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[WIP] T34 - Zvezda scala 1/35


M&M

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Premessa doverosa di carattere autobiografico.

Politicamente corretto per me è un termine vuoto, come lo doveva essere per John Wayne.
Io sono cresciuto guardando i film di John Wayne come molti miei coetanei ma io non lo rinnegherò mai.

Penso a John Wayne che pilota gli F-86 in Alaska per fronteggiare la minaccia dei sovietici dalla Siberia.
Che poi era lo stesso che guidava la commissione McCarthy per il cinema.

Il carro russo per me è il nemico. Ho una certa simpatia per quelli di ultima generazione, post crollo sovietico. Ma certo non per quelli della Grande Guerra Patriottica o che hanno armato koreani e vietnamiti contro "i nostri".

Figuriamoci per il T34, simbolo dell'Armata Rossa di Staline vero terrore della Wehrmacht.
Costruito in quasi 90.000 esemplari, ha armato praticamente tutti gli eserciti avversari e non escluderei che ce ne siano ancora operativi da qualche parte.

Specialmente in Medio Oriente dove serviva sia con l'Egitto che con la Siria, insieme a Josip Stalin e a SU100 (la versione cacciacarri disegnata dai russi sul disegno del tedesco JagdPanther ma con un bel pezzo da 100 o da 122mm sopra).

Ecco il mio imbarazzo qui con IL carro russo, per di più prodotto da una casa modellistica russa, la Zvedza di cui ho comprato in questi mesi ben 4 modelli (T34, per l'appunto, T90MS, T72B e giusto per contrappunto, un bel Panzer IV Ausf. E).

Infatti per superare lo scoglio psicologico ... ho intenzione di non farlo operativo ma perduto.
Più o meno così :

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T-34 egiziano perduto nel Sinai, ispezionato da un soldato israeliano

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T-34 coreano offre riparo a due fanti americani

non ribaltato o danneggiato

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ma comunque tutto arrugginito

Tornando alla realtà dei fatti, il T-34 era cos' più avanzato dei carri tedeschi che nel 1941 al primo incontro Guderian rimase attonito, sebbene tutti quelli che incontravo venissero ribaltati dagli Stuka nella trionfale avanzata tedesca contro l'impreparata Unione Sovietica.

Ma il modello era di una brutale efficacia che venne provata per tutta la guerra, soprattutto con la versione del 1943 che portava in dote un pezzo equivalente a quello del Tiger I.

Ben protetto, semplice, con le corazze spioventi ad angolo in grado di deviare i colpi diretti. Molto più economico di quelli tedeschi da produrre in grandissima serie.
Soffriva di problemi di natura meccanica dovuti alla scarsa qualità di materiali e processi produttivi. Ma in battaglia ce n'erano cos'ì tanti che le perdite non erano un problema.

Nell'immediato dopoguerra venne prodotto anche in Cecoslovacchia, nazione che si incaricava di rifornire in parte gli eserciti amici.

Così centinaia di T-34 finirono oltre che in Korea, in Medio Oriente.

I T-34 dovevano appoggiare la fanteria, lasciando agli JS-3M il compito di spingere contro i carri israeliani (1948 e 1956).
Erano mezzi comunque temibili che solo la scarsa preparazione del personale arabo e l'efficacia del dispositivo aereo e terrestre israeliano poterono sconfiggere.

Così moltissimi relitti di carri ex-sovietici finirono per puntellare il deserto e le alture ai confini di Israele. Alcuni carri ancora efficienti vennero presi per la valutazione dall'IDF che però trovò il T-34 superato e il JS-3M troppo delicato per le sue esigenze.
A differenza del T-54/T-55 che invece venne inglobato nelle file delle proprie brigate corazzate, una volta occidentalizzato.

Sinceramente non sono abbastanza esperto di cose sovietiche da sapere che differenze ci siano tra gli esemplari forniti all'Egitto e questo modello, prodotto nel 1944 dalla fabbrica 183 e sinceramente non me ne curo, dato che non sarà il dettaglio a caratterizzare il mio.

