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Lo scoiattolo ed i fiori


Sakurambo
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  • Nikonlander Veterano

Volevo segnalare la foto del momento, ne stanno parlando un po ovunque,

 

Qui: instagram sulla sua pagina instagram ne potete vedere anche altre dello stesso genere

Il fotografo Olandese Dick Van Dujin ha immortalato questo scoiattolo in atteggiamenti che potremo definire umani.
Fortissima la diffusione delle foto, in particolare di quella che indicato su Instagram. E' stata addirittura scelta da Netflix per pubblicizzare sui social una nuova serie in uscita.
Personalmente la trovo molto bella, però mi chiedo quanto ci sia di buono nella ricerca dell'umanizzazione degli animali. Non so se non rischia di essere un boomerang questa voglia di rendere l'uomo e le altre specie animali sempre più simili di quanto non siano in realtà.

 

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  • Nikonlander

Saro' cattivo ma ho sempre il sospetto che queste foto siano tarocche.
Come il lupo ammaestrato che saltava lo steccato di qualche anno fa e che fu spacciato per selvatico.
Io gli scoiattoli li ho sempre visti fare cose piu' ovvie: saltare sui rami, procurarsi da mangiare, mangiare.
Cio' detto e' una foto di sicuro effetto.

 

 

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  • Nikonlander Veterano
53 minuti fa, Francesco Contu dice:

Saro' cattivo ma ho sempre il sospetto che queste foto siano tarocche.
Come il lupo ammaestrato che saltava lo steccato di qualche anno fa e che fu spacciato per selvatico.
Io gli scoiattoli li ho sempre visti fare cose piu' ovvie: saltare sui rami, procurarsi da mangiare, mangiare.
Cio' detto e' una foto di sicuro effetto.

 

 

Sono della tua opinione..

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  • Nikonlander Veterano

Se è un fake mi piacerebbe sapere come ci riesce.
Non per replicarlo ma perché un mammifero vivo non lo puoi mettere in posa come un'insetto morto su un posatorio artificialmente creato.

Detto questo, mi chiedo se è vera e frequente la posa dello scoiattolo o se è un semplice caso.

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  • Redazione

Gli manca la coda e ha le orecchie molto piccole, per cui non credo sia uno scoiattolo vero e proprio, ma una delle  tantissime specie di roditori terrestri che vivono in cunicoli sotterranei (dove appunto la coda non serve e le orecchie nemmeno, poi se sono grandi si rovinano strisciando lungo le gallerie), negli USA li chiamano "gopher".  

Ciò detto sono d'accordo con voi, a prescindere dalla foto in particolare, che non so dire  su due piedi se sia vera o falsa,  ritengo le antropizzazioni spinte, cioè il voler attribuire atteggiamenti tipicamente umani agli animali, per lo più stucchevoli, quando non diseducative, se le si vuole  far passare come fotografia di natura. Se invece si fa dichiaratamente per gioco o si racconta una favola, ci può stare, sempre se  l'animale non viene fatto soffrire per questo.

Gli animali  mio parere vanno amati e apprezzati per quello che sono e che fanno secondo la loro natura.

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  • Nikonlander Veterano

La foto è di sicuro impatto ma ho il forte dubbio che sia in qualche modo (non so come) costruita ad arte e quindi non del tutto "genuina".

Edited by Pedrito
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  • Redazione

Però... è stata scattata in un parco a Vienna, per cui da una parte gli animali che ci sono devono essere assuefatti all'uomo, questo spiega la tranquillità del soggetto che si è lasciato avvicinare, per  il fiore non saprei, ne ha fatte anche con papaveri e soffioni. Una sua galleria qui:

https://www.boredpanda.com/animals-photography-dick-van-duijn/?utm_source=google&utm_medium=organic&utm_campaign=organic

Anche gli scoiattoli veri (quelli che bevono) sembrano confidenti, forse anche le volpi,  ma non è raro.  La lince è chiaramente in un parco zoo,  la posa rilassata e lo sguardo diretto ed indifferente lo rivela. Nessuna lince selvatica in natura avrebbe quell'atteggiamento di fronte ad un uomo. Ciò non toglie che  siano foto molto belle.

La tigre è formidabile.

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  • Redazione

Secondo me è una foto costruita utilizzando qualche goccia di un qualche attrattivo odoroso. Perché si può avere la fortuna di inciampare in una situazione perfetta - singolo fiore nel prato, espressione ed atteggiamento - ma di scoiattoli con atteggiamenti umani con i fiori su un prato-giardino ne ha una galleria.....

