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Nikolay Medvedev, pianforte
musiche di Rachmaninoff, Medtner, Chaikovsky
quartz 15/10/2021, HD, via Qobuz

***

Disco di esordio del siberiano Medvedev (omonimo di un grande scacchista del passato) che a 35 anni non ha ancora la notorietà che forse meriterebbe.
Ha studiato a Mosca con Tatiana Zelikman, maestra anche di Danill Trifonov e di altri pianisti della nuova leva russa, ed è intriso di romanticismo russo fino al midollo.
Il suo Rachmaninov è travolgente, e pure il suo Medtner che assimila per vitalità e calore.
Sulla sonata di Chaikovsky sorvolo, non riesco mai ad ascoltarla per intero.
Speriamo che non si perda e che le etichette musicali lo seguano nel suo percorso.
Ascoltatelo, se vi va.

Intervistato da "Musical America" nel 1921, a Rachmaninoff fu chiesto: "Saresti d'accordo che il cuore dovrebbe essere la guida del compositore attraverso i labirinti delle forme accettate?". “Sì”, ha risposto, “il cuore prima di tutto. Certo, la testa deve aiutare nella costruzione di grandi strutture musicali, ma di per sé la testa è impotente. Se un compositore è privo di cuore o non ha il cuore al posto giusto, è impossibile per lui nascondere la sua mancanza. Questo spiega perché la musica russa è così superlativamente fantastica; parla così direttamente al cuore. Questo è ciò che gli conferisce la sua bellezza vitale, la sua universalità di fascino, e quindi tutta la grande arte ha carattere universale e nazionale – sarebbe meglio dire locale anziché nazionale – nello stesso momento”. È forse per questo motivo che il giovane pianista Nikolay Medvedev ha scelto un programma di capolavori pianistici russi per il suo album di debutto. © 

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Bach, Suite Inglesi #1-3
Vladimir Ashkenazy, pianoforte
DECCA 15/10/2021, HD, via Qobuz

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Pur con qualche piccola incertezza, Ashkenazy (classe 1937) è ancora oggi un pianista di ben altra statura rispetto all'amico di sempre Baremboim.
Questo suo ritorno a Bach, dopo poco meno di 50 anni dall'ultima registrazione del 1965 è affrontata con piglio, passione e precisione.
Ci sono fioriture, ritmo, una tessitura ricca e fitta.
Un mondo molto lontano - per esempio - dall'ultimo Richter "italiano" un pò aterosclerotico ...

Peccato solo che la registrazione sia di un livello tanto infimo da rendere il disco quasi inascoltabile :(

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Fabio Biondi, violino
Bach : sonate e partite per violino solo
Naive 15/10/2021, HD, via Qobuz

****

"32 tracce
02h 18m 42s
Appena firmato dall'etichetta naive, il violinista Fabio Biondi, celebre fondatore e direttore di Europa Galante, presenta qui la sua interpretazione di uno dei massimi picchi del repertorio per violino solo: le Sonate e le Partite di J. S. Bach. Per molti anni un appassionato devoto di questo Santo Graal dei violinisti, e dopo aver eseguito molte delle opere individualmente nel corso della sua carriera, Fabio Biondi è ora, all'età di sessant'anni, usando la sua arte maturata per registrare il set completo per la prima volta: è il culmine di uno studio lungo e paziente, oltre che di un processo di sviluppo personale. Per anni Biondi è stato intimidito dalla scrittura di Bach per violino solo: così intima, eppure così universale, così vicina all'essenza delle cose – che la musica spesso esprime attraverso il silenzio e il suono puro e intraducibile – e così anche tecnicamente impegnativa.

Rivelare il significato profondo della musica, la sua vitalità e contemporaneità, e condividere le sue scoperte con gli altri: questo è ciò che lo ha spinto a registrare questo album. Per completare la sua presentazione musicale, ha chiesto ad Akira Mizubayashi, uno scrittore giapponese di romanzi francesi permeati da una sensibilità musicale, un'opera appena scritta con cui abbellire il libretto. La maggior parte degli ascoltatori conoscerà il doppio trittico di Sonate e Partite di Bach, senza necessariamente conoscerli nei dettagli. Tutti i famosi punti di riferimento sono qui: la famosa Bourrée della Prima Partita, l'impegnativa Ciaccona della Seconda, il vivace Preludio introduttivo e la vivace Gavotte en rondeau della Terza Partita. Fabio Biondi rende queste trentadue danze intensamente presenti nella sua interpretazione infinitamente sfumata. Getta una luce radiosa su ogni pezzo, onorando pienamente il suo carattere simile alla danza mentre espande in modo flessibile le sue linee spesso polifoniche con tratti poetici dell'arco del violino. Senza alcun abbellimento superfluo, in un solo respiro i suoi magistrali set di esecuzione infiammano l'intero spettro di forme, trame e tempi, dando vita alla musica - la vita più naturale che si possa immaginare"

