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Hai paura del buio?


ross

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Quando ero piccino si andava alle "giostre" ed erano sempre presenti i "castelli degli orrori", le "case delle streghe" sia quelli a piedi sia quelli in cui ti sedevi sulle automobiline.

I bambini erano terrorizzati, gli adolescenti erano spaventati ma per far vedere che erano coraggiosi ci andavano ...in gruppo.

dal di fuori sentivi le urla delle ragazzine e i rumori delle catene e i suoni agghiaccianti dei mostri che apparivano dal buio.

Quando mi facevo convincere a partecipare a questa "prova di coraggio" pensavo semplicemente che tutto quello che era lì dentro era semplicemente "esagerato" per farti paura ma che in realtà era routine e che se ci andavi due volte sapevi prevedere esattamente cosa sarebbe accaduto. la "paura" poteva esserci la prima volta perchè non "sapevamo" ma non la seconda. E alla fine si esce più che spaventati direi, divertiti.

Perchè racconto tutto questo?

perchè mi rivolgo a te, fotografo di paesaggi, di sfilate, di ritratti ai propri bambini, di fiori e lucertole, a te che hai paura del buio!

Il buio in questo caso è la figura femminile nuda che sta sul set in attesa di essere fotografata.

Lo so che hai paura. Lo so che pensi "ma chissà cosa succede in quella casa degli orrori di cui si sentono urla strazianti dal di fuori"

Ma si tratta di una paura effimera, inesistente, che si è creata nella tua testa "guardando la giostra dal di fuori".

Ma hai provato ad entrarci? Hai verificato di persona che gli scheletri che ti parlano non sono veri? che i mostri senza testa sono di plastica? che i suoni terrificanti sono registrati?

Se non hai verificato di persona, allora fai questa "prova di coraggio" e partecipa magari in gruppo ad uno shooting di nudo artistico e vedrai che i mostri sono frutto delle tue paure, nella tua testa.

E se a farti paura, più che le modelle è tua moglie che minaccia il divorzio se vedi un'altra donna (più bella e giovane di lei) nuda allora porta anche la moglie, la fidanzata, l'amante o chiunque ti crei questi blocchi, in modo che non solo tu ma anche chi ti circonda capisca di cosa si tratta.

Le nostre paure sono frutto della nostra 1) ignoranza e della 2) mancanza di fiducia in noi stessi.

1) Abbiamo paura di ciò che non conosciamo e si combatte l'ignoranza con la conoscenza, in questo caso diretta sullo stage. Vedere con i propri occhi per credere, senza ascoltare rumors, voci di corridoio o quelle della moglie. E chiedetevi perchè i più grandi fotografi di moda e le top models hanno fatto nudo. Perchè il nudo non è altro che un abito naturale che si indossa, quello con cui siamo nati e quello che religioni, governi e facebook hanno dipinto come "amorale", da non mostrare perchè "INDECOROSO", creando nella massa paure come facevano nel Medioevo con le streghe.

2) Se invece conosciamo l'argomento (quindi non siamo ignoranti) e non lo affrontiamo in prima persona è perchè non abbiamo fiducia in noi stessi. Ma in questo caso, cosa potrà mai capitare se falliamo? che non facciamo delle belle foto. Quindi non finisce il mondo, nè l'universo, semplicemente possiamo dire "ho provato di persona e non riesco".

Quello che personalmente faccio da anni è proprio far affrontare l'argomento "foto di nudo" nel modo più naturale e semplice possibile, e dimostrare che non c'è differenza tra fotografare un antilope nella savana e una persona nuda, entrambe sono foto "naturalistiche" perchè ritraggono una bellezza della Natura. Perchè questo è lo scopo, immortalare la bellezza, che nella donna diventa arte e armonia.

Hai ancora paura del buio? Allora accendi la luce e guarda con occhi diversi quello che ti circonda, partecipa ai nostri incontri dove imparerai divertendoti in un clima di assoluta professionalità e rilassatezza.

L'unico modo per vincere la paura del buio è provare a te stesso che puoi trovare l'interruttore.

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  • Administrator

Io ho ancora oggi paura del buio. Il buio mi evoca esperienze spaventosie, mostri orribili, ragni giganteschi pronti a divorarmi.
Alla luce del sole sembro un tipo arcigno. Lo sono ma sono anche timidissimo.
L'antitesi del fotografo ritrattista di donne bellissime, vestite o anche totalmente svestite.

