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DarioC

Che si vede a Venezia in mano ai fotografi?

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Anche quest'anno ho fatto un giro alla Mostra del Cinema di Venezia.

In qualità di giornalista accreditato non partecipo ai red carpet, ma frequento la sala stampa e l'hotel Excelsior. Ovviamente scruto con attenzione le macchine in mano ai fotografi e chiacchero con loro. Si conferma lo scenario degli ultimi anni: Nikon 60% (D5 e qualche D850/810/750 come secondo corpo), Canon 40% (modelli top). Qualche traccia di ML, al 70% Sonny A7 (S per chi fa interviste) e qualche A9; qualche Fiuggi.

Nessuno dei professionisti pensa di passare totalmente alle ML, almeno fin quando non arriveranno prodotti adatti.

:sayonara:

Edited by DarioC

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I professionisti cambiano le attrezzature quando serve oppure quando gli conviene per motivi fiscali.
Nel settore delle cerimonie ho visto usare di tutto alla faccia delle novità del mercato, e la clientela difficilmente se ne accorge.

Comunque positivo che almeno nel mondo del cinema ci sia una bella maggioranza di Nikon, di solito primeggia Canon.

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Come altri anch'io mi diverto a contare le reflex/ML in mano ai fotografi che incrocio, soprattutto durante la Fiera Antiquaria di Arezzo che ogni prima domenica del mese viene visitata da tanti turisti ed appassionati.

La mia personale statistica vede Nikon al 50%, Canon al 30%, e Sonny, Fiuggi e Olympus per la parte restante.

In questo caso si tratta di macchine di fascia non professionale, e noto che sono più i turisti (e turiste) stranieri a portare al collo piccole reflex rispetto agli italiani che per i loro scatti privilegiano gli immancabili smartphone. ¬¬

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27 minuti fa, Sakurambo dice:

Nel settore delle cerimonie ho visto usare di tutto alla faccia delle novità del mercato

Io vedo ancora delle D3.. ma qui entriamo in un campo spinoso.. perché se per prendere il lavoro esci alla metà del prezzo che fanno gli altri, non puoi pensare di investire in materiale, ma soprattutto non te ne frega niente di offrire un servizio adeguato alla concorrenza. Potrei fare ancora dei matrimoni con la D70, per me sarebbero inguardabili su un album moderno stampato in alta definizione, dove solo l'album al fotografo costa come il servizio che vendono sti furfanti.

Mi fermo se no finisco con le brutte parole 😁

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1 minuto fa, Dario Fava dice:

Io vedo ancora delle D3.. ma qui entriamo in un campo spinoso.. perché se per prendere il lavoro esci alla metà del prezzo che fanno gli altri, non puoi pensare di investire in materiale

...

Sì, ma io di fotografi matrimonialisti vedo anche tante schifezze.

Che spesso sono pure esposte su fotoalbum posizionati su leggii all'ingresso degli studi, sul marciapiede, a promozionare il lavoro del fotografo di turno.

Così, senza vergogna... :/

 

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Vabbè, però non tutti quelli che scattano con la reflex di 5 anni fa producono schifezze.
Vero che Dario ha un'occhio da professionista attento e vede le differenze, ma il mezzo EV di recupero ombre non esiste per il cliente medio.
Mia sorella si è sposata ai tempi della D300 e le foto sono state stampate come si deve...

Sono più i fotoamatori che sentono la necessità di guadagnare lo zic in più ad ogni nuova uscita.

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6 minuti fa, Sakurambo dice:

Vabbè, però non tutti quelli che scattano con la reflex di 5 anni fa producono schifezze.

No no per carità, ho delle foto nel portfolio fatte con la D70 stampate in 30x45 che mostro ancora oggi, il problema di questi individui è che scattano col cu.. perché non considerano la fotografia come un servizio irripetibile, un linguaggio, una forma d'arte, è un lavoro come un altro, quindi escono a metà prezzo ed offrono delle cose abominevoli proprio a livello tecnico, perché non hanno avuto una formazione adeguata, il mezzo sarebbe il meno.

 

Ma quando gli capita il servizio del saggio musicale amatoriale fatto con luci Led che devi lavorare a 25000 iso a 2.8 allora si accorgono delle differenze anche i clienti, perché lì non puoi prescindere dal mezzo.

