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Silvio Renesto

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Come quella del Castello Sforzesco, la colonia felina del Cimitero Monumentale è fra le pochissime colonie feline di Milano site  in un contesto suggestivo. Milano conta centinaia di colonie feline, ma la maggior parte si trova in zone degradate, oppure di difficle accesso,  a volte pericolose. Un altro paio sarebbero anche suggestive, quella del Tumbùn de San Marc o quella dei ruderi romani di Via Brisa, ma contano ormai solo uno-due gatti.

La colonia felina del Cimitero Monumentale conta oltre una ventina di gatti.  A differenza di quelli del Castello, che sono più o meno confinati in una zona della piazza d'armi o nei fossati, questi hanno libero accesso a tutto il Cimitero, che è enorme, e sono divisi in diverse "bande" che si sono spartite il territorio. Grazie alla disponibilità delle volontarie e dei volontari che li accudiscono, ho potuto individuare le zone più frequentate, altrimenti avrei potuto girare per un'intera mattina prima di vedere un gatto.

Il mio scopo era riuscire  a ricavare un portfolio e se fossi riuscito a raccogliere abbastanza immagini interessanti, farne un libro come per il Castello.  Ero partito piuttosto fiducioso, ma mi sono reso conto che il "Progetto Monumentale" si sta rivelando più complesso del precedente.

Credo che, ampiezza del territorio a parte, i  motivi siano almeno due, ma se qualcuno di voi ha delle altre opinioni in merito lo ascolterò leggerò con molto interesse!

Il motivo principale è la location, estremamente suggestiva, ma fin troppo presente, mentre il Castello Sforzesco come architettura  si prestava ottimamente da quinta per ambientare i soggetti, qui le statue e i monumenti finiscono per creare sfondi troppo variegati quindi creare una certa confusione,  oppure troppo significativi con il rischio che finiscano per competere col soggetto. E' molto impegnativo creare una relazione corretta fra il "soggetto gatto" e il contesto monumento/ambiente evitando che  il gatto  finisca per sembrare una comparsa casuale nella foto di un cimitero.

Il secondo motivo è che, a parte qualche eccezione, i gatti sono più diffidenti,  mi sono trovato costretto ad usare quasi sempre il 70-300 perchè non si lasciavano avvicinare, mentre avrei voluto usare più spesso una focale grandangolare per inquadrature un po' più ad effetto. 

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Questa gatta fa eccezione, al contrario di quasi tutti i suoi compagni, non ha alcuna paura e se ne sta da sola lungo il viale centrale ad aspettare i visitatori per ricevere coccole. Con lei infatti ho potuto usare anche  il grandangolo.

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Se invece si "stringe" sul soggetto si rischia di decontestualizzare, per cui ci si ritrova con dei gatti che sarebbero potuti essere stati da qualsiasi parte, come in questo caso:

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Una bella gatta che però potrebbe essere ovunque.

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Anche qui l'amico/a nero/a è bello, ma non si capisce bene dove sia.

Per evitare questo rischio ho cercato sempre di  includere elementi di contesto, anche appena un accenno.

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In certi casi sono venuti accostamenti interessanti, anche se non proprio nello spirito originario del progetto, ma bisogna essere flessibili :) .

 

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In postproduzione ho cercato spesso di creare atmosfere un po' gotiche, che era la mia intenzione originale.

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in altre occasioni ho cercato di attenuare gli elementi di sfondo  che potevano distrarre, "sviluppando" in toni alti. Funziona? Forse sì, ma temo di finire per avere foto disomogenee nello stesso portfolio, o meglio due portfolii dal carattere opposto.

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Per quel che avevo in mente sarebbe stato meglio un cimitero di stile anglosassone, di quelli con alberi, cespugli e con le lapidi decrepite, suggestive ma non invadenti. In ogni caso credo che mi dovrò prendere una pausa "forzata", la userò per pensare  se e come continuare.

Nota tecnica: Tutte foto scattate con Nikon Z 6, 24-70 f4 S e 70-300 f4-5.6 P (tramite FTZ). Il 70-300P va benissimo sulla Z 6, lo abbiamo scritto in tanti e lo confermo, che peccato non sia Z nativo.

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8 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander

Non a caso, per gli Egizi, custodi del regno dei morti. Mi piace molto la prima foto e in generale quelle in cui il soggetto non sia solo il gatto, ma la sua ambientazione in relazione ad esso.

Grazie per condividere la tua lunga ricerca su questi straordinari esseri.

:)

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  • Nikonlander Veterano

Questo tuo lavoro infinito ad ogni puntata è sempre più bello. Grazie Silvio :)

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  • Nikonlander Veterano

Bel lavoro, non avrei mai pensato di vedere dei mici in tale contesto.

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  • Nikonlander Veterano

L'idea è interessante e credo anch'io che sia un progetto che ha ancora molti margini di sviluppo.

Concordo sul fatto che la quinta su cui si muovono i gatti sia valida ma anche piuttosto invadente, e sono certo che questi soggetti non troppo abituati alla presenza umana siano diffidenti e pronti a scomparire non appena ti avvicini a loro.

Ma questo secondo aspetto paradossalmente può essere la chiave per una scelta compositiva vincente: cioè riprendere i felini da una distanza sufficiente a non spaventarli, motivo per il quale la necessità di utilizzare focali da medio tele può aiutarti a rendere più sfumato e quindi meno preponderante lo sfondo rispetto al soggetto, rendendo l'immagine più equilibrata ed efficace.

Comunque hai già qualche scatto interessante da cui partire: a mio giudizio, il primo ed il terzo, quello con le croci sullo sfondo, il secondo dell' "Ultima Cena" e quello con il gatto nero con la statua muliebre in secondo piano.

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  • Nikonlander

Un altro progetto "ambizioso" ( in senso buono ), viste le difficolta' che ci racconti, tu che sei comunque gia' avvezzo a fotografare gatti ( io sarei una pippa completa ) conoscendone un po' le abitudini e sapendo comunque come muoverti per non invadere le loro zone e lasciarli quindi ben diposti a farsi rubare l'anima da te.

In un reportage ci stanno anche scatti poco contestualizzati visto che, spesso, le bestiole sono le stesse in posa su un altra tomba ( monumento funebre per dirla in modo meno diretto ) e quindi si capisce facilmente che si tratta della stessa sessione o comunque del medesimo progetto; in questo senso penso che il Monumentale si presti di piu' del Castello come sfondo, piu' variegato ed imprevedibile.

 

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  • Nikonlander

Bellissimo portfolio Silvio, complimenti!

Mi piace assai, e questo la dice lunga visto che i gatti mi stanno sulle balle non poco :-)

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  • Nikonlander

Interessante e stimolante progetto. Vivi tra morti, animali tra umani, naturali tra sovrastrutturati. Mi piace particolarmente la terz'ultima, per la luce dall'alto: ha un sapore quasi di soprannaturale, in contrasto con gli occhi attenti (e minacciosi) del gattone nero. Esseri magnetici, non ti stanchi di osservarli!

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