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Pachelbel: Organ Works, Volume 1 / Matthew Owens - Organo Frobenius di Oxford


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Johann Pachelbel
Opera per organo : volume 1
Matthew Owens
Organo Frobenius del The Queen's College di Oxford
Resonus 2/7/2021 - formato HD

***

Johann Pachelbel (Normberga 1653-1706) è famigerato per il celebre canone che viene fritto e rifritto con tutti gli olii in ogni circostanza.
Ma si tratta di un compositore di elevata statura, contemporaneo di Buxtehude cui Bach si è ispirato per gran parte delle opere giovanili.
Tastierista di eccezionale valore e praticamente il primo "ponte" tedesco tra l'epoca di Frescobaldi e quella di Bach.
Il suo stile non è austero come quello nordico di Buxtehude, anche perchè di tradizione cattolica, tanto da essere assunto come organista titolare della Cattedrale di Santo Stefano di Vienna nel 1677, prima di diventare organista del duca di Sassonia ad Eisenach dove ebbe stretti contatti con la famiglia Bach, ivi residente, tanto da essere padrino della figlia di Ambrosius Bach, precettore di tutti i suoi figli ed insegnante d'organo di Christoph Bach.
Nelle sue composizione l'influenza italiana è costante e l'assonanza con lo stile italiano al confronto di quello del nord della Germania è amplificato anche dall'uso di organi a due manuali senza pedale.
L'equilibrio tra le parti è evidente, anche nelle composizioni a più di 2 voci.

Detto questo, le integrali per organo esistenti sono già svariate ed io ne possiedo diverse ma devo ammettere - difetto mio - che non le ho trovate mai particolarmente stimolanti, tanto da aver presto dimenticato questo importante autore.

Mi redarguisce Matthew Owens che con l'organo del Queen's College di Oxford inizia con questo primo volume una meritata integrale che già al primo ascolto ha messo in una luce diversa, più vicina al giovane Bach, la sua musica organistica.

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Il disco contiene ben 36 tracce per oltre 70 minuti di musica. Inizia con un preludio e fuga (sono sopravvissute oltre 100 fughe di Pachelbel di cui una trentina in stile libero) in Re minore, finisce con uno strepitoso corale sul "Ein feste Burg ist unser Gott" passando per la celebre Ciaccona in Fa minore (in italiano, non Chaconne alla francese).

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uno dei pochi autografi di Pachelbel

 

La lettura di Owens è austera e priva di particolari ornamenti. Suona anche su un organo moderno (del 1965) di impostazione classica.
La scelta dei brani del disco è abbastanza varia per avere un saggio delle capacità stilistiche di Pachelbel che comunque l'interprete rende in modo molto omogeneo.
Sopra a tutto, la Ciaccona, la fuga in Re minore, il Corale finale e le Partite sopra al Corale ‘Was Gott tut, das ist wholgetan'.
Nel complesso un disco molto interessante, poco inglese

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alternativa che mi sento di consigliare, quella di Simone Stella per Brilliant Classics (sono 15 ore di musica).
Impostazione brillante e del tutto libera, all'italiana, specie di tutto quanto è suite o danza, con registri vivaci e volteggianti.

Un compositore che vi invito a non trascurare come ho fatto io sinora.

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