Relativamente, invece, al ritrarre animali con spontanei atteggiamenti riconoscibili dall'osservatore come simil-umani, è una cosa che attira molto l'osservatore. Nessuno si ricorda le cure parentali dei pinguini imperatore?
A questo - SE SPONTANEI - io non sono contrario. Alla fine lo scopo è anche far conoscere ed amare la natura dalla gran massa di umani-peggio-delle-peggiori-bestie che non la rispetta. In questo, ogni mezzo è buono!  

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  • Redazione
1 ora fa, Massimo Vignoli dice:

A questo - SE SPONTANEI - io non sono contrario. Alla fine lo scopo è anche far conoscere ed amare la natura dalla gran massa di umani-peggio-delle-peggiori-bestie che non la rispetta. In questo, ogni mezzo è buono!  

Nemmeno io sono contrario, quando sono atteggiamenti spontanei, sia per quel che scrivi tu (qualunque modo di sensibilizzare l'unico animale  ragionevole, ma che non ragiona è utile) che perchè essendo appunto spontanei, fan parte degli istinti/comportamenti naturali degli animali stessi. Che possono commuoverci anche senza forzature.

:) 

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  • Administrator

Io sinceramente non vedo dove stia il problema.

Non credo che il tipo si autodefinisca un naturalista o che pretenda di fare fotografia scientifica documentativa.

Io pago le modelle per fare quello che chiedo loro secondo contratto. E anche chi prepara posatoi con il cibo per gli animali fa esattamente la stessa cosa. Solo che non c'è contrattualistica predefinita.
Chi si fa trasvolate di mezzo mondo per riprendere gli animali allo stato naturale "senza aiuti" non ha nulla da temere da uno scoiattolino che abbraccia una gerbera solitaria.

"Ma lo sai che i papaveri, son alti, alti, alti ? "

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  • Redazione

Il problema sta nel fatto che quella fotografia è stata fatta per suscitare una risposta emotiva nell'osservatore, che prova tenerezza per lo scoiattolo romantico che annusa il fiore. E riscuote per questo un enorme successo. 
Ma probabilmente è realizzata attirando in un set lo scoiattolo con qualcosa di particolarmente interessante (odore di femmina in estro?!?!). Esasperando il concetto con parole forti, quella è una immagine che suscita sentimenti amorevoli ma alla base probabilmente c'è il solito stupro della natura. 

Per portarla sul tuo esempio della modella, è come sostituire la richiesta di prestazione nei termini del contratto con il.... Rohypnol.

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  • Nikonlander Veterano

E questo rispecchia la società moderna, dove si tende a distorcere la realtà per fare notizia (caso dei media) od anche solo per qualche migliaio di like.

Nella fotografia è pratica comune, in ogni settore. Ritratto paesaggio natura food (il food commerciale addirittura fotografa cose non edibili ma che pagano l’occhio)

È sempre una questione di linguaggio atto ad uno scopo.

Non mi stupisco che chi ama la natura resti indignato da queste cose.

alcuni ne fanno uno stile proprio... con immagini anche difficili da realizzare con animali addomesticati, ma si diventa famosi più facilmente così, che stare appostati giorni per un singolo scatto buono.

 

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  • Redazione
5 ore fa, Atticus Finch dice:

Io pago le modelle per fare quello che chiedo loro secondo contratto.

Chi si fa trasvolate di mezzo mondo per riprendere gli animali allo stato naturale "senza aiuti" non ha nulla da temere da uno scoiattolino che abbraccia una gerbera solitaria.

Ma infatti, nessuno vedendo le tue foto di modelle si sogna che siano situazioni reali, tu sei perfettamente chiaro ed onesto nella tua produzione. Vuoi suscitare determinate emozioni e crei situazioni da te pensate, che coinvolgono soggetti consapevoli e consenzienti alla cosa.  

Con gli animali, vista la (molto) scarsa familiarità che la gente ne ha, ci vorrebbe un distinguo, ma lui non lo fa. Non è questione di temere nulla, quello che da' fastidio è il voler far passare per naturali cose o atteggiamenti che naturali non sono, con soggetti non consapevoli, come ha scritto Massimo. 

 

 

 

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  • Nikonlander

Beh  , qualche artifizio ci sarà ...

pero , quelli sono scoiattoli di terra , vegetariani e ghiotti di semi , magari in quei campi non ci sono solitamente Gerbere , Tarasacchi o ghiottonerie del genere , c'è li metti , attendi ed il gioco è fatto

una foto da Instagram ...   non mi pare di averlo mai sentito menzionare tra Wolf , Mangelsen o Lanting 

 

 

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  • Nikonlander Veterano

Sta roba qui è solo kitch, prendiamola per quel che è cioè un artifizio pari ad un marsh mellow, con la differenza che la carie non la fa venire ai denti, ma a qualche sinapsi si e di sicuro. Non siete d'accordo? Nel caso vi consiglio il numero di giugno 2019 di National Geographic Magazine che dedica la copertina alla deriva animal-fotografico-fiabesca a cui il nostro Citello con Gerbera appartiene di diritto.