Ascoltatelo in cuffia, ascoltatelo con dei buoni monitor con medi e alti planari, ma ascoltatelo.
E' la via "italiana" alla musica per violino di Bach.
Luci, ombre, sentimento. Abbellimenti - molti - ma nessuno inutile.
Libertà di fraseggio e di tempi. Accenti e sincopi.
Il barocco nella sua più reale essenza.

Registrazione inappuntabile.

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Hans Rosbaud, Sibelius (sinfonie 2,4 e 5, 3 lieder)
SWR Classic 8/10/2021, HD, via Qobuz

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Sempre inestimabile la rimasterizzazione di nastri d'epoca da parte della SWR che in questo caso ripesca registrazioni a cavallo tra anni '50 e '60 di Hans Rosbaud, l'asceta, considerato l'araldo di Sibelius.
Meritano un ascolto qualunque cosa uno pensi al riguardo.
Bel suono, tutto considerato.

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Beethoven Irish Songs 
Ricercar Consort
Maria Keohane, soprano
Mirare, 15 ottobre 2021, HD, via Qobuz
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Non è originale il materiale registrato in questo disco ma alzi la mano chi conosce il Beethoven irlandese (ma c'è anche quello inglese).
Si tratta di una raccolta di canzoni tradizionali irlandesi (alcune in inglese, altre in gaelico) per soprano e consort (con chitarra romantica) oltre al classico fiddle (cioé il nostro violino nel folk anglosassone), con arrangiamenti vivaci e brillanti.

Un bel disco, specie dopo aver ascoltato gli ultimi quartetti o le ultime sonate del Sommo di Bonn ;)

 

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  • Nikonlander Veterano

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"Vous avex dit Brunettes?"
Les Kapsber'girls
Alpha 2021

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Les Kapsber'girls (un quartetto femminile formato da soprano, mezzo, viola da gamba e liuto) ci aveva già sorpreso con il loro disco d'esordio del 2020. Qui continuano a stupirci con una bellissima raccolta di Brunettes, canzonette con temi bucolici in voga a corte e negli ambienti aristocratici nella Francia dei primi anni del 1700. Le Kapsber'girls sono formidabili nel restituirci con grande vivacità e umorismo queste pagine di tre secoli fa. Il disco si apre con i versi dei simpatici animali che vedete rappresentati in copertina! Consigliatissimo.

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Specchio Veneziano
Musiche di Reali e Vivaldi
Le Consort
Alpha 29/10/2021, HD, via Qobuz

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Il disco comincia con una delle più spettacolari variazioni sulla Follia della Spagna del negletto Gian Battista Reali per poi proseguire con un programma di riscoperta, suonato con piglio, libertà, passone da un bel quartetto affiatato.
Consigliatissimo.

Le note di copertina

29 ott 2021 - 42 Tracce - 01h 07m 38s

"Specchio Veneziano"  - questo programma mette a confronto e contrappone due compositori della città dei Dogi: da un lato il celebre Vivaldi, dall'altro praticamente sconosciuto, Giovanni Battista Reali, che vi nacque nel 1681, tre anni dopo Vivaldi, e morì nel 1751, dieci anni dopo il suo illustre collega. Violinista lui stesso, compose sonate per trio, tra cui un Folia molto spettacolare, che Théotime Langlois de Swarte, Sophie de Bardonnèche, Hanna Salzenstein e Justin Taylor giustappongono con Folia di Vivaldi, insieme ad altri pezzi altamente virtuosistici, molti dei quali completamente riscoperti, dalla metà del questo programma non è mai stato registrato prima

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  • Administrator

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Mendelssohn, quartetti Op. 13, Op. 44 n.1 e n.2
Doric String Quartet
Chandos 29/10/2021, HD, via Qobuz.

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Ho già apprezzato le prove molto caratteriali del quartetto Doric prima d'ora, la miscela con Chandos non lascia dubbi.
Un bel disco.