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3 ore fa, Dario Fava dice:

No no per carità, ho delle foto nel portfolio fatte con la D70 stampate in 30x45 che mostro ancora oggi, il problema di questi individui è che scattano col cu.. perché non considerano la fotografia come un servizio irripetibile, un linguaggio, una forma d'arte, è un lavoro come un altro, quindi escono a metà prezzo ed offrono delle cose abominevoli proprio a livello tecnico, perché non hanno avuto una formazione adeguata, il mezzo sarebbe il meno.

 

Ma quando gli capita il servizio del saggio musicale amatoriale fatto con luci Led che devi lavorare a 25000 iso a 2.8 allora si accorgono delle differenze anche i clienti, perché lì non puoi prescindere dal mezzo.

Ecco, infatti,  ma alcuni che fanno anche i matrimonialisti fanno così perchè conoscono i loro polli, che da polli qual sono non capiscono la differenza. Dei miei parenti "ggiovani" sapendo che ho la passione per  fotografia, mi hanno detto che la fotografa del loro matrimonio (a cui ho assistito per cui l'ho vista) è una famosa professionista e mi hanno mostrato orgogliosi le foto... bè, quando ho educatamente fatto osservare alcune  magagne fra cui il fatto che   il vestito della sposa nella maggior parte dei casi andava oltre il bianco più bianco (= bruciato oltre l'immaginabile) mi son sentito dire : "Uh ma come sei difficile!". Ero io il pignolo non le foto di m...enta. Quindi cui prodest

 Può darsi che questa "famosa professionista", di cui non conosco il resto dei lavori, si impegni quando deve e se ne freghi quando può?

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4 ore fa, Sakurambo dice:

Vabbè, però non tutti quelli che scattano con la reflex di 5 anni fa producono schifezze.
...

Non mi riferivo all'attrezzatura più o meno aggiornata ma al fatto che i fotografi che vendono il loro lavoro a metà prezzo rispetto alla media sono spesso dei cialtroni.

E lo sono così sfacciatamente che espongono i loro presunti migliori lavori al pubblico per meglio acquisire i loro clienti, convinti di mostrare un prodotto di qualità.

Purtroppo, come è stato detto, c'è chi questo mediocre lavoro lo acquista anche, sicuro che sia di buona fattura. Ahimè. 

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1 ora fa, Francesco Contu dice:

Parlando di saggi di danza...
Ho visto un "professionista" scattare col flash, sulla slitta ovviamente e bello dritto nudo e crudo, non vi dico i tutu' di raso bianco con i brillantini come son venuti... :S

 

Tra l'altro l'unico modo per cogliere i tempi delle varie figure di danza classica è di andare con la musica, immagino col TTL che precisione avrà avuto... 😂 ...oltre a togliere tutto l'effetto scenico del palco e relative luci.

Questa mi mancava.. grazie la aggiungo al libro 😁

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2 ore fa, Silvio Renesto dice:

Ecco, infatti,  ma alcuni che fanno anche i matrimonialisti fanno così perchè conoscono i loro polli, che da polli qual sono non capiscono la differenza. Dei miei parenti "ggiovani" sapendo che ho la passione per  fotografia, mi hanno detto che la fotografa del loro matrimonio (a cui ho assistito per cui l'ho vista) è una famosa professionista e mi hanno mostrato orgogliosi le foto... bè, quando ho educatamente fatto osservare alcune  magagne fra cui il fatto che   il vestito della sposa nella maggior parte dei casi andava oltre il bianco più bianco (= bruciato oltre l'immaginabile) mi son sentito dire : "Uh ma come sei difficile!". Ero io il pignolo non le foto di m...enta. Quindi cui prodest?

