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Che mirino.....

Alberto Salvetti

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Foto dell’altra mattina nel mio giardino. Un podalirio mi ha regalato una gradita visita. Le condizioni di luce erano ottimali: sole leggermente velato da una nuvola trasparente.  Mi ha trovato preparato perché stavo trafficando tra i fiori e gli insetti con la Z7 ed il Nikon AF 200mm f/4 D ED IF Micro, per avere un  RR 1:1 e forzatamente a fuoco manuale. 

Un’occasione ghiotta, con il tempo limitato perché in tarda mattinata di solito il podalirio non sta posato molto a lungo nello stesso posto. Scatto a mano libera obbligatorio perché trovare l’allineamento per avere a fuoco tutto il soggetto con il cavalletto è impensabile, per il tempo occorrente.

Risultato: Il vecchio Micro 200 è ancora all’altezza della situazione.    Il soggetto è perfettamente dettagliato in ogni sua parte, ma lo sfondo è talmente incasinato da rendere cestinabile la foto.  Per quale motivo? Nella concitazione del momento mi sono dimenticato di avere in mano una ML. Con la reflex nel mirino si vede l’immagine a tutta apertura e pigiando il tasto della PDC si vede realmente come sarà lo sfondo in base al diaframma impostato.  Nel mirino elettronico della Z7 ci si aspetterebbe di vedere l’immagine esattamente al file finale.  Invece no. All’aperto, in macro, nel mirino della Z7  lo sfondo non è MAI MAI MAI come si vede al momento dello scatto.  L’ho riscontro sempre, però ogni tanto ci ricasco.

Se la foto è da buttare è colpa mia, perché se avessi scattato a vari diaframmi a scalare, come facevo con la reflex, probabilmente uno scatto decente sarebbe uscito.  Oppure se avessi scattato su cavalletto una foto a f 16 e un’altra a tutta apertura, le avrei potute assemblare con un buon risultato.  Non è una tragedia, buone foto di Podalirio ne ho parecchie e non mi dispero certo per questa fallita.

Non discuto sulle innegabili qualità delle Z, ma il mirino è proprio insopportabile. Hanno pensato di ficcarci dentro l’inimmaginabile delle informazioni e non hanno pensato di fare un’opzione che ne eviti lo spegnimento. Lo hanno fatto per risparmiare la batteria? E chissenefrega, basta riempirsi la tasca di batterie di ricambio. Oltretutto quando il mirino si spegne, il punto di messa a fuoco se ne va per i cazzi suoi e ogni volta si deve cercarlo nel fotogramma, all’esterno  in piena luce, sfido chiunque a trovarlo nel monitor. Almeno lo avessero fatto giallo. 

Mi chiedo se nessuno qui su Nikonland  faccia macro all’aperto e come si trovi?

Z7 + Nikon AF 200mm f/4 D ED IF Micro  F.16  1/250 sec. ISO Auto 400

 

Iphiclides podalirius.jpg

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11 Comments


Recommended Comments

bella foto,ottima resa dei colori,da quel che leggo,mi par di capire che il mirino elettronico non è poi sta gran cosa,mi sa che  che continuerò di reflex ancora a lungo.

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Non so se possa essere considerata una macro, questa, fatta stamattina con la Z7

Z7X_4943.thumb.jpg.3593c88a5f1252d6ebb8a7282e7ffb03.jpg

o questa, fatta ieri

Z7X_4822.thumb.jpg.53255bec6b2df87243443dba532870e4.jpg

o quest'altra

Z7X_4665.thumb.jpg.88f2e239cf11cbd24b5f11407cd71b09.jpg

però posso assicurare che a mirino le vedevo esattamente come le vedo adesso sul monitor.

Non è che hai la modalità di "applica impostazioni in live view" d8 su Off ?

Detto questo, nessun dottore ha mai ordinato di usare una Nikon Z. Se è meglio una reflex, perchè mai accanirsi ad usare una mirrorless ?

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Mi chiedo se nessuno qui su Nikonland  faccia macro all’aperto e come si trovi?

Intendi con le Mirrorless?
Non ho avuto modo di fare con la Z6  delle macro sul campo, solo in laboratorio, mi sono trovato bene, ma  sono più degli still life e non contano come termine di paragone.  Quando l'ho presa a Novembre non vedevo l'ora che arrivasse la primavera per fare macro sul campo ma, date le restrizioni e il fatto che vivo al quarto piano di un palazzo, non sono ancora riuscito a  fare nulla. 

