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Non diciamolo ancora : Kimi Antonelli, 81 punti e settantatré anni di attesa

(0 reviews)

I numeri dicono che il Mondiale è vicino. La statistica prova a misurare quanto; la scaramanzia italiana ci impedisce di pronunciare la parola definitiva.

Io sono nato dieci anni dopo l’ultimo titolo mondiale di Alberto Ascari. Non ho quindi mai visto un pilota italiano diventare campione del mondo di Formula 1. Potrei non vederne mai più un altro, a meno che Andrea Kimi Antonelli non completi quest’anno ciò che ha cominciato e, magari, non trovi il modo di ripetersi negli anni futuri.

È una considerazione che rende difficile parlare del suo campionato con distacco. Possiamo affidarci ai numeri, costruire modelli rigorosi, calcolare distribuzioni di probabilità e intervalli di confidenza. Ma poi restano un cordolo preso male, una sospensione, un contatto alla prima curva, una power unit che si spegne. E restano, soprattutto, settantatré anni di attesa italiana.

Perciò facciamo parlare la statistica, ma senza togliere dalla tasca gli scongiuri.

Il campionato dopo Madrid

Dopo il Gran Premio di Madrid, quattordicesima prova del campionato, Antonelli comanda la classifica con 292 punti. George Russell ne ha 211, Lewis Hamilton 191, Lando Norris 186. Il vantaggio sul più vicino inseguitore è dunque di 81 punti.

Pilota

Punti

Distacco da Kimi

Recupero netto necessario

Kimi Antonelli

292

—

—

George Russell

211

−81

82 punti

Lewis Hamilton

191

−101

102 punti

Lando Norris

186

−106

107 punti

Charles Leclerc

167

−125

126 punti

Max Verstappen

145

−147

148 punti

Non è ancora una sentenza. Assumendo il calendario a nove Gran Premi oggi pubblicato e la Sprint di Singapore, restano teoricamente disponibili 233 punti. Ma chi insegue non deve semplicemente fare molti punti: deve guadagnarne su Antonelli almeno 82, mentre Russell, Hamilton, Norris, Leclerc e Verstappen continuano inevitabilmente a sottrarseli tra loro.

Una stagione in tre atti

Il percorso di Kimi non è stato uniformemente dominante. Letto per periodi, racconta una stagione con un avvio quasi irreale, una prima crisi e una risposta da autentico candidato al titolo.

Periodo

GP

Punti

Media per weekend

Che cosa racconta

Melbourne–Monaco

6

156

26,0

Cinque vittorie e un secondo posto

Barcellona–Silverstone

3

23

7,7

Un ritiro, un terzo e un GP senza punti

Spa–Madrid

5

113

22,6

Tre vittorie, un secondo e un terzo

Totale

14

292

20,9

Otto vittorie e dodici podi

La parte centrale dimostra che la vulnerabilità esiste. La fase successiva dimostra qualcosa di forse ancora più importante: Antonelli non è rimasto intrappolato nella crisi. Da Spa a Madrid ha raccolto 113 punti sui 292 totali, tornando a vincere tre volte in cinque gare.

Otto vittorie, quattro podi e nessuna normalità

Nelle quattordici gare lunghe Antonelli ha ottenuto otto vittorie, due secondi posti, due terzi posti, un quindicesimo posto e un ritiro. Non ha mai concluso normalmente fra il quarto e il decimo posto.

Tipo di risultato

Gare

Frequenza osservata

Punti ottenuti

Vittoria

8

57,1%

200

Secondo posto

2

14,3%

36

Terzo posto

2

14,3%

30

Dal quarto al decimo

0

0%

0

Classificato fuori dai punti

1

7,1%

0

Ritiro

1

7,1%

0

Totale gare

14

100%

266

Punti nelle Sprint

5 Sprint

—

26

Totale mondiale

—

—

292

Questo è il primo dato “parlante” dell’intero campionato: quando macchina, strategia e gara hanno funzionato, Antonelli è sempre salito sul podio. Quando qualcosa è andato storto, il risultato è precipitato direttamente a zero.

Non è però ragionevole pensare che continuerà necessariamente così. Un quarto, quinto o sesto posto non è impossibile solo perché non si è ancora verificato.