Eppure quando sono vestito da fotografo non si direbbe. Sono così concentrato a fare una delle cose che al mondo mi piacciono di più che mi passa ogni timore.
E sinceramente me ne infischio anche di quello che possono pensare i benpensanti.

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  • Redazione

Nel buio c'erano (e ci sono ancora anche se diversi)  i predatori pronti a divorarti,  un ricordo ancestrale di quando eravamo scimmie e di notte ci rifugiavamo tremanti in cima agli alberi o alle rupi per paura del leopardo e della tigre dai denti a sciabola. Poi sono venuti i fantasmi, i vampiri e i veri predatori di oggi (maniaci e rapinatori), quindi il buio richiede sempre coraggio, a meno che non si sia diventati noi una delle creature del buio. 

;)

Ma veniamo al vero punto del tuo discorso.

Parlo ovviamente per me solo,  perchè non so cosa c'è nella testa degli altri. Però  è un bellissimo spunto di riflessione una bella provocazione, spero vivamente che ci siano molte risposte.

Non sono certo certo un viveur, ma nemmeno "temo"  la donna, vestita o nuda che sia anzi, ammiro d'istinto e all'istante una bella donna. 

Altra cosa: in tutta sincerità, non ho il minimo accenno di rifiuto puritano verso il nudo o chi fotografa il nudo. Niente di più lontano da me. Io detesto dal profondo  del mio essere i falsi moralisti e i bacchettoni.  E non giudico male chi apprezza la bellezza femminile (lo faccio anch'io) e la fotografa, se quello gli piace e gli riesce, fa benissimo a farlo e ci mancherebbe .  Sono anche convinto che nessuno o molto pochi abbiano questi pregiudizi sulla foto di nudo (tranne pochi davvero  poveri di spirito).

Non ho sicuramente paura di mia moglie, che non mi ha mai impedito di fare quello che ritenevo fosse  veramente importante per me. 

Allora perchè non faccio foto di nudo?  Il motivo principale non è tanto la paura di qualcosa, ma il fatto che, come scrive  Valerio,  non sono il tipo.  Non sono molto interessato a realizzare delle fantasie, quanto a stupirmi e incuriosirmi della realtà terrena.

Per fotografare un soggetto devo provare qualcosa per quel soggetto, curiosità,  affetto o entrare in relazione vera in qualche modo. Prendere una bella ragazza e farle fare delle pose o anche ambientare una pseudo-street, non è nelle mie corde. Fermare nell'immagine i particolari di una piccola creatura in natura invece lo è. Fotografare un'amica lo era/è. Se fossi capace farei un sacco di street vero e se avessi tempo per imparare, vorrei imparare a fare quello. In uno shooting che avete fatto la foto che ho apprezzato di più è una "rubata", in bianco e nero  di Massimo Vignoli, perchè non c'era una posa e percepivo  una vera sensazione.

Per riprendere una tua frase, senz'altro  la donna è una sublime (la più sublime per un essere umano)  espressione della bellezza della natura (anche l'uomo, visto da una donna, almeno credo), ma come la tigre in studio di Joel Sartore è bellissima, ma io così non la vorrei proprio fare, così la modella. 

Sono un chiacchierone e andrei avanti all'infinito a discutere di tutto, ma non sarebbe saggio.  Anche perchè  tu pensi di avere ragione, così come lo penso io, e va bene così.

Ma voglio essere chiaro: io sono convinto che chi non fa foto di nudo solo perchè  ha paura di qualcosa o qualcuno , dovrebbe leggerti e seguire il tuo consiglio, sarebbe per lui liberatorio e ne uscirebbe gioioso, come minimo. Lo dico con convinzione.

Ma non siamo tutti uguali. Ad alcuni può genuinamente non interessare. Come dice lo Zen, essere diversi non significa che uno è superiore od inferiore ad un altro, ma solo che non è uguale. Ed è il bello della vita. 

Infine,  esprimo qui tutta la mia simpatia per tutti quelli che, come te con questo intervento smuovono con foto, pensieri e provocazioni, lo stagno Nikonland che nel mio pensiero non può e non deve essere solo tecnica, accrocchi e rumours, ma una realtà viva e vitale.

Se ho offeso qualcuno, non volevo.

