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About This Club

Club dedicato alla natura selvaggia e alle creature che ne sono parte

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Il Giardino dell'Eden
  1. What's new in this club
  2. Molto nitida e con lo sfocato complementare, proprio una bella macro!
  3. Depressa perchè la specie si chiama così Libellula depressa, ombrosa perchè in ombra. L'addome azzurro in luce tendeva quasi alla bruciatura così l'ho sottoesposto in postproduzione e il file della Zfc ha retto magnificamente. Nikon Z Fc, Nikon 100-400mm f5.6 Z.
  4. Non per nulla sei un docente... e chi si immaginava che la maggior parte dei ragnetti che becchiamo in giro sono femmine... altro spicchio di sapere che ci hai donato, grazie Silvio
  5. Cavalletta Tettigonide (quelle con zampe lunghe e antenne lunghissime): Nikon Z fc, Nikon 70-200mm a 200mm, Lente Addizionale SIGMA AML da 1.8 diottrie. Una dolce mamma con la sua prole ... beh dolce è forse un tantino entusiastico, comunque è un ragno femmina con la sacca delle uova (il pallino bianco) che si porterà in giro fino alla schiusa, poi per un po' si porterà i ragnetti sul dorso. Nota curiosa: il 90% dei ragni che vediamo in giro di qualsiasi specie sono femmine perchè i maschi sono piccolissimi, anche10 volte più piccoli della femmina e poi... spesso vengono mangiati post-accoppiamento e quindi non li vediamo più . Nikon Z fc, Nikon 70-200mm a 200mm, Lente Addizionale SIGMA AML da 1.8 diottrie. Alla prossima
  6. Spero proprio di no: ricordiamoci sempre che la nostra fotografia è un percorso, che per trovare la strada giusta spesso occorre sbagliarne un sacco, che anche la strada giusta prima o poi ti porterà ad un nuovo bivio dove potrai sbagliare ancora: nessuno ha la verità in tasca. E che le opinioni, così come i gusti, sono personali ed indiscutibili. Io sono aperto a qualsiasi critica, purché ovviamente sia motivata ed invito tutti a fare lo stesso. Sai che noia se si fosse sempre tutti d'accordo?!?!?
  7. E' un tema complicato. Ne parlavo con Silvio sabato mattina ed ho provato a riscriverlo anche nella introduzione che accompagnava le foto. La macro ha, di suo, elementi così semplici in termini di soggetto, da scaricare quasi tutto sulle spalle del fotografo. Fotografo che deve coniugare la tecnica necessaria a trovarli e a riprenderli con una buona dose di creatività per non rifare sempre la stessa foto. Ed è questa la sfida che mi intriga di più, sia che fotografi fiori che libellule. Perché, credo che mi capirete, fare una bella fotografia con per soggetto un bel ungulato in uno scenario montano ed autunnale da sogno è decisamente più facile di usare per soggetto una libellula in mezzo alle canne o all'erba. Ma potrei andare avanti parlando di un mucchio di soggetti decisamente più chic o sexy. In questo - ottenere una bella foto - lo sfocato è un elemento importante. Pure io non gradisco molto lo sfocato totalmente privo di dettagli (il purè di piselli) ma neppure il casino che confonde tutto (e di foto così sabato ne ho fatte un sacco: cancellate tutte). Occorre, quindi, trovare l'equilibrio giusto tra uno e l'altro....
  8. l'ironia sul cuoco riguarda i dogmi: quelli che se non si arriva a quel punto ...non sei bravo: e allora giù di ricette e finisce che tutti fanno la stessa foto e si abbassa il livello critico. Un esempio? L'acqua che scorre che ormai sembra un clichè debba essere ripresa col filtro ND1000 per fare buio in pieno giorno e utilizzare tempi che consentono di vederla cardata, pettinata, filata e chi più ne ha più ne metta. Lo stesso concetto per gli sfondi irriconoscibili che comportano l'utilizzo di obiettivi nati per realizzare altro generedi foto, forzati a ottenere QUEL risultato. Auspico invece che ogni fotografo riesca a prendere la sua strada interpretativa, in ogni genere del creato. Senza che nessuno si offenda, neh...
