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[Ready] Focke Wulf TA 152 H1 - Revell 1/72


M&M

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Un pò di premesse.

Continuo a pensare che la scala 1/72 sia uno spreco di risorse. Il dettaglio è minimo, lo spazio è minimo, lo sforzo lo stesso delle altre scale.
Morale : i risultati sono quasi sempre di M e la soddisfazione Zero--

Ma questo modello - un Frog del 1960 ! rimarchiato da Revell con le decal del 2013 ma il resto decisamente vintage - ha il pregio di costare ben €4,99 su Ebay, quindi ne ho presi tre.
Per fare allenamento.

Non sono mai stato un granchè con gli aerei, ci vuole troppa fatica e troppa disciplina. Ma mi piacciono e ne ho un sacco in casa da fare.

Quindi ho preso una pausa dai miei carri e nel week-end mi sono dedicato a questo. Che ho costruito in poco tempo, nonostante la grossolanità del mezzo, composto da ben 30 pezzi in croce.
Ma ho dedicato il 95% alla verniciatura, fatta tutta ad aerografo.

La versione è il "9 Verde", aprile 1945, una delle poche macchine di questo modello concepito a fine 1944 ad essere diventata operativa.
E' uno dei caccia più meravigliosi della storia, pensato per combattere ad altissima quota con i bombardieri americani, fino ad allora irraggiungibili la sopra dai caccia tedeschi.
Pressurizzato, con una aerodinamica estrema, ali lunghissime, veloce, rapido.

La leggenda dice che il progettista - Kurt Tank- durante un collaudo venne affiancato da una pattuglia di P38 americano. Per liberarsene si limitò ad affondare la prua e mettere tutta manetta, seminandoli.

E' l'estrema evoluzione del Focke Wulf da caccia. Ed è insieme ai suoi fratelli D10-D11-D13 del FW 190, uno dei miei aerei preferiti.

L'allenamento qui si è rivelato proficuo. Il risultato è appena decente, più che altro per colpa del modello e della scala, ma in fondo ha una certa somiglianza con il TA152 H.

I miei limiti restano nella "pulizia" generale, nel montaggio del cupolino e nell'appplicazione delle decale che qui sono tantissime, molte delle quali impossibili - per me - da maneggiare, tanto sono piccole ed invisibili.

Io lo guardo con molta indulgenza perchè sono innamorato dell'originale.

 

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Lo schema di coloritura è quello ad RLM a tre toni.
Il fondo è il solito primer nero, poi sopra il grigio chiaro.
Quindi il verde chiaro diluiti ed infine il verde scuro ancora più diluito.

Manometro a 1.5 atmosfere e poco colore cercando di essere il più rapido possibile, per quanto in questa scala ogni segno si veda.

Poi ho sporcato con grigio molto diluito e lavato con lavaggio nero.
Mano di vernice opaca a finire, dopo aver posizionato le decal che invece richiedono uno strato di vernice lucida.

Lo sforzo fatto mi avrebbe permesso di fare un modello in scala 1/32.
Ma di Focke Wulf da fare in scala 1/48 ne ho una decina ... ci sarà tempo per dedicarcisi ...

PS : in foto non rende granchè, vi assicuro che di presenza fa una figura migliore.

7 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander Veterano

Mai pensato ai miei tempi che per colorare un modellino si doveva entrare in una " carrozzeria " all'epoca vi erano dei matti che usavano l'aerografo.. ma erano pochissimi, ora sembra a quanto pare che sia la norma..  ma penso che si debba avere un locale ben aerato..    o sbaglio?

Bel lavoro comunque..  

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  • Administrator

É per questo che si usano gli acrilici ad acqua e ne bastano poche gocce.

Niente solventi, niente puzza, asciugano i 2 minuti.

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  • Redazione

Ai tempi in cui avevo passione per gli aerei, avevo montato il Focke Wulf  "muso corto" (non ricordo la sigla), forse Airfix, sempre 1:72.  Mi sarebbe piaciuto avere anche questo.

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  • Nikonlander Veterano
13 ore fa, M&M ha scritto:

É per questo che si usano gli acrilici ad acqua e ne bastano poche gocce.

Niente solventi, niente puzza, asciugano i 2 minuti.

Grazie della precisazione, ma certo che stò lavoro farlo in sala da pranzo.. non mi pare indicato..  ma questo è un problema mio.

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  • Administrator
3 minuti fa, Roby C ha scritto:

Grazie della precisazione, ma certo che stò lavoro farlo in sala da pranzo.. non mi pare indicato..  ma questo è un problema mio.

No, certo. Senza una stanzetta hobby/studio, anche solo con una porzione di tavolino, temo che non si possa fare.
Anzi, temo che non si possa fare niente di niente.
Io i lavori di pittura importanti li faccio comunque in mansarda, dove in generale non ci va nessuno.
Quelli leggeri e di poco conto, nell'angolo dello studio dove mi sono ricavato lo spazio modellismo e dove non dò fastidio a nessuno salvo a me stesso che mi lamento sempre di non avere lo spazio che mi serve (e se avessi 10.000 metri cubi mi lamenterei lo stesso).

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  • Nikonlander Veterano

Purtroppo per me, con la stagione giusta.. quindi tarda primavera -estate-autunno, posso utilizzare il box, dove ho tutta la mia mercanzia.. poi, a volte uso il tavolo della sala.. e gli still - life che ogni tanto faccio ( facevo.. ) il tavolo della sala dopo le 20.30... difficilmente di giorno; quindi.. sono relegato.. oltretutto con la piccolina che inizia a camminare, si sta eliminando tutto ciò che è alla portata della sua altezza e delle manine..  ( tremende, arrivano in posti impossibili )

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  • Nikonlander

L Ta152 mi è sempre piaciuto e prima o poi ne costruirò uno. Io modello e vernicio in garage e uso gli smalti diluiti a nitro.adesso è sino Aprile non modello perché le temperature son basse. Comunque anch’io preferisco l’1/48 come scala di lavoro.

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