 

 

 

 

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  • Redazione

Gran bel post! Molto interessante quanto scritto da Ross e le repliche di Mauro e Silvio. Spero di leggere molte diverse opinioni, vorrei proprio che si animasse delle diverse anime dei compagni Nikonlanders!

Io sono uno di quelli stanati da Mauro e Ross, non per superare la paura quanto inducendo la curiosità di provare. Già, di sperimentare com’è questo tipo di fotografia e che tipo di sensazioni avrei provato nel praticarla e che tipo di stimoli alla mia creatività ne sarebbero venuti. Devo dire che mi si è aperto un mondo, perché sto complessivamente superando la timidezza nel fotografare le persone, in studio e fuori. Certo, non sono tutte rose e fiori, devo capire meglio cosa mi piace e come si fa a farlo. Ma l’enorme differenza con la fotografia naturalistica è che in studio puoi/devi creare tutto tu. Di fatto, più che la paura del buio io sto lavorando a superare la paura del “foglio bianco”.

Per questo consiglio a tutti di provare, almeno una volta. Come tutte le cose.... fino a quando non provi non puoi sapere com’è!

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  • Nikonlander Veterano

Generalmente siamo più intimoriti noi fotografi delle modelle in tenuta adamitica.
Personalmente sono sempre bloccato dalla paura di fare foto squallide o volgari, a volte la distanza "emotiva" dalla modella rende difficile la comunicazione più che lo scatto.

Ma confermo che chi fotografa nudo non è necessariamente un maniaco, magari un'esteta della bellezza femminile, magari un po vojeur si, ma nulla di patologico o di pericoloso. xD

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  • Nikonlander

A me, semplicemente, non interessa.
E non fa nessuna differenza che sia nuda, in abito da sera o vestita da palombaro.
Se poi ha lo sguardo algido da marziano che sta' per disintegrarti con la pistola laser che hanno quasi tutte le modelle mi interessa ancora meno. Le tre foto a corredo del Blog sono l'emblema di cio' che non mi interessa minimamente.

Invece mi emozionano le Tre Cime di Lavaredo, la Lamborghini Miura e i Cigni in amore.

Il mondo e' bello perche' e' vario.

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  • Nikonlander Veterano

Non sono un predatore ma trovo il buio rassicurante. Mi piace stare sveglio al buio (sarà colpa dell'ipermetropia che mi affligge sin da bambino). Al buio penso e i pensieri prendono forma solida, ogni bit trova la sua giusta collocazione. Non mi spaventa, il buio. Invece mi spaventa un po' interfacciarmi con una modella, stabilire la giusta intesa, riuscire a capire qual è il suo essere naturale. In fondo la modella è un'attrice, si atteggia, ogni suo sguardo, ogni smorfia sono professionalmente finti. Sono curioso, anche se non ho mai avuto l'opportunità. Mi piacerebbe cancellarla quella finzione.

A voi fotografi di nudo, raramente lascio dei like, e lo faccio solo quando ritengo che siate riusciti a spogliare l'anima della modella. Sono sicuro che sia questa la sfida. Perchè sarebbe anche la mia :)

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  • Nikonlander

Io vorrei essere capace di fotografare la gente vera, quella che si incontra per strada, con una storia, una vita... convincerla a farsi fotografare da me, ma non ho il carattere giusto, quindi lascio perdere... quello che fate voi fotografando queste modelle, secondo me, è fotografare voi stessi: le scegliete, le vestite o svestite, le mettete in posa, dite loro cosa fare... dite di amare le donne, a me sembrano solo degli oggetti, non mi dicono proprio nulla, guardo ogni tanto le vostre foto, tecnicamente perfette, ma il  nulla... francamente parlando :) come detto sopra il  mondo è bello perchè è vario...

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  • Administrator

É la stessa cosa che provo io per le vostre montagne peró non mi interessa confidarvelo.

Ma credo che Rossano non cercasse le vostre mancate conferme ma piuttosto che qualcuno che ha realmente paura del buio lo ammettesse e provasse a vincere quella paura, magari con la sua collaborazione (Io ho gettato la spugna).

Ho capito male io o più facilmente avete capito male voi ed avete cercato l'inutile occasione di manifestare .... disprezzo ?

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  • Redazione
1 ora fa, Rudolf dice:

É la stessa cosa che provo io per le vostre montagne peró non mi interessa confidarvelo.