La frequenza non è una profezia

Se ci limitassimo ai risultati osservati, assegneremmo ad Antonelli il 57,1% di probabilità di vincere ogni prossima gara, il 28,6% di arrivare secondo o terzo e soltanto il 14,3% di restare senza punti.

Nessuno scienziato attuariale serio utilizzerebbe quei valori senza correggerli. Quattordici gare sono sufficienti per descrivere ciò che è accaduto, non per stabilire con precisione ciò che accadrà. In particolare, una frequenza nulla non significa probabilità nulla.

Abbiamo quindi applicato una correzione di credibilità semplice e trasparente: un’osservazione virtuale aggiunta a ognuna delle cinque classi possibili — vittoria, altro podio, piazzamento a punti, arrivo fuori dai punti e ritiro. È una forma di regolarizzazione assimilabile alla correzione di Laplace: riduce gli estremi prodotti da un campione ancora piccolo e assegna una probabilità anche agli eventi non ancora osservati.

Abbiamo poi introdotto un ulteriore livello di alea:

  • 80% di scenari in sostanziale continuità con la stagione;

  • 15% di scenari con riduzione della superiorità Mercedes-Antonelli;

  • 5% di scenari di vera crisi tecnica o sportiva, accompagnata da una maggiore competitività degli avversari.

Le gare, infatti, non sono monete lanciate nove volte nelle stesse condizioni. Un incidente è un evento isolato; un aggiornamento tecnico sbagliato, un problema di affidabilità ricorrente o una perdita di competitività costituiscono invece rischi correlati, capaci di influenzare più gare consecutive.

La probabilità di vittoria scende così dal 57,1 al 42,2%. La possibilità complessiva di uno zero sale invece dal 14,2 al 23%. Non è quindi una previsione ottimistica travestita da matematica: abbiamo deliberatamente concesso alla cattiva sorte più spazio di quanto ne abbia occupato finora.

Cinquecentomila finali possibili

Abbiamo simulato 500.000 conclusioni del campionato, applicando ai principali avversari lo stesso procedimento e aumentandone la competitività negli scenari sfavorevoli ad Antonelli.

Esito finale

Probabilità

Antonelli campione del mondo

96,5%

Antonelli secondo

2,6%

Antonelli terzo

0,7%

Antonelli quarto o peggio

0,2%

La previsione centrale porta Kimi a circa 435 punti medi, con una mediana di 439. La differenza tra media e mediana rivela una coda negativa: pochi scenari molto sfavorevoli abbassano la media complessiva.

Misura della simulazione

Risultato

Significato

Media finale

435 punti

Valore medio di tutti gli scenari

Mediana finale

439 punti

Metà degli scenari finisce sopra, metà sotto

Fascia centrale dell’80%

383–480

Otto campionati simulati su dieci

Vittorie ulteriori più probabili

3–5

Centro della distribuzione

Probabilità di almeno un’altra vittoria

96,7%

Quasi certa, non garantita

Probabilità di almeno uno zero

circa 89%

Molto elevata su nove gare

Non c’è contraddizione fra il 96,7% di probabilità di vincere ancora e l’89% di possibilità di registrare almeno uno zero. Su nove appuntamenti è probabile che emergano sia la forza della combinazione Antonelli-Mercedes sia almeno uno degli eventi avversi propri della Formula 1.

Che aspetto ha un finale da 439 punti

La traiettoria centrale della simulazione può essere tradotta in risultati sportivi molto concreti.

Risultati nelle gare restanti

Quantità

Punti

Vittorie

4

100

Un secondo posto

1

18

Un terzo posto

1

15

Un quinto posto

1

10

Un arrivo fuori dai punti

1

0

Un ritiro

1

0

Sprint di Singapore

—

4

Punti aggiuntivi

—

147

Punti già conquistati

—

292

Totale finale

—

439

Antonelli chiuderebbe così il campionato con dodici vittorie. Non significa che i singoli Gran Premi seguiranno quest’ordine: significa che questa combinazione rappresenta bene il centro della distribuzione statistica.

Quanto dovrebbe fare Russell?

Il vantaggio di 81 punti cambia completamente il valore dei piazzamenti. Ogni quinto o sesto posto di Kimi aumenta enormemente la qualità del finale che Russell deve produrre.

