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Armi e armati, storia militare e attualità, modellismo militare

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Bebbanburg
  1. What's new in this club
  2. In una guerra seria, ma seria davvero devono succedere alcune cose: intanto i civili devono morire perchè queste sono le notizie che devono uscire, sono quelle che creano il consenso da un lato e il dissenso dall'altro lato. Per cui i russi, sprovvisti di bombe intelligenti, hanno fatto secchi una certa quantità di civili. Gli ucraini, che dovevano comunque alimentare la propaganda al meglio, non paghi di aver riempito l'acciaieria di Mariupol di civili, hanno rilanciato bombardando il Donbas in maniera molto meno chirurgica. La cosa importante è far trapelare le notizie giuste. Basta con inviati al fronte, basta con fotografi pronti a documentare qualsiasi nefandezza (dopo My Lai nessun esercito vuole più rischiare). Oggi le nefandezze vengono costruite a tavolino, ben confezionate e date in pasto a chiunque non abbia niente di meglio da fare, nel dopocena, che stare davanti alla tv.
  3. Bah, li si vive in un'atmosfera grigia. Può essere mai che uno occupa una centrale nucleare e poi si tira addosso decine di missili ? La verità è che io credo per vero, il 3% delle "notizie" che ci propongono.
  4. Su Twitter è partita una shitstorm clamorosa per quel report. Gli account ufficiali russi lo hanno immediatamente rilanciato, dicendo "visto che sono loro che violano di diritti umani" ? Svariati giornalisti ucraini, oppure occidentali in Ucraina, sono ovviamente incazzati neri e sono partiti con lunghe analisi di debunking del report (e francamente alcuni aspetti del report non mi sembrano proprio trasparenti). La sezione Ucraina di AI, ed altre, sono incazzate nere con la direzione centrale per aver pubblicato il report senza consultazione https://twitter.com/sumlenny/status/1555280431561560064 Il Times è uscito con un articolo al vetriolo: https://www.thetimes.co.uk/article/the-times-view-on-amnesty-internationals-ukraine-report-putins-propagandists-kcf3m5ww0 Poi c'è chi l'ha presa bene: Pare che pochi giorni prima la Wagner abbia bruciato vivi qualche decina di POW per nascondere le prove di castrazione e mutilazioni sui soldati ucraini e AI non abbia detto bé, ma non saprei. Dovendo pensare male, mi sto un po' arrovellando su quale possa essere l'agenda di AI per agire in questo modo. Se si tratta solo di un errore, credo che comunque costerà caro alla sua immagine.
  5. No era finita già prima dell'estate. Dopo il viaggio in treno dei tre tenori ... é calato il sipario
  6. Eh ma ci sono le elezioni, e quest'anno il circo ha ancora più piste del solito. Covid, guerra, siccità... vuoi mettere col discutere di chi si alleerà con Tabacci ?
  7. Per noi certamente no, ma c'è tanta gente che si beve quello che dice il telegiornale come fosse Vangelo. Non sarà un caso se al telegiornale non fa più notizia da un pezzo la guerra (che continua come prima, un pò come il Covis, anzi, di più ma improvvisamente hanno licenziato o dirottato tutti gli inviati speciali con l'elmetto anche ai giardini pubblici con dietro mamme e cagnolini).
  8. Ho letto anche io uno degli articoli che riportano la relazione di Amnesty International. Fonte la cui imparzialità non si può mettere in dubbio perché a giugno aveva testimoniato i crimini di guerra compiuti dai russi circa nelle stesse regioni. Va sicuramente a rompere la narrazione degli eroici Ucraini che resistono all'invasore, ma onestamente non mi pare una gran sorpresa, soprattutto nel Donbass dove anche gli schieramenti dei civili sono poco definiti. Per gli Ucraini piazzare artiglierie in zone occupate da civili separatisti avrà avuto un doppio vantaggio. A Gaza Hamas va avanti così da 30 anni, e non mi pare che abbia intaccato il movimento Free Palestine. Ci credo, ma se ne accorgono ADESSO ?