Le note di copertina :

 

29 ott 2021 - 12 Tracce - 01h 29m 15s

Dopo un'eccezionale accoglienza critica del loro primo volume dei Quartetti di Mendelssohn, il Doric String Quartet completa ora il progetto. Come nel caso del volume precedente, i musicisti giustappongono uno dei primi quartetti (n. 2) con due delle composizioni successive (n. 3 e n. 4), composte una decina di anni dopo.

Composto nel 1827, il Secondo Quartetto rende omaggio all'eccezionale contributo di Beethoven al genere (Beethoven morì nel marzo di quell'anno), ma questo non è un semplice pastiche. È un lavoro sicuro, la voce individuale di Mendelssohn già chiaramente presente. I quartetti successivi sono forse meno apertamente rivoluzionari - Mendelssohn era ormai una figura affermata e un destinatario di commissioni reali - ma rimangono comunque chiare pietre miliari nello sviluppo del genere. © Chandos

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Alla napoletana
L'arpeggiata - Christina Pluhar
Erato 29/10/2021 - HD, via Qobuz

***

Una raccolta - largamente composta da inediti - di musiche napoletano del '600 e del '700 cantate in dialetto (corretto, la sensibilità della Pluhar per la pronuncia è pari a quella per gli arrangiamenti vivaci ma realistici) insieme a qualche canzone tradizionale più recente.
Un disco geniale, vivo, rispettoso che si aggiunge alla collezione già proposta da questa flessibile e virtuosistica compagine.
Una segnalazione particolare per Vincenzo Capezzuto che tiene alta la grande tradizione canora napoletana.

Ve lo consiglio vivamente.

***

24 Tracce01h 44m 11s

Christina Pluhar ha il dono di creare dei programmi estremamente ricchi, singolari e incantevoli. Inoltre, sa scegliere con cura i musicisti più adatti ad affrontarli. Alla testa del suo imperdibile ensemble L'Arpeggiata, dall'inizio degli anni 2000 riporta alla luce numerose perle del repertorio, che inanella l'una dopo l'altra con un lavoro di altissimo livello.

Alla Napoletana, pubblicato da Erato, non fa da eccezione alla regola: Pluhar per l'occasione ha riesumato numerosi manoscritti raccolti nel corso degli ultimi due decenni, dando vita a questo programma dedicato alla Napoli del XVII secolo. In quest'epoca, aperta a tutte le possibilità e propizia a strane inversioni carnevalesche, la musica accademica e quella popolare mantengono confini più che permeabili, fino al punto di fondersi per il più grande piacere dell'ascoltatore. La teatralità, presa in prestito dalla “commedia dell'arte”, dona un incredibile spessore a questi brani che affascinano per la loro originalità formale e testuale, rivelando la grande modernità e la libertà dei toni degli autori che li hanno composti. Il grande tema antico e poetico dell'amore - ma soprattutto della malattia dell'amore - è declinato in vari modi: satirico, parodistico, elegiaco...

Se le immense qualità dei talenti combinati di Pluhar e de L'Arpeggiata non hanno più bisogno di presentazioni, veniamo comunque sorpresi e incantati dalle prestazioni dei solisti di Alla Napoletana, in particolare dal controtenore Vincenzo Capezzuto, che è davvero delizioso nella sua interpretazione dei pezzi più farseschi. © Pierre Lamy/Qobuz

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  • Nikonlander Veterano

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Béla Bartók: Musica per archi, percussioni e celesta; Concerto per orchestra.
Orchestra filarmonica di Helsinki, Dir. Susanna Mälkki
BIS 2021

***

Al loro terzo disco dedicato al compositore ungherese Béla Bartók, la filarmonica di Helsinki e Susanna Mälkki ci consegnano un disco spettacolare. Qui ci sono due opere maggiori del Bartók maturo: la misteriosa Musica per archi, percussioni e celesta e il virtuosistico Concerto per orchestra. Mälkki dirige con mano sicura la compagine finlandese, assolutamente all'altezza rispetto alle difficoltà della partitura. La musica scorre in modo straordinariamente fluido e cattura come di rado avviene per queste pagine. Elevatissima anche la qualità della registrazione, come da prassi con questa etichetta.
Consigliatissimo!

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Bach : l'arte della Fuga (la fuga a 3 voci del Contrapunctus XIV è completata da Escaich)
Eloise Bella Kohn, pianoforte
Hanssler 1/10/2021, HD, via Qobuz

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L'interpretazione ha un grandissimo piglio, senza l'uso del pedale e con una dizione perfetta delle voci, specie del basso.
La registrazione è un pò aspra, ravvicinata.
Ma è un grande ascolto.
Il finale non mi convince tantissimo (meglio quello di Trifonov, più ascetico).