Ma credo che Rossano non cercasse le vostre mancate conferme ma piuttosto che qualcuno che ha realmente paura del buio lo ammettesse e provasse a vincere quella paura, magari con la sua collaborazione (Io ho gettato la spugna).

Ho capito male io o più facilmente avete capito male voi ed avete cercato l'inutile occasione di manifestare .... disprezzo ?

Prima cosa:  disprezzo no Mauro, mai,  ma perchè la prendi in questo modo? Nessuno voleva ferire nessuno, casomai qualcuno scrive in modo un po' ... asseverante.

Io tutte le domeniche pomeriggio mi prendo a pugni e calci per un'ora con un mio amico anche lui istruttore di kung fu. E mi diverto come un matto.
Se ti invitassi  a venire, non credo accetteresti perchè... è cosa lontana da te e potresti anche pensare  che a quasi sessant'anni è un po' una una cosa da matti. E potresti anche dirmelo che per te è cosa da matti.
Ma mi  disprezzeresti perchè mi piace fare questo e invece tu  lo trovi anche poco intelligente? O io disprezzerei io te perchè non lo vuoi fare e lo trovi una cosa assurda? No! Da persone mature avremmo rispetto della nostra differente posizione.
Tu mi disprezzi perchè non capisco un'acca di musica e lo dico e non mi interessa capirci? Spero di no.

TU disprezzi quelli che non amano fare le foto di nudo? Perchè loro dovrebbero disprezzare voi?

Non prendere per disprezzo  il disinteresse per una cosa. 

Seconda cosa: Io avevo capito (male?) che fosse un invito ad una discussione. Anche sulla base della tua risposta, dato che tu non sei certamente uno di quelli da convincere a provare. Sembrava proprio un invito a spiegare perchè sì e perchè no.

Tu hai scritto che ti ci diverti, Massimo ha scritto che gli si è aperto un mondo, altri hanno scritto che hanno qualche problema ed altri ancora che non gli dice nulla. Si credeva fosse una discussione aperta.

Se uno aprisse una discussione simile sui paesaggi, scriverei tranquillamente  che mi interessano pochissimo, ma non per questo mi sentirei di esprimere disprezzo chi fa paesaggio, se lui è contento, fa bene e deve farlo, se gli da'  gioia e io sarei felice per lui.

 

 

 

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  • Nikonlander

Ha gia' risposto Silvio, intervengo solo per chiarire che anche nel mio caso mi guardo bene dal disprezzare attivita' o, peggio, persone.
C'e' stata una domanda ed ho risposto.
E diro' di piu': pur avendo intereressi diversi ammiro sia la passione chi ci mettete che i risultati che ottenete nel vostro genere.

 

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  • Redazione
48 minuti fa, Aldo Del Favero dice:

Io vorrei essere capace di fotografare la gente vera, quella che si incontra per strada, con una storia, una vita... convincerla a farsi fotografare da me, ma non ho il carattere giusto, quindi lascio perdere... quello che fate voi fotografando queste modelle, secondo me, è fotografare voi stessi: le scegliete, le vestite o svestite, le mettete in posa, dite loro cosa fare... dite di amare le donne, a me sembrano solo degli oggetti, non mi dicono proprio nulla, guardo ogni tanto le vostre foto, tecnicamente perfette, ma il  nulla... francamente parlando :) come detto sopra il  mondo è bello perchè è vario...

Aldo, con l’inizio del tuo post hai risposto: fuori dalla tua confort zone, che ti fa paura e per la quale ti senti inadeguato, c’è la fotografia di strada. La gente vera, come la definisci tu. Su questo c’è il consiglio intelligente di Ross: provaci! Male che vada farai foto brutte, nessun male! Un po’ off topic, se vogliamo, ma in qualche modo la tua risposta è stata coerente, anche se articolata in modo contrario.

Non capisco, invece, la considerazione - espressa in termini negativi - circa il fatto che le nostre foto siano lo specchio di noi stessi. Dovrebbe essere così per le foto di tutti i fotografi, non credi? 

