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Il nuovo corso di Fujifilm (se si fosse trattato di Nikon avremmo letto titoli scandalistici per ogni dove !)


M&M

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Questo articolo non vuole essere critico, non si esprimono giudizi o considerazioni sulla validità delle scelte della società Fujifilm, né sui suoi prodotti.
E' tanto politicamente .... scorretto da voler riportare solo i fatti.

Fujifilm ha cominciato la sua attività nel 1934 con la produzione di pellicole fotografiche.
Nel 1948 ad esse è stata affiancata quella delle fotocamere, con la Fujica Six.
Nel 1982 ha introdotto sul mercato il Minilab, un sistema integrato per lo sviluppo e la stampa rapida dei negativi fotografici.
Nel 1986 ha messo sul mercato la prima fotocamera a colori "usa e getta".
Nel 1998 è entrata in commercio la prima Fujifilm Instax. Nel 2019 Fujifilm ha venduto 10 milioni di macchinette Instax, più dell'intero comparto mondiale delle fotocamere digitali in tutto il 2020.

Oggi il gruppo Fujifilm fattura circa l'equivalente in Yen di 20 miliardi di dollari.

Ma l'87% di questi non deriva da attività connesse con l'immagine.
Delle tre divisioni di cui è composta, 17,4 miliardi di dollari di fatturato arrivano dalle due divisioni che si occupano di riproduzioni e di apparati medicali.
I restanti 2.6 miliardi - che sono comunque una cifra ragguardevole - provengono dal settore film e fotocamere digitali.
Ma di questi 1,8 miliardi sono vendite di Instax, circa 800 milioni di fotocamere digitali e obiettivi.

In termini di marginalità, nel 2001 il comparto immagini portava il 54% degli utili, oggi solo il 9%. Il 65% del totale degli utili di Fujifilm è prodotto dalla divisione medicale che è quella dove Fujifilm sta investendo la gran parte delle sue risorse in termini di sviluppo.

***

Questa è la premessa. Lo scorso aprile c'è stato un avvicendamento al vertice. Il nuovo CEO ha un cognome piuttosto comune in Giappone, Goto, ed è un uomo che lavora in Fujifilm da 40 anni, avendo fatto carriera partendo proprio dal settore pellicole a colori.

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intervistato dal Bloomberg ha confermato il refocusing totale del gruppo verso "l'assistenza sanitaria" mentre l'altro business in ascesa è quello indirizzato verso i produttori di semiconduttori (business2business non produzione diretta di microchip), settore maledettamente in crescita per la fame di microchip del mondo.
Fujifilm in questo periodo pandemico ha sviluppato un farmaco antinfluenzale - Avigan - e vende reagenti per sviluppare i tamponi e kit per test rapidi Covid 19.
Oltre naturalmente a tutto ciò che riguarda lastre radiografiche, sistemi di endoscopia, indagine e diagnosi medica, etc. etc.
In questo settore sono stati investiti 1240 miliardi di Yen, con una buona parte destinati alla filiale statunitense all'interno di un piano che prevede investimenti per $11 miliardi nel corso del triennio.

E il settore imaging ?

Resta la terza gamba, quella che produce e rende di meno, la gran parte deriva ancora da strumenti connessi con la pellicola e da quelli destinati al cinema (ottiche cine ma c'è tutto il mondo della riproduzione dei contenuti video ad alta risoluzione che tira alla grande).
Verrà mantenuta - non ne è prevista la vendita né lo scorporo - ma tenuta separata per visibilità e necessità contabili (Sony ha invece inserito la sua divisione imaging in quella più ampia dedicata all'elettronica di consumo destinata ai privati e allo svago cosicché adesso non si capisce se le fotocamere vendono più dei televisori o dei telefonini, o al viceversa).
Continuerà per la sua strada finché farà profitti, ha un valore storico, sociale, di prestigio.

Ma i veri soldi vanno altrove, dove si fanno i soldi veri.

E' il segno dei tempi, non è una questione di partigianeria.

 

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6 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander Veterano

Hai stramaledettamente ragione..  se fosse stato Nikon..  sai le Urla..

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  • Administrator

Ma siccome noi siamo nikonisti, un'occhiata ai conti Nikon al 31/3/2021, ultimo anno fiscale.

Fatturato 451 miliardi di Yen -> 4 miliardi di dollari (ovvero Nikon è un quinto dell'intera Fujifilm)
Fatturato settore Imaging : 150 miliardi di Yen -> 1,364 miliardi di dollari di cui il 100% prodotto dal settore digitale (quindi Nikon è circa il 170% più grande di Fujifilm lato fotocamere digitali X e G)
% di fatturato imaging : 33% (contro il 13% di Fujifilm, di cui il 4% relativo alle fotocamere digitali)
% di fatturato macchinari per la produzione di microchip : 41%
% di fatturato del settore medicale : 13,9%

il forecast per il 2022 prevede una crescita del fatturato imaging del 10% mantenendo lo stesso peso del 33% sul fatturato totale. L'utile consolidato di pertinenza del settore imaging di Nikon per il 2022 é previsto che sarà del 25%.