Una osservazione fotografica: ho visto la foto con il soffione .... mmmm ... ma quanto è piccolo lo scoiattolo rispetto alla corolla di semi??? O siamo davanti ad una mutazione post Chernobyl dei fiori del "cicorione" oppure ... a pensar brutto si fa peccato.

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  • Nikonlander Veterano

Insomma bocciato senza pietà...
S riconsolerà con i like che gli abbiamo procurato parlando delle sue foto. xD

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  • Redazione
2 ore fa, Valerio Brustia dice:

... a pensar brutto si fa peccato.

Ma non si sbaglia mai. Dice il detto :) 

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  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, Muncias dice:

ma no , la foto è anche bella , nel suo genere 

che non è naturalistica ..

 

 

mah, vero che il concetto di "bello" passa per troppe frontiere, ma non so se sia il caso di utilizzarlo per la "fattispecie in oggetto". Poco importa quale sia l'etichetta che si voglia dare a questa roba, ma del resto io son tra quelli che non si sono fatti una ragione dell'esistenza di un personaggio televisivo come Spongybob quindi sono il meno indicato per esprimere un giudizio in questo merito. 

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  • Administrator
Il 15/9/2019 at 07:31, George Bailey dice:

Io sinceramente non vedo dove stia il problema.

Non credo che il tipo si autodefinisca un naturalista o che pretenda di fare fotografia scientifica documentativa.

Io pago le modelle per fare quello che chiedo loro secondo contratto. E anche chi prepara posatoi con il cibo per gli animali fa esattamente la stessa cosa. Solo che non c'è contrattualistica predefinita.
Chi si fa trasvolate di mezzo mondo per riprendere gli animali allo stato naturale "senza aiuti" non ha nulla da temere da uno scoiattolino che abbraccia una gerbera solitaria.

"Ma lo sai che i papaveri, son alti, alti, alti ? "

e aggiungo che dalle interpretazioni proposte del fake, mi pare che traspaia un'esperienza notevole in ogni genere di pratica.

Detto questo, sono anni che ogni volta che appaia un'immagine insolita di un animale si scatenano le più feroci reprimende dei comportamenti politicanaturalisticamente scorretti dei fotografi in questione.

Non mi pare si faccia altrettanto in fotografia di ritratto, specie nei generi meno spontanei della categoria

che sarà...?

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  • Redazione

C'è un esperienza di sicuro sul comportamento animale, senza la quale non puoi fare il  fotografo naturalista, esperienza che ti porta poi a confrontare quel che sai con quel che vedi e scoprire abbastanza spesso chi manipola le immagini.

Ma non è questo il punto. L'irritazione non è per la foto in sè, ma per due motivi, mancanza di sincerità e possibile effetto diseducativo. Non è integralismo, o manicheismo, non nel mio caso almeno, solo desiderio di coerenza. 

Il punto come ho già scritto, è che nel ritratto, fashion, nudo, insomma tutto quello che Ross in altro topic chiamava fotografare ciò che si crea e non ciò che già esiste, chi costruisce l'immagine non lo nasconde, anzi è per lui motivo di soddisfazione l'essere riuscito a creare tramite abilità tecnica e sensibilità artistica un'immagine che rispecchia qualcosa che era nella mente nel cuore del fotografo e che non  esisteva prima, foto che se è fatta bene, è apprezzata. Però questo stesso fotografo come ho già scritto, non afferma  di aver incontrato, che so, esagero,  una ninfa alata nel bosco su un unicorno, e averla ripresa dal vero, e non pubblica le foto come come un reportage di attualità. Quindi è onesto e non è in alcun modo deviante la sua è una creazione artistica evidente.

Mauro scrive Young Cate Blanchett , ma nessuno di noi pensa, nè lui sostiene,  che sia andato indietro nel tempo a fotografare l'attrice da giovane, non c'è inganno. Ma non c'è nemmeno bisogno di dichiararlo.  La gente sa riconoscere le cose dell'uomo, ma molti meno sono quelli che conoscono le cose della natura.  Non c'è bisogno di creargli altra confusione.  Anzi c'è bisogno di chiarire le idee. 

E nulla  vieta a qualcuno di fotomontare una libellula che trasporta in volo un elefante  (l'iperbole è volutamente esagerata, ma il concetto rimane) e pubblicarla, se gli piace l'idea, basta che poi non scriva  che è "naturale" e non voglia far credere che le libellule in natura rapiscono elefanti. Se scrive che è una sua fantasia artistica, va bene. Quindi se il tizio in questione  scrivesse che i suoi scoiattoli di terra sono delle modelle indotte tramite artifizio a quelle pose,  che ha gonfiato il soffione ecc. allora sarebbe accettabile,. Sempre che le bestie non siano state danneggiate in alcun modo, come invece succede in alcuni tetri teatrini macro di cui abbiamo già parlato.