Circa il fatto che non ti dicano nulla, mi spiace!!! Ma credo che anche dopo questa stroncatura continuerò a provarci: fotografare mi piace un sacco😂😂😂😂😂

 

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  • Nikonlander

Devo dire che ho letto e riletto il post e i commenti arrivati fin’ora prima di decidere cosa rispondere.... Partiamo col dire che anche io come Massimo sono stata coinvolta, attirata dalla voglia di “provarci”, e con l’aiuto di Ross, Mauro Massimo ho avuto la possibilità di mettermi in gioco... Ormai è da qualche mese che seguo i workshop di Ross e posso affermare che sono contenta delle varie esperienze vissute che mi hanno, e mi stanno tutt'ora, facendo crescere come fotografa... Ma ora veniamo al nocciolo del post:

Io sono d’accordo con Rudolf quando dice che lui quando fotografa è concentrato sul fare una delle cose che gli piace di più, al mondo a prescindere se la modella sia vestita o meno, ma posso condividere anche quanto affermato da Silvio, o altri, che affermano che non sono semplicemente interessati al "nudo artistico".  Per quanto mi riguarda, ammetto che all'inizio avevo la paura del buio...  ma poi ho imparato a illuminare tale buio e come cita Ross ho smesso di "guardare la giostra dal di fuori".

Non condivido invece  la frese di Aldo o EffeIo da donna, faccio nudo artistico, o meglio ci provo... fotografare modelle in studio non lo definirei una semplice "finzione" ma più una "creazione", la creazione di un'idea, dare la possibilità al fotografo di partire da un foglio bianco e disegnarci un'emozione insieme alla sua modella....  molto sfidante!!

Provocatoriamente, e ripeto solo provocatoriamente,  a chi dice che fotografare modelle in studio, nude o vestite,  sia una "finzione" e che sembrano solo "oggetti" orchestrati dal fotografo e che quindi non trasmettono nulla, potrei rispondere che anche una foto di un paesaggio o i cigni in amore potrebbero non trasmettere nulla in quanto magari troppo realistici che non danno adito all'immaginazione.

Finisco con il dire quanto già detto da Massimo:

4 ore fa, Massimo Vignoli dice:

Per questo consiglio a tutti di provare, almeno una volta. Come tutte le cose.... fino a quando non provi non puoi sapere com’è!

Io l'ho fatto e ne sono contenta!!

 

Prima di chiudere ho un'ultima cosa per Ross, tu dici:

Cita

Quello che personalmente faccio da anni è proprio far affrontare l'argomento "foto di nudo" nel modo più naturale e semplice possibile, e dimostrare che non c'è differenza tra fotografare un antilope nella savana e una persona nuda, entrambe sono foto "naturalistiche" perchè ritraggono una bellezza della Natura. Perchè questo è lo scopo, immortalare la bellezza, che nella donna diventa arte e armonia.

Io ti rispondo:  "dimostrare che non c'è differenza tra un antilope e una persona nuda" - Bene! quando faremo un workshop maschile?? 😘

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  • Redazione
7 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

Non capisco, invece, la considerazione - espressa in termini negativi - circa il fatto che le nostre foto siano lo specchio di noi stessi. Dovrebbe essere così per le foto di tutti i fotografi, non credi? 

Esatto! Ciascuno mette se stesso nelle sue foto, quali che siano, se no sarebbero foto insulse.

:bravo:

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  • Nikonlander

Mi avete convinto ! :) no non credo... dal  vostro punto di vista avete ragione, effettivamente ci sono tanti modi diversi di intendere la fotografia, anche gli uccelini e gli insetti non mi dicono granchè... eppure ci sono migliaia di appassionati... cercherò di capirvi :) ... a me piace più documentare luoghi, mi piacerebbe documentare vite umane... però continuo a far fatica a capire cosa vorreste creare fotografando bellezze femminili senza anima... visi truccati e modellati per non avere difetti... vabbè basta... beati voi che avete quest'entusiasmo, notte...

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  • Nikonlander Veterano
33 minuti fa, Simona85 dice:

 

Non condivido invece  la frese di Aldo o EffeIo da donna, faccio nudo artistico, o meglio ci provo... fotografare modelle in studio non lo definirei una semplice "finzione" ma più una "creazione", la creazione di un'idea, dare la possibilità al fotografo di partire da un foglio bianco e disegnarci un'emozione insieme alla sua modella....  molto sfidante!!