Punti aggiunti da Kimi

Totale finale di Kimi

Punti necessari a Russell

Quota dei 233 disponibili

0

292

82

35,2%

45 — media di 5 per GP

337

127

54,5%

90 — media di 10 per GP

382

172

73,8%

135 — media di 15 per GP

427

217

93,1%

Se Antonelli raccogliesse appena dieci punti per Gran Premio — l’equivalente di nove quinti posti — e nulla nella Sprint, Russell dovrebbe conquistarne almeno 172: più di 19 punti per appuntamento, praticamente un finale trascorso sempre fra il primo e il secondo posto.

Se Kimi viaggiasse alla media del terzo posto, Russell avrebbe bisogno di 217 punti sui 233 disponibili. Non gli basterebbe essere eccellente: dovrebbe essere quasi perfetto.

Ecco perché il Mondiale non si perde con una semplice flessione di Antonelli. Per rovesciare la classifica devono verificarsi contemporaneamente una crisi ripetuta del leader e un finale straordinario di almeno uno degli inseguitori. In termini attuariali è l’intersezione di due eventi già poco probabili singolarmente.

Quando potrebbe accadere ciò che non vogliamo ancora nominare

Il modello può calcolare anche quando il vantaggio potrebbe diventare matematicamente irrecuperabile. Con il calendario oggi previsto, la probabilità cumulativa cresce soprattutto fra Messico e San Paolo.

La singola gara più probabile per la proclamazione è il Messico, ma la finestra complessivamente più credibile è quella Messico–San Paolo. Nell’86% delle simulazioni favorevoli la questione è chiusa entro Las Vegas.

Si tratta naturalmente di una stima condizionata all’attuale calendario. Una sua eventuale riduzione favorirebbe ulteriormente chi possiede già 81 punti di vantaggio, perché lascerebbe agli avversari meno occasioni per recuperare.

Il 3,5% dove abita la malasorte

Gli attuari chiamerebbero quella di Antonelli una posizione molto solida, protetta da un margine capace di assorbire diversi sinistri. Noi appassionati sappiamo invece che un Mondiale non è una polizza.

Madrid stessa ha ricordato quanto una neutralizzazione, una chiamata ai box o pochi secondi possano cambiare il vincitore di una gara. La capacità di trovarsi nella posizione giusta quando la sorte offre un’occasione, però, non è estranea al talento dei campioni. Anche la fortuna deve sapere chi andare a cercare.

Il 96,5% non equivale al 100%. Significa che, su mille campionati disputati in condizioni analoghe, Antonelli ne vincerebbe circa 965 e ne perderebbe 35. Trentacinque sconfitte su mille sono poche per un assicuratore; per un tifoso italiano che aspetta dal 1953 sono ancora moltissime.

Non scriverò dunque che Antonelli sarà campione del mondo. Scrivo soltanto che, dopo Madrid, per lui è diventato statisticamente molto più difficile perdere questo Mondiale che vincerlo.

I numeri indicano circa 439 punti, dodici vittorie e una possibile consacrazione fra Messico e Brasile. Il cuore italiano, dopo settantatré anni, risponde facendo finta di non aver letto.

Perché Ascari rimane ancora lì, nel 1953. E finché la matematica non diventerà classifica definitiva, continueremo a parlare di probabilità, intervalli e scenari.

La parola che tutti abbiamo in mente, invece, la pronunceremo soltanto quando non potrà più portarci sfortuna.

Dati aggiornati al Gran Premio di Madrid del 13 settembre 2026. Fonti: classifica ufficiale del Mondiale, risultati stagionali di Antonelli, calendario attualmente pubblicato e aggiornamento sulle possibili variazioni.

ChatGPT Image 14 set 2026, 13_42_19.png

2 Comments

Recommended Comments

alberto58

Aspirante Nikonlander

  • Nikonlander

Grazie Mauro - scusa se ti do del tu visto che non ci conosciamo di persona - per l’analisi che hai fatto. Hai messo in numeri le chances che Antonelli possa vincere il mondiale. Per esperienza non si vince fino a quando non si passa il traguardo ma anche per me le probabilità che lo vinca sono molto alte sé non altissime a meno che non succeda qualcosa (e qui preferisco non approfondire). Mi viene in mente e mi conforta che un’analisi Bayesiana basata sui suoi piazzamenti ottenuti fino ad ora porterebbe a simili conclusioni. Anch’io non ero nato quando Ascari vinse e seguo la F1 fin da quando avevo 10 anni più o meno ed è veramente la prima volta che un italiano lo possa veramente fare. Teniamo le dita incrociate !

