. anche solo con 2/3/4 scatti) anche al paesaggio in automatico?  dopo alcune foto di prova, ma non capisco i criteri degli step e scatti...  tipico con un soggetto in primo piano vicino e uno sfondo all'infinito...
A cosa corrisponde la scala da 1 a 10 della larghezza step di messa fuoco ?  Qualcosa c’entra con l’iperfocale ?... gli step... sono definibili ?
Qualcuno ha provato ?
Grazie 

Edited by Claudio-lm

Share this post


Link to post
Share on other sites

É tutto empirico e i valori in gioco non sono definiti, non sono definibili né variabili ma valgono di caso in caso e si imparano con l'esperienza.

In verità, nemmeno Nikon ne sa molto su questo argomento...

Share this post


Link to post
Share on other sites
25 minuti fa, Claudio-lm dice:

Ok grazie ... ! Avevo il sospetto .. proverò .. proverò.. proverò! 

man mano che fate esperienza, poi magari venite a riferire: non abbiamo la scienza infusa e parliamo con competenza solo di ciò di cui ci occupiamo, ovviamente.

Purtroppo chi si intende di queste cose ... poi non viene a parlarne.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

In linea teorica e per quanto ho sempre fatto a mano (parlo di solo landscape) dal punto di iperfocale, che consente la apparente MAF fino a infinito, ha poco senso fare scatti se non uno a infinito. Gli scatti vanno fatti a distanze inferiori per salvare la parte che in iperfocale non è a fuoco, magari abbondando un poco nella scelta del punto stesso di iperfocale. Ci sono diverse app che aiutano nella definizione della distanza di iperfocale. Non ho usato il focus stacking automatico (mi ci metterò) proprio perché, opinione personale, lavora invece in modo contrario... fissato un punto di partenza, che può essere anche alla distanza minima di maf, lui procede a fare un tot di scatti fino ad ad arrivare ad infinito. Il problema è che per la foto finale la maggior parte di questi non servono, dal punto di iperfocale in poi. Per questo l'ho evitato ma mi riprometto di provarci quando testerò il 14-24 che è arrivato a casa.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Poi ci sono tutta una serie di altre variabili... la planarità del piano focale dell'ottica, in generale e alle diverse distanze, la sua omogeneità tra centro e bordi e tra un bordo e l'opposto, non ultima la capacità del sw di elaborazione di mettere insieme correttamente scatti che differiscono di poco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

ciao tutti .. (da inesperto con queste  riprese, riporto la mia piccola esperienza )

Ho recuperato 2 scatti fatti con Focus traking   ...  10 scatti  inter vallo 5 (?) con Z7  105/2,8 Micro  e allineati uniti in PS .. (con controllo della preview in  fotocamera ).

Cavalletto,  ISO 320 x  tempi  veloci  1/250 .f/18.. 20 .. ( vento assente) (PS comunque nell'allineamento  è un minimo tollerante)   ad aprile 2019 (gli exif vengono, non sempre cancellati da PS ) ... anzi compare la data di oggi avendole dovute  ridurre  a 2,5 Mb.  

 

 

Edited by Claudio-lm

Share this post


Link to post
Share on other sites

Macro e landscape però hanno esigenze diverse. In macro hai necessità di fare più scatti su piani molto vicini in un range di 1 cm o due. In landscape le cose sono diverse e devi ragionare anche sulle leggi ottiche. Queste comunque non sono macro propriamente dette... uno scatto macro è quello che tende al 1:1. Questi fiori sono grandi. A 1:1 le problematiche di maf sono molto più consistenti. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

ok...grazie  non volevo disquisire su macro o landscape ..non  è l'oggetto della mia domanda iniziale .. che ripeto : "rapporto", coerenza  tra scatti impostati e step (1..10) nel menu della Z  in particolare .. poi il resto (1 a1 ecc ) lo lascio agli specialisti ... 

ciao  

Edited by Claudio-lm

Share this post


Link to post
Share on other sites

Buonasera ..
Penso che la risposta di Bilbo sia sincera e sia corretta ...le foto  inserite modeste e non “ macro “ Marco 63  volevano essere un piccolo contributo, come richiesto da  Max , non certo una risoluzione alle problematiche del Maf  nelle macro ... (fuori tema ) .

ci sono molti così saccenti su questo blog ? ... ho vissuto bene fino adesso è ci metto .. 5 minuti a uscire !.

ciao 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non c'è nessuna saccenza. Ti ho solo scritto che nelle due tipologie di fotografia la questione del focus stacking si applica in modo diverso come diverso è applicarlo a un oggetto di 10cm piuttosto che a uno di 5 mm. Mi spiace se la cosa ti ha infastidito, non era mia intenzione. Buona prosecuzione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Penso anche io , che la cosa non sia facile ... bisogna far partire il ragionamento dalla tabella  pdc allegata alle istruzioni ad esempio del 105 /2,8 , a 30 cm il pdc  e di 1/2/3 mm ... e allora poi ... di seguito si ragiona ..

io qualche cosa  a 1/1 l’ho fatta .. con 15/20 scatti .... poi la metto adesso sono sull’iPad .

ciao 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certamente .. il ragionamento mi viene da dire semplicisticamente  ( il menu permette fino a 100 scatti mi sembra ) 10 step  ? 10 scatti a step ?

come vedi ha ragione Bilbo ... bisogna provare e poi quello che viene,  studiarlo ... questo per oggetti piccoli o grandi vicini.