 

Attenzione, io e Aldo sicuramente intendevamo cose diverse. La finzione non sta nel prodotto finito o nel lavoro del fotografo. E' parte integrante della teatralità della modella. Una professionista sa (o crede di sapere in linea di massima) ciò che il fotografo vuole e non ha nessuna difficoltà a palesarlo. Le espressioni le ha imparate a memoria. Allora l'abilità del fotografo sta nel guidarla ed è esattamente questo che mi spaventa. Come comunico, che rapporto dovrei stabilire, quanto cerebralmente intimo dovrebbe essere questo rapporto? Non avrei voluto citare Bert Stern il quale per mettere Marilyn Monroe a proprio agio per fotografarla nuda sbattè fuori dalla location tutti gli assistenti e si spogliò anche lui. Ma il problema è proprio questo. Fin dove mi devo e mi posso spingere per ottenere quello che voglio.

Spero di aver chiarito la mia posizione. Rimane la curiosità, un giorno, di poter entrare in uno studio con una modella e riempire un paio di card ;)

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  • Nikonlander

Mi fa piacere che il buio abbia fatto emergere le vostre paure e la voglia di parlarne, anche questo è un primo passo per vincerle.

Non conosco tutti quelli che hanno scritto una propria opinione a riguardo, così mi sono guardato gli album che hanno postato.

Ho avuto conferma di quello che so ormai da 10 anni di attività sul campo, i fotografi (per definizione tutti quelli che fanno delle foto) si dividono in due categorie, quelli che osservano e quelli che creano.

quelli che osservano sono i fotografi di montagne, libellule, auto, o della luna, si mettono lontano, in silenzio, non interagiscono e si posizionano anche per ore per cogliere l'attimo giusto per lo scatto della vita.

quelli che creano, partono da un'idea, la sviluppano, mescolano gli ingredienti, assaggiano e se non ha il gusto che volevano, cambiano le proporzioni, aggiungono ingredienti nuovi fino a che materializzano l'idea che avevano nella foto che cercavano.

vi assicuro che ne ho incontrati tanti:)

e i primi sono generalmente timidi, poco sociali, con un selfconfidence basso, non sufficiente a parlare con una modella e dirle cosa fare, non abbastanza arditi da lasciare il 300mm e avvicinarsi al soggetto con un 50mm, non saprebbero cosa dire, non saprebbero cosa fare e si nascondono dietro un "non mi interessa". Non è un giudizio qualitativo, possono essere ottimi fotografi nella loro categoria, è una descrizione caratteriale che ci azzecca molto spesso con la realtà

Poi ovviamente ci sono quelli che ci provano a passare da una categoria all'altra, alcuni rimangono scottati e tornano nella loro confort zone, altri invece si appassionano e dopo il primo passo ne fanno altri.

Dico questo non solo per aver conosciuto nei vari workshop in italia e all'estero questa tipologia, ma anche perchè mi apparteneva personalmente.

e per me è stato molto molto difficile avvicinarmi a questo mondo, di soggetti parlanti, di modelle statuarie, di fondali vuoti da riempire con delle idee, di pagine bianche da scrivere con la luce. Ma è il mondo che preferisco, che mi appassiona di più e posso dirlo perchè li ho provati entrambi. e voi? l'avete fatto? Dire "non mi interessa" è lecito solo se si conosce l'argomento, lo si prova di persona, nell'ambiente più ideale possibile.

Una mia fidanzata era appassionata di concerti da quelli di periferia ai grandi stadi e io ho sempre evitato questi assembramenti di massa, preferendo l'ascolto col mio walkman e le cuffie. Mi ero sempre rifiutato di andarci, dietro un NON MI PIACE, NON MI INTERESSA fino a che un giorno mi ha convinto a partecipare ad un concerto... da quel momento ho iniziato ad apprezzarne alcuni aspetti che non comprendevo, perchè non conoscevo. La conoscenza è la medicina dell'ignoranza, sempre.

Poi è altrettanto vero che siamo diversi,  abbiamo tutti gusti personali ed è giusto che ognuno si realizzi in quello che più piace e rende felici, ma sarebbe bello se prima di negare qualcosa si provasse a conoscerlo

Ripeto che sono solo paure inconsce che possono essere vinte accendendo la luce. Ma c'è chi preferisce rimanere al buio :)

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  • Nikonlander Veterano

Avevo scritto queste 4 righe ieri sera subito dopo i primi 4 commenti, poi non sono più venuto al computer e la discussione si è ampliata.....

Posto ora anche se in ritardo e non aggiungendo niente di più a quanto detto di interessante da parte di tutti.....

 

“Bella discussione tutti gli interventi sono ben motivati ed esprimono diversi punti di vista (chissa poi quanti ce ne sono ancora).

Certo l’invito di Rossano non fa una piega, ed è un invito invitante….

