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[personale] Addio, Quino.


Silvio Renesto

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Se n'è andato ieri, all'età di 88 anni, Joaquín Salvador Lavado Tejón, detto Quino.  

Quino non ha bisogno di presentazioni, lo conosciamo come il creatore di Mafalda, la bambina tosta e politicamente impegnata, ma la sua produzione andava ben oltre. Non intendo qui scrivere una biografia di Quino, la trovate ovunque. Voglio solo parlare del mio personale sentimento verso di lui. 

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 Tattersal mi divertiva con Calvin & Hobbes, Schultz mi faceva sorridere con Charlie  Brown e compagni, ma Quino lo amavo. E non tanto Per Mafalda, striscia peraltro molto bella che si è meritata il successo che ha avuto.  Mi piaceva di più  per il resto della sua produzione, soprattutto le fulminanti vignette singole.

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Di lui mi piaceva l'impegno,  l'ironia, mai cattiva, le  incursioni nel surreale, il silenzio (rarissimamente nelle sue vignette si parla  e nel caso,
 pochissimo) e adoravo il suo tratto in apparenza semplice,  e tondo, ma senza eccessi (come Mordillo, che non mi è mai piaciuto). L'avevo incontrato su Il Mago rivista a fumetti di ottima qualità, ma dalla vita troppo breve. E' stato un colpo di fulmine artistico.

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Mi sento come avessi perso un amico.

Quando studiavo  all'Università mi ero messo a disegnare strisce comiche a fumetti, e il mio modello per il tratto e per lo spirito era lui (ho smesso presto purtroppo, non per mancanza di capacità, ma di pazienza. Me ne pento). 

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6 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander

Una bella dimostrazione di affetto, Silvio :)

Condivido il dispiacere, anche se la mia conoscenza di Quino si limitava a Mafalda e ad un volume intitolato "Com'è cattiva la gente", che trattava di varie nevrosi sociali sempre in chiave satirica ma molto delicata, come nel suo stile.

Riguardo a Mafalda, avevo ricevuto in regalo un volume titanico intitolato "Tutta Mafalda", che raccoglieva l'opera omnia su questo personaggio.
Potendo leggere anni di strisce in maniera sequenziale, si notava chiaramente l'evoluzione del tratto nel definire i personaggi, e l'arricchimento del gruppo di amichetti con l'arrivo di nuovi bambini e addirittura un fratellino per Mafalda.

Avevo 10 anni circa, quindi la satira politica mi sfuggiva, l'ho capita solo rileggendolo anni dopo. Però mi bastavano le vicissitudini di Mafalda e dei suoi amici (e pure del suo squinternato papà e della mamma, casalinga frustrata ) per farmi delle belle ghignate.

Mancherà davvero.

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  • Redazione
9 ore fa, Gabriele Castelli ha scritto:

"Tutta Mafalda"

Anche io l’ho conosciuto così, strisce intelligenti ed impegnate eppure leggere come solo il fumetto sa essere.

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  • Nikonlander Veterano

Bello scritto Massimo.
Ammetto che anche io ho una conoscenza molto parziale di Quino, Mafalda a parte ovviamente ( fumetto che poi ho sempre identificato come una specie di Charlie Brown a femminile ).
Purtroppo il tempo passa per tutti, la fortuna di poche persone è che possono lasciare un segno del loro passaggio. Chissà quanti ragazzini ed adulti hanno cambiato modo di vedere le cose grazie ai fumetti di Quino e di altri grandi autori.

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  • Administrator

Pur ammettendo di non aver avuto una gran simpatia per la matita di Quino, devo però rimarcare che penso che un uomo a 88 anni abbia tutto tutto il diritto di andare a riposarsi dopo una vita di impegni.
Non è cinismo il mio, ma un punto di vista del tutto personale. 
Altro discorso se venisse a mancare un artista trentenne nel pieno del suo fulgore artistico, colto da un evento imprevedibile.

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  • Redazione

Sì, il senso del mio blog è che quando  muore una persona a cui sono stato in qualche modo affezionato, la cui opera mi ha  dato  momenti di allegria e perchè no, anche ispirato,  voglio dedicargli il mio personale  pensiero di addio,  che è un saluto, un ringraziamento e un omaggio.

 

 

 

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  • Administrator
6 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

Sì, il senso del mio blog è che quando  muore una persona a cui sono stato in qualche modo affezionato, la cui opera mi ha  dato  momenti di allegria e perchè no, anche ispirato,  voglio dedicargli il mio personale  pensiero di addio,  che è un saluto, un ringraziamento e un omaggio.

Perfettamente d'accordo. Per esempio io credo che Stan Lee sia semplicemente volato per trovare idee insieme ad Eternità (uno dei personaggi di contorno del Dr. Strange), anche se erano già decenni che con la produzione Marvel non aveva più a che fare.

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