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George Bailey

Sarebbe frustrante ... e in effetti lo è. Se non fosse che .... (a proposito di flash e di ritratto)

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Due premesse.
Sono stato un principiante anche io. E prima di cominciare l'avventura fotografica sul web, non sapevo cosa fosse un flash né a cosa servisse o come si adoperasse.
Sono però molto curioso e soprattutto sono capace di rendermi conto della differenza tra immagini differenti, riprese in differenti modalità di illuminazione.
Avendo un background artistico e un amore smodato per la pittura di ritratto, ho iniziato autonomamente un percorso di ricerca, sperimentazione, approfondimento in questo campo cui ho dedicato più di 10 anni e svariate decine di migliaia di euro di "investimenti", i più "a perdere".

Certo di fare cosa gradita e utile a chi volesse ripercorrere queste strade con una guida (gratuita) mi sono permesso di scrivere di luci su Nikonland.
Di far vedere immagini fatte con quelle luci.

Ho scritto - e anche Max Aquila - ha scritto articoli di test di luci, sottolineando le peculiarità di ogni apparecchio e il perchè, per qualcuno, ci entusiasmassimo così :) (é la seconda premessa)

Mi è anche capitato di proporre svariati workshop su come utilizzare le luci in studio (e qualche volta anche in esterni).

Sono arrivato anche a proporre argomenti su :

- l'estetica delle ombre nel ritratto e su come modularle 
- la scelta della focale ideale nel ritratto
- il "ritratto" dei fiori

ed altre amenità del genere che, lo comprendo, ai più potrebbero sembrare autoerotismo, quando "io no, non uso flash".

La pretesa sarebbe stata quella di vedere anche in altri quella mia stessa curiosità di lettura e di percorso.

Poi però capita di leggere interventi che mi danno un'immagine opposta, feedback opposti, mancanza di basi elementari, incapacità di percepire non le sofisticazioni ma i fondamenti degli scopi che ci si prefiggono in questo peculiare genere fotografico.
Tutti certi che basti avere una macchina, un obiettivo e la possibilità di salire con gli ISO per fare le foto.
Oppure che un flash valga l'altro e utilizzarlo bene o diversamente non sia una questione di padronanza del mezzo, piuttosto un caso.

Sarebbe frustrante ... e in effetti lo è visti gli sforzi fatti (e le aspettative cullate).

Ma poi mi riguardo come fotografo, quanto poco ne sapevo 15 anni fa e quanto ne so so adesso e quanto divertente sia cercare l'ombra sotto al naso ... la farfallina che sottolinei un nasino all'inglese da valorizzare non con il classico 85 ma magari con un obiettivo più adatto a quel naso o a quel volto.
E penso al prossimo flash che proverò e al prossimo nasino che fotograferò.

 

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2 ore fa, Max Aquila dice:

Prenderai un sacco di like...

🤣

Già,

Da persona del mestiere (divulgativo/didattico, non fotografico) non posso che dire: "Mauro fai bene lo stesso a scriverne e condividere, per 100 dal cervello impermeabile, ci sono 10 che ti saranno intimamente o esplicitamente riconoscenti e che grazie a quello che fai avranno modo di crescere, e questo va a onore e merito di chiunque si dedichi con passione a condividere ciò che sa.  E vale per me (nel mio lavoro, come qui ed altrove)  ma non dubito che in valga per te e Max  qui, e per chiunque faccia questo in qualsiasi campo, la cosa viene da dentro e anche se è un impegno ed una fatica, se non lo facessimo,  non ci sentiremmo bene.

:) 

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Il flash è un'argomento ostico, l'unico modo per venirne a capo e spenderci tempo, nemmeno soldi se volgiamo, proprio tempo da fare prove ed a vedere come lavorano la luce e tutto il resto.
Io mi ci sto dedicando quando posso, e questa è una grande limitazione, ma vedo che molti lasciano perdere subito, perché tanto "basta alzare gli ISO" e poi tutti a spellarsi le mani quando vedono le ombre corrette nelle foto di chi, invece. non si è arreso ( ovviamente non parlo di me).