  • Administrator

Aggiornamento proiezionidopo il Gran Premio di Baku :

Non diciamolo ancora: dopo Baku, 66 punti e qualche scongiuro in più

Russell recupera, Antonelli contiene i danni e il Brasile diventa l’appuntamento più probabile per la chiusura del Mondiale. Ho aggiornato i calcoli. Gli scongiuri erano già aggiornati.

A Baku George Russell ha fatto esattamente quello che doveva fare per tenere aperto il campionato: vincere. Andrea Kimi Antonelli, dopo essersi complicato il fine settimana con l’incidente in qualifica, è arrivato quinto. Io ho controllato la classifica, rifatto i conti e rimesso le mani in tasca. Il vantaggio è sceso da 81 a 66 punti. Sono quindici punti in meno, abbastanza per meritare un aggiornamento serio delle proiezioni e un supplemento di prudenza da parte di chi, come me, è nato dieci anni dopo l’ultimo titolo mondiale di Alberto Ascari.

Il risultato complessivo del calcolo rimane favorevole ad Antonelli: circa il 96% di probabilità di conquistare il campionato, entro le ipotesi che illustrerò. Scrivo subito anche la seconda parte, perché una percentuale senza il modello che la produce rischia di diventare un numero fortunato. E per quelli abbiamo già la tombola.

Pilota

Risultato a Baku

Punti conquistati

Totale mondiale

Distacco prima di Baku

Distacco dopo Baku

Kimi Antonelli

5°

10

302

—

—

George Russell

1°

25

236

81

66

Lewis Hamilton

6°

8

199

101

103

Lando Norris

Ritirato

0

186

106

116

Charles Leclerc

4°

12

179

125

123

Max Verstappen

2°

18

163

147

139

Fonti: risultati della gara e classifica ufficiale Formula 1.

Questa tabella dice già una cosa importante: Baku ha restituito spazio soprattutto a Russell. Hamilton e Norris si sono allontanati, Leclerc ha recuperato due punti, Verstappen otto. La minaccia principale continua a sedere nell’altra Mercedes, con il vantaggio e lo svantaggio di disporre sostanzialmente dello stesso mezzo.

Anche il quinto posto di Antonelli merita di essere considerato per quello che è. Nel precedente articolo avevo osservato che Kimi passava dal podio allo zero senza frequentare le posizioni intermedie, ma avevo introdotto nel modello proprio la possibilità di un quarto, quinto o sesto posto. Baku ha aggiunto al campione un esito che era ragionevole aspettarsi. Una giornata difficile cambia la classifica immediatamente; per dimostrare una crisi permanente occorrono altre prove.

Risultati di Antonelli nei GP disputati

Gare

Punti

Vittorie

8

200

Secondi posti

2

36

Terzi posti

2

30

Quinti posti

1

10

Gare senza punti

2

0

Totale nei 15 Gran Premi

15

276

Punti nelle cinque Sprint

—

26

Totale mondiale

—

302

Il calendario attualmente pubblicato lascia ancora otto Gran Premi e una Sprint, quella di Singapore. Ho considerato anche il GP del Bahrain in Malaysia, previsto per il 4 ottobre. Il massimo bottino disponibile per un pilota è quindi di 208 punti.

Appuntamento

Data della gara, locale

Punti massimi del weekend

Punti ancora disponibili dopo il weekend

Bahrain in Malaysia

4 ottobre

25

183

Singapore, con Sprint

11 ottobre

33

150

Stati Uniti, Austin

25 ottobre

25

125

Messico

1 novembre

25

100

Brasile, San Paolo

8 novembre

25

75

Las Vegas

21 novembre

25

50

Qatar

29 novembre

25

25

Abu Dhabi

6 dicembre

25

0

Totale residuo dopo Baku

208

Fonte: calendario ufficiale Formula 1. Le proiezioni presuppongono lo svolgimento degli appuntamenti indicati e l’assegnazione del punteggio pieno.

