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Comunicare serve, sempre.

Valerio Brustia

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Mi hanno chiesto, in relazione allo sforzo profuso per mettere in esposizione le mie foto del Parco Lame Sesia, cosa diamine mi spinge, dato lo scarso interesse registrato e l'assoluta assenza di alcun tipo di ritorno, a filare tanti soldi giù nel gabinetto. Ed allora proviamo a spiegarci.

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Per cominciare vorrei che vi dimenticaste della fotografia, delle fotocamere, degli obiettivi, di me  e di quelli come me. Vorrei che pensaste solo alle persone con cui state bene, ai luoghi in cui siete stati bene, ai momenti emozionanti ma sereni, se non piacevoli, che nella vita avete vissuto. Ecco, ora parliamo del Parco delle Lame del Sesia e del perché da tre anni mi sbatto in modo estenuante per fare vedere, far circolare, le foto che ho raccolto all'interno di questo pezzo di natura selvaggia, dimenticato da tutto e tutti.

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Ho già avuto modo di raccontare come tanti anni fa ho scoperto, a pochi chilometri da casa, una piccolissima, ma verace, wilderness di pianura, un bosco impenetrabile su una terra paludosa, senza sentieri o strade che lo attraversano, con pochi punti di accesso e, lungo i fianchi del fiume, sterminati greti spacca-gambe. Una volta dentro, nell'ombra degli ontani, ho visto le “Lame”, ampi specchi d'acqua ricchi di vita sopra e sotto la superficie, riflettere le nuvole del cielo. Poi ho incontrato gli animali grossi e piccoli che sorprendentemente riescono a sopravvivere in così poco spazio. Infine ho tratto l’amara constatazione che se tutto questo vive e prospera è perché gli appetiti dell’uomo moderno sono rivolti altrove, riguardano esigenze e valori in cui il tronco di un pioppo secolare vale solo il peso della legna per il camino. Ho capito allora come l'esistenza di questo luogo sia intrinsecamente fragile, appesa ad una legge regionale di 40 anni fa e basterebbe una piccola variante di piano regolatore, per superiori ragioni di “interesse comune”, a stravolgere irrimediabilmente un ecosistema già troppo piccolo. E nel silenzio, nel disinteresse generale, in brevissimo tempo andrebbe distrutto ciò che la natura ha ricostruito in circa mezzo secolo di azione indisturbata.

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Io non v oglio perdere questo capolavoro di alberi scomposti, rami caduti, siepi di more, cascate di fiori di acacia, letti di funghi “chiodini”, di incontri fortuiti con volpi e lepri, e faccia a faccia con lucci e tinche, no,  non ci sto proprio e finché posso farò quanto mi è possibile affinché questo non accada. Ed allora parlo, scrivo, fotografo, mi sbatto per far conoscere, per spiegare cosa c’è di meraviglioso in un territorio che fa a meno dell’uomo, lo accetta come pari, lo accoglie secondo le regole della foresta, un luogo che già solo nell'azione molesta delle zanzare ci restituisce alla dimensione atavica di anello della catena alimentare. Di posti come questo in Italia ne son rimasti ben pochi ed in pianura padana ancor meno, perciò quei soldi, quei quattrini che sperpero in stampe che in pochi vengono a vedere, il tempo che trascorro a montare e smontare quadri, i giorni di ferie impalati a cercare le cornici giuste, a ben guardare sono una scommessa e un investimento sul mio prossimo, sono un atto di fiducia di un inguaribile ottimista che spera ci sia in giro ancora qualcuno che sa ascoltare.

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Bene, e adesso se ne avete ancora voglia, parliamo anche di fotografia.

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Recommended Comments



Potrei ripetere quello che ho scritto nel commento al post di Roby, ci sta bene anche qui, anzi meglio, ma qui c'è di più, molto di più.

C'è quello ce ci fa veramente uomini.

Amare e proteggere qualcosa o qualcuno per quel che è. Senza calcolo. E essere felici  nel farlo.

PS Il titolo di questo intervento andrebbe scritto nella pietra. Mi vien da scrivere un sacco di cose, ma basta dire che è vero.  L'ignoranza è tra le cause dei maggiori disastri.

 

 

 

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Ottimo Valerio.. tu hai fatto meglio.. molto meglio..  poi, vedo la qualità dello scanner... ( il mio  ) miserina.. ecco quanto merita.. 

Ma deve essere splendido, poter rimanere laggiù, nel silenzio rotto solamente dai rumori ancestrali della foresta..   a far cosa?.. ma solamente ad osservare.. ne basta e ne avanza..

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10 minuti fa, Roby C dice:

Ottimo Valerio.. tu hai fatto meglio.. molto meglio..  poi, vedo la qualità dello scanner... ( il mio  ) miserina.. ecco quanto merita.. 