Provare.… se provi puoi dire la tua se non lo fai parli per sentito  dire o per sensazioni…

ma anche le cose dette da Silvio sono giustissime e condivisibili, non sempre c’è la paura o il blocco morale, ma la mancanza di interesse per quel tipo di fotografia….

Anche io ho problemi a fotografare “la gente” vestita o nuda non fa differenza…. problemi di timidezza mi vergogno non poco a girare con la macchina fotografica e mettermi davanti…. ad un palco, davanti ad altri spettatori per fotografare meglio fotografare la gente per strada quando questa ti può vedere….

Anche a me piace tantissimo lo street, anche il ritratto e provassi penso mi piacerebbe anche il nudo….

Infatti uso V3 ed i suoi obbiettivi per fare queste foto, in giro, al Bar e ultimamente anche agli spettacoli, piccola quasi invisibile e non fa rumore, mi diverto e qualche foto mi piace proprio…..

Vincere il mio Buio, per ora, sarà quello di Postare queste foto e sperare che piacciano anche ad altri…”

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  • Nikonlander Veterano

Concordo con Rossano,

ci sono fotografi che osservano e fotografi che creano: testimoni e registi.

io ho scelto di essere testimone, e francamente credo d'aver dimostrato più volte scarsa propensione alla timidezza oltre che pessimo rapporto con i ritratti tele: alle persone (che mi capita di fotografare) sono 28 anni che gli vado addosso con il 35-28-20. Il guaio è che poi si attacca bottone il che mi ha dato opportunità di conoscere un sacco di cose, ma si scatta poco, il tempo vola in chiacchiere (bellissimo )

Consiglio, a chi non l'avesse mai fatto, di cimentarsi nelle riprese che propone Rossano, l'esperienza di regia (lo dico ad Aldo) è certamente utile per impratichirsi con la relazione con il soggetto umano. Diriffa o diraffa in un ritratto ravvicinato si deve interagire con il soggetto, poi a modulare questa relazione c'è tempo, ma un set in regime di totale controllo è assolutamente utile. 

non ho paura del buio da quando da solo ho dovuto cercare l'interruttore della luce.

Provate! 

(Ps, che poi il soggetto/soggetta siano più o meno vestiti ... Bah, fate vobis)

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  • Administrator
9 ore fa, Silvio Renesto dice:

Prima cosa:  disprezzo no Mauro, mai,  ma perchè la prendi in questo modo? [...]
Ma mi  disprezzeresti perchè mi piace fare questo e invece tu  lo trovi anche poco intelligente? O io disprezzerei io te perchè non lo vuoi fare e lo trovi una cosa assurda?

[..]

Ribaltare un discorso per far passare l'accusatore dalla parte degli accusati è una pratica retorica che era già vecchia ai tempi di Cicerone.
Mi sento in dovere di risponderti ma non ti seccare, parlo a nuora perchè suocera intenda.

Se tu mi invitassi, in segno di amicizia e certo di farmi felice, ad una partita a poker io ti risponderei senza esitare :

"Grazie dell'invito Silvio, mi fai cosa gradita ma mi spiace, purtroppo, giocare a poker non fa per me".

In sostanza ti ringrazierei, dispiacendomi di non poter rendere onore al tuo invito per mie mancanze, non tue/vostre.

Ti risponderei direttamente perchè diretto sarebbe l'invito a farlo. Non ti risponderei affatto se tu facessi un invito publico e generico ad imparare a giocare a poker.
Perchè non mi interessa giocare a carte e non mi sentirei coinvolto. Quindi troverei superfluo farlo sapere a chi invece è interessato.
Mi sembrerebbe di mortificare la tua proposta.

Peggio che peggio non mi metterei mai a dissertare su quanto trovi sbagliato il gioco delle carte e tantomeno sulla presunta depravazione dei giocatori d'azzardo.
Sono cose che non mi coinvolgono ma in caso, le affronterei in una discussione intonata a ciò.
 

Ma chi ha sempre sognato di giocare a poker milioni del contribuente come James Bond contro Le Chiffres davanti allo sguardo ammirato di Vesper Lynd, però non ha mai avuto l'occasione di farlo, non si è mai sentito tagliato per il bluff, ma avrebbe voluto provare la scarica di adrenalina nel rischiare tutto su una coppia di due ... solo che ha sempre avuto paura di mettersi in gioco, avrebbe risposto onestamente manifestando il suo timore, grato che qualcuno gli offrisse la possibilità di rifletterci sopra e magari provarlo finalmente.

