Canon R8 Mark II, Nikon Z5 II e Z6 III: parliamone al bar
È arrivata la Canon EOS R8 Mark II e, da bravi nikonlander, la prima domanda viene abbastanza spontanea: «Bella, ma rispetto alle nostre?». Guardare cosa fanno gli altri è sempre interessante, soprattutto quando si parla di full frame che stanno sotto i duemila euro. Una fascia nella quale ogni scelta progettuale si sente, sia quando fotografiamo sia quando paghiamo.
Questa volta Canon ha aggiunto due cose che sulla prima R8 si facevano desiderare: stabilizzazione del sensore e joystick. Conserva però un corpo leggero, una sola scheda di memoria e la piccola batteria LP-E17. Insomma, il progetto rimane quello di una full frame da portare volentieri in giro. Presentazione Canon Italia.
Prima di cominciare, mettiamo sul tavolino anche lo scontrino.
Fotocamera senza obiettivo | Prezzo italiano IVA inclusa |
|---|---|
Canon EOS R8 Mark II | 1.889,99 €, in preordine |
Nikon Z5 II | 1.799 €, con SDXC da 128 GB |
Nikon Z6 III | 2.499 €, con SDXC da 128 GB |
Sono i prezzi rilevati il 16 settembre 2026 presso Canon Store Italia e nelle offerte indicizzate del Nikon Store per Z5 II e Z6 III. Per Nikon sono offerte correnti, non prezzi di lancio; le giacenze vanno controllate al momento dell’acquisto. Canon accetta il preordine, senza una data precisa di consegna nella pagina italiana consultata.
La concorrente più vicina alla nuova Canon è quindi la Z5 II, che costa anche una novantina di euro meno. La Z6 III entra nella conversazione quando qualcuno domanda: «E se aggiungessi qualcosa?». Quel qualcosa sono 700 euro rispetto alla Z5 II. Abbastanza da pretendere una buona ragione.
Vediamo dove vanno a finire.
Caratteristica | Canon R8 Mark II | Nikon Z5 II | Nikon Z6 III |
|---|---|---|---|
Sensore | 24,2 MP | 24,5 MP BSI | 24,5 MP parzialmente stacked |
Stabilizzazione dichiarata | Fino a 7,5 stop | Fino a 7,5 stop | Fino a 8 stop |
Mirino | 2,36 milioni di punti, 0,70× | 3,69 milioni, 0,80× | 5,76 milioni, 0,80× |
Schede di memoria | Una SD | Due SD | CFexpress B/XQD e SD |
Otturatore completamente meccanico | No | Sì | Sì |
Peso con batteria e scheda | 546 g | 700 g | 760 g |
Dati delle schede ufficiali Canon, Nikon Z5 II e Nikon Z6 III. Gli stop di stabilizzazione dipendono dalle condizioni di misura e dall’obiettivo: li prenderei come indicazioni, senza organizzare un campionato sul mezzo stop.
La Canon risparmia 154 grammi rispetto alla Z5 II. Con un piccolo fisso davanti, andando a passeggio tutto il giorno, è un argomento concreto. Le Nikon mettono sull’altro piatto della bilancia un mirino più grande e definito, due schede e una batteria della famiglia EN-EL15, che parecchi di noi hanno già in casa.
Il doppio slot, poi, vale secondo quello che facciamo. Per la passeggiata domenicale possiamo vivere benissimo con una scheda. Se stiamo fotografando qualcosa che non si può ripetere, avere due copie mentre scattiamo diventa una comodità alla quale è difficile rinunciare.
Poi arriva inevitabilmente l’amico che ha letto 40 fotogrammi al secondo e dichiara chiusa la partita.
Aspetta, finiamo almeno il caffè.
Raffica fotografica | Canon R8 Mark II | Nikon Z5 II | Nikon Z6 III |
|---|---|---|---|
RAW con meccanico o prima tendina elettronica | 6 fps, prima tendina elettronica | Circa 11 fps | Circa 14 fps |
RAW con otturatore elettronico | 40 fps | Circa 8,3 fps | 20 fps |
Massimo in JPEG elettronico | 40 fps | 30 fps | 60 fps full frame; 120 fps DX |
Pre-scatto | Anche RAW | JPEG | JPEG |
Fonti: Canon, manuali Z5 II e Z6 III. Sono velocità massime, subordinate alle impostazioni e alle condizioni previste dai produttori.
Qui Canon ha una carta interessante: il pre-scatto anche in RAW, fino a venti immagini prima della pressione completa del pulsante. Per un uccello che decolla o un gesto imprevedibile, poter recuperare quell’attimo conservando il file grezzo ha un’utilità evidente.
Il buffer dichiarato è però di 73 RAW alla massima cadenza: facendo il conto, circa 1,8 secondi a 40 fps nelle condizioni di prova Canon. Occorre scegliere quando partire. Inoltre, la frequenza della raffica non ci dice da sola quanto rapidamente venga letto ogni fotogramma, quindi non basta a stabilire il comportamento con soggetti veloci e rolling shutter.
La Z5 II, dal canto suo, è più convincente in RAW usando il meccanico. La Z6 III ha un sensore parzialmente stacked e una dotazione complessivamente più orientata alla velocità. È qui che cominciano a trovare una spiegazione quei 700 euro.
Per ritratto, paesaggio e fotografia quotidiana, invece, siamo sempre intorno ai 24 megapixel. Non darei per scontato che la più costosa produca automaticamente la fotografia migliore. Per confrontare gamma dinamica, rumore e resa della nuova Canon servono file e fotografie comparabili. Questo è un confronto sulla carta, non una prova che abbiamo fatto.
Anche sull’autofocus eviterei il tifo preventivo. Tutte riconoscono soggetti e occhi; tutte promettono di seguirli. Quante immagini perfettamente a fuoco portino a casa con la stessa scena, la stessa difficoltà e obiettivi confrontabili lo si scopre fotografando.
Sul video la conversazione cambia ancora. La Canon offre 4K60 senza crop DX, ottenuto per oversampling da 6K. La Z5 II arriva al 4K30 a piena larghezza e passa al ritaglio DX per il 4K60, ma dispone di registrazione N-RAW interna. La Z6 III sale al 6K60 N-RAW e al 4K120 con crop DX, aggiungendo anche una presa HDMI grande. Per chi lavora davvero con il video, la differenza di fascia è ben visibile. Canon, Nikon Z5 II, Nikon Z6 III.
Io, dovendo scegliere oggi, la vedrei così. Z5 II per chi vuole soprattutto fotografare e spendere bene: corpo completo, buon mirino e prezzo interessante. R8 Mark II per chi cerca leggerezza nel sistema Canon, apprezza il pre-scatto RAW e vuole il 4K60 full frame. Z6 III per chi sfrutta con regolarità azione e video, abbastanza da giustificare la spesa aggiuntiva.
Per noi che abbiamo già una borsa di Nikkor, naturalmente, il conto comprende anche quella borsa. Ma alla Canon riconoscerei volentieri due cose: ha contenuto il peso e ha portato il pre-scatto RAW in questa fascia. Ecco, Nikon: al prossimo giro di firmware, di quest’ultimo potremmo parlare?
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