  9. Non lo dice, beninteso, un organo di propaganda russo ma Amnesty International in un report corredato di foto satellitari e indagini sul posto durate settimane (qui) un piccolissimo estratto : " Nel tentativo di respingere l’invasione russa iniziata a febbraio, le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all’interno di centri abitati, anche in scuole e ospedali. Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari. Gli attacchi russi che sono seguiti hanno ucciso civili e distrutto infrastrutture civili. È quanto ha dichiarato Amnesty International al termine di una ricerca durata diverse settimane, tra aprile e luglio, nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv. L’organizzazione ha visitato luoghi colpiti dagli attacchi, ha intervistato sopravvissuti, testimoni e familiari di vittime, ha analizzato le armi usate e ha svolto ulteriori ricerche da remoto. I ricercatori di Amnesty International hanno riscontrato prove che le forze ucraine hanno lanciato attacchi da centri abitati, a volte dall’interno di edifici civili, in 19 città e villaggi. Per convalidare ulteriormente queste prove, il Crisis Evidence Lab dell’organizzazione per i diritti umani si è servito di immagini satellitari. La maggior parte dei centri abitati dove si trovavano i soldati ucraini era a chilometri di distanza dalle linee del fronte e, dunque, ci sarebbero state alternative che avrebbero potuto evitare di mettere in pericolo la popolazione civile. Amnesty International non è a conoscenza di casi in cui l’esercito ucraino che si era installato in edifici civili all’interno dei centri abitati abbia chiesto ai residenti di evacuare i palazzi circostanti o abbia fornito assistenza nel farlo. In questo modo, è venuto meno al dovere di prendere tutte le possibili precauzioni per proteggere le popolazioni civili." *** mi permetto di aggiungere io, che le forze di Kiev hanno deciso di resistere fino all'ultima casa, in territorio dichiarato "nemico" che in larga parte ha chiesto piena autonomia già da anni, in spregio delle convenzioni. Probabilmente non avrebbero usato gli stessi criteri difendendo la parte occidentale del paese che, nonostante la guerra e la periodica visita di missili russi in attacchi "chirurgici" ad obiettivi militari, vive una vita complessivamente regolare e tollerabile. Naturalmente sui canali di informazione mainstream questa notizia passerà sotto silenzio. Come il fatto che l'amministrazione americana (qui cito il New York Times, non la Tass) comincia a dubitare delle capacità dell'amministrazione ucraina, teme per lo stato della corruzione in quel Paese ed evita di "mettere la testa dentro al cofano" (letterale) per evitare di scoprire di aver investito male molti miliardi dei contribuenti.
  10. uno Spitfire delle ultime generazioni ripreso alla commemorazione della Battaglia d'Inghilterra nel 2015 da Graham Taylor
  11. E poi lamentatevi che aumentino i prezzi dei modellini: avete fatto incetta!!!
  12. La ricerca del punto di equilibrio tra carri da battaglia e difesa anticarro è in corso dal 1916. Ci sono momenti in cui prevale l'uno, altri in cui prevale l'altro. Ma prima esisteva lo stessa ricerca tattica applicata all'uso della cavalleria pesante, fin dai tempi di Alessandro il Macedone. L'arco e la balestra con la corazza del pettorale, l'archibugio e il moschetto con la formazione a falange etc. E' un processo che finirà, quando finirà l'arte della guerra e si tornerà alle clave improvvisate dai rami degli alberi (se ci saranno ancora gli alberi). Ma dopo di allora ci sarà di nuovo evoluzione nell'impiego tattico persino di clave e lance con pietra di selce. Comunque la digitalizzazione del campo di battaglia è un fenomeno irreversibile. La stessa scelta l'hanno fatta anche i russi che pure sono sempre stati affezionati al carro semplice da usare in massa (24.000 carri obsoleti, 100 Armata operativi). La coppia T-14+T-15 è qui per dirci come funziona questo sistema integrato online. Come per Merkava+Namer, Panther+Lynx etc. L'arte della guerra non ha certezze, l'impiego integrato delle varie armi e discipline, complesso e mai consono ai piani ante-guerra. Materia per cui si scervellano le migliori menti in tutte le accademie militari del mondo, sia ad occidente che ad oriente. Ieri i cinesi hanno varato la prima portaerei di classe Nimitz. Un concetto che da decenni si dice superato, così come la capital ship si dice superata sin dall'affondamento della Bismarck. Eppure ...
  13. In effetti quando leggo i costi del singolo esemplare ed i numeri poi effettivamente prodotti e schierati mi chiedo se avere un numero molto più alto di veicoli meno sofisticati non darebbe risultati migliori. Nel senso, ma uno di questi mezzi, quanti carri nemici può affrontare con certezza di vittoria? Perchè tra ordigni artigianali ed armi anticarro mi sembra che non ci vuole poi molto per metterli fuori combattimento, per non parlare del discorso droni...
  14. E' uscito anche il teaser di suo cugino :
  15. comunque col Panther hanno portato all'estremo sviluppo della linea MBT70/Leopard 1 e 2. Riguardo il discorso sulla guerra,andate a vedere il film " La Quarta Guerra",poco noto al grande pubblico,ma che trasmette un messaggio. a tutt'oggi,anzi oggi ancor di più, attuale.
  16. Si, purtroppo viviamo già nel nostro futuro ed é facile ipotizzare come sarà il prossimo.
  17. Lo lessi nel lontano 1972. Proprio uno come questo con la copertina di Karel Thole
  18. Nella prossima guerra, finito il munizionamento sofisticato - ne abbiamo le prove da quello che succede oggi - domineranno le Toyota con la 13,2mm in postazione artigianale. Per quelle le munizioni si trovano facilmente e i bossoli si possono ricaricare anche a mano dopo di che si passerà alle clave.
  19. io son sempre dell'idea che un mezzo "rustico" avrebbe maggior senso,se affidi il 90 % all'elettronica,uno schick dovuto ad un colpo ricevuto mi potrebbe pregiudicare l'uso del mezzo,comunque l'ennesima dimostrazione che l'industria europea della difesa,al di la di validi programmi come Tornado ed EfA,non abbandona il suo marcato campanilismo,con buona pace degli ingenui che credono nell'europa unita.