Però ho fatto delle macro naturalistiche con altre  mirrorless: con la SIGMA SD quattro H col 105mm Macro OS e con la Fujifilm XT1 con il 105mm micro-nikkor f4 Ai.
In questi casi ti dirò che  mi  sono trovato quasi bene (SIGMA, qualche problema per via della reattività dell' Af  e della necessità dei 100 ISO) e  molto bene (Fuji XT1).  Usando la Fuji ho trovato utilissimi la previsualizzazione dell'esposizione e, nella messa a fuoco a mano, il peaking, che con un po' di accortezza ti aiuta molto a  valutare quanto del soggetto entra nel piano di fuoco e quindi anche se sei più o meno parallelo. Senza contare che nel monitor hai un'immagine ingrandita, anche quella molto utile a mio parere. 
E' stata proprio l'esperienza positiva con la Fuji che mi ha fatto pensare che con la Z6 sarebbe stato anche meglio, visto che il mirino è indubbiamente migliore di quello della Fuji XT1.

C'è da dire che foto del Podalirio che hai pubblicato mi sembra molto difficile, il fatto di non poter curare il parallelismo ti ha obbligato ad f16 e lo sfondo invece sarebbe da tutta apertura.  A meno di F16 avresti avuto forse problemi a  mantenere tutto il soggetto nel campo a fuoco. Io lo trovo uno scatto difficile da fare bene in ogni caso, non per il soggetto, perfetto, ma perchè lo sfondo è un bel po' ostico e gioca contro. 

Macro con la Fuji Xt1:

 

sympw.thumb.jpg.8e869ce71b019bdeac5f63f5bbca36a5.jpg

 

eri2s.jpg.83feee3a7a4c9f76cb68f31b8f0ff1ed.jpg

symphr.jpg.6d8ce300c26ac74dd34f4b8485b5c9de.jpg

 

Ravvicinata:

hyla1c.jpg.7710140595a9f4e224c555a9e162b0a9.jpg

 

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Alberto, secondo me non hai chiari 2 aspetti:

  • Il mirino della ML fa vedere "fedelmente" ed automaticamente la profondità di campo legata al diaframma selezionato fino a f5.6
  • Per vederla a diaframmi più chiusi occorre configurare un tasto per l'anteprima della PDC, esattamente come fai con la reflex.

Metto le virgolette su fedelmente perché possiamo parlare del fatto che sia più o meno fedele o che tu possa volere di più o che ti possa piacere più o meno quello della reflex.....  andiamo nel gusto personale. Ma non vedi differenza tra f5.6 ed f16 per un errore d'uso.

 

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1 ora fa, Massimo Vignoli dice:

Alberto, secondo me non hai chiari 2 aspetti:

  • Il mirino della ML fa vedere "fedelmente" ed automaticamente la profondità di campo legata al diaframma selezionato fino a f5.6
  • Per vederla a diaframmi più chiusi occorre configurare un tasto per l'anteprima della PDC, esattamente come fai con la reflex.

Metto le virgolette su fedelmente perché possiamo parlare del fatto che sia più o meno fedele o che tu possa volere di più o che ti possa piacere più o meno quello della reflex.....  andiamo nel gusto personale. Ma non vedi differenza tra f5.6 ed f16 per un errore d'uso.

 

io uso configurare per la pdc sempre fn1... stessa posizione che nelle reflex.

Però posso aggiungere una domanda alle affermazioni di Massimo, essendo anch'io un portatore di occhiali?

Alberto, usi occhiali oppure no?

Usi una correzione diottrica nel mirino?

Perchè comunque...la valutazione della pdc ad occhio in qualsiasi mirino (reflex od elettronico) è una variabile assolutamente soggettiva e magari passando da una tipologia e luminosità di mirino a cui siamo assuefatti, ad un'altra, bisogna ricominciare ad "educare" l'occhio.

 

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@Silvio

Ho scattato solo a  f 16, curando esclusivamente il parallelismo,  perché  nel mirino vedevo uno sfondo discreto, la spiegazione l'ha data Massimo: vedevo lo sfondo a f. 5,6  che mi sembrava accettabile, tanto da non suggerirmi di scattare a diaframmi più aperti.  

@ Max

Portando gli occhiali bifocali, mettere a fuoco è un casino.  Ho corretto le diottriche nel mirino di tutte le mie macchine e scatto senza. E' un continuo cava e metti gli occhiali, ma solo senza occhiali riesco a mettere a fuoco in maniera minuziosa, come richiesto in macro.   

L'esempio che ho postato  è una eccezione perché per le farfalle abitualmente uso dei teleobiettivi.  Il problema che volevo evidenziare è che gli attuali mirini elettronici hanno dei grossi limiti se usati all'aperto con obiettivi macro,  su fiori, orchidee e insetti.  Più si aumentano gli ingrandimenti, minore è la corrispondenza tra ciò che si vede e ciò che si realizza.  Qualche tempo fa, qui su Nikonland, non ricordo chi, proponeva in questo specifico caso  di coprirsi testa e obiettivo con uno straccio come i fotografi di una volta.  Forse era una battuta, ma voglio provare.