A questo punto bisogna chiarire come ho aggiornato la parte statistica. Ho reso il calcolo interamente riproducibile e ricalcolato anche la situazione dopo Madrid con lo stesso procedimento utilizzato dopo Baku. La descrizione pubblicata nel primo articolo non conteneva tutti i parametri necessari a replicare esattamente la simulazione originaria: quella nuova costituisce quindi una revisione del modello, oltre che un aggiornamento dei dati. Preferisco dichiararlo apertamente. La scaramanzia ammette qualche gesto irrazionale; una tabella comparativa dovrebbe evitarli.

Ho eseguito 500.000 simulazioni per ciascuna data e ciascuno scenario. Ogni gara simulata ricampiona congiuntamente i risultati dei piloti: se uno vince, gli altri devono necessariamente occupare posizioni diverse. Ho inoltre separato i punti delle Sprint e introdotto l’incertezza sulle frequenze osservate mediante un bootstrap bayesiano. In termini pratici, consento che quindici gare abbiano rappresentato in modo imperfetto la forza effettiva dei concorrenti.

Elemento del calcolo

Come viene trattato

Campione storico

14 GP per il confronto dopo Madrid; 15 dopo Baku

Piloti considerati

I primi otto della classifica

Risultati delle gare

Ricampionati congiuntamente, conservando piazzamenti compatibili

Incertezza sulle frequenze

Pesi casuali Dirichlet sui GP osservati, estratti una volta per ogni campionato simulato

Sprint rimanente

Ricampionata separatamente dalle cinque già disputate

Parità di punti finale

Confronto di vittorie, secondi posti e successivi piazzamenti nei GP

Numero di simulazioni

500.000 per ciascuna data e scenario

Limiti

Nessuna previsione specifica di circuiti, aggiornamenti tecnici, meteo o nuove crisi strutturali; modello non validato fuori campione

Quest’ultima riga conta quanto le altre. Aumentare il numero delle simulazioni rende più preciso il risultato numerico del modello; rimangono comunque le incertezze sulla sua capacità di rappresentare ciò che accadrà davvero. Nessun processore conosce in anticipo la prossima sospensione che deciderà di andare in pensione.

Ho quindi considerato tre ipotesi per il rendimento futuro delle due Mercedes. La prima mantiene l’andamento complessivo della stagione. La seconda rende Antonelli e Russell equivalenti nei risultati attesi, scambiando casualmente le loro prestazioni in metà dei weekend simulati. La terza scambia sistematicamente i rendimenti osservati: Russell assume quello finora avuto da Kimi e viceversa.

Scenario per il finale

Peso assegnato

Probabilità di titolo per Antonelli

Continuità dell’andamento stagionale

80%

97,8%

Equivalenza dei rendimenti delle due Mercedes

15%

93,4%

Inversione dei rendimenti Antonelli–Russell

5%

70,4%

Combinazione dei tre scenari

100%

95,8%

I pesi 80–15–5 mantengono l’impostazione editoriale del primo articolo, applicata a scenari ora definiti esplicitamente. Sono scelte di giudizio, non probabilità dimostrate dai risultati. Se attribuissi maggiore peso all’inversione dei rendimenti, la probabilità complessiva diminuirebbe. Il 70,4%, inoltre, descrive quella precisa prova di stress: una crisi tecnica più grave richiederebbe altre ipotesi.

Per questo, nel testo, preferisco scrivere circa il 96%. Il decimale serve a documentare il calcolo; il futuro conserva il diritto di ignorarlo.

Il confronto omogeneo fra Madrid e Baku mostra un arretramento riconoscibile:

Indicatore

Madrid, modello originario pubblicato

Madrid, ricalcolato con il nuovo modello

Dopo Baku, nuovo modello

Probabilità di titolo

96,5%

97,1%

95,8%

Punti finali medi

435

461

450

Punti finali mediani

439

465

453

Fascia predittiva centrale dell’80%

383–480

413–504

408–488

Ulteriori vittorie mediane

Non indicato

5

4

Il confronto corretto fra le ultime due colonne misura una diminuzione di circa 1,3 punti percentuali nella probabilità di titolo e di 12 punti nella mediana del punteggio finale. I 453 punti attuali, superiori ai 439 della prima pubblicazione, dipendono dalla diversa costruzione del modello. Quattro ulteriori vittorie porterebbero Antonelli a dodici successi stagionali.

La fascia 408–488 contiene l’80% centrale dei punteggi finali simulati. È un intervallo predittivo condizionato alle ipotesi adottate: lascia spazio a finali migliori e peggiori, e non pretende di racchiudere ogni possibile cambiamento della stagione.

