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About This Club

Questo è il club dei proprietari di reflex della generazione 5 (D5/D850/D500/D7500)

  1. What's new in this club
  2. validissimo anche questo come metodo Io solitamente sono abituato a scattare in A , poi mi creo degli slot con dei predefiniti e se il caso muovo quelli , tenendone uno sul M per i casi dove ho tanto tempo ora con la D5 erano le prime foto un po' serie , diciamo sul campo , che poi è sempre quello che da e testa le vere condizioni , e la confidenza con la macchina era molto poca ti assicuro comunque che la luce , su quella foto , era realmente pochissima , parliamo di quasi mezzora prima del sorgere del sole , ma quello che più mi ha meravigliato è che non ha esitato a mettere a fuoco e a tenerlo Probabilmente posso ancora salire con l'ISO , io sono stato conservativo (lo sono di natura😊) ed ogni modo mi piace poi avere una immagine che sia sempre gradevole per lettura e colore , ma questa D5 per questo determinato frangente è un livello avanti
  3. No, faccio scendere insieme tempi ed iso ma salto il primo stop (o i primi, avessi avuto una cosa tipo 1/500 f4 a 6400iso), e vado subito a 1/60 con gli iso adeguati al nuovo tempo. E poi se il soggetto lo consente scendo ancora, uno stop alla volta. Quello che viene viene. Ma spesso viene! Ed in ogni caso la foto di sicurezza l’ho già fatta nella prima serie.
  4. Cioe' Massimo, tu in questa foto ( fissando f4, ovviamente )sei partito con 1/250 iso 32000 poi "dimezzi" contemporaneamente con 1/125 iso 16000 1/60 iso 8000 1/30 iso 4000 1/15 iso 2000 sempre raffiche oppure fai anche ( sempre che le condizioni, cioe' i soggetti, lo consentano ) uno stop sui tempi e poi uno sugli iso ? Che poi e' quasi piu' lungo a dirlo che a farlo...
  5. Beh, questa è fatta con la D4 sul 500/4G: 1/15 f4 ISO 2000 Il trucco che io sistematicamente uso in casi come questo - poca luce ed altissimi ISO - è: - fare le foto con i corretti dati di scatto (che in questo caso sarebbero stati 1/250 f4 a 32.000ISO); - abbassare i tempi di scatto a valori intono a 1/60 (sui quali se il soggetto sta fermo ne ho circa il 90% nitide); - abbassare uno stop alla volta fino a che dura. E scattare a raffiche di 3-5 fotogrammi.
  6. Il soggetto e forse anche la foto in se possono essere abbastanza "comuni" , ma quello che ha tirato fuori qui la D5 , ha mio avviso ha del commovente Ore 06.20 , sarebbe a dire 25 minuti prima del sorgere del sole , i dati di scatto possono lasciare capire ho voluto vedere dove arrivavo col tempo , se pur in appoggio , mi sono meravigliato di me stesso Water Thick-Knee o Occhione Vermicolato Nikon 500mm f/4 1/50 ISO 3200
  7. La fotografia naturalistica crea dipendenza e la D500 è uno dei migliori pusher. E tu hai la fortuna di stare in un posto fantastico per questo tipo di fotografia. Belli i fenicotteri.
  8. Sto invadendo un campo che non mi è congeniale, me ne rendo conto. Ma qualsiasi cosa si muova ultimamente sta attirando la mia attenzione. Giusto per prendere dimestichezza col 200-500. In questo caso dei "piccoli" di fenicottero (riconoscibili dal piumaggio bianco e grigio), troppo giovani per affrontare la migrazione verso la Camargue, ancora resistono nelle nostre saline e nelle zone umide
  9. Passeriformi di stagione. FRINGUELLO Nikon D5 4/600mm F.4 1/640 sec. ISO 140 PETTIROSSO D5 4/600 mm F.4 1/640 sec. ISO 450
  10. Quando ce n'è troppa cambia valle. Vai a Cogne e punta Valnontey. La Valsavarance è complicata. Però c'è un sentiero sicuro che ti porta in quota dal lato di Orveille. Si parte da Eaux Rousses dall'hotel Gianni (Hotellerie du Paradis) ed in mezza costa tra i pini arrivi al casotto di caccia........ok non è l'originale dei Savoia, quello andò distrutto sotto una valanga Ohps!
  11. Parlo, ovviamente, dell'autunno/inverno in Valle d'Aosta. Che quest'anno, al 16 novembre, fa registrare in Valsavara oltre un metro di neve fresca. Tanta così non si vedeva da anni e mi ha colto impreparato. Così non sono riuscito a salire in quota e mi sono "accontentato" di un giretto in valle. Per domani il bollettino valanghe lascia proprio poche speranze - è previsto rischio 4. Cioè "stattene a casa". Per cui ho un po' di tempo per regolare e caricare qui le foto fatte lo scorso sabato. Il paesaggio era superlativo! Impreziosito da un bellissimo Gipeto. Peccato che quando mi è passato sulla testa, al primo passaggio sulle termiche, cercando di salire, avevo su il 16-35: Le foto ravvicinate le farò un'altra volta, ma conservo il ricordo. E so che c'è chi mi capisce. Tutte con D5, 80-400AFS o 16-35AFS.
  12.  
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