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Il Nikonlander e la moglie : piccolo manuale di sopravvivenza per fotografi durante i saldi

(0 reviews)

«Se compro anche il 35 e l’85 mia moglie mi ammazza»

Piccolo manuale di sopravvivenza per fotografi durante i saldi

A margine dell’articolo sulle prossime giornate di offerte fotografiche, un iscritto ha scritto:

Magari mettono il 35 e l’85 a un buon prezzo. La moglie mi ammazza.

La frase, accompagnata dall’inevitabile faccina che ride, riassume perfettamente il problema.

Il fotografo non si domanda se gli servano davvero due nuovi obiettivi.

Non si domanda nemmeno quanto costino.

La sua prima valutazione è di carattere medico-legale:

posso comprarli e restare in vita?

Precisiamo subito che in questo articolo parleremo di “mogli” perché così recita il messaggio originale. Ma quanto segue vale anche per mariti, compagne, compagni e per qualunque persona condivida l’abitazione, il conto corrente o almeno il diritto di aprire la porta al corriere.

«Questo obiettivo? L’ho sempre avuto»

È la più antica strategia del fotografo coniugato.

Il nuovo acquisto viene tolto rapidamente dalla scatola, liberato dagli imballaggi e depositato nello scaffale insieme agli altri. La confezione viene smaltita in un cassonetto situato ad almeno tre comuni di distanza.

Quando il coniuge domanda:

Questo non l’avevo mai visto…

la risposta prevista dal protocollo è:

Ma come? Ce l’ho da anni!

La tecnica può funzionare con un piccolo 35mm nero inserito tra altri sette obiettivi neri.

Diventa meno credibile quando compare improvvisamente in salotto un 600mm f/4 lungo quanto un bambino di otto anni, dentro una valigia rigida munita di ruote.

In quel caso sostenere che fosse sempre stato lì significa mettere in dubbio non soltanto la memoria della moglie, ma anche le dimensioni precedenti dell’abitazione.

Probabilità di successo: 18% con un pancake; 0,3% con un supertele.

«Era in offerta»

Questa giustificazione si basa su un ardito principio economico:

Non ho speso 1.800 euro. Ne ho risparmiati 400.

Purtroppo l’amministrazione familiare potrebbe osservare che dal conto corrente siano comunque usciti 1.800 euro e che i 400 risparmiati non risultino depositati da nessuna parte.

Il fotografo esperto mostrerà allora il prezzo di listino barrato, il bollino rosso, lo screenshot dell’offerta e possibilmente un grafico storico.

La moglie guarderà il totale pagato.

Fine della perizia.

Probabilità di successo: inversamente proporzionale all’importo della carta di credito.

«Ho dato dentro quello vecchio»

La permuta rappresenta una versione evoluta della precedente strategia.

Il fotografo dichiara:

In realtà non l’ho comprato. Ho dato dentro il vecchio.

Questa frase contiene spesso una parte di verità.

Il vecchio obiettivo è stato effettivamente consegnato al negoziante. Poi sono stati aggiunti 2.700 euro, dettaglio considerato tecnicamente marginale e quindi omesso dalla relazione orale.

Se interrogato sulla differenza versata, il fotografo potrà tentare:

Sì, ma adesso ho un’ottica definitiva.

L’espressione ottica definitiva è documentata fin dagli albori della fotografia. Non risulta però che ne sia mai stato trovato un esemplare.

Probabilità di successo: discreta, purché nessuno chieda di vedere l’estratto conto.

«Me l’ha prestato un amico»

Questa strategia richiede nervi saldi, buona memoria e la disponibilità di un amico sufficientemente complice.

Il nuovo obiettivo entra in casa come semplice prestito temporaneo.

Dopo sei mesi è ancora lì.

Dopo un anno viene incluso nell’assicurazione dell’attrezzatura.

Dopo due anni il fotografo sostiene che l’amico non abbia fretta di riaverlo.

Il piano crolla definitivamente quando la moglie incontra l’amico e gli dice:

Grazie per avergli prestato quel bellissimo 85mm.

E l’amico risponde:

Quale 85mm?

A quel punto non resta che trasferirsi a casa dell’amico. Se ancora disponibile.

Probabilità di successo: dipende più dall’amico che dall’obiettivo.

«Serve per fotografare meglio te e i bambini»

Questa è una delle tecniche più audaci perché trasforma l’acquisto in un servizio alla famiglia.

L’85mm f/1.2 non è un capriccio. È uno strumento indispensabile per conservare i ricordi familiari.

Il 50mm serve per i compleanni.

Il 35mm per le vacanze.

Il 135mm per i ritratti spontanei.

Il 400mm per fotografare i bambini senza turbarne la naturalezza.