Se l'autore pretende di affermare che quello che lui ha creato  è invece comportamento naturale in una situazione naturale allora è disonesto. Ma perchè non lo ammette? Perchè se rivela di essersi inventato la cosa l'effetto emotivo sulla gente sarebbe azzerato, mi sa.  

Uno dei pochissimi fotografi bannati anni fa su un notissimo forum di fotografia naturalista-generalista era un tizio che aveva fotografato una bellissima notte stellata da una cima delle Alpi. Ovazioni di massa  finchè qualcuno non fece notare che quelle costellazioni erano tipiche dell'emisfero Sud, visibili in Patagonia, ma non  in Nord Italia.  Se vuoi fare una foto in cui brilla la Croce del Sud fra le cime delle  Dolomiti, puoi farlo, ma non è corretto poi sostenere che la foto è riflette una situazione reale.

Quei fotoreporter che hanno taroccato immagini della guerra del golfo per creare effetti drammatici e le hanno spacciate per vere, sono stati stigmatizzati alquanto, mi pare, anche dai non naturalisti.

 

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  • Administrator

C'è anche un'esperienza specifica sul comportamento umano che ... non è coerente con gli spot del Mulino Bianco (quello dei due "amici", lei che inventa le ricette delle merendine e lui che cerca gli ingredienti).
Credo che chi le vede non se la beva per realismo puro (anche perchè i due sono noti attori italiani, non chef).

Il fatto che Max ed io cerchiamo di solleticare è che su questi schermi vediamo levate di scudi sostanzialmente da parte di naturalisti (togliamo la parola foto, perchè anche io fotografo fauna e flora ma non sono un naturalista) quando si vedono queste fotografie sfacciatamente artate.

Pensate che serva Greta per sfatare il mito che siano reali ? Io non credo che la gente debba essere educata al riguardo. E il risentimento fatica sprecata.

A me queste foto non dicono nulla. Come se non esistessero (eppure ne riempiono calendari, biglietti di auguri, poster).

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  • Administrator

Non ti irritare: non parlo dei fotonaturalisti, ma del fatto che non appena ci siano animali di mezzo tutto sembra che debba essere rigida trasposizione delle vicende naturali....come se animale=documentario alla Jacques Ives Cousteau.

Penso che liberarsi da queste pastoie aiuti anche chi voglia leggere foto di animali ripresi o meno in cattività...ivi compresi gli animali domestici, gatti sopratutto.

E riguardo alla precisazione dell'augurio che non abbiano subito maltrattamenti io ritengo che la stessa cautela vada riservata agli umani fotografati...cosa che non sempre avviene

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  • Redazione

Mauro e Max,  non volevo sembrare iroso,  semplicemente appassionato al discorso, io non mi irrito (quasi) più da lungo tempo ormai, :) 

La finisco in breve cercando di ribadire che non è la foto ma l'intenzione dichiarata che mi interessa:

Credo che serva Greta? Sì, ahimè. Tu e Max e molti altri avete quella che si chiama cultura e cognizione che vi rende  capaci di distinguere e di valutare, ma ti posso dire con cognizione di causa  che c'è uno sterminio di umanità analfabeta funzionale che in campo naturalistico non ha la più pallida idea di cosa stia vedendo e di come interpretare quel che vede.  La nostra educazione è prevalentemente centrata sull'umanesimo e di formazione scientifico naturalistica se ne fa poca.  

Prendi questa qui

pn1.JPG.d05d1653206e848c1ccaf2c01d5fed49.JPG

Che scrive: Piccolo Gufo (sarebbe Barn Owl, Barbagianni, ma per gli inglesi Owl è generico) con la madre.

Ha fatto il giro dei social ed ha ricevuto molti like  (you non sono io  è  uno screenshot!) e sinceri commenti emozional romantici. Ebbene questo Barbagianni è di peluche, si vede da tutto, ma soprattutto dalla coda e poi chi conosce gli uccelli sa che i pulli non sono miniature degli adulti, e quando abbandonano il nido son grossi come i genitori.

Probabilmente l'autore che si autonomina "Pure Nature" è un buontempone che ha fotografato un paio di Barbagianni di peluche per vedere quanti  ... Allocchi (per restare in tema)  riusciva a catturare. Non voglio demonizzare lui, ma  voglio dire che di gente che sa qualcosa di natura  ce n' é molta meno di quanta non ne sa nulla.

Finisco (veramente!) chiarendo che non stigmatizzo nessuno: negli zoo si possono fare bellissime foto anche ricche di significato e ne faccio anch'io, e fotografo con grande piacere anche i gatti, 

With love, sul serio.

 

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