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[WIP] MBT Russo T-80 - Firefox scala 1/35


M&M

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Tre premesse doverose.

  • Siamo ancora in fase di allenamento. Devo riprendere tutto dopo quasi 30 anni di inattività. Quindi errori e strafalcioni a go-gò, recuperi in corner e situazioni irrecuperabili per errore di sbaglio sono normali.
  • Ho una passione viscerale per i carri russi contemporanei (dal T-62 in avanti) ma questo è probabilmente il peggior modello che ho mai visto in vita mia in scala 1/35
  • ma si tratta di un regalo dei miei colleghi per il mio 40° compleanno (fate voi i conti a quando risale)

morale : il modello è pessimo, la plastica è pessima, leggera e friabile, si spezza e pure si piega. Mancano tanti dettagli, molti sono inguardabili. Le istruzioni sono ... imbarazzanti (un foglio di fotocopia su 4 facciate, tagliato male con alcune parti mancanti, ci sono dei pezzi in più ma mi pare che ce ne siano anche in meno). Tra le cose che mancano, un paio di fanali e, orrore, la cassetta con le munizioni della 12.7 antiaerea e la cassetta di raccolta dei bossoli. Manca del tutto la mitragliatrice coassiale al cannone.

Ma ho deciso di costruirlo e mi sono così entusiasmato che ho anche ordinato il T90MS della Zvedza (e quello sarà il mio primo modello russo di un carro russo). Rapporto prezzo qualità da stabilire, certo meglio dei vari Meng e Trumpeter che oramai costano una piccola fortuna.

Andiamo alla scatola :

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anche l'illustrazione è piuttosto approssimativa. La firma è 1994. Firefox è di Hong Kong. Non ho idea se esista ancora.
Nel 1994 il T-80 era già in crisi. Doveva essere il refresh dell'immortale T-72 ma ha manifestato tantissimi problemi, è stato più volte sottoposto a modifiche e migliorie. Molti sono stati radiati e quelli restanti - ad oggi - da ricostruire a nuovo con costi da verificare e rapporto costo/benefici ancora più da verificare.

Comunque sia, il contenuto della scatola :

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istruzioni, illeggibili ed approssimative, decal (c'è una scritta Solidarnosc in caratteri latini. Sarà prevista una versione polacca ? Boh !)

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lo scafo ha uno strano buco in mezzo ma c'è un pezzo per riempire quel buco.
I pezzi sono in numero abbastanza contenuto ma, appunto mancano dei dettagli.

I cingoli sono in pezzo singolo, in gomma. I peggiori mai visti. Sono tutti contorti come serpenti notturni e non c'è modo di farli andare in forma. Sarà una tragedia montarli, lo so già.

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Cominciamo con il ruotismo, 6 rulli grandi per lato, doppi, con anello in gomma. Non è uno schema Christie come il T-62, ha i rulli di sostegno come i carri occidentali.
Ho già montato lo scafo così mano a mano che le ruote sono pronte, pulite e levigate, le metto al loro posto.

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ecco qua la vista di insieme, mancano le ruote di rinvio e quelle motrici.

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il T-80 è l'ultimo carro russo con i serbatoi aggiuntivi sospesi. Anzi, qui ce n'è pure uno appeso dietro alla torretta.
Il cannone, decente, è fisso. La copertura dell'affusto invece non è dettagliata.

Questo carro riprende l'esperienza di quelli occidentali in fatto di protezioni reattive contro la fanteria e come i Merkava IV e i vari Magach ha corazze aggiuntive, grembiuli e protezioni distribuite ovunque.
Ma questa è una versione intermedia, le ultime versioni del T-80 hanno protezioni più moderne e meno artigianali.

Qui presento tre viste della costruzioni semi-completa

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le ultime tre foto sono focus stacking (Helicon, 23 scatti l'uno, sempre Z7 e Nikkor Z 24-70/2.8 S a 58mm, f/8, luce naturale)

Mi sono preso il lusso di aggiungere i parafanghi posteriori e costruire di sana pianta i grembiuli paramine anteriori.

Adesso sto riflettendo cosa fare per le due cassette delle munizioni della mitragliatrice.

Dopo di che il carro sarà da pulire, pareggiare e poi preparare per la prima mano di primer nero.

Ho già deciso che lo farò del classico verde scuro russo, con una sporcatura decisa.
Ma non ho idea di come sarà il risultato.

In ogni caso, al netto delle tante difficoltà di comprensione dei dettagli (non vi dico come ho penato per montare le protezioni reattive del frontale della torretta ... !), mi sto divertendo molto.

Alla prossima puntata con il prosieguo delle operazioni di costruzione.

 

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13 Comments


Recommended Comments

  • Administrator

Alla fine ho risolto riciclando due cassette pescate da avanzi di altri kit.

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non sono come al vero ma è meglio di niente.

Ho passato Mr Surface 500 su alcuni punti sensibili.