L’800mm con moltiplicatore, presumibilmente, per riprendere la famiglia dalla provincia confinante.

La strategia presenta un solo punto debole: dopo l’acquisto, il fotografo deve effettivamente fotografare la famiglia.

Se l’obiettivo destinato ai ritratti della moglie produce nei primi sei mesi 4.700 fotografie di garzette e nessuna della moglie, il finanziamento potrebbe essere revocato.

Probabilità di successo: elevata se seguita da belle fotografie stampate; bassissima se seguita da un pomeriggio al capanno.

Il supertele non si nasconde.png

«È un investimento»

Attenzione: terreno minato.

Una casa può essere un investimento.

Un titolo di Stato può essere un investimento.

Un raro obiettivo storico acquistato con competenza potrebbe perfino rivalutarsi.

Lo zoom appena uscito, comprato al prezzo di lancio e sostituito diciotto mesi dopo dal modello II, generalmente non lo è.

Il fotografo potrà comunque affermare:

La buona attrezzatura mantiene il valore.

La moglie potrebbe rispondere:

Allora vendila.

Non esiste controreplica conosciuta.

Probabilità di successo: non rilevabile dagli strumenti attualmente disponibili.

Una borsetta contro un supertele.png

«Costa quanto una borsetta»

Argomento sconsigliato dalla Convenzione di Ginevra e dai principali manuali di sopravvivenza matrimoniale.

Non importa se la moglie possieda davvero una borsetta costosa.

Non importa se abbia acquistato scarpe, gioielli, biciclette, strumenti musicali o una collezione completa di porcellane danesi.

Aprire una contabilità comparata dei rispettivi piaceri è il modo più rapido per trasformare l’acquisto di un obiettivo in un’indagine fiscale estesa agli ultimi ventisette anni.

Durante l’interrogatorio potrebbero riemergere anche il treppiedi del 2014, la stampante del 2018 e quella borsa fotografica che doveva essere «l’ultima».

Probabilità di successo: nessuna. Possibili danni collaterali.

La mimetizzazione cromatica

Secondo una diffusa teoria fotografica, tutti gli obiettivi neri sembrano uguali.

Pertanto un nuovo 50mm può essere introdotto tra il 35 e l’85 senza alterare visibilmente il paesaggio domestico.

È un’illusione.

Le mogli riconoscono perfettamente l’arrivo di un nuovo obiettivo. Non necessariamente dal barilotto, ma da una serie di segnali:

  • il fotografo controlla il citofono ogni quattro minuti;

  • improvvisamente si offre di scendere a buttare la spazzatura;

  • segue il furgone del corriere sulla mappa satellitare;

  • apre la porta prima ancora che venga suonato il campanello;

  • trascorre la serata fotografando pile, soprammobili e confezioni di biscotti a tutta apertura;

  • il giorno successivo dichiara che il vecchio obiettivo «non aveva carattere».

A quel punto il colore del nuovo acquisto è irrilevante.

Vertice coniugale per un supertele.png

La sola strategia che funziona

Dopo avere esaminato decenni di tentativi, Nikonland è costretta a comunicare una conclusione poco spettacolare.

L’unico sistema ragionevolmente sicuro consiste nel parlarne prima.

Stabilire una cifra destinata agli hobby, vendere davvero ciò che non si usa, spiegare perché si desidera quell’obiettivo e accettare serenamente che la risposta possa essere:

Adesso no.

Non è altrettanto avventuroso quanto intercettare il corriere all’angolo della strada, ma riduce sensibilmente il rischio di dormire sul divano abbracciati al nuovo 85mm.

Può essere utile anche una regola semplice:

entra un obiettivo, ne esce un altro.

Purché quello in uscita non sia un filtro UV del 1997.

E soprattutto, dopo l’acquisto, usiamolo. Facciamo fotografie, stampiamole, mostriamo che quella nuova lente non è soltanto un soprammobile tecnologico accolto in casa con una cerimonia religiosa.

Magari dedichiamo anche qualche bella fotografia alla persona che ha sopportato anni di corrieri, zaini aperti sul letto, sveglie alle cinque per fotografare l’alba e discussioni sulla differenza fondamentale tra un 85mm e un altro 85mm.

In conclusione

Il 6 e 7 ottobre arriveranno le offerte Amazon. A novembre arriverà il Black Friday.

Potrebbero esserci buone occasioni anche per quel 35mm e quell’85mm.

Prima di comprarli, però, verificate tre cose:

  1. che vi servano davvero;

  2. che il prezzo sia realmente conveniente;

  3. che in casa sia disponibile un divano sufficientemente comodo.

Perché una moglie comprensiva può accettare molte cose.