Ma deve essere splendido, poter rimanere laggiù, nel silenzio rotto solamente dai rumori ancestrali della foresta..   a far cosa?.. ma solamente ad osservare.. ne basta e ne avanza..

si è bellissimo, ad apriile maggio e ottobre. in tutti gli altri mesi bisogna crederci :)

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Però.. avevo cercato di modificare il precedente messaggio ma, la dinamica di questo sito non lascia molto spazio..

Volevo aggiungere, che in fondo sono pure contento che questo lembo di terra sia sconosciuto ai più.. ma vi immaginate , direi solo la Domenica.. questo fazzoletto assalito da una torma di bipedi schiamazzanti , senza rispetto alcuno di questo posto.. che si lascia alle spalle una miriade maleodorante di rifiuti.. 

Loro, i padroni di questo paradiso.. quanto resisterebbero? non molto credo.. poi, sarebbero nei loro limiti a sloggiare, per dove?.. altri paradisi simili, non sono poi molto alla portata di zampa.. 

Dai.. in fondo è meglio che sia visto da pochi e saggi..

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Ottimo Articolo, che denota un'Ottima persona.

Meglio che questo posto non sia conosciuto sparirebbe presto,

purtroppo attirerebbe l'attenzione di persone che non sono come TE. 

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Ma in realtà si difende da solo. Ho qualche aneddoto da raccontare che vale la pena, di gente che si è persa, altri che son scappati inorriditi (giuro, li ho visti con questi occhi) altri ancora, il grosso tutto sommato, che hanno trovato la visita particolarmente deludente. 

Detta tutta a giugno mi son perso anche io, era notte e solo grazie alla bussola ho capito che andavo a sud invece che a nord. Bizzarro, ma non troppo.

Tutte le foto che ho fatto e anche quelle che devo fare sono state scattate nell'area giallo arancio della cartina sottostante

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vedi son proprio pochi metri quadrati, eppure sono veramente densi di vita. Pensate un po' cosa sarebbe de si riuscisse ad allargarlo almeno fino alle difese arginali, buttando fuori quei cribbio di filari di pioppo da carta. Chiaro che chi li coltiva e ne trae ricchezza non sarebbe contento, ma io non penso ad alcun esproprio proletario, ma ad un indennizzo temporaneo si. Mi fa incazzare brutto che i 1500 euro per il nuovo telefono apple dritta o storta saltano fuori, ma 3 euro cadauno per rimborsare per 10 anni gli agricoli per il mancato guadagno pare impossibile spenderli.

Poi son io quello che fulmina i risparmi, va bè...

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Grazie mille per aver condiviso questo splendido luogo con noi.

Gli altri hanno già scritto abbastanza ma vorrei farti particolari complimenti per tre scatti di questa bella serie che meriterebbero una gigantografia e non una semplice stampa, il martino sul ramo ghiacciato, i due uccelli acquatici due foto sotto e l'ultima della serie, favolose!


Per il resto sono sempre più dell'idea che amo la natura e detesto il genere umano, non completamente ma abbondantemente.

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1 minuto fa, Viandante dice:

Grazie mille per aver condiviso questo splendido luogo con noi.

Gli altri hanno già scritto abbastanza ma vorrei farti particolari complimenti per tre scatti di questa bella serie che meriterebbero una gigantografia e non una semplice stampa, il martino sul ramo ghiacciato, i due uccelli acquatici due foto sotto e l'ultima della serie, favolose!


Per il resto sono sempre più dell'idea che amo la natura e detesto il genere umano, non completamente ma abbondantemente.

infatti sono proposte 70x100 cm

 

poi parliamo anche di fotografia, perchè ce n'è delle belle.

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Dai modesto...  ce n'è delle belle..,  e allora dimmi quali sono quelle brutte..  

dopo cena mi cerco se ho ancora i nomi dei referenti alla rivista..  sono dietro al divano, nella parte bassa della libreria te capì?

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2 ore fa, Valerio Brustia dice:

Ma in realtà si difende da solo. Ho qualche aneddoto da raccontare che vale la pena, di gente che si è persa, altri che son scappati inorriditi (giuro, li ho visti con questi occhi) altri ancora, il grosso tutto sommato, che hanno trovato la visita particolarmente deludente. 

Detta tutta a giugno mi son perso anche io, era notte e solo grazie alla bussola ho capito che andavo a sud invece che a nord. Bizzarro, ma non troppo.