E dire che non fotoamatori dovremmo essere proprio quelli che si divertono e giocano nella ricerca del risultato più che delle semplificazioni...

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1 ora fa, Sakurambo dice:

E dire che noi fotoamatori dovremmo essere proprio quelli che si divertono e giocano nella ricerca del risultato più che delle semplificazioni...

👍

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La divulgazione del proprio sapere é un atto di amore verso l'umanità, che si tratti di spiegare gli effetti di un medicinale (com nel mio caso) piuttosto che di spiegare l'uso del flash. Personalmente ringrazio in particolare Mauro e Ross per il percorso (purtroppo troppo breve per sopraggiunte criticità personali) che mi hanno consentito di fare, che mi ha permesso di comprendere meglio e con maggior rapidità le basi di utilizzo di questi strumenti. Ringrazio tutti voi che scrivete articoli, recensioni, pareri  con competenza rara. Sono tra i 10 ch eleggono con spirito critico e si mette in discussione... Mi piacerebbe essere fra i tre che hanno anche il tempo di sperimentare quanto appreso. Grazie!

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Che il tempo non sia una risorsa infinita è un’ovvietà. Bisogna scegliere dove utilizzarlo e come spenderlo, altra banalità. Se poi consideriamo che il miglioramento in qualsiasi campo pretente tempo, dedizione e costanza abbiamo la spiegazione del perchè le scorciatoie (le semplificazioni di Sakurambo) sono così (diffusamente?)  praticate.  Quindi direi che,  al di là del fatto specifico dell’utilizzo del flash, l’iter  -  o il cammino se preferite -   che ciascuno di noi si prefigge,  determina il risultato che ottiene, dove la passione (fotografica)  è certamente un motore potente ma,  secondo me, non sufficiente. In altri termini è  un atteggiamento di vita che va coltivato più che una cosa che si alimenta da sola e ci trascina.

In questo percorso  ciacuno di noi è diverso, ha il suo passo e le sue forze. Per me sarebbe già molto che non ci si autoingannasse e consapevolmente non si scambiasse la scorciatoia per strada maestra,  che peraltro ognuno conosce molto bene quale sia. In questo ambito la passione altrui è  spesso  contagiosa. Magari i frutti non si vedono subito ma ci sono...     

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Quindi dite che è la mancanza di tempo che ispira certe affermazioni ignoranti su queste pagine ?
 

Cioé, intendo, non credo sia necessaria una sperimentazione da laboratorio di 2 anni (tipo quella per licenziare un farmaco) per stabilire cosa faccia la differenza in un ritratto ben illuminato e in uno tirato a caso ...
... questo a prescindere che uno ci si sia messo a provare personalmente o non ne abbia avuto il tempo.
O no ?

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7 minuti fa, Max Aquila dice:

...ma anche il diaframma non scherza!

😉

😂

5 minuti fa, Parsifal dice:

Quindi dite che è la mancanza di tempo che ispira certe affermazioni ignoranti su queste pagine ?
 

Cioé, intendo, non credo sia necessaria una sperimentazione da laboratorio di 2 anni (tipo quella per licenziare un farmaco) per stabilire cosa faccia la differenza in un ritratto ben illuminato e in uno tirato a caso ...
... questo a prescindere che uno ci si sia messo a provare personalmente o non ne abbia avuto il tempo.
O no ?

No, non è la mancanza di tempo ma di voglia (= distrazione, superficialità).  Forse l’ho detto un po’ pomposamente ma la sostanza è questa.

Edited by nikolas

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Stesso posto, stessa manza, stessa disposizione di tutto, stessa ottica.

