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[Vintage] Il temibile T-72 : Esci scala 1/35 circa 1994


M&M

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la scatola originale. Tra i primi modelli con i cingoli a maglie separate da incollare. Decal per i reparti russi e per la DDR.

Altro modello vintage, pescato in mansarda.
Fatto nel secolo scorso e rifinito tutto a pennello.
Un modello decente a suo tempo, della defunta Esci che oggi mostra i suoi limiti, specie nel dettaglio.

Cionondimento rappresenta molto bene il temibile T-72, il carro russi che spaventò gli occidentali al suo apparire in forze nella guerra dello Yom Kippur, sbaragliando tutti i carri israeliani.
E sulle cui prestazioni si conformarono lo sviluppo dei vari Leopard 2, Abrams M1, Leclerc e Merkava, ovvero i migliori carri odierni.

Ma condizionò tanto anche i russi che ebbero difficoltà a superne efficacemente il concetto una volta appurato che il T-72 era superato.
Tanto che il T-90 di fatto è una sua evoluzione, il T-80 un complessivo insuccesso e il T-72 aggiornato nei suoi componenti principali (in primi la corazzatura) è ancora in servizio ovunque, magari nella versione T-72 o in quelle con corazzatura reattiva.

Io qui l'ho rappresentato in verde "russo", sporcato a secco ed infangato a pennello.
Mi sono anche inventato un impossibile sistema di rabbocco dei serbatori interni da quelli esterni con dei tubi adattati.

Nel complesso non è troppo male ma per superarne il concetto, sono in attesa di un T-72 odierno di Zvedza, sempre nella mia scala la 1/35.
Vedremo come sarà quello e come sarò capace io di farlo rendere al vero.

 

***

Le foto che seguono illustrano il modello al suo stato attuale, fotografato in luce naturale con tecnica del focus stacking via Helicon Remote ed Helicon Focus, circa 20-25 scatti ad immagine, ripresi con la Z7 e il 24-70/2.8 ad f/8, intorno ai 55mm, ISO 160, 500 o 800 a seconda dei raggi del sole debole del 1/11/2020. Spero che lo guarderete con indulgenza :)

 

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8 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander Veterano

Si vede la differenza di dettaglio e costruzione anche se le tue foto lo salvano abbastanza.
Quelle con inquadratura più bassa sono buone come partenza per l'idea di un diorama volendolo fare.

( tanto avremo presto tempo a disposizione... )

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  • Nikonlander Veterano

Ma scusa Mauro lo hai già detto tu in partenza, in fondo è un mezzo riprodotto diversi anni fa, con le tecniche del tempo.. è già un miracolo che nella grotta ( soffitta ) di alì-bba.. tu lo abbia ripescato..  e dipinto come all'epoca potevi fare.. ora sei diverse spanne avanti..  

quindi, va bene così.. anzi.. sin troppo..

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  • Administrator
Cita

il temibile T-72, il carro russi che spaventò gli occidentali al suo apparire in forze nella guerra dello Yom Kippur, sbaragliando tutti i carri israeliani.
E sulle cui prestazioni si conformarono lo sviluppo dei vari Leopard 2, Abrams M1, Leclerc e Merkava, ovvero i migliori carri odierni.

Ma condizionò tanto anche i russi che ebbero difficoltà a superne efficacemente il concetto una volta appurato che il T-72 era superato.
Tanto che il T-90 di fatto è una sua evoluzione, il T-80 un complessivo insuccesso e il T-72 aggiornato nei suoi componenti principali (in primi la corazzatura) è ancora in servizio ovunque, magari nella versione T-72 o in quelle con corazzatura reattiva.

il tallone d'Achille del "temuto" T72:

Inkedt72_LI.jpg.78901a46c522a53a064ae3138ddbe4af.jpg

i serbatoi esterni ausiliari, necessari per consentire a questo carro con il quale i sovietici perpetravano le loro invasioni, le enormi percorrenze cui li assoggettavano.

Ma se col bazooka li beccavano nel culetto...

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  • Administrator

Verissimo. Ma per la dottrina d'impiego di massa dei carri russi, dietro la prima fila di carri, ce n'è una seconda. E poco più dietro, una terza, quelli più pesanti.
Quindi la fanteria infiltrata qualche speranza di sorprendere uno di questi carri l'avrebbe avuta (in una ipotetica fase di assalto russo attraverso il Fulda Gap in Baviera negli anni '70-'80), ma i nostri carri trincerati in punti di arresto temporaneo sarebbero stati votati al sacrificio, per cercare di proteggere i veicoli della fanteria armati di Milan, la vera arma occidentale contro i carri russi.

Situazione identica al 100% a quella affrontata dai tedeschi sull'Oder nell'inverno del 1945. I russi al clou perdevano fino a 1000 carri al giorno (Panzerjager, Panzerfaust, trincee, mine , fossati anticarro, corsi d'acqua. Henschel HS129 e Focke Wulf FW190 F8) ma intanto avanzavano inesorabilmente nonostante il gelo e l'ostilità anche della popolazione civile, sia tedesca che polacca.

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  • Nikonlander Veterano
31 minuti fa, M&M ha scritto:

Verissimo. Ma per la dottrina d'impiego di massa dei carri russi, dietro la prima fila di carri, ce n'è una seconda. E poco più dietro, una terza, quelli più pesanti.
Quindi la fanteria infiltrata qualche speranza di sorprendere uno di questi carri l'avrebbe avuta (in una ipotetica fase di assalto russo attraverso il Fulda Gap in Baviera negli anni '70-'80), ma i nostri carri trincerati in punti di arresto temporaneo sarebbero stati votati al sacrificio, per cercare di proteggere i veicoli della fanteria armati di Milan, la vera arma occidentale contro i carri russi.

Situazione identica al 100% a quella affrontata dai tedeschi sull'Oder nell'inverno del 1945. I russi al clou perdevano fino a 1000 carri al giorno (Panzerjager, Panzerfaust, trincee, mine , fossati anticarro, corsi d'acqua. Henschel HS129 e Focke Wulf FW190 F8) ma intanto avanzavano inesorabilmente nonostante il gelo e l'ostilità anche della popolazione civile, sia tedesca che polacca.

Certo che vi è da pensare..  decidere freddamente di perdere un migliaio di carri ma anche di equipaggi, senza batter ciglio.. ne devi avere di pelo sullo stomaco..

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