Quindi nonostante anche Nikon stia accelerando il suo processo di diversificazione delle attività industriali verso quei settori previsti in crescita, il peso delle fotocamere sul bilancio Nikon è ben più influente di quello che c'è in Fujifilm.

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  • Administrator

È notorio che, per fare in esempio in chiave ridotta, un semplice distributore di prodotti, non possa sentirsi sicuro scegliendo una sola branca di prodotto e di destinazione, ma diminuisca il rischio professionale allargando le l campo anche a categorie merceologiche assolutamente differenti tra loro, ma...alla fine, proprio per questo, destinabili tutti insieme, separatamente, alla pluralità degli utenti potenziali.

Nital, distribuisce Nikon, Lexar, Thule, CaseLogic, sullo stesso trend, ma poi anche Roomba, Sonos, Crockpot e tanti altri prodotti che non solamente i fotografi compreranno.

Ma tornando all argomento in questione: a me, che diamine può importare se il core business di Nikon siano le mirrorless piuttosto che gli scanner industriali o gli spioncini da bocca da fuoco, se l'azienda abbia a quore ognuno di questi comparti nella proporzione che la sua politica commerciale avrà loro destinato?

Meno di sei mesi fa gli avvoltoi dei rumors parlavano del potenziale fallimento di Nikon, ma oggi celebriamo ad uno ad uno OGNI prodotto che venga commercializzato, di qualunque classe di appartenenza, dal Noct e dal 50/1,2 a finire al 24-200 e i due MC appena usciti 

E non siamo ancora rincoglioniti.

Fuji, Sony, Canon: ma chi se ne frega?

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  • Administrator
59 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

Fuji, Sony, Canon: ma chi se ne frega?

D'accordo, infatti non me ne può fregà de meno.
Ma la questione è che per un bel pezzo, "ogni cretino" al mondo si è sentito libero di sputare addosso a Nikon per i motivi più disparati.
Oggi esce una articolo finanziario che descrive come Fujifilm sia sempre più lontana dal mondo della fotografia e nessuno si scandalizza, come è giusto che sia, visto che è accertato che Fujifilm continuerà a sviluppare il segmento fotografico secondo le potenzialità del mercato, investendo invece il grosso del suo potenziale sui mercati che promettono maggiori guadagni.

A differenza di Fujifilm, la fotografia per Nikon - dal 1946 - ha un peso enormemente superiore e preminente anche perché molti degli sviluppi in campo optoelettronico di Nikon hanno radici comuni, come ben sappiamo (mentre la GFX100 e il medicinale contro l'influenza non condividono nemmeno il marchio sulla confezione).
Abbiamo le basi per un rinascimento (in parte già consolidato) dell'immagine digitale marchiata Nikon e nei prossimi tre-quattro anni vedremo il più bello.

Noi siamo qui a dirlo, senza farci scoraggiare da chi di Nikon non ne capisce niente (in questi giorni c'è ancora in rete chi va cianciando che il sensore della Z9 è uguale a quello della D850 ed è un sensore progettato da Sony : MA NON E' VERO NIENTE !).

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  • Nikonlander Veterano

In molti hanno dato Nikon per finita e noi non ci abbiamo mai creduto, invece eravamo increduli nel vedere una sequenza di errori e di scelte sbagliate che mai ci saremmo aspettati e, al tempo stesso vedere anche così scarsa reattività nei confronti del mercato. Ma neanche per un secondo abbiamo pensato che Nikon potesse fallire. Però nell'immaginario collettivo il gigante deve necessariamente avere i piedi d'argilla. Beh non è così: oggi Nikon è ritornata a un'antica maturità. Pesa ogni mossa, ogni scelta, guarda la reazione del mercato e poi riprende il cammino. Sta sfoggiando la sua migliore capacità progettuale e qualitativa sulle lenti; sta applicando soluzioni durature e ragionate sui corpi macchina. I detrattori non hanno buona memoria di cosa fosse Nikon in passato e non immaginanoi cosa stia ridivenendo ora.

NIkon è Nikon, gli altri sono la concorrenza. Che inizino ad abituarsi.

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  • Nikonlander

Sante parole

1 ora fa, effe ha scritto:

In molti hanno dato Nikon per finita e noi non ci abbiamo mai creduto, invece eravamo increduli nel vedere una sequenza di errori e di scelte sbagliate che mai ci saremmo aspettati e, al tempo stesso vedere anche così scarsa reattività nei confronti del mercato. Ma neanche per un secondo abbiamo pensato che Nikon potesse fallire. Però nell'immaginario collettivo il gigante deve necessariamente avere i piedi d'argilla. Beh non è così: oggi Nikon è ritornata a un'antica maturità. Pesa ogni mossa, ogni scelta, guarda la reazione del mercato e poi riprende il cammino. Sta sfoggiando la sua migliore capacità progettuale e qualitativa sulle lenti; sta applicando soluzioni durature e ragionate sui corpi macchina. I detrattori non hanno buona memoria di cosa fosse Nikon in passato e non immaginanoi cosa stia ridivenendo ora.

NIkon è Nikon, gli altri sono la concorrenza. Che inizino ad abituarsi.

 

 

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