Z7X_8846.thumb.jpg.05f2f0fba303379a3b493491fb2b0d35.jpg

faretto del soffitto a "dove arrivo arrivo"

Z7X_9168.thumb.jpg.32797ef730a119ae2d8774688625e346.jpg

flash con diffusore ottagonale e nido d'ape

 

 

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2 minuti fa, Parsifal dice:

Quindi dite che è la mancanza di tempo che ispira certe affermazioni ignoranti su queste pagine ?
 

Cioé, intendo, non credo sia necessaria una sperimentazione da laboratorio di 2 anni (tipo quella per licenziare un farmaco) per stabilire cosa faccia la differenza in un ritratto ben illuminato e in uno tirato a caso ...
... questo a prescindere che uno ci si sia messo a provare personalmente o non ne abbia avuto il tempo.
O no ?

Mauro, la risposta alla tua domanda retorica sta all'interno di essa. Le affermazioni  di chi non ha letto, provato, studiato non possono che essere ignoranti, cioè di persone che non hanno la conoscenza. A questo punto mi sfugge se questo sito, ove lamenti scarsa partecipazione, abbia come obbiettivo anche la crescita numerica dei partecipanti tout court oppure abbia l'obbiettivo di avere interventi esclusivamente di livello alto. Nel primo caso occorre munirsi di pazienza e far crescere anche culturalmente le nuove leve, nel secondo temo che continuerà a contare quattro gatti. Cos'è più frustrante per te non saprei dirlo. Per me ,fotoamatore "della domenica" , il valore aggiunto di questo sito é la qualità dei vostri articoli, delle vostre foto, delle vostre recensioni, in quasi assoluta assenza di polemica; lo sai meglio di me, non é questa la base dei tanti altri siti. La formazione della maggior parte di voi e le vostre capacità relazionali sono tali da padroneggiare le risposte verso chi fa interventi molto terra a terra. Continuate così senza sconforto, é la strada giusta.

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Luca, non mi stavo lamentando di nulla, era solo una esternazione fatta ad alta voce (virtualmente).
Sinteticamente, riterrei frustrante leggere certi interventi/domande/lacune/risposte dopo che per TREDICI ANNI mi sono dedicato a tutti questi argomenti con passione e con velleità artistiche.
Se non fosse che queste cose intanto sono diventate mie e io so ben apprezzarle ed utilizzarle, fotografando e sperimentando come mi piace, da solo.

Comincio ad avere un'età in cui più rapidamente mi viene meno la pazienza. E in fondo credo fermamente che chi non ha tempo da dedicare alle proprie passioni, in fondo ... non se le meriti (se poi, sono vere passioni).
Sinceramente molti "fotografi" potrebbero più proficuamente destinare il poco tempo che hanno a guardare la partita in televisione. Mi dicono che la Premiere Ligue sia molto interessante ! :)

Per quanto riguarda Nikonland, fintanto che ci siamo Max ed io, va bene così. Nè tanti, né pochi altri. Ad libitum.

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A parte il fatto che si scrive League io sostengo quanto dice Mauro in relazione al fatto che molte delle domande a cui quotidianamente rispondiamo hanno per oggetto argomenti già ampiamente dibattuti e presenti nell indice del sito tea gli articoli già editi.

La maggior parte dei frequentatori di Nikonland non è neppure in grado di linkarle a chi ponga  nuovamente lo stesso quesito: il più delle volte vengono messi link a siti esterni, variamente utili.

Ossia: sembra che quanto fatto fin qui, o siamo io e Mauro ad upparlo e alimentarlo, diversamente ...nada!

Poche le eccezioni, graditissime.

Partecipare non costa nulla: solo la fatica di andare a ritrovare l argomento trattato e linkarlo.

Che poi la gente ringrazia pure...:sayonara: 

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Infatti mi avvisano dalla regia che Boris Giltburg, il pianista qui sopra di cui ho pubblicato un articolo su VG stamattina, lo ha ritwittato sul suo account.

Quindi dipende, al solito, dai singoli.