  9. Le damigelle che ha mostrato Massimo sono ottime, inquadrature che, se vai a vedere le mie foto, noterai che faccio anch'io, anzi sono la maggioranza, perchè piacciono anche a me. Non ho assolutamente detto che non mi piacciono! Ho solo invitato a provare stili diversi, per divertimento. Perchè ogni tanto, se si vuole, si può anche fare diversamente NESSUN "PER FORZA". Solo, visto che sta sperimentando... poi si vede cosa piace di più fare, non mi sembrava cosa cattiva. Non sono Dinosauri: Il dettaglio rivela qualcosa che le rende originali e diverse senza IMHO dare pesantezza. Il discorso è che un pettirosso a pieno formato perde l'idea di leggerezza senza aggiungere nulla di particolare rispetto ad una inquadratura un po' più stretta, qui invece rivelano cose nuove o atteggiamenti buffi come nella seconda (blu). Se non si percepisce la differenza, non so che dire. E comunque la prima che ho messo non credo proprio si possa fare facilmente con un 400mm, ma vada fatta con un qualcosa che arrivi ad 1:1 da solo, come ho fatto io. Perchè con il 400 mm credo si avrebbero serie difficoltà. Il purè di piselli, dipende dai gusti. Non è la prima volta che me lo scrivi, ho capito che non ti piace. Capisco la differenza di gusto, mi sta bene, mentre l'ironia gratuita mi sta meno bene. Ma riconosco volentieri che l'ideale sarebbe uno sfondo leggermente più mosso di questi che ho messo io, infatti sono foto un po' vecchie pubblicate per dare un''idea del rapporto di riproduzione, ora farei più o meno come quelli che fa Massimo (ed io anche). Quello che a me non piace di solito è l'accozzaglia di righe, luci ed ombre forti che deturpano e distraggono. La mia curiosità, da cui la proposta, sarebbe di vedere come Massimo interpreterebbe la cosa perchè credo farebbe un lavoro egregio. Tutto qui.
  10. Belle! e davvero ottimo, se fosse ancora necessario dirlo, il nuovo 105Z. Non ho mai provato con le libellule, ma immagino che lavorare a brevi distanze non deve essere facile con un 105, vista la natura del soggetto. Secondo me irrinunciabile in un corredo Z anche se non si fotografano libellule.
  11. con quegli occhi e la Z9...oggi è un zic ! Certo deve usare il 100-400 coi tubi e con le ricette del cuoco... Se no il pureè non viene della giusta compattezza. A me le sue col 105 e per giunta alle prime armi, piacciono già così: senza dovere per forza ridurre la libellula ad un ...dinosauro? Non si dice così?
  12. Se posso darti un suggerimento per rendere e cose più interessanti. Next time, in location adatta, tenta qualcosa del genere, interpretandolo a modo tuo:
  13. Mentre Massimo si cimentava nella Macro alle libellule: Mi sono cimentato in una piccolissima sfida personale: fotografare una Licenide a mano libera. Può sembrare banale, ma le Licenidi sono veramente piccole, l'apertura alare è sui due centimetri-due centimetri e mezzo. Questo vuol dire che per riprenderla ci si deve avvicinare moltissimo e questo con una focale sui 200mm comporta una profondità di campo ridottissima, basta che le ali siano leggermente inclinate e i margini vanno fuori fuoco. D'altro canto la farfallina era raso terra per cui occorreva una focale un po' lunga per sfuocare come conviene l'erba dietro che è un altro fattore di difficoltà: tranne quando sono in cima ad uno stelo, è difficile avere degli sfuocati gradevoli e profondità di campo sufficiente con focali corte. Insomma, per me , almeno, non è così facile. Per cui sono contento. Nikon Z fc, focale da 200mm, più lente adddizionale SIGMA da 1.8 diottrie, f11, 1000s 640 ISO, no crop. Nitidezza molto elevata per esserci anche una lente addizionale (aprire per credere).
  14. Il mio compianto maestro/ispiratore nella macrofotografia, Ronnie Gaubert, diceva che il soggetto conta fino ad un certo punto, il resto, come sempre è luce e composizione. Io trovo che nelle foto di Massimo gli ingredienti ci siano tutti, con uno stile nello sfuocato che lo distingue. Massimo ha affrontato una sfida difficile, scattare a soggetti piccoli, ma allungati come le damigelle, a mano libera e con la brezza, quando il parallelismo soggetto-sensore è fondamentale a meno volere soggettive sul capo e sfuocare il resto. Sull'attrezzatura, per soggetti delle dimensioni delle damigelle in su, l'ho scritto più volte, io trovo che il 105mm sia molto impegnativo, per la distanza e gestione lo sfondo, come ha scritto Massimo, senza contare il rischio di fuga dei soggetti, motivi per cui uso focali più lunghe. Per entrambi gli obiettivi, ma soprattutto per il 105, sono impressionato dalla resa dello sfuocato (ma c'è dentro anche la capacità di gestirlo da parte del fotografo). Ma un premio speciale a Massimo è dovuto per aver fotografato l'Anax imperator (seconda foto dall'alto) " "sveglia ed attiva" con il 105mm, ci vuole una tecnica da ... predatori per farlo e càspita, che bello sfondo!