Concordo, purtroppo molte persone, oramai assuefatte a quotidiane indigestioni di foto inguardabili (da tutti i punti di vista....) scattate con i cellulari e pubblicate sui social,  sovente non vedono differenze tra una foto "professionale...." scattata con la D300, il flash popup, e postprodotta alla bell'e meglio, e quella professionale scattata con la D850, luci adeguate alla bisogna, e curata con un'ora di postproduzione..... In sostanza, poiche' e' la domanda che genera l'offerta, quindi, cui prodest;)

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Io non la imposterei così.
Se molta gente non vede la differenza è perché quella differenza troppo spesso è visibile solo agli addetti ai lavori, quindi si, per certo la foto del tuo esempio fatta con la D850 Vs quelle fatta con la D300 è più nitida, più gamma dinamica bla bla bla..... ma non comunica meglio e di più perché la macchina con la quale è scattata è più evoluta. Comunica in base alle qualità dell'artista che la scatta. 

Siamo in ambiti dove non serve l'AF super performante o la iper-definizione, ambiti nei quali io penso che, tutta la vita, sceglierei un bravo artista con la D300 piuttosto che un incapace con la D850. 

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6 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

Io non la imposterei così.
Se molta gente non vede la differenza è perché quella differenza troppo spesso è visibile solo agli addetti ai lavori, quindi si, per certo la foto del tuo esempio fatta con la D850 Vs quelle fatta con la D300 è più nitida, più gamma dinamica bla bla bla..... ma non comunica meglio e di più perché la macchina con la quale è scattata è più evoluta. Comunica in base alle qualità dell'artista che la scatta. 

Siamo in ambiti dove non serve l'AF super performante o la iper-definizione, ambiti nei quali io penso che, tutta la vita, sceglierei un bravo artista con la D300 piuttosto che un incapace con la D850. 

Concordo.

Un bravo professionista deve essere in grado di assolvere ogni tipo di lavoro, soprattutto nelle situazioni dove si ha poco controllo, ci vuole esperienza e tecnica, non serve essere artisti, questo è solo un valore aggiunto.

Ma dietro la parola artista oggi si gioca molto a coprire mancanze tecniche.. se scelgo di fare un mosso devo sapere cosa sto facendo, è una scelta di linguaggio e non un modo di mascherare un mio errore tecnico.

Sui nuovi album in stampa hd non si può scendere sotto ad un certo livello di dpi perché si vede la differenza, in un album stampato qualche anno fa su carta fotografica ad emulsione, 12mpx bastano. Ho fatto album con d300 e D700 affiancate veramente belli, in primis c’è la capacità e l’onestà di prendere lavori solo nei quali si è competenti, ma mettere a disposizione anche le opzioni più moderne è un altro valore aggiunto.

Costano di più, si mostra la differenza il cliente deve poter scegliere se avere un album con belle foto, od un lavoro superiore, dopo aver visionato le differenze.

Ma ciò che dici tu, ovvero saper scattare, sfruttare la luce ed essere professionali, è la condizione base che dovrebbero avere tutti i professionisti.

Purtroppo, oggi questa base è spesso deficitaria, e complice la mancanza di competenza (legittima) del cliente medio, porta ad abbassare il livello generale di professionalità.

Questo a prescindere dalla scelta degli strumenti di lavoro adeguati.

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31 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

..... ma non comunica meglio e di più perché la macchina con la quale è scattata è più evoluta. Comunica in base alle qualità dell'artista che la scatta. 

.... ambiti nei quali io penso che, tutta la vita, sceglierei un bravo artista con la D300 piuttosto che un incapace con la D850. 

Sottoscrivo al 100%.

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Concordo con le vostre riflessioni, naturalmente il discorso sull'attrezzatura dovrebbe essere secondario rispetto alla tecnica ed alla capacità di esprimersi con un corretto linguaggio fotografico.
Tra l'altro, se vogliamo dirla tutta, spesso le spese maggiori in attrezzatura si fanno sul contorno più che sul corpo macchina, ad esempio sui sistemi flash.

Tornado alle fotocamere in giro, io oggi incontro pochissime persone con la reflex, anche nei gruppi di viaggio. Fino ad un paio di anni fa su 15 persone almeno un'altro paio di reflexari li trovavo, oggi molti meno. E di mirrorless non ne ancora vista una a parte una Panasonic M4/3 in un gruppo safari due anni fa.