Ma difficilmente crederà che il gigantesco scatolone appena consegnato contenga:

Quel piccolo accessorio che avevo ordinato mesi fa e di cui mi ero completamente dimenticato.

18 Comments

Recommended Comments

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ho riso troppo anche se non sono sposato 😂.

Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

A leggerti Mauro mi viene un sospetto... ma è solo un sospetto... nehh...

Allora, tu non lo hai mai detto, ma sei stato Sposato tempo fà.. non si sà quando.. e,un certo tempo dopo.. lassiato con ingnominia.. ( da parte di lei sint'ende è ovvio ) quindi.. hai scritto in pratica cose vissute in prima persona.. moolto tempo prima di noi umani..

Ho letto il tutto, e veramente dà l'impressione che queste cose oltre ad essere reali, per qualcuno.. spero non per tutti.. mi ci sono rivisto in queste situazioni un paio di volte.. vabbè sopprassediamo..

  • Administrator
5 minuti fa, Roby C ha scritto:

Allora, tu non lo hai mai detto, ma sei stato Sposato tempo fà.. non si sà quando.. e,un certo tempo dopo..

no, giuro, mai comprato il prodotto moglie e nemmeno il prodotto fidanzata.
Solo Nikon !post-515-1140593913

Renesis

Nikonlander

  • Nikonlander

Articolo meraviglioso, ammetto di essermi cappottato quando ho letto questa:

"Non è altrettanto avventuroso quanto intercettare il corriere all’angolo della strada, ma riduce sensibilmente il rischio di dormire sul divano abbracciati al nuovo 85mm"

Il racconto è un po' romanzato, ma ammetto che ottenere semaforo verde dalla propria signora richiede sempre una buona dose di "ars oratoria"! 😁

Sakurambo

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Bello, potrebbe anche diventare un testo condiviso sul web da fotografi ed altri siti di fotografia per come è fatto.
Io per fortuna non sono ne sposato ne convivente, almeno per ora... 😅

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

E davvero una lettura davvero piacevole e divertente, soprattutto per uno sposato che ogni tanto incappa in tentazioni (non extraconiugali ma di tubi neri con vetro incluso),ma è anche saggia, vedi la conclusione.

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

A dirla tutta chi ci legge sa che io ho utilizzato proprio una scusa di quelle raccontate e sono ancora qui ma se si vuole fare, mi raccomando, cum grano salis !
Detto ciò, assolutamente più saggia la conclusione, i detti o i proverbi hanno il loro fondo di ragione e quindi le bugie hanno le gambe corte quasi sempre ci prende.

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

DI solito dico tutto a mia moglie in anticipo, e in effetti la cosa funziona.
Lei sa che è uno dei miei passatempi preferiti e in fondo non compro cose a profusione.
Che peraltro usa pure lei pur se molto meno di me e questo ammetto che facilita il dialogo. 😁
Ho dichiarato in anticipo anche l'acquisto della Nikon F che peraltro sarebbe stato impossibile non far notare perché destinata alla vetrina.
Volendo non avrei il minimo problema invece a comprare un paio di fissi o zoom di piccola taglia, tengo tutto in un armadio nel mio ufficio e lei non sa neanche quanti ne ho (appena 6 alla fin fine e forse è per questo che non ci sono particolari discussioni sugli acquisti).

Sulla Nikon F aveva obiettato con il più classico dei "e cosa te ne fai". Le ho spiegato che nella vita non bisogna sempre e solo comprare cose che servono se in fondo in tasca qualche spicciolo per uno sfizio ce lo abbiamo.
L'obiezione è stata invece sufficiente a farmi rinunciare ad acquistare qualche auto d'epoca tipo Giulia GT o Fulvia coupé che qualche anno fa avrei preso per cifre ridotte ma delle quali obiettivamente non potevo giustificare la spesa come semplici sfizi. Avrei avuto anzi bisogno di una moglie patita delle auto che mi incoraggiasse.

firefox

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

sono sposato e ogni tanto quando compro qualcosa e lo dico sempre la verità e poi ho detto che ho smesso fumare per coltivare questo hobby, ogni tanto dico vendo questo e acquisto, vivo sereno senza raccontare le bugie

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Mi conosceva già da “prima”, sapeva cosa portava in casa. Non ho mai dovuto spiegare nulla, certo che i passi (anche quelli pesanti) li ho sempre fatti con le spalle abbondantemente coperte quindi non è mai mancata sostanza per altro. In generale segnalo mica che mi sfugga qualcosa, avuto il via libera procedo.

per me (purtroppo) la fotografia non è un hobby, non è il passatempo fuori dagli impegni di lavoro o delle incombenze della vita. È ben altro ed è così da che ho 21 anni, e non ci posso fare nulla.