  15. Grazie alla gentilezza di Silvio, Gianni ed Alberto - esperti di marco e del posto, ieri sono andato al Parco Nord a fotografare le libellule. E' stata un'altra divertente occasione in cui giocare con la Z9, il 105/2.8MC ed il nuovo arrivo 100-400/4.5-5.6S. In un paio d'ore abbondanti circa 900 scatti, di cui il 99% a mano libera e con molte raffiche per cercare di gestire un po di brezza (faceva un caldo micidiale, ma quando ti mettevi bello scomodo ad inquadrare lo stelo si muoveva sempre!!!). Fare macro a soggetti vivi non è per nulla semplice: è un mondo da esplorare, una sfida al fotografo che, con ingredienti semplici semplici, deve mettere del suo per tirar fuori una foto interessante. Cosa che non credo di essere particolarmente riuscito a fare, ma ditemi voi. Z9 su 105MC 1/800 f3.3 ISO 64 Z9 su 105MC 1/640 f3.2 ISO 64 Z9 su 100-400/4.5-5.6S@400mm 1/250 f8 ISO 64 Z9 su 100-400/4.5-5.6S@400mm 1/125 f8 ISO 64 Z9 su 100-400/4.5-5.6S@400mm 1/1250 f8 ISO 500 Z9 su 105MC 1/200 f8 ISO 100 Z9 su 100-400/4.5-5.6S@400mm 1/250 f11 ISO 280 Due note sul materiale, da prendere ovviamente come le prime impressioni di un inesperto: - Il 105 macro è fenomenale, nitidissimo a tutte le aperture. Il problema con questi soggetti è quanto ti devi avvicinare e la difficoltà di selezionare un buono sfondo. - Il 100-400 mette a fuoco veramente vicino e conserva una distanza di lavoro molto "di sicurezza" - cioè consente di non fare scappare i soggetti. A tutta apertura, alla minima distanza di messa a fuoco, tende ad impastare. Occorre chiudere a f8 o, anche meglio, a f11. - La Z9 è veramente ostica, risente di ogni più piccolo difetto sul fuoco (qui dovremmo dire sul parallelismo del soggetto). In più ieri ho visto per due volte l'avviso "HOT CARD"... non un buon segno, visto che scattavo brevissime raffiche a 10fps (900 scatti in due ore abbondanti) ed era caldo ma intorno ai 30°, non temperature sahariane insomma!
  16. bella resa di colori,tutto sommato quest'ottica ha una biuona resa,molti gli preferiscono la versione S,ma anche questo va più che bene.
  17. Ho chiesto ad un amico che ha un sigma 60 600 ed ha lo stesso problema. se non altro mi ha rincuorato che non è un problema del mio tele 😀.
  18. Sì capita anche a me, non vorrei dire una stupidaggine, ma mi pare che la cosa sia particolarmente amplificata quando è montato su treppiede, meno a mano libera.
  19. Silvio hai per caso notato se quando hai la riduzione delle vibrazioni attiva l’immagine nel mirino si muove? io uso molto il display e inizialmente pensavo fosse il treppiede o la testa, ma poi mi sono accorto che disattivandolo l’immagine rimane ferma. Non mi sembra crei problemi in fase di scatti ma mentre stai mettendo a fuoco rompe un po’.
