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nikolas

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Quest’anno, complicato per tanti aspetti, avevo voglia di tranquillità,  solitudine e contatto con la natura. Ho scelto questa terra a me sconosciuta e devo dire che ho centrato in pieno le mie aspettative: borghi silenziosi, paesaggi per me inconsueti, contatto con gli  animali. Pochi giorni, fortunati e piacevoli. Da tenere in serbo come una ricchezza interiore.  

Ho suddiviso idealmente il viaggio in due filoni,  esposti separati per comodità,  che comunque fanno parte di un insieme indivisibile. 

1) i borghi;

2) il paesaggio e gli animali con incontri ravvicinati e non.

Avevo con me D850 (63% delle foto)  e D5 (37%). Come ottiche il AF S 14-24 (15%); AF S 24-70 (29%); AF S 24 1.4 (1%); AF S 70-200 FL (6%); Af P 70-300 (17%);  AF S 500 PF (31%).  

Le foto sono state sviluppate con Silver efex pro 2 per il b/n,  le rimanenti con LR 9.4 e C. One ver. 20 per Nikon. Uso quest’ultimo da due mesi circa. Non mi trovo bene in assoluto con uno dei due programmi, probabilmente perchè non ho ancora affinato l’esperienza con Capture One, mentre conosco meglio LR. In ogni caso se  con quest’ultimo mi sono trovato meglio nello sviluppo dei  paesaggi e  in alcuni frangenti (raddrizzamento automatico, posizionamento firma, mascheratura della nitidezza, iterazione con silver efex pro 2, possibilità di unire foto), C.O. è più agevole con la gestione dei livelli (anche se per la mia abilità  la definizione delle maschere resta imprecisa nonostante molti affermino il contrario), il controllo del tono, nella velocità delle elaborazioni. Ma magari riprenderò l’argomento su topic aperti da altri sulla questione, una volta approfonditi alcuni punti.

Ho sofferto la mancanza di un polarizzatore nelle riprese relative alla Valle del Tirino: quelle acque così cristalline e pure meritavano di più. 

Le foto sono tante. Uno potrebbe anche stancarsi. Nel caso,  prendetele a piccole dosi. Non ho ritenuto di dover aprire titoli diversi perchè secondo me ciò avrebbe frantumato in piccole parti una esperienza che va considerata nella sua diversa interezza.

 

I Borghi

Il primo, base per alcuni giorni,  è  Santo Stefano si Sessanio,  disteso su di una collina. Il piccolo paese ha pochi abitanti e alcuni anni  fa molte abitazioni  sono state restaurate  e fanno parte del cosiddetto "albergo diffuso”, una iniziativa tendente a riqualificare il tessuto urbano compromesso dall’abbandono e anche dal sisma del 2009. E’ anche famoso per le coltivazioni delle lenticchie che ho assaporato con vero piacere.

Santo Stefano di Sessanio

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2 Camminando...

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Castel del Monte 

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Calascio

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Navelli

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Castrovalva 

Il paesino dove si è soffermato anche Maurits Cornelis Escher noto incisore e grafico olandese

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Scanno

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20 sulla strada per lago Racollo

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con qualche incontro strada facendo

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gente di pochissime parole e grande saggezza

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26 c’è anche lui come in ogni viaggio..

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Rocca Calascio,  location di alcuni film, sicuramente molto suggestiva. Fortezza militare eretta fin dall’anno 1380 in un punto strategico dal quale si domina il panorama a 360°. Ha una storia molto interessante per chi volesse approfondire.

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31  la chiesetta di Santa Maria della Pietà a pianta ottagonale (XVI - XVII )

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33 sulla via del ritorno le sorprese non mancano

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35 aveva puntato qualcosa...

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36 verso Campo Imperatore

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39 il sentiero si inerpica e il tempo minaccia

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40 ma lo spettacolo è impagabile

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44 un gheppio appostato osserva il territorio

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45 ... mi fissa e sembra non gradire l'intrusione

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46 il sole gioca con le nuvole

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la Valle del Tirino . Il piccolo fiume che la attraversa ha acque terse e di una purezza che dalle mia parti non ci sono più, anche grazie alle risorgive  che lo alimentano lungo il percorso. Un po’ come il Sile

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52 bis

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lasciata la Valle si arriva a Civitella Alfedena, nel Parco nazionale d’Abruzzo, ultima tappa

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58 dove “loro" sono di casa e tu l'estraneo

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60 anche qualche lupo, quasi in cattività dato che sono inseriti in uno spazio delimitato. Vederli in natura liberi è tutt’altra cosa. Così mi intristiscono.

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62 sua maestà

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65 imperturbabile sotto un diluvio

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66 verso i Monti della Meta

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68 dopo una scarpinata...

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69 si odono i loro bramiti in tutta la valle

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73 lago Barrea la tempesta del mattino si è acquietata

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 si torna dopo gioni intensi e pieni 

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75 passando ancora una volta per Scanno

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Una esperienza ricca di spunti da approfondirte anche grazie a Alberto Ghizzi Panizza che ho avuto il piacere di conoscere nell’ultima parte del viaggio. Una persona davvero squisita, dote rara di questi tempi.

 

 

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15 Comments


Recommended Comments

  • Redazione

Nicola, un racconto interessante e belle immagini. In particolare mi hanno intrigato i BN dei paesi, notevole la capacità di cogliere anche tutta quella natura nello stesso viaggio. Che dire? Cercando una metà per fine anno Covid compatibile, l’Abruzzo sembra avere parecchie carte!