Ecco perchè ho aspettato l'intervento di Gianni che apprezzo - al di là della sincerità - anche perchè ... non me l'aspettavo - ma soprattutto perchè riporta una discussione secondo me molto interessante nella giusta direzione.

Insomma qui non si sta dissertando se sia meglio fotografare gente finta che si atteggia ad essere vera, oppure gente vera che diventa finta nel momento in cui capisce di essere inquadrata, ma di ammettere - se è il caso - che qualcuno lo avrebbe sempre voluto fare ma non ha mai provato per motivi che nulla hanno a che fare con la filosofia, l'etica, o le convenzioni ma con il proprio essere.
Per gli altri ci sono Club appositi.

Grazie e alla via così.

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  • Nikonlander Veterano
7 ore fa, ross dice:

Dico questo non solo per aver conosciuto nei vari workshop in italia e all'estero questa tipologia, ma anche perchè mi apparteneva personalmente.

e per me è stato molto molto difficile avvicinarmi a questo mondo, di soggetti parlanti, di modelle statuarie, di fondali vuoti da riempire con delle idee, di pagine bianche da scrivere con la luce.

Ecco, e qui ci siamo :)
Ma sono certo che tu stesso hai alcune modelle preferite. Non certo per la loro bellezza o per il colore degli occhi, ma per il rapporto confidenziale che sei riuscito a coltivare nel corso degli anni.

Già mi immagino: "Senti tesoro, non guardarmi come una triglia. Sono la stessa persona con la quale hai preso il caffè dieci minuti fa, ma adesso ho la fotocamera in mano e tu sei nuda". Troppo ruvido? Dici che ci devo lavorare un po' su?9_9

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  • Administrator
41 minuti fa, effe dice:

[...]
Ma sono certo che tu stesso hai alcune modelle preferite. Non certo per la loro bellezza o per il colore degli occhi, ma per il rapporto confidenziale che sei riuscito a coltivare nel corso degli anni.

Ti rispondo anche io perchè la penso in modo diametralmente opposto a Ross su questo punto.

Napoleone diceva che se aveva bisogno di un uomo era disposto anche a baciargli il c... (testuale) passando sopra qualsiasi sua altra manchevolezza (intendendo, ovviamente, un maresciallo che portasse a compimento un determinato incarico sul campo di battaglia). E se poi era fortunato, non gli interessava nemmeno che fosse così capace sul piano militare.

Se una creatura mi smuove le corde ("mi parla" fotograficamente parlando), io la fotografo anche se è fredda come il marmo, incapace di posare e antipatica visceralmente.
Non vado sul set per fidanzarmi (o peggio, sposarmi) o per trovare relazioni sociali ma per fare le mie foto.

Certo, nell'ideale caso che coincidano tutte le variabili possibili, allora è un vero idillio e sento suonare le campane a festa (per lo stretto necessario a realizzare le mie foto).
Ma è più un caso di scuola che posso dire di aver avuto la fortuna di trovare due o tre volte in tanti anni. Ed ho fotografato un centinaio quasi di modelle.

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  • Nikonlander
10 ore fa, ross dice:

 

e i primi sono generalmente timidi, poco sociali, con un selfconfidence basso, non sufficiente a parlare con una modella e dirle cosa fare, non abbastanza arditi da lasciare il 300mm e avvicinarsi al soggetto con un 50mm, non saprebbero cosa dire, non saprebbero cosa fare e si nascondono dietro un "non mi interessa".

Interessante questa tua capacita' di esprimere giudizi su estranei.
Ma ti ringrazio, perche' quella del selfconfidence basso mi ha strappato un sorriso.

Non vado oltre perche' siamo due persone molto diverse, questo mi e' chiaro da diverso tempo, anche solo a leggere i tuoi post.
Volevo partecipare ad una discussione, ma non ha funzionato.
 

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  • Administrator
2 ore fa, Sakurambo dice:

Mauro, ci ho messo 20 minuti a capire che parlavi di Eva Green... :D

Emminchia, è l'unico motivo per cui ho visto tre volte quel film ! :supermarameo:

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  • Nikonlander Veterano

Scommetto che la sua presenza ti ha portato persino al cinema a vedere il seguito di 300... xD

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Guest
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