Per capire quanto rimanga solida la posizione di Kimi, comunque, conviene affiancare alla statistica un po’ di aritmetica elementare. Russell può ancora ottenere al massimo 208 punti, arrivando a 444. Antonelli è a 302: altri 143 punti, per raggiungere quota 445, gli garantirebbero di terminare davanti a tutti nelle condizioni di calendario considerate.

Risultati futuri ipotizzati per Kimi

Punti aggiunti

Totale finale di Kimi

Punti necessari a Russell per superarlo nei punti

Nessun altro punto

0

302

67

Otto quinti posti, zero nella Sprint

80

382

147

Otto terzi posti, zero nella Sprint

120

422

187

Soglia sicuramente sufficiente

143

445

210, oltre i 208 disponibili

Otto secondi posti, zero nella Sprint

144

446

211, oltre i 208 disponibili

Otto secondi posti consegnerebbero dunque il titolo ad Antonelli anche se Russell vincesse tutti i Gran Premi e la Sprint. È una protezione considerevole. Con otto terzi posti, invece, Russell potrebbe ancora superarlo, ma dovrebbe raccogliere quasi il 90% dei punti disponibili.

Ho scritto deliberatamente “superarlo nei punti”: un pareggio finale richiede lo spareggio previsto dal regolamento. Le otto vittorie già conquistate da Kimi costituiscono un vantaggio, ma Russell ha ancora abbastanza gare per raggiungerle e superarle. Sarebbe poco scientifico assegnare anche quello spareggio per simpatia nazionale.

Rimane la domanda che noi italiani formuliamo abbassando un poco la voce: quando potrebbe arrivare la certezza? Dopo Baku, la singola gara più probabile per la chiusura matematica diventa San Paolo. La finestra principale rimane Messico–Brasile, con maggiore peso spostato verso il secondo appuntamento.

Titolo già matematicamente assicurato entro la fine del GP

Probabilità cumulativa su tutti gli scenari

Austin

3,7%

Messico

28,7%

San Paolo

59,4%

Las Vegas

79,9%

Qatar

90,7%

Abu Dhabi

95,8%

Le percentuali sono cumulative: quella del Brasile comprende anche gli scenari nei quali il titolo è già arrivato in precedenza. Includono inoltre i finali nei quali Antonelli perde il campionato, ed è per questo che ad Abu Dhabi la colonna si ferma al 95,8%. Considerando soltanto i campionati simulati che Kimi vince, la quota conclusa entro Las Vegas sale all’83,4%.

Baku ha quindi reso più concreta la possibilità di Russell e meno vicina la festa. Antonelli conserva un margine capace di assorbire parecchie difficoltà, purché le giornate complicate continuino a produrre anche qualche punto. Quei dieci di sabato hanno un valore molto preciso: hanno impedito che il recupero del compagno diventasse di venticinque.

Io continuo a vedere un favorito nettissimo, con una stagione straordinaria alle spalle e un compito ancora serio davanti. Il computer, opportunamente interrogato, restituisce circa il 96%. Io controllo che abbia contato anche la Sprint, salvo i risultati e lo spengo prima che si monti la testa.

Ascari rimane nel 1953. Dopo settantatré anni possiamo aspettare ancora qualche Gran Premio prima di pronunciare quella parola. Nel frattempo, le mani stanno benissimo dove sono.

Fonte o elaborazione

Che cosa documenta

Classifica ufficiale Formula 1

Punteggi aggiornati e riepiloghi individuali dei piloti

Risultati ufficiali del GP dell’Azerbaijan

Ordine d’arrivo e punti assegnati a Baku

Calendario ufficiale Formula 1

Appuntamenti residui

Programma ufficiale di Singapore

Sprint del 10 ottobre e GP dell’11 ottobre

Regolamento FIA 2026, sezione A

Punteggi e criteri di spareggio

Elaborazioni Nikonland

Simulazioni, proiezioni e verifiche aritmetiche riportate nelle tabelle

Dati aggiornati dopo il Gran Premio dell’Azerbaijan del 26 settembre 2026. Calcoli riferiti al calendario pubblicato al 27 settembre 2026. Le probabilità presentate sono stime condizionate al modello, non previsioni ufficiali della Formula 1.

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