Tutte le foto che ho fatto e anche quelle che devo fare sono state scattate nell'area giallo arancio della cartina sottostante

mappa_parco.thumb.jpg.7b5b939f0fba1c7ba0748f25cd4c4876.jpg

vedi son proprio pochi metri quadrati, eppure sono veramente densi di vita. Pensate un po' cosa sarebbe de si riuscisse ad allargarlo almeno fino alle difese arginali, buttando fuori quei cribbio di filari di pioppo da carta. Chiaro che chi li coltiva e ne trae ricchezza non sarebbe contento, ma io non penso ad alcun esproprio proletario, ma ad un indennizzo temporaneo si. Mi fa incazzare brutto che i 1500 euro per il nuovo telefono apple dritta o storta saltano fuori, ma 3 euro cadauno per rimborsare per 10 anni gli agricoli per il mancato guadagno pare impossibile spenderli.

Poi son io quello che fulmina i risparmi, va bè...

Nostalgia!!, ho cominciato proprio da quelle parti...

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Silvio, mezza Lombardia con i capelli bianchi ha "cominciato" dalle "mie" parti. e ne devo gratitudine perchè se esiste il Parco e la garzaia di Villarboit non è diventata un Carrefour lo dobbiamo ai Lumbard che negli anni 70, come pionieri della reflex e del teleobiettivo, hanno documentato e salvato da distruzione certa quei posti.  In prima fila tra tutti un nome: Egidio Gavazzi. E ho detto tutto.

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Bravo Valerio, un bel lavoro per una bella causa e per un'altrettanto bella mostra di fotografie.

Lì per lì, quando ho visto l'articolo, ho pensato che avessi fatto una "pericolosa" pubblicità al luogo se l'obiettivo era quello di preservarlo.

Poi però ho capito che c'è sicuramente "qualcuno" che lo conosce bene e che potrebbe agire per destinarlo ad altri scopi, e il tuo "reportage" agisce da deterrente in questo senso, facendo conoscere a tutti la selvaggia bellezza di questo pezzo di terra.

Peccato non poter vedere di persona le stampe, ma mi accontento di queste che hai pubblicato che mi sembrano bellissime alla luce anche di quanto hai descritto più volte sulle difficoltà per ottenerle. Complimenti ancora. ;)

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attenzione.. l'intervista fatta al Valerio andrà in onda questa sera sul canale 86 per il Piemonte e 185 per la Lombardia, con due fasce orarie la prima alle 19,30 e la seconda alle 23,00  chi riesce...

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Buaaaaa chissà che risate. Chi mi conosce già si può immaginare. Boh, vediamo ma mi aspetto una performance di cui mi vergognero' per anni.

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Vista... Vista.....    ora ho cronnometrato la roba... ben 2 minuti e 25 secondi... dici poco?    è un successo   E  P O C A L E  ... mai vista nà roba così... bravo..

 

non vedo come ti possa vergognare.

allora, il Panasonic non ha registrato nulla, e ti credo lui ha malgrado il costo solo una ventina di canali memorizzabili..    e ti dirò di più..

pure la mia signora è stata lì paziente ad aspettare che il vs sig. mezzemaniche ti facesse spazio.

 

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Ah, ma si va non ho detto particolari vaccate e non ho, soprattutto, fatto scappare qualche vocabolo colorito.

Adesso abbiamo un gancio con la tivu locale. Piano piano, altri 200 anni, e arriveremo alla'eurovisione.

Edited by Valerio Brustia

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Sei l'Ansel Adams delle Lame del Sesia. Hai tutta la mia ammirazione !

Bravo e appassionato, simpatico e competente, davvero !!

:)

Adriano.

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Sono riuscito a salvare un qualche cosa che assomiglia al video della trasmissione..  questa notte ho provato a mandartelo ma, sono un bel 660 Mb...   bloccato durante l'invio..    ti faccio un dischetto

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Roby, Ma che strano .... Si è bloccato? Per soli 600MB?????

ma chi sei, TORRENT?!?!?!?!

Grazie a tutti per gli attestati di stima. Vorrei fare di più, ma sto già perdendo i pezzi, dimentico le cose, dove ho parcheggiato l'auto, di comperare il latte, pagare  l'assicurazione ecc. ecc.

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Complimenti Valerio! una serie bellissima. Grazie

Dovessi sceglierne una, il martino sul ramo ghiacciato. Mi ricorda molto un bel quadro di Monet.

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1 ora fa, Zeb dice:

Complimenti Valerio! una serie bellissima. Grazie

Dovessi sceglierne una, il martino sul ramo ghiacciato. Mi ricorda molto un bel quadro di Monet.

che era uno degli Aristogatti vero?

grazie  Zeb, vorrei pure riprendere a fotografare ... tra un po' :( 

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12 minuti fa, Valerio Brustia dice:

che era uno degli Aristogatti vero?

 

:rotfl:

Quello era Matisse.

Monet, La Gazza.

La situazione, il clima....Capirai

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