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  • Nikonlander Veterano

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Sergei Lyapunov, 12 Studi d'esecuzione trascendentale, op.11.
Florian Noack, pianoforte.
La Dolce Volta 2021

***

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Sergei Lyapunov! Compositore e pianista russo vissuto a cavallo tra '800 e '900, fu allievo di Balakirev, ma molto legato ai modelli di Chopin, Schumann e Liszt. Questi studi, chiaramente ispirati a quelli di Liszt, rimangono tuttavia ancorati anche alla tradizione russa. Sono semplicemente bellissimi e magnificamente interpretati da Florian Noack, qui al suo terzo disco dedicato a Lyapunov. Un disco che consiglio senza esitazione!

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  • Nikonlander Veterano

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Robert Schumann: Arabeske Op.18, Kreisleriana Op.16, Fantasie Op.17.
Stephen Hough, pianoforte.
Hyperion Records 2021.

***

Un gran bel disco! Stephen Hough, raffinato pianista, compositore e divulgatore inglese, affronta in questo disco due opere maggiori di Schumann: i Kreisleriana Op.16 e la Fantasia Op.17 (preceduti dal famoso Arabeske Op.18), che facilmente possiamo includere tra le composizioni pianistiche migliori della prima metà dell'800. E' uno Schumann vigoroso e energico, ma anche lirico e seducente quando occorre. Hough suona un bellissimo pianoforte Bechstein, dal suono tanto diverso da quello degli onnipresenti Steinway. Notevole anche la qualità della registrazione. 

Consigliatissimo!

 

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Wagner : Die Walkure
Wiener Philarmoniker
Wilhelm Furtwangler
Warner Classics/EMI 12 novembre 2021, formato 192/24, registrazione del 1954

***

Esce completamente restaurata (e un bell'ascolto, chiaro e terso con rumore di fondo insignificante) l'ultima registrazione di Furtwangler del 1954 a pochi mesi dalla morte.
E' un testamento wagneriano, luminoso, per nulla crepuscolare.

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Saint Saens : 3° concerto per violino e orchestra, Havainese, Introduzione e Rondò Capriccioso etc.
Jinjoo Cho, violino
Mathieu Herzog alla testa della Appassionato
Naive Classique, 29 ottobre 2021, formato HD, via Qobuz

***

Disco "elettrizzante" come dicono le note di copertina e come si conviene a questo repertorio brillante.
Lei è spettacolare, la compagine che l'accompagna lo fa con grande verve. Un disco molto attraente.

***

Note :

Durata 01h 19m 06s
L'Introduzione e Rondò capriccioso, Havanaise, il finale del Concerto n. 3 e il Romance op. 48: questi brani composti tra il 1859 e il 1887 sono - a ragione - tra le opere più celebri composte da Saint-Saëns.

Sono anche pezzi distintivi del violinista coreano Jinjoo Cho, vincitore del primo premio al Montreal International Music Competition 2006 e medaglia d'oro al Julius Stulberg International String Competition 2005. È stata a lungo sotto l'incantesimo di queste opere musicali sensuali e raffinate e ora li presenta in questa sua prima collaborazione discografica con l'orchestra Appassionato diretta da Mathieu Herzog. "Amo il contrasto tra queste melodie, così piene di luce e movimento, e la figurazione altamente ritmata", confida. "L'immensa tavolozza sonora contenuta in questi due elementi offre un incredibile grado di libertà artistica".

Jinjoo Cho sa elettrizzare gli elementi virtuosistici della musica, ma si diverte anche a prendersi del tempo per raccontare una storia, per amplificare la gamma di colori e la qualità vocale delle linee melodiche: come un agile acrobata, può saltare mentre fa un doppio arresto, o fare un gesto deciso con una precisione di una frazione di secondo, ma sempre con un senso di poesia. Dalla sua parte c'è l'orchestra meticolosamente attenta di Mathieu Herzog - concepita fin dall'inizio come una formazione da camera, i suoi musicisti sono dotati di quella qualità di ascolto da camera, di flessibilità reciproca tra i diversi timbri. In questa registrazione possiamo sentirli spesso profilati più solisticamente, come nell'Andantino del Concerto per violino n. 3, o nella trascrizione dell'aria "Mon cœur s'ouvre à ta voix" dall'opera Samson et Dalila, dove il violino duetta con la viola, ricordandoci quanto sia espressiva la musica strumentale del maestro francese. "Saint-Saëns è un compositore che ha sempre mantenuto un'incrollabile capacità di rimanere fedele a se stesso", osserva con ammirazione Mathieu Herzog. "La sua carriera è iniziata nell'età del romanticismo classico e si è conclusa tra le innovazioni artistiche del XX secolo, ma ciò non gli ha impedito di realizzare pienamente la propria visione artistica indipendente. © naive classique