Tornando al mio ragionamento  su foto “panoramiche” quello che si fa a mano  con soli 2/3/4 scatti poi fondendoli in Ps ( magari anche in HDR ) per ottenere foto che indipendentemente dal pdc  e f siano a fuoco e equilibrate da pochi m a infinito , in automatico  la Z  lo fa ma  con quale correlazione non si sa .

vedremo 

ciao 

Edited by Claudio-lm

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Silvio Renesto dice:

Sto provando ora il "cambio di messa a fuoco" con rapporti vicini ad 1:1 e confermo quanto scritto da Marco, le cose si complicano,  ci sto ancora studiando sopra.

Se hai soggetti adatti cerca di capire se lo step di cambio minimo è tale da avere un numero di scatti sufficienti a coprire 1 o 2 cm. Gli scatti possibili comunque sono 300 (dal reference manual)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si hai ragione sono 300 ..(non avevo la macchina sotto mano )  il problema poi é gestire 10/20/30. Scatti in Ps  da 50/60 Mb. Nef  .. io con IMac 2019. i9  64 Gb   Rimesta un po’., con 20/30 scatti , pur vero che ho visto farlo anche nei tutorial con Jpg .. se non devi recuperare niente ..

Edited by Claudio-lm

Share this post


Link to post
Share on other sites
17 minuti fa, Claudio-lm dice:

 pur vero che ho visto farlo anche nei tutorial con Jpg .. se non devi recuperare niente ..

Infatti. Se l'esposizione è corretta da subito per lavori di questo genere forse è meglio usare i JPG. O comunque anche se si scatta in NEF poi fare tutte le conversioni prima di assemblare e dopo aver corretto quanto necessario. Considera che io lavoro con un iMac di 10 anni prima...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Allora... dato che non c'ho un razzo da fare e in TV non danno niente ho montato il 60 micro e fatto delle prove. Il soggetto è il mio orologio, girato perché così stava fermo. La profondità dal bordo inferiore al punto più in alto fotografabile circa 2cm (l'orologio è inclinato per poter applicare il f.s.). f/11 ISO 100 AF-S e illuminazione con una abat-jour della Ikea alogena. Ho messo l'ottica alla minima distanza di MAF e avvicinato macchina su treppiedi fino a che era quasi a fuoco il bordo inferiore, poi messo a fuoco il bordo con l'autofocus. Non siamo a 1:1 ma quasi. Ho impostato 100 scatti con step 1 come prima prova per vedere quale range avrebbe coperto. Per ovvi motivi JPG on camera e fissato la prima esposizione. Questi sono il primo ed il centesimo scatto. La sensazione è che non copra l'intero frame quindi step 1 alla minima distanza di MAF per un 60mm significa uno spostamento di MAF tra 0,15 e 0,2mm o se preferite 150-200 micron. Poi li ho montati con Affinity Photo che ho preferito a PS perché sul focus stacking secondo me opera meglio. Al primo tentativo li ho presi tutti 100 ma il MacBook Air ha iniziato a ventilare in modo inquietante per cui ho lasciato perdere... ho deciso quindi di montarne 10 per cominciare. In questo modo avrei dovuto avere 1 scatto ogni 1.5-2mm. Sul mio MacBook c'ha messo più o meno 3 minuti e il risultato è la terza foto. A me già non sembra malaccio ma la parte alta non è a fuoco. Poi ho testato sempre 100 scatti ma con step 2... i risultati al prossimo messaggio 😁 (p.s. l'orologio è sporco da far schifo ma non avevo voglia di ripetere).

_DSC3358.jpg

_DSC3457.jpg

 

Fusione APhoto.jpg

Edited by Marco63
Dimensione files
  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il primo scatto è il centesimo della serie a step 2. La parte alta è palesemente fuori fuoco. Analizzando gli scatti la parte alta è a fuoco approssimativamente al settantesimo scatto (foto 2).Quindi sempre empiricamente significa che alle stesse condizioni, 60mm, distanza minima di MAF o quasi, lo step di maf che la Z6 fa con step pari a 2 è di circa 0,28mm oppure 280 micron. Il rapporto di riproduzione è di 45mm dimensione dell'orologio / 36mm frame del sensore, quindi 1:1,25. Terza immagine file elaborazione di 16 immagini.

_DSC3557.jpg

_DSC3532.jpg

Fusione APhoto 2.jpg

Edited by Marco63
  • Haha 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mancano delle prove a step più lunghi. Però riassumendo un soggetto di dimensioni tali da andare verso 1:1 si riesce a prendere tutto con lo step 2 e ne avanza. Una buona tattica potrebbe essere quella di scattare in modo ridondante (ad esempio step 2 100 scatti copre circa 2.5 cm di MAF, con 200 scatti ne dovrebbe coprire circa 5cm) e poi prendere gli scatti in numero tale da soddisfare le esigenze finali. 20 già mi sembra un numero sovrabbondante per il montaggio finale. Dai miei risultati posso dire che bisogna curare bene l'esposizione, un mezzo stop in più male non ci stava.

In modalità landscape le cose sono diverse dato che da un lato le foto oltre una certa distanza non servono dall'altro bisogna testare gli step più lunghi. Mi riprometto di farlo alla prima occasione.

Ovvia osservazione: la ridondanza va bene se si scatta in JPG, in NEF un poche di serie da 100 e la scheda da 64GB è bella che piena.

  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

×
×
  • Create New...