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  • Nikonlander

Che dire? Davvero un bel racconto di viaggio per immagini.

Ho apprezzato particolamente i panorami di Campo Imperatore, oltre alle foto dei borghi.

Complimenti

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  • Nikonlander Veterano

Belle foto e piacevole il racconto, che confermano la tua (grande) sensibilità quando fotografi. ^_^

Mi sembrano invece meno riuscitI:

il notevole numero delle foto presentate: se le avessi divise su 2 o 3 diverse discussioni sarebbe stato più facile apprezzarle e commentarle partitamente;

la scelta delle immagini a colori insieme a quelle in bianco e nero: sarà un mio limite, ma non riesco a farmele piacere quando sono mescolate le une alle altre, pur apprezzando la tua scelta di quali sviluppare con l'uno e con l'altro metodo;

nella serie dei borghi in b/n la mancanza di persone nei vicoli: anche qui è forse una mia fisima, ma ritrarre dei centri abitati senza la gente che... li abita mi sembra innaturale, come se quegli stessi paesi siano stati abbandonati per qualche ignota ragione. Ma ovviamente rispetto la tua scelta che immagino dovuta alle geometrie delle strade e degli edifici.

Mi piacciono invece molto i panorami, per nulla semplici da fotografare e che tu hai saputo cogliere in modo molto suggestivo. ;)

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  • Nikonlander Veterano

@Massimo Vignoli Grazie Massimo del passaggio!

@RikyMGrazie a te

@Pedrito So che il  numero delle foto è insolitamente sostenuto. Le tematiche considerate  sono state almeno tre e, come ho cercato di dire all’inizio, l’esperienza si caratterizza proprio dall’intersecarsi di queste occasioni che esprimere separatamente forse vuol dire interrompe un filo narrativo. Ma ascolto volentieri la tua opinione, e nel caso anche quella  di altri, sul procedere diversamente da come ho fatto;

Le persone mi interessano almeno quanto te: dove vivono,  il loro contesto sono due cose inscindibili. Devo dire che questi borghi,  visitati in orari diversi,  mi hanno colpito prorpio per “l’assenza di vita" (a parte di notte e con la pioggia). L’unico segnale di una presenza umana è rappresentato infatti nella foto n 11 che mostra i panni stesi. Per il resto, effettvamente, nessuno in giro.

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  • Nikonlander

Un bel reportage, pur molto ricco l'ho "letto" tutto di un fiato, seguendo le tue indicazioni ( sono posti che non conosco ) e apprezzato nelle farie parti che ho trovato ben divise anche come lavorazione in post.

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  • Nikonlander

Bellissimo reportage davvero, complimenti Nicola.

Hai fatto bene a suddividerlo in due capitoli, e trovo ottima l'idea di separarli nettamente tra loro con il bianco e nero e i colori.
Di foto buone ne hai fatte moltissime, io me le ho guardate tutte senza alcuna fatica, ma con interesse. Però, come suggerito da Pedrito, qualcuna (non tante) forse era da tagliare, perchè ridondante.

Una curiosità: quel maestoso cervo sul prato era in cattività o in natura? La foto rimane bellissima a prescindere ma l'ambientazione richiama una sorta di parco.

Ciao

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  • Nikonlander Veterano

@bimaticgrazie per il tuo commento;

@cris7grazie anche a te; il cervo sul prato era libero: stava  vicino ad un campeggio. Quando ho detto che sono a casa loro non ho esagerato...

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  • Nikonlander

Bellissimo report,alcune zone le riconosco per essere stato da quelle parti,le immagini poi son molto belle,complimenti per aver saputo rendere l’atmosfera dei luoghi.bravo.

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  • Redazione

Che meraviglia il Tirino!!

Bel giro Nicola e bello il fatto che sia autunnale. Prima o poi ci andremo anche noi sui "tratturi" d'Abruzzo, e che cacchio :(

 

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  • Nikonlander Veterano

Grazie per i vostri commenti!

 @Valerio Brustia Devo dirti che ti ho pensato di fronte al Tirino (nel quale è vietatissimo immergersi) data la tua passione per questo tipo di natura. :) 

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  • Redazione

Posti magnifici e ottimo reportage, che spettacolo il torrente, acque meravigliose.  Anch'io avrei diviso però il reportage in almeno un paio di sezioni.

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  • Redazione
Il 20/10/2020 at 18:38, nikolas ha scritto:

Grazie per i vostri commenti!

 @Valerio Brustia Devo dirti che ti ho pensato di fronte al Tirino (nel quale è vietatissimo immergersi) data la tua passione per questo tipo di natura. :) 

maccome è vietato immergersi...??....enno! eccheccaccio

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  • Nikonlander

complimenti per il fotoreportage e ci ha i fatto conoscere un angolo dell'Abruzzo che non conoscevo, ottime foto in B/N dei borghi che hanno qualcosa di surreale, ottime foto colori e hai sapientemente mescolato bene e tenendo il racconto fotografico bellissimo.

bellissimo ritratto della volpe e della sua maestà cervo e belle foto panoramiche 

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  • Nikonlander Veterano

Bellissimo racconto e bellissime immagini. In Abruzzo ci sono stato diverse volte, ma sempre mordi e fuggi. Invece è una terra magnifica che offre parecchi spunti e richiederebbe maggiore tempo e attenzione. Hai fatto un ottimo lavoro Nicola.:)

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