  20. Inizio con ringraziare per il commento: Nessun problema a leggere commenti negativi, anzi sono proprio convinto che dalla pluralità di opinioni nascono le cose migliori. @Giannantonio Si, la luce non è ottimale: loro sono in ombra scoperta e l'intera scena è in controluce, proprio cercando di ridurre l'effetto orribile dei fiocchetti dei pioppi pompandoci sopra il riflesso del controluce - operazione dal dubbio risultato sulla qualità della foto. Credo che il poco dettaglio visibile sulle piume sia dovuto ad una combinazione tra non-luce sul soggetto - che non lo modella, al fatto che sono bagnati e ad un possibile flare sulla lente frontale del tele. O forse sono un pelo fuori fuoco... Ma i bianchi sono tutt'altro che bruciati - il bianco della testa dietro l'occhio è a 227 prima della postproduzione ed a 229 dopo, cioè all'88% della luminosità massima, che si ritrova nei riflessi in primo piano (ma anch'essi non bruciati). @Alberto Salvetti Sulle prestazioni della combinazione tra 500/4E FL+TC14EII su Z9 non mi pronuncio ancora con risultati definitivi: l'ho usato solo quella mattina (poco più di un migliaio di foto) che in rapporto agli anni ed alle centinaia di migliaia fatti con D5, D500, D810, Z6 e Z6II non sono nulla. Ma in altri scatti, tra cui questo, a me sembra che non vada male affatto ed anzi, che il beneficio sul dettaglio da parte del sensore denso sia evidente. Altri ne posterò a breve, giusto il tempo di guardarli. Di sicuro, e di questo Alberto devi tenere conto se ipotizzi un acquisto, la Z9 enfatizza ogni cosa: il dettaglio e la sua assenza. Ogni minimo errore di messa a fuoco è enfatizzato, così come ogni minimale micromosso - insomma pretende che il fotografo faccia al 100% il suo lavoro per montarci sopra il proprio 100%. Altrimenti... niente. In questo, la D5 è macchina veramente molto più facile. Vale la pena? io penso di si e per questo non ho più la D5 ed ho la Z9. Bisogna rimboccarsi le maniche? si, di sicuro. Sarebbe stato meglio una Z9 con sensore meno denso? forse... Detto questo, la mia intenzione era fare insieme, grazie al vostro contributo, una valutazione tra BN e colore e non stabilire un benchmark di nitidezza, dettaglio o spettacolarità dell'immagine. So bene quanto questa immagine sia poco sexy per quelle valutazioni!
  21. Se Z9 su 500/4E FL danno questo risultato, non farò le corse per accaparrarmi la Z9. E' vero che la luce dovrebbe essere stata pessima, ma, essendo abituati da te a foto di tutt'altro livello, non capisco la resa. E comunque nelle foto naturalistiche, a parte qualche paesaggio, il B/N non mi piace mai, MAI.
  22. Ciao Massimo, secondo me la luce non è delle migliori. A colori sparano troppo i bianchi e non c'è dettaglio sul corpo dei soggetti, non mi piace lo sfocato davanti di quel colore, e lo specchio d'acqua e troppo infestato dai piumini dei pioppi. Il 500/4 moltiplicato non sembra dare il meglio di se con quella distanza soggetti canneto. In B/N si risolvono un po' di cose, ed è sulle teste degli degli svassi che va subito l'occhio. Penso sia perché è dove hai messo a fuoco e li risultano un po' più contrastate. Provato a scurire e sfocare di più lo sfondo e a lavorare meglio le luci sugli svassi ?
  23. Secondo me in questa specifica occasione vince quella in B&N, non tanto per il soggetto in sé, quanto per i pioppi: a colori risaltano di più. Su quella in B&N l'unica cosa che mi piace meno è la banda scura delle piante sullo sfondo, che al contrario mi sembra diventi più presente! Si potrebbe forse fare un'intervento in PP per alleggerirlo?
  24. Nelle foto di animali sono per il bianco e nero quando si vuole dare una certa enfasi a qualcosa, impressione, forma trama, luci, altrimenti il colore "vince" per me come anche per te e per Antonio. Di questa foto preferisco la versione in bianco e nero perchè i bianchi sui soggetti diventano più morbidi e nel contempo lo sfondo diventa meno presente, i puntini luminosi sono belli a colori, ma in bianco e nero sono più grafici e meno invasivi. Insomma, tutto mi sembra essere più equilibrato e fare risaltare bene i soggetti. In più le "basette" creano una bella cornice omogenea alla "faccia" nella versione in bianco e nero.
  25. Allora per me i soggetti sono più “presenti” nel b&w, di contro i riflessi in primo piano sono meglio a colori. Se dovessi scegliere andrei sul b&w, anche se personalmente credo di non averne mai fatta una, sempre tutte a colori.
  26.  
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