  20. Il Lynx, pensato per operare in team col Panther
  21. Presentato l'altro ieri all'Eurosatory come progetto interno, finanziato da Rheinmetall e quindi non subordinato a specifiche di enti governativi. Si chiama non a caso Panther, come il glorioso Panzer V del 1942, spina dorsale della Wermacht di 80 anni fa. E' pensato per sostituire il Leopard 2. Come il Leopard 2 è stato concepito nell'ultima parte della Guerra Fredda per fronteggiare la minaccia dei carri russi T80 e T90 allora in sviluppo, il Panther si dovrebbe idealmente opporre al T14 Armata. Ma sostanzialmente è una riprogettazione completa del concetto del Leopard 2. Impostato su un equipaggio di 3 uomini, con postazioni tipo desktop completamente intercambiabili (il pilota può fungere anche da capocarro e/o da cannoniere, il capocarro può anche pilotare il carro, mantenendo le sue prerogative etc.), connessione in network in tempo reale. Si basa su un nuovo sistema d'arma con calibro principale da 130mm, caricatore automatico da 20 colpi, coassiale da 12.7mm più altri sistemi a guida remota in grado anche di opporsi a minacce dall'alto (tipo droni etc.). lo scafo è derivato direttamente da quello del Leopard 2 (con qualche influenza del Leclerc) mentre la torretta è interamente nuova. Non si oppone al progetto di carro franco-tedesco ... gestito da un consorzio in lenta evoluzione verso ... il nulla ma si propone di offrire una soluzione già pronta e sviluppata agli attuali utenti di Leopard 2 (che sono svariati, dall'Olanda alla Turchia, passando per la Danimarca etc.) e anche agli indecisi con carri di 2a generazione in rapida obsolescenza (come l'Italia). Non è un momento felice per il concetto stesso di MBT che non passerà indenne dal conflitto ad altissima intensità tecnologica in Ucraina. Ma in fondo si tratta di scenari già ampiamente ipotizzati fin dalla seconda metà degli anni '80 del secolo scorso. Passata l'impressione del momento e smaltiti i tanti missili portatili, si capirà che la proiezione di potenza organizzata non si potrà fare con ruotati tecnici. Un conto è difendersi, un conto andare rapidamente a portare un corpo completamente meccanizzato a qualche centinaio di km oltre frontiera. Di qui l'offerta del KF51 Panther integrato con il KF41 Lynx, l'IFV "coordinato". lo stand Rheinmetall all'Eurosatory il carro in livrea digitale con un sistema a controllo remoto sulla torretta (l'RCWS “Natter” di Rheinmetall nella variante calibro 7.62mm, presentato anche esso in anteprima) la postazione interamente digitale del pilota. Panther è un nome glorioso, sebbene il modello originale fosse ampiamente perfettibile (come dimostrato dai russi sul fronte orientale aveva limiti simili a quelli mostrati dai T-72 in Ucraina), vediamo se il suo successore lo sarà altrettanto o finirà come i precedenti tentativi di Rheinmetall di forzare la mano alla Bundeswehr. Il programma di riarmo tedesco è avviato con stanziamenti molto importanti. Bisognerà però vedere quali scelte faranno. Certo che i pochi Leopard 2A6 e A7 (il Bundeswehr non ha nemmeno acquistato le ultimissime versioni aggiornate del "suo" carro, per ora destinate solo all'esportazione) rischierati al confine lettone e polacco, non fanno molta impressione. Avere un sistema pronto da acquisire senza i lunghi tempi e i lunghi costi di un modello "rivoluzionario" che resta sulla carta e che non riesce a soddisfare le necessità - spesso divergenti - di Bundeswehr e Armeé de Terre, potrebbe essere la soluzione. Se poi si chiama Panther ...
  22. non costruisco carri,ma il modello dalle anticipazioni,sembra un bel modello! della Meng parlavano bene riguardo il G-91 1/72 (magari lo facessero in 1/48), quindi anche questo t-72 sarà un bel kit.
  23. Da Meng, il T72-B3M definitivo. Sono in lista per comprarne due pezzi. L'ultima variante di una famiglia di carri armati di mezzo secolo È passato mezzo secolo dal debutto del carro armato principale T-72. Questo tank ha varie varianti e il T-72B3M è l'ultimo modernizzato. Rispetto al T-72B3, è aggiornato con il motore V-92S2F da 1.130 CV, che migliora notevolmente la manovrabilità del tank. È inoltre dotato di protezione come l'armatura reattiva esplosiva 4S23 Relikt, che rende la sua protezione pari a quella del T-90. MENG presenta ora questo kit modello di carro armato principale T-72B3M in scala 1/35. Il modello finito sarà lungo 280 mm, largo 113 mm e alto 87 mm. TS-053 Carro da battaglia principale russo T-72B3M con sistema di sminamento KMT-8 Scala: 1/35 Disponibile da: luglio 2022
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