5 ore fa, MM! dice:

Detto questo, nessun dottore ha mai ordinato di usare una Nikon Z. Se è meglio una reflex, perchè mai accanirsi ad usare una mirrorless ?

Ti risponderei come ti avrebbe risposto la mia povera nonna Rosi, ma è meglio di no.

Non ho capito il nesso tra la macrofotografia e le tre foto che hai postato.

 

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Alberto, perdonami ma secondo me stai sbagliando approccio. Non devi cercare nella Z7 la tua D850 (ricordo bene?), ma il modo migliore di farne uso. Quando pensi di avere in mano un problema, cerca la soluzione e non il modo di “sbattere il mostro in prima pagina”. Quando avrai capito come usarla al meglio potrai tirare la riga del totale. E ti posso assicurare che io, non sempre ma a volte, prendo la Z6 e non la D5.

Io non conosco il tuo genere fotografico, quindi non posso darti consigli mirati. Ma così ti farai solo del nervoso. Piuttosto, vendi la Z7 e aspetta la prossima generazione! 

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31 minuti fa, Alberto Salvetti dice:

@ Max

Portando gli occhiali bifocali, mettere a fuoco è un casino.  Ho corretto le diottriche nel mirino di tutte le mie macchine e scatto senza. E' un continuo cava e metti gli occhiali, ma solo senza occhiali riesco a mettere a fuoco in maniera minuziosa, come richiesto in macro.   

E io te l'ho chiesto perché avevo intuito.

Fino a qualche anno fa, ai 50, non ho mai fatto uso di occhiali, poi partendo con quella da vicino, ho avuto un anno di calvario facendo leva e metti come te.

Solo quando ho deciso di eliminare correzioni diottriche e di utilizzare gli occhiali progressivi, pure a mirino, ho ripreso a respirare.

Uno degli ultimi matrimoni che ho scattato, me lo ricordo ancora: mi ero pure portato un secondo paio di occhiali da vicino per..nonsisamai.

Niente da fare: devi provare a usare gli occhiali anche a mirino. Cambiando tipo di occhiali e passando ai progressivi, temo.

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20 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

Piuttosto, vendi la Z7 e aspetta la prossima generazione! 

A meno di grosse rivoluzioni tecnologiche che potrebbero farmi cambiare idea, è escluso che acquisti un'altra ML.

12 minuti fa, Max Aquila dice:

Niente da fare: devi provare a usare gli occhiali anche a mirino. Cambiando tipo di occhiali e passando ai progressivi, temo.

Porto già gli occhiali progressivi e ho provato e riprovato fotografare con gli occhiali. Mi fanno troppo fastidio, mi affaticano e non riesco a vedere bene come senza.  Fin che riesco a fotografare senza occhiali preferisco farlo senza.

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Leggo solo adesso questo post, corredato anche da bellissime foto.

Parliamo di mirino? 

Mi conforta sapere di non essere l'unico a detestare i mirini elettronici, pur non facendo, se non per diletto, macrofotografia, dove a dirla tutta è troppo luminoso e pela le luci con la conseguenza che se non si segue l'istogramma o l'esposimetro come si fa con la reflex,  si tende a sottoesporre, ma su quello miglioreranno le prossime generazioni. 

Quello su cui non miglioreranno, quantomeno non a breve termine è l'effetto "scattoso" che si ha muovendosi alla ricerca dell'inquadratura, io sono abituato a cercarla con l'occhio dentro e questa cosa è molto irritante per me, come lo è vedere a 120hz, il mio occhio è molto sensibile alle vibrazioni luminose (iperestesia) avverto ad occhio nudo le vibrazioni dei neon ed anche dei Led (soprattutto quelli scadenti) e mi affatica molto la vista. Ma questo è un problema mio.

Come faccio sulla videocamera (che è pure peggio perché a 60hz) alla fine inquadro quasi sempre a display, ci sono dei vantaggi certamente nell'uso del mirino elettronico, ma non per tutti e non per tutte le occasioni.

Questo l'ho sempre detto e non mi stancherò mai di ripeterlo fintanto che non uscirà una tecnologia adeguata alla fotografia e non al video.

Alla fine poi sono le foto che contano ed i risultati si ottengono, si tratta di adeguarsi allo strumento, ma per quanto trovi comoda la ML in situazioni disinvolte, resto ancora su reflex per tutte quelle situazioni complesse ed affaticanti. 

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