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[WIP] IDF M51 Sherman - Tamiya scala 1/35


M&M

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Correntemente chiamato Super Sherman o Israeli Sherman, si tratta - è chiaro - di un derivato del vecchio M4 Sherman.

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Un M51 Sherman dell'IDF in marcia con la torretta girata per poter mettere in sicurezza il lungo cannone.

Nel 1948 Israele aveva a disposizione solo veicoli blindati di origine raccogliticcia, la gran parte di provenienza cecoslovacca, importati di contrabbando come la gran parte del resto del materiale.
Solo nel 1950 ricevette i primi Shermas M4, materiale di seconda mano, esuberi americani o inglesi delle forze del Medio Oriente che venivano smobilitate e riportate in patria.

Si trattava di mezzi ampiamente superati già durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lo Sherman era un carro abbastanza semplice, compatto, leggero e sufficiente affidabile ma maledettamente fragile, poco protetto, armato in modo insufficiente, con le sospensioni ballerine.
Era il carro standard degli alleati - usato praticamente da tutte le forze belligeranti contro i tedeschi e i giapponesi - in virtù della grandissima disponibilità (è il secondo carro per numero di esemplari costruiti, dopo il T34 sovietico) ma era scarso.
Per questo erano tanti gli accorgimenti messi in atto per renderlo più efficiente. Da rinforzi in legno fino a vere e proprie gettate di cemento. Lamiere saldate, tronchi.

Immaginiamoci quindi gli Sherman israeliani, alle prese con i grossi tank russi in dotazione alle forze arabe ... con il loro piccolo 76mm corto e senza nemmeno la disponibilità di munizionamento moderno.

Per questo venne commissionato uno studio per ammodernarli al più presto. Dal progetto nacque prima l'M50 e successivamente l'M51.

Limitandoci a questo modello, si tratta di una base dello Sherman di prima serie con scafo ricavato per fusione e non saldato e la sospensione finale della versione E8 (M4A3E8 nella terminologia US ARMY).
Cui veniva aggiornato il motore con un bel diesel.
Il lavoro era fatto in Francia perchè in Israele non c'era industria.

Ma la modifica più importante era all'armamento. La torretta appesantita da un contrappeso posteriore era in grado di sostenere la versione corta del 105mm L44 che equipaggiava il carro francese leggero AMX 13.
Cannone moderno che ... curiosità, era stato sviluppato partendo dal 75mm L70 in dotazione al tedesco Panther, il carro che aveva messo in luce definitivamente tutti i limiti dello Sherman.

Questo cannone, con munizionamento anticarro e lunga gittata era in grado di perforare la corazza praticamente di ogni carro russo fino al T62 anche a distanza di 2000m

Il carro restava fragile e leggero e doveva tenersi a distanza dal nemico ma in termini di precisione e capacità di penetrazione, era micidiale.

Sostanzialmente tenne botta sia nella guerra del 1956 (M50) che in quella del 1967 (M51), contro SU100, T55 e T62, oltre ai residui T34/85, per non parlare di tutti gli Sherman in dotazione agli arabi.

 

 

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M51 in grigio Sinai

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modello in scala 1/35

 

Ovviamente la cellula restava debole e nel 1973 il carro aveva 30 anni e più dalla sua concezione. Per cui i residui che non furono perduti nel massacro dei primi giorni dello Yom Kippur finirono radiati, ceduti al Cile (che li tenne fino all'adozione del Leopard nel 1999 !) o trasformati in carri del genio o semoventi di artiglieria.

Ma la parabola dello Sherman aveva così avuto un bel prolungamento della sua vita, quando gli americani l'avevano abbandonato già sul finire della guerra di Korea.

Premetto che ho una particolare antipatia per lo Sherman.
Lo trovo orribile e sgraziato.
Questa versione però è un pò particolare.
Ha l'eleganza di un rospo vestito da sera ma non so perchè mi attira.

E quindi l'ho comprato su Amazon, è un modello recente dell'ultima produzione Tamiya, peraltro con uno stampo aggiornato rispetto alla prima edizione.

La scatola è piccola ...dovreste vedere quanto sono enormi certi kit cinesi ma le stampate sono tante

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i cingoli sono in vinile ma molto morbidi e ben fatti.

L'unica concessione moderna è la presenza dei cavi di traino in nylon (anzichè in rame come usano i cinesi).

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lo scafo è ben costruito

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il manuale è il classico bilingue Tamiya

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la M2 è su un materozzo di provenienza di un altro kit, di un altro colore

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la canna sembra ben modellata e non credo richieda la sostituzione con un pezzo in metallo

 

 

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plastica di qualità e stampate nette.

In questo c'è un abisso rispetto ai Trumpeter che ho visto sinora.

C'è anche da dire che i Tamiya hanno un costo apparentemente ingiustificato rispetto a molti cinesi.

Intanto comincio a costruirlo e poi vi dico. Ho una mezza idea di dargli un compagno un pò particolare che ho già acquistato ... ma non vi anticipo nulla per il momento :)

Comunque ho una sfilza di carri IDF da fare. Avrò un piccolo esercito completo alla fine ;)

30 Comments


Recommended Comments



  • Administrator

I marchi sulle plastiche riportano 2011.
E' bello finalmente vedere un modello Tamiya senza tutti i buchi per la motorizzazione e la trasmissione.
Infatti il dettaglio inciso sulle "lamiere" è fantastico.

