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[manifestazioni] Il mio Giappone 2019 parte 4: Aomori Nebuta Matsuri

Alberto73

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La quarta tappa di questa serie di articoli sul Giappone (non sto più seguendo l’ordine cronologico) ci porta ad Aomori dove ogni anno si svolge un altro matsuri, completamente diverso da quello di Susukino: il Nebuta Matsuri.
Per chi, leggendo i miei articoli, se lo stesse chiedendo, con il termine matsuri si intende una festa tradizionale giapponese, che può svolgersi in un parco o sulle strade, attirando diverse centinaia di persone. Molti di questi hanno origine cinese ma col tempo le tradizioni originarie sono via via sparite e sono state sostituite o si sono mischiate alle usanze locali.

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Il concetto di “festa” in Giappone trae origine dal profondo legame tra uomo e natura, che costituisce dei cardini della religione tradizionale del Paese, lo shintoismo. Per questo motivo ogni santuario festeggia il proprio matsuri, che sia per rendere omaggio ai Kami protettori o per degli eventi stagionali/storici.

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Torniamo ora al Nebuta Matsuri. Questo nasce 300 anni fa. Si pensa che derivi dal tanabata ma le sue origini sono poco chiare. Esistono diverse teorie in proposito, la più conosciuta delle quali lo fa derivare dalla battaglia che si svolse nella provincia di Mutsu, durante la quale il futuro Shogun, Tamuramaro, avrebbe utilizzato flauti e taiko per attirare l’attenzione del nemico. Da questa storia ha preso origine il Tamuramaro Shō (Premio Tamuramaro) assegnato al miglior gruppo partecipante, successivamente rinominato Nebuta Taishō. Con tutta probabilità, però, si tratta di una leggenda, in quanto è improbabile che Tamuramaro abbia condotto delle spedizioni militari in quella che oggi è la prefettura di Aomori.

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La parata dei nebuta si svolge dal 2 al 7 agosto, quasi sempre di sera, tranne l’ultimo giorno, quando, invece, si tiene il pomeriggio per lasciare il posto nella serata a uno spettacolo pirotecnico.

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Come vi ho fatto notare nell'articolo precedente, anche in questo caso vi è una massiccia presenza di importanti sponsor e si tratta di aziende note a livello nazionale  se non internazionale, come possono essere Asahi, Family Mart, Fujitsu e Japan Railways. A proposito: se andate in Giappone e volete spostarvi col treno da una città all'alta il JR pass è praticamente obbligatorio per non spendere un capitale coi biglietti del treno.

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Tra i 'carri' si possono vedere anche cose 'particolari', in riferimento al contesto della manifestazione, come questo Eva01.

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I nebuta di ogni gruppo sono accompagnati da suonatori di taiko, flauto e cembalo oltre che da centinaia di ‘ballerini’. Chiunque, anche i turisti, può partecipare a patto che indossi il costume tipico di questa manifestazione, il quale può essere comprato oppure noleggiato. La sfilata procede al grido di Rasserā ( ラ ッ セ ラ ー ), abbreviazione dialettale di "irasshai".

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Nel 2011 è stato aperto un museo dedicato all'evento, il Nebuta Museum Wa Rasse ( ね ぶ た の 家 ワ ・ ラ ッ セ ), all’interno del quale vengono spiegati i metodi di costruzione dei carri e la  varietà di soggetti diversi a cui si ispirano, mentre nella nebuta hall è possibile ammirare alcuni dei più grandi nebuta che hanno partecipato alla parata. La visita è accompagnata da una musica di sottofondo con shamisen e flauto giapponese per ricreare un’atmosfera che ricorda quella del matsuri.

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Il museo offre la possibilità di riposarsi nella hall con vista sul lungomare o nel ristorante dove vengono serviti i piatti locali. Per chi vuole è disponibile il classico shop con i souvenir.

『つづく』



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