Spesso mi chiedo cosa avrei fatto se fossi nato prima della sua invenzione. Concludo che avrei vissuto un senso di incompiutezza.

Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
12 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Mi conosceva già da “prima”, sapeva cosa portava in casa. Non ho mai dovuto spiegare nulla, certo che i passi (anche quelli pesanti) li ho sempre fatti con le spalle abbondantemente coperte quindi non è mai mancata sostanza per altro. In generale segnalo mica che mi sfugga qualcosa, avuto il via libera procedo.

per me (purtroppo) la fotografia non è un hobby, non è il passatempo fuori dagli impegni di lavoro o delle incombenze della vita. È ben altro ed è così da che ho 21 anni, e non ci posso fare nulla.

Spesso mi chiedo cosa avrei fatto se fossi nato prima della sua invenzione. Concludo che avrei vissuto un senso di incompiutezza.

Ma non raccontar balle.. tanto per esser chiari, nel caso che hai citato, ci sarebbe stata solo una soluzione..

Avresti Inventato tu i Dagherrotipi e cose simili.. ne siamo certi.. sennò che Ingegnere saresti stato ? .. l'unico inconveniente alla cosa era evidentemente che al posto di Nikon, si sarebbe chiamata

Brustik.....

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ma no, davvero . Me lo sono chiesto spesso. Magari cammino 12 ore con un sacco di 10kg in groppa e tiro solo due scatti, ma quegli scatti per me sono il senso di quella fatica, la sintesi della mia scoperta, del mio momento. Li riguardo poi anche a 30 anni di distanza, un torrente, un bosco, un momento. Un ricordo che si rielabora nelle sensazioni di oggi e di allora. Sta cosa la fotografia la fa bene, il video no. La scrittura forse.

  • Administrator
26 minuti fa, Valerio Brustia ha scritto:

Ma no, davvero . Me lo sono chiesto spesso. Magari cammino 12 ore con un sacco di 10kg in groppa e tiro solo due scatti, ma quegli scatti per me sono il senso di quella fatica, la sintesi della mia scoperta, del mio momento. Li riguardo poi anche a 30 anni di distanza, un torrente, un bosco, un momento. Un ricordo che si rielabora nelle sensazioni di oggi e di allora. Sta cosa la fotografia la fa bene, il video no. La scrittura forse.

Quindi mi ridai indietro la mia Sirui e io in cambio ti regalo un pó di penne di Oscar e Samanta (le mie due amate oche, marito e moglie, morte di vecchiaia 20 anni fa ?) 😜

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Giusto, bravo, l’ho usata proprio quel giorno del lupo. E ti ringrazio perché ho capito cosa serve fare un panning decente. Oltre che al 1/60s come ho letto dalle indicazioni di Dario. Sì appena riesco te la porto.

  • Administrator
6 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Giusto, bravo, l’ho usata proprio quel giorno del lupo. E ti ringrazio perché ho capito cosa serve fare un panning decente. Oltre che al 1/60s come ho letto dalle indicazioni di Dario. Sì appena riesco te la porto.

non stavo chiedendo la restituzione, io la uso di rado se non come appoggio per le fotografie del materiale.
Rimarcavo la tua considerazione che la penna (d'oca) è più acuta dell'alluminio aeronautico utilizzato per le teste video supermarameo

Il mio reparto nell'esercito aveva come motto : Ingenio Acutio Ferro (131° Reggimento di Artiglieria Centauro, Vercelli).
E nel mio caso, non poteva esserci motto più coerente con me.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

cosa c’entra, è tempo che ritorni al suo proprietario. Le misure le ho prese e quel che dovevo comprendere e sperimentare l’ho fatto. Adesso sta me a decidere se muovere dei passi sul video o meno.

La spesa più significativa in questo senso è nel tempo da dedicare, quindi nei dispositivi di archiviazione. Oggi un disco HD da 4Tb viaggia sui 270 euro. Mettine lì un paio e siamo già ad una bella cifretta.

Infine, per me lo sforzo per produrre un corto non è commisurato al gusto che ho nel rivederlo

bimatic

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Ottimo articolo, letto tutto di un fiato, che dire : touche' !

Sono stato fortunato, mia moglie dice di avermi sempre visto con una macchina fotografica al seguito ( che poi non ne fa di me un fotografo ) fin dai millemila anni che ci conosciamo...capisce, tollera, fa spallucce. La fotografia e' il mio "di piu' ".

GiulianoM

Nikonlander

  • Nikonlander

Veramente un articolo spassoso ... però con delle situazioni/riflessioni abbastanza comuni direi ... almeno nel mio caso .... quando ho comprato la Z9 ho detto che sarebbe stata
la fotocamera definitiva... ma mica vero... aspetta che esca la Z9II ... sono_mutoshhht

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