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gli incastri perfetti, le superfici di collegamento abbondanti. Il montaggio è di soddisfazione e il tutto è solido.
Lo scafo inferiore qui è già completo ma si compone di 10 parti che si montano insieme in simmetria.

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sia il sotto che l'interno è dettagliato con precisione

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e le superfici di fusione sono ben caratterizzate

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tanto che probabilmente l'effetto è già sufficiente. Ma questo lo valuterò una volta dato il primer.

Per il momento sono molto soddisfatto di questo modello.
La qualità mi invita a lavorare con più cura e la cosa è particolarmente piacevole.

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  • Administrator

Per i meno esperti, i profili di uno Sherman originale del 1941, l'M4A1 

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con scafo in fusione e sospensioni di seconda serie

questo era l'M4A3E8 con le sospensioni più avanzate e lo scafo con lamiere saldate.
Questo modello riporta un esemplare con tronchi d'albero legati ai lati per proteggere l'equipaggio dai Panzerfaust e dagli anticarro tedeschi

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questo è un francese AMX 13 dell'IDF, il cannone è la versione lunga di quello del M51

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i due mezzi insieme al Centurion rappresentavano l'ossatura delle truppe corazzate israeliane nel 1956-1967 e fino al 1973 supportati solo dai primi M48 non ancora aggiornati da Magach.
Tutti cosi che nel 1973 pagarono sonoro pegno all'offensiva tecnologica portata dagli egiziani con l'aiuto di materiali e consiglieri sovietici ma che nella guerra dei 6 giorni provarono quanto il metodo e l'applicazione possa avere ragione anche su bestie come questa :

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uno degli JS3M egiziani che nel 1956 tentarono di spazzare via le difese israeliani partendo dal Sinai.

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  • Administrator

Confermo la sensazione di consistenza e di concretezza di tutte le parti. Il risultato è solido e mi piace molto.

 

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  • Nikonlander

Bel soggetto,dopo diverse conversioni in resina,un bel kit dedicato a questo veicolo ci voleva proprio e Tamiya non si smentisce con la qualità dei kit.

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  • Administrator

Si, ed io non sono mai stato particolarmente un fan delle conversioni e della resina in generale. Ricordo comunque il kit Verlinden dei bei tempi.

Oggi i kit del M51 ISherman sono tre.
Oltre a questo Tamiya, c'è il Dragon e l'Accademy.

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  • Administrator

Ho aggiunto dei carichi supplementari sul cofano e in fondo.
Poi ho costruito con un foglio di plastica da 0.5mm alter due cassette laterali artigianali

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c'è da finire la torretta ed aggiungere carichi (zaini etc.) ai suoi lati per completarlo.

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  • Administrator

La novità Tamiya qui è che i cingoli, pur in gomma vinilica si incollano con la normale colla per polistirene. Quindi non più pasticci il che è un bel passo avanti.

 

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  • Administrator

Peraltro sono molto ben modellati.

Per il resto il carro è finito in tutte le sue parti, compreso il cavo di traino, in nylon anche esso incollabile con la normale colla per polistirene.

 

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  • Nikonlander

Devo dire che rimango sempre affascinato sia in merito al processo costruttivo, che per le info con le quali corredi il tutto! Bravissimo!!!

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  • Administrator

Mauro, perché nello Sherman il rullo anteriore è quello che riceve la trazione? Dove è posizionato il cambio, davanti?

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  • Administrator
35 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

Mauro, perché nello Sherman il rullo anteriore è quello che riceve la trazione? Dove è posizionato il cambio, davanti?

Si credo che il primo carro americano con la trazione posteriore sia stato l'M26 Pershing.
Praticamente tutti i carri occidentali che mi vengono in mente erano così : motore posteriore, cambio e trazione anteriori.

Ma i russi hanno dato l'esempio del tutto dietro.

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  • Administrator

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speriamo che asciughi perchè fa una gran fatica (capisco che c'è un'umidità folle in questi giorni ...)

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  • Administrator
7 minuti fa, M&M ha scritto:

Si credo che il primo carro americano con la trazione posteriore sia stato l'M26 Pershing.
Praticamente tutti i carri occidentali che mi vengono in mente erano così : motore posteriore, cambio e trazione anteriori.

Ma i russi hanno dato l'esempio del tutto dietro.

Peraltro bastava poco a neutralizzarli, al contrario del tutto dietro, certamente più difficoltoso da cogliere allo scoperto

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  • Administrator

Uno Sherman si fermava anche a fucilate :) 

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  • Administrator
1 ora fa, SGAMBI ha scritto:

Devo dire che rimango sempre affascinato sia in merito al processo costruttivo, che per le info con le quali corredi il tutto! Bravissimo!!!

Questo è sempre Nikonland. E poi in fondo io ne "mastico" più di queste cose che di Nikon :shhht:

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  • Administrator

Rendering in nero. Z7 II + Z 24-200@135mm, f/8, 1/30'', ISO 160, Helicon Remote + Helicon Focus, 26 scatti

 

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  • Administrator

In fase di dettaglio. Prova cingoli :

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Z7 II + Z 24-200@150mm, f/8, 1/20'', ISO 1400, scatto singolo

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