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  • Administrator

Lavato a spruzzo con solvente per aerografo, pronto per una mano abbondante di primer nero.

Ed eccolo qui vicino a suo cugino T-72 in corso di restauro :

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e poi da solo :

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sono focus-stacking con Helicon, 30 scatti, luce naturale, Z7 + Z 24-70/2.8 ad f/8, ISO 800, 1/15'', @44mm

Non sarà identico all'originale ma comincia a somigliare ad un T-80.

Tra 12 ore si passa al verde scuro e poi agli effetti speciali.

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  • Nikonlander

Mauro, una domanda che esula dal fotografico, mi sono sempre chiesto se quelli che sembrano serbatoi esterni sui tank russi siano effettivamente tali...ed in questo caso, il senso di esporli così all'eventuale fuoco nemico?

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  • Administrator
10 minuti fa, Viandante ha scritto:

Mauro, una domanda che esula dal fotografico, mi sono sempre chiesto se quelli che sembrano serbatoi esterni sui tank russi siano effettivamente tali...ed in questo caso, il senso di esporli così all'eventuale fuoco nemico?

Si, si, sono barili di gasolio.
Una soluzione pratica per averlo con se per l'eventuale rabbocco senza attendere le cisterne che magari non possono raggiungere la prima linea, oppure dover tornare indietro per il pieno, secondo la dottrina sovietica dell'avanzata ad oltranza.
Se prendono fuoco amen, tanto sono all'esterno ma la logica è di fare il rabbocco prima di andare all'attacco ed eventualmente lasciarli sul campo.

Considera la logica di avere carri relativamente leggeri rispetto ai nostri (45 t) e soprattutto sfuggenti come sagoma, perchè più piccoli. Insomma ... l'equivalente delle mirrorless rispetto alle reflex occidentali ! ;)

Il T-80 è l'ultimo carro che li ha impiegati. T-90 e T-14 hanno serbatoi interni (corazzati) più grandi.
Ma rispetto ai precedenti, sono carri "giganteschi" con torrette squadrate e pesano molto di più.

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  • Nikonlander

Grazie per l'esaustiva risposta, nell'ottica che hai descritto hanno senso in effetti.

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  • Administrator

Anche la versione più T-80UM, la più aggiornata, ha abbondonato tutti quei carichi barocchi :

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ed è abbastanza consueto vedere carri operativi senza barili appesi

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negli ultimi anni i russi hanno persino adottato la mimetizzazione, pensa come cambia il mondo !

 

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  • Administrator

Eccolo qua con il verde oliva-grigio Vallejo leggero sopra al primer nero.
L'effetto di ombreggiatura è venuto discretamente bene.

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  • Administrator

forse più evidente qui :

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37 scatti montati con Helicon Focus, scattati con Helicon Remote usando la mia Z7 e il mio Z 24-70/2.8 a 53mm, f/8, 1/15'', ISO 800 in luce naturale della finestra.

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  • Nikonlander

Diciamo che la vita del carrista russo non è stata mai avvantaggiata dalla logica, dei serbatoi messi così vicini alla botola non sono il massimo ma tant'è.

Si intuisce dalle plastiche che non sia l'ultimo grido in fatto di modellismo... ma per allenarsi è l'ideale, se si sbaglia non piange il portafoglio!

Ah domanda su Helicon, nel caso di questo tipo di modellini, con quale metodo di fusione ti sei trovato meglio? riporto dalla guida "...È possibile scegliere tra tre algoritmi per il fuoco composito: i metodi A, B e C. Il metodo migliore dipende dall'immagine, dal numero di immagini nella serie e dalla modalità di scatto delle immagini, casuale o consecutiva. Anche se forniamo indicazioni per la scelta del metodo da utilizzare, non vi sono regole rigide per quanto riguarda il metodo che funziona meglio in nessun caso particolare. Consigliamo pertanto di provarli tutti e tre. "

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  • Administrator

Normalmente la piramide.

Comunque è una rivoluzione, almeno per me : il cannone per intero a fuoco ? E quando mai ?
Ho un ETR 232 'Polifemo' che prima o poi farò tutto intero :)

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  • Administrator

Virtualmente finito, non andrei oltre con questo modello.
Nei prossimi giorni lo porto in studio per le foto di rito :)

 

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  • Nikonlander

Hanno ancora il vecchio sistema di stampaggio anni 60/70,visto il kit di partenza hai fatto un buon lavoro,simili erano molti kit di aerei d’oltre cortina che ho avuto modo di vedere.aspetto le foto finali e sopratutto il commento tecnico su come le farai. Circa i bidoni esterni,erano in linea con la dottrina sovietica che prevedeva l’impiego a massa e con la massima velocità dei corazzati,quindi logistica ridotta al minimo.dottrina poi modificata con l’introduzione nei primi anni 80 del concetto di OMG,una novità epocale per i sovietici.

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