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Vedo che la conversazione che ho iniziato ha suscitato interesse, allargandosi. In effetti non volevo generalizzare, mi limitavo ad un ambito (e circostanza) della fotografia professionale: il fotoreportage. Va da sé che per lavori specifici servono strumenti specifici, dando per scontato che il fotografo abbia la capacità di sfruttarli al meglio.

Riprendendo alcuni spunti dei vostri post, sempre limitatamente al fotoreportage, sostengo che:

- servono fotocamere che in pochi secondi scattano centinaia di foto mantenendo il fuoco, con buona sensibilità. In casa nostra la macchina adatta per eccellenza è la D5, ma anche con “D” meno blasonate si porta a casa un buon lavoro. Il manico conta più dello strumento. La spesso menzionata D300 la usa ancora uno dei più famosi fotoreporter italiani, con ottiche D (28, 50 e 85). Mercoledi scorso alla Mostra gli ho chiesto se aveva un secondo corpo con sé, mi ha risposto che in albergo aveva la D700… .

- Le ML, al momento, non sono in grado di lavorare come una reflex.

- L’utente finale raramente ha palato fine e se lo ha sa cosa chiedere: il fotografo dovrà attrezzarsi di conseguenza, rifiutando il lavoro se non è in grado di svolgerlo.

- I fotografi, a parte rari casi, sono sottopagati. Anche i professionisti più apprezzati sono sempre alla ricerca di lavori per mantenere se stessi e la “Ditta” (necessaria per i lavori più sofisticati). Comunque i veri professionisti lavorano al meglio a prescindere dal compenso.

Infine, conosco fotografi riconosciuti a cui non farei fare le foto di un battesimo e un bel po’ di giovani che studiano seriamente fotografia e hanno stoffa. E’ un mestiere che si può inventare, ma pochi lo sanno interpretare.

 

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Il 7/9/2019 at 15:35, DarioC dice:

Le ML, al momento, non sono in grado di lavorare come una reflex

E perché mai??? Capisco in un contesto sportivo, tipo il gran premio di formula1 appena passato... ma per il resto? Secondo me vanno bene tanto uguale, anzi hanno anche i loro bei vantaggi.

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5 ore fa, cris7 dice:

E perché mai??? Capisco in un contesto sportivo, tipo il gran premio di formula1 appena passato... ma per il resto? Secondo me vanno bene tanto uguale, anzi hanno anche i loro bei vantaggi.

incredibile: come se una DSLReflex fosse uguale a se stessa come strumento, pur transitando dalla D1 alla D6 o dalla D100 alle D7500/500/850 odierne.

Come se non esistessero fotografi in grado di tirare fuori una bella stampa da uno scatto ben esposto e ben postprodotto, ma soprattutto...ben pensato.

Esistono evidentemente ancora persone che credono che in assenza di cognizioni di fotografia e di genere fotografico da trattare, basti acquistare l'ultimo ritrovato della tecnica per ritrovarsi magicamente in mano una stampa equilibrata nei toni e nel contrasto.

E che invece i fotografi in grado di ottenere quei risultati da una reflex evoluta...non siano in grado di replicarli con una mirrorless o con una bridgecamera qualsiasi, purchè dotata delle possibilità di regolazione fine che a quel fotografo servono.

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Il 7/9/2019 at 15:35, DarioC dice:

- Le ML, al momento, non sono in grado di lavorare come una reflex.

 

5 ore fa, cris7 dice:

E perché mai??? Capisco in un contesto sportivo, tipo il gran premio di formula1 appena passato... ma per il resto ? Secondo me vanno bene tanto uguale, anzi hanno anche i loro bei vantaggi.

 

Prova a stare qualche ora in appostamento o in un capanno, col mirino della ML sempre acceso a traguardare i soggetti in attesa del momento giusto per scattare...... :D
A parte il fatto che, per quanto ben fatto, alla lunga il mirino delle Z e' comunque piu' stancante del mirino ottico di una D5 (non per niente i cameramen che devono stare ore a seguire le riprese usano monitor esterni e non mirini...), ed a parte la temperatura che raggiunge la macchina con sensore e mirino sempre accesi, ti ci vuole la scorta di batterie per arrivare a fine giornata..... ;)

Le ML sono ottime macchine, ma per fare alcune cose, le reflex sono ancora le piu' adatte.