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3 ore fa, LucaD600 dice:

Mauro, la risposta alla tua domanda retorica sta all'interno di essa. Le affermazioni  di chi non ha letto, provato, studiato non possono che essere ignoranti, cioè di persone che non hanno la conoscenza. A questo punto mi sfugge se questo sito, ove lamenti scarsa partecipazione, abbia come obbiettivo anche la crescita numerica dei partecipanti tout court oppure abbia l'obbiettivo di avere interventi esclusivamente di livello alto. Nel primo caso occorre munirsi di pazienza e far crescere anche culturalmente le nuove leve, nel secondo temo che continuerà a contare quattro gatti. Cos'è più frustrante per te non saprei dirlo. Per me ,fotoamatore "della domenica" , il valore aggiunto di questo sito é la qualità dei vostri articoli, delle vostre foto, delle vostre recensioni, in quasi assoluta assenza di polemica; lo sai meglio di me, non é questa la base dei tanti altri siti. La formazione della maggior parte di voi e le vostre capacità relazionali sono tali da padroneggiare le risposte verso chi fa interventi molto terra a terra. Continuate così senza sconforto, é la strada giusta.

Mia opinione,  e se sbaglio mi sconfessino gli interessati, per me il "lamento" o se vogliamo la frustrazione di Mauro (e Max) è scaturita non tanto dal fatto che ci siano persone ignoranti, nel senso buono che intendi tu, che fanno domande, quello ci sta secondo me. Quello che ha fatto da innesco è forse il fatto che di fronte ad una serie di risposte informate che dicono guarda che per fare bene bisogna sudare e studiare, e ne abbiamo parlato qui e qui, si riceve come replica un "no, troppo difficile, troppo impegnativo, a questo punto preferisco soluzioni di ripiego".

 

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Hai ragione. Ma non deve essere frustrante. Viviamo nell'epoca in cui quando tiri fuori un cellulare ti chiedono:

- Fa buone foto? 

- E' un telefono, serve per telefonare. Per le foto uso una macchina fotografica.

- Ah ma allora non è un buon telefono... il mio fa foto stupende, vuoi vedere?

- Non grazie, ma ci credo...

Oppure se tiri fuori la macchina:

- Eh... con quella bravi tutti... 

Tanto che molti sono convinti che basta la macchina. Anche quando ti chiedono consigli... vorrei prendere una reflex perché fa foto migliori. Ma che tipo di foto? Ah non so a me piacciono tutte... Ma migliori di quali altre? In genere... migliori...

Si... è snervante. Però tu sei consapevole del tuo percorso e della tua preparazione, di quello che è costata in termini di tempo. Chi non vuole studiare in questi campi della fotografia si tiene le foto di merda.

Complimenti alla manza.........

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2 minuti fa, Marco63 dice:

[...]

Si... è snervante. Però tu sei consapevole del tuo percorso e della tua preparazione, di quello che è costata in termini di tempo. Chi non vuole studiare in questi campi della fotografia si tiene le foto di merda.

]...]

Verissimo, fortuna che non sono un vecchio professore di Cambridge in rotta col rettore ;)

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La massa sceglierà sempre le scorciatoie.
Come nelle aule scolastiche gli insegnanti devono saper dedicare le energie extra ai pochi ritengono meritevoli, il resto si arrangia.

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Il flash è uno strumento molto potente, se usato male produce risultati peggiori di non utilizzarlo, usando la luce che c’è.

Questo è il motivo per cui la maggior parte non lo usa.

Richiede conoscenza che va oltre al pigiare un bottone od applicare qualche filtro.

Il flash è cosa seria, è luce tascabile da controllare, non è neanche poi così difficile ma non so, questa idiosincrasia nei suoi confronti è forse conseguenza di una società che vorrebbe tutto senza sforzo alcuno, invece per fortuna, ancora oggi per eccellere bisogna sforzarsi, usare la testa ed investire tempo in didattica prove e fallimenti, è dai fallimenti che si impara, non dai successi.

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