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Bach : opere complete per tastiera, vol 5 - Weimar 1708-171 - Toccata e Fugues
Benjiamin Alard, organo e cembalo
Harmonia Mundi, formato HD, 12 novembre 2021
***

Semplicemente sensazionale il 5° volume della più interessante integrale di Bach dell'ultimo ventennio.
Che comincia con una solida Toccata e Fuga in Re minore e poi si dipana tra organo e cembalo in uno dei periodi più felici della vita musicale del sommo Bach.

47 Tracce
03h 04m 38s
La scala e i dettagli del progetto di Benjamin Alard di registrare tutta la musica per tastiera di Bach diventano solo più evidenti man mano che la serie procede. Per un rapido promemoria, sta raggruppando le opere non per genere ma per cronologia, il che significa che ogni dato volume rappresenta un'enorme ampiezza di stile. Anche dei tipi e dei timbri degli strumenti, perché meticoloso quanto l'attuale programmazione è stato l'abbinamento del repertorio a una serie di strumenti bellissimi, spesso pensando fuori dagli schemi abituali.

Il volume 5 si colloca alla fine del periodo giovanile di Weimar di Bach, appena prima che l'azione si sposti al Cöthen, e coloro per i quali le scelte di tastiera di Alard si sono rivelate una particolare fonte di fascino vorranno sapere che questo è il primo volume per il quale Alard ha introdotto nel mix un clavicembalo, l'unico precursore del pianoforte in grado di produrre variazioni dinamiche con il solo peso del tocco. Il suo strumento prescelto è il clavicordo argenteo di Émile Jobin (1998) della Philharmonie de Paris da Christian Gottfried Friederici Gera (1773), e l'intimità morbida ed espressiva che conferisce alle trascrizioni dei concerti di Bach, come il Concerto in sol minore BWV 985 da un violino di Telemann concerto, è molto seducente. Così come il canto, la cadenza delicata che ha portato alla Toccata in sol maggiore BWV 916. Il che mi porta all'altra caratteristica distintiva del volume, che è la celebrazione dell'arte della "toccata" (italiano per "tocco") stile - uno di passaggi improvvisati e smisurati alternati a sezioni fugali. E Alard ha infatti iniziato l'intero programma con una lettura agile, elegante e veloce, piena di slancio della più famosa toccata di tutte, la possente Toccata e fuga in re minore BWV 565, che esegue sul vivace Quentin Blumenroeder organo nel Temple du Foyer de l'Âme di Parigi.

Per quanto riguarda lo strumento finale della fattura, è il gradito ritorno della bellezza dai toni grandi che abbiamo ascoltato nel volume 4 - la copia Philippe Humeau di un clavicembalo a pedali di Amburgo del 1720, che qui Alard usa per portare un dramma squillante (magnifici trilli ....) ad opere come la Toccata e Fuga in re minore BWV 538.

Insomma, sto già anticipando con gioia gli anni di Cöthen. © Charlotte Gardner/Qobuz

 

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Bach : Variazioni Goldberg
David Fray, pianoforte
Erato 26/11/2021, formato 96/24, via Qobuz

***

Era atteso questo disco. David Fray è un pianista molto estroso e molto particolare, qui affronta le Goldberg con tempi lenti.
Da riascoltare per dare un giudizio definitivo.

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Reger : Concerto per pianoforte e orchestra, 6 intermezzi
Joseph Moog, pianoforte
Deutsche Radio Philarmonie diretta da Nicholas Milton
Onyx 26/11/2021, 96/24, via Qobuz

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Joseph Moog è uno dei miei pianisti preferiti nella sua generazione.
Qui affronta il raramente eseguito concerto di Max Reger del 1910 con il suo consueto piglio virile.
Ascolto molto interessante.

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Brahms : variazioni Paganini
Schumann : studi su Paganini
Joseph Moog, pianoforte
Onyx 26/11/2021, formato HD, via Qobuz

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Non bastasse, disco dedicato al "Paganini" di Brahms e Schumann, composizioni di due epoche ben differenti e di differente peso nella storia della musica.
Anche qui interpretazione piena di verve (persino troppa .... !).

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