Ovviamente IMHO

Edited by Lucky

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Il ‎06‎/‎09‎/‎2019 at 09:46, Dario Fava dice:

Io vedo ancora delle D3.. ma qui entriamo in un campo spinoso.. perché se per prendere il lavoro esci alla metà del prezzo che fanno gli altri, non puoi pensare di investire in materiale, ma soprattutto non te ne frega niente di offrire un servizio adeguato alla concorrenza. Potrei fare ancora dei matrimoni con la D70, per me sarebbero inguardabili su un album moderno stampato in alta definizione, dove solo l'album al fotografo costa come il servizio che vendono sti furfanti.

Mi fermo se no finisco con le brutte parole 😁

Dario.. mi è capitato qualche anno fa.. di vedere al castello di binasco matrimonialisti con la D 70..  all'epoca avevo la D 7000; che dire? contenti loro..  ( gli sposi  ) oppure gran sfoggio di mezzi compreso droni e.. dopo SEI mesi non vedere un tubo..  però il servizio era stato pagato.. 

ma sono OT

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Il 9/9/2019 at 22:06, Lucky dice:

 

 

Prova a stare qualche ora in appostamento o in un capanno, col mirino della ML sempre acceso a traguardare i soggetti in attesa del momento giusto per scattare...... :D
A parte il fatto che, per quanto ben fatto, alla lunga il mirino delle Z e' comunque piu' stancante del mirino ottico di una D5 (non per niente i cameramen che devono stare ore a seguire le riprese usano monitor esterni e non mirini...), ed a parte la temperatura che raggiunge la macchina con sensore e mirino sempre accesi, ti ci vuole la scorta di batterie per arrivare a fine giornata..... ;)

Le ML sono ottime macchine, ma per fare alcune cose, le reflex sono ancora le piu' adatte.

Ovviamente IMHO

Concordo sul fatto che per la fotografia di wildlife (fatta in luoghi estremi) sia più adatta una reflex, ma non sul fatto che la causa o tra le cause principali sia da imputare all’evf. Da lì a dire che non si possa fare però ne passa tantissima di acqua sotto i ponti. E guarda che di ore a caccia di animali ne ho fatte veramente tante, quindi so bene di quel che parlo. Va bene, se sei Murier e te ne vai in solitudine nell’ artico a fare foto, vorrei senza il minimo dubbio una reflex per la sua affidabilità, ma per le mie escursioni, ti assicuro piuttosto estreme, non sono mai stato tradito dalla ml, anzi è andata benissimo, insomma nessuna differenza rispetto alla reflex. 

Poi non so che ml hai mai utilizzato tu, ma a me non si è mai surriscaldato nulla....

IMHO, nel 99% dei casi, quello che porti a casa con una reflex è esattamente quello che porti a casa con una ML, a patto che il fotografo sia lo stesso, quella si è l’unica cosa importante

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Il 9/9/2019 at 23:23, Roby C dice:

Dario.. mi è capitato qualche anno fa.. di vedere al castello di binasco matrimonialisti con la D 70..  all'epoca avevo la D 7000; che dire? contenti loro..  ( gli sposi  ) oppure gran sfoggio di mezzi compreso droni e.. dopo SEI mesi non vedere un tubo..  però il servizio era stato pagato.. 

ma sono OT

Se è per questo al matrimonio di una coppia di amici 5 anni fa mi è capitato di vedere il fotografo utilizzare una Fiuggi senza alcun flash (non ricordo il modello ma non era comunque una macchina "professionale") in una chiesa piuttosto buia dove io con la D750 facevo fatica a scattare.

Non sono poi riuscito a vedere il servizio stampato, ma sarei ancora curioso di valutarne la qualità complessiva. :sorriso:

Peraltro, per spezzare una lancia a favore di chi utilizza per lavoro un'attrezzatura - diciamo così - non allo stato dell'arte, il bravo fotografo non lo si può giudicare dal materiale che usa, ma di COME lo usa e da cosa riesce ad ottenere con esso.

Perché se dietro alla fotocamera c'è un "manico" l'attrezzatura che ha passa in secondo piano rispetto all'incapace che si avvale degli ultimi ritrovati per la ripresa fotografica. ;)

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