Che dovrà solo rappresentare la preda del mio predator M51 che sto verniciando in queste ore ...

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la scatola del Carro Medio Sovietico prodotto dalla ZVEDZA che orgogliosamente stampa la bandiera russa in copertina !

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tutti i pezzi sono contenuti in una successiva scatola in cartone ondulato

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che racchiude delle belle stampate in plastica verde (ovviamente il mio avrà qualche sfumatura di giallo sabbia annegato nella ruggine)

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i cingoli sono a maglie e per il mio era una condizione necessaria ...

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ci son anche dei trasparenti : troppa grazia !

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le decal non mi rappresentano niente ...

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le istruzioni sono in cirillico con traduzione in inglese. Sono succinte ma per la chiarezza vedrò durante il montaggio.

A prima vista sembra un bel modello. Considerando il prezzo "cinese", più interessante di altre soluzioni, anche più costose (il MiniArt che se non ho capito male è una ditta Ucraina, costa il doppio, il Tamiya invece è un vecchio modello e per di più un 76mm).

Insomma, comincia l'avventura con l'odiato T-34 cui posso solo mostrare una bella croce di ferro per tenerlo a distanza, sperando che Sharon e Dayan non sia troppo lontani dietro le mie spalle :emoj_pirata:

 

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12 Comments


Recommended Comments

  • Administrator

Plastiche un pò scadenti ed incastri approssimativi, rendono la costruzione un pò incerta. Ma nulla che un pò di colla in più non possa risolvere.

Metto queste foto dello scafo in costruzione per chiarire il punto sulle corazze a sbalzo con angoli tali da deviare i colpi diretti.
Una genialata che venne usata per la prima volta in questo carro e poi perfezionata praticamente in tutti i successivi fino al T90 (il T14 è una bestia a se stante).
E copiata dai tedeschi nei vari Panther, Tiger II, Leopard e Leopard 2.

Z7 II + Z 24-200@65-96mm, f/8, 1/25'', ISO 3200

 

Z72_8355.JPG

Z72_8356.JPG

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  • Administrator

e con un angolo davvero interessante che di certo diminuiva fortemente lo spazio interno, specie per la meccanica ed il deposito munizioni, ma che poi fu rettificata nei carri successivi che furono dotati di piastre amovibili dall'inclinazione ancora più accentuata, ma dagli spazi interni più razionali.

Questi carristi vivevano in mansarda...

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  • Nikonlander

diciamo che in particolare sui carri sovietici,il comfort dell'equipaggio non era una priorità e neppure l'ergonomia,specie nella serie T62/T72 coi sistemi di caricamento automatico estremamente pericolosi.......

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  • Administrator

Eccolo il ruotismo Christie (senza rulli di sostegno, solo ruote portanti) del classico carro armato sovietico :

 

 

Nikon Z7 II + Z 24-200@175mm

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  • Administrator

Dopo qualche giorno di impegni, sono proseguiti i lavori :

Z7 II e 24-200 ad f/8, formato DX

 

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  • Administrator

I cingoli, a maglie singole ma non funzionanti (insomma, da incollare) non sono stati un grosso problema.

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insomma, più o meno ci siamo, anche se quel vuoto sul fianco sinistro, sopra al parafango, non mi piace molto.

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  • Administrator

in nero

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illuminato in questo caso con due led, uno con riflettore e con snoot.

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  • Administrator

Passaggio di giallo sabbia sfumato con marrone ruggine :

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luce naturale

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  • Administrator

Sostanzialmente finito, usando effetti di weathering Vallejo (texture Old Rust liquido più pigmenti fresh e old rust).
Appena asciuga dò una mano di vernice opaca.

Z7 II + Z 24-200@67mm f/8, 1/30'', ISO 4000

 

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Z72_3196.JPG

Z72_3195.JPG

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  • Nikonlander

Se l’idea era di fare un carro dismesso in qualche sperduto deposito nella steppa direi che è venuto bene

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