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IBC 2026: ad Amsterdam il cinema si apre. Cosa vale davvero la pena vedere

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Nikon e RED mostrano finalmente un sistema comune; Canon e Sony rispondono con due compatte video molto aggressive; Fujifilm allarga ancora il formato, mentre ottiche autofocus, Open Gate e produzione su IP diventano la nuova normalità. Una visita ragionata alle novità che meritano davvero tempo in fiera.

Amsterdam, 12 settembre 2026. Con oltre 1.300 espositori distribuiti in 14 padiglioni, IBC non è una fiera che si possa visitare leggendo ogni cartello. Occorre scegliere. Per un fotografo o videomaker interessato soprattutto alla ripresa, alle ottiche e a ciò che succede subito dopo lo scatto, le cose importanti sono concentrate in pochi punti.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è piuttosto chiaro: il confine fra mirrorless, cinecamera e telecamera da studio si sta dissolvendo. L’Open Gate diventa una richiesta normale, l’autofocus entra nelle ottiche cinema, il monitor esterno si trasforma in unità di comando e il segnale della camera non termina più in un registratore, ma entra direttamente in reti IP, cloud e sistemi di produzione dal vivo.

Nikon e RED: qui comincia la visita

Hall 11, stand 11.C25 e 11.C35

Per un lettore di Nikonland questa è la tappa obbligatoria. La novità non è semplicemente un obiettivo, ma la prima dimostrazione visibile che Nikon e RED stanno costruendo un solo ecosistema.

Nikon espone un esemplare del NIKKOR Z CINEMA 50mm T1.9 VV, primo rappresentante di una futura serie di nove focali. Tutti gli obiettivi avranno trasmissione massima T1.9, autofocus e un cerchio d’immagine sufficiente a coprire il sensore VistaVision da 40,96 × 21,60 mm della RED V-RAPTOR [X]. Prezzi, date e altre focali non sono ancora stati comunicati: è un programma in sviluppo, non una gamma già a catalogo. Ma ad Amsterdam il 50mm è fisicamente presente, e questo conta più di un rendering. Comunicato Nikon — fotografia dell’esemplare a IBC

Accanto all’ottica c’è la Nikon ZR, con la roadmap del firmware 2.00. Entro il 2026 arriveranno H.265 in Log3G10 e REDWideGamutRGB, la regolazione della riduzione rumore ad alti ISO in H.265 Log, il focus peaking durante la registrazione R3D NE e il controllo remoto tramite RED Control. Attenzione alle date: Open Gate e desqueeze anamorfico sono previsti con un ulteriore firmware nel 2027, non nel primo rilascio della versione 2.00. Roadmap ufficiale Nikon

Lo stand RED rende comprensibile la parte meno fotografica, ma forse più importante, dell’acquisizione. Sopra un ring sono montate V-RAPTOR che inviano in fibra un flusso immersivo 8K/50p a visori Apple Vision Pro; un’altra dimostrazione mette insieme ripresa 4K/240p, replay super slow motion, camere a spalla, Steadicam, controllo remoto e regia. Non è spettacolo fine a sé stesso: serve a mostrare che la qualità da cinema può entrare nella produzione sportiva in diretta senza abbandonare velocità e controllo tipici del broadcast. Descrizione della dimostrazione RED

La domanda da fare ai tecnici Nikon non è quindi soltanto «quando arriva il 50mm?». È piuttosto: quanto sarà profonda l’integrazione fra autofocus Nikon, metadati dell’ottica, controllo remoto RED e correzioni in post-produzione? La risposta definirà il vero vantaggio del sistema Z Cinema.

Canon EOS R6 V: la rivale da provare subito dopo

Hall 11, stand 11.C41

A pochi passi, Canon propone la verifica più utile per capire pregi e limiti della ZR. La EOS R6 V è una full frame video-first senza mirino, costruita attorno a un sensore da 32,5 megapixel. Registra 7K/60p RAW, 4K/120p senza crop e Open Gate 3:2; offre stabilizzazione sul sensore fino a 7,5 stop, raffreddamento attivo, HDMI di tipo A, doppio slot e comandi pensati anche per la ripresa verticale. Scheda Canon EOS R6 V

La parte più interessante è però il sistema formato con il RF 20-50mm F4L IS USM PZ. È uno zoom interno stabilizzato, costante f/4, che può passare dal comando manuale al power zoom e viene controllato direttamente dalla leva sul corpo. Parte da 20mm, pesa circa 420 grammi e non cambia lunghezza durante la zoomata: una soluzione estremamente razionale per gimbal, documentario, eventi e piccoli gruppi di produzione. Scheda Canon RF 20-50mm

Non è una novità annunciata durante IBC, ma è una delle prove più istruttive da fare in fiera. Canon mostra già oggi l’insieme corpo-obiettivo che Nikon dovrà prima o poi completare attorno alla ZR: non soltanto una camera compatta, ma uno zoom servo compatto, stabilizzato e controllabile dalla macchina.

Sony FX5: la compatta professionale alza il livello

Hall 13, stand 13.A10

La Sony FX5 è probabilmente la concorrente tecnicamente più ambiziosa in questa fascia. Utilizza un nuovo sensore full frame stacked da 16,6 megapixel, dichiara oltre 15 stop di gamma dinamica e dispone di tre sensibilità base — 800, 4000 e 12800 ISO — oltre a stabilizzazione e autofocus assistito da un processore dedicato all’intelligenza artificiale.

La vera novità è la registrazione interna X-OCN a 16 bit, fino a 5K/60p, con Open Gate 3:2 disponibile in X-OCN. L’impugnatura XLR opzionale permette inoltre di registrare audio a 32 bit float. È una macchina da provare non per leggere la scheda tecnica, ma per valutare rolling shutter, rumore alle tre basi ISO, ergonomia del nuovo display e quantità reale di dati prodotta dai codec X-OCN C1 e C2. Scheda ufficiale Sony FX5

Sony presenta anche i nuovi RM-DP5 e RM-DP7, monitor-controller da 5 e 7 pollici, luminosità fino a 2.000 nit, pulsanti e ghiere fisiche, controllo di fuoco, zoom ed esposizione. Il DP7 aggiunge 12G-SDI e conversione bidirezionale SDI/HDMI; entrambi possono lavorare senza fili con trasmettitori compatibili, fra cui Teradek Bolt 7. Arriveranno nel gennaio 2027 e costeranno molto più di un monitor fotografico, ma indicano la direzione: lo schermo esterno non si limita più a mostrare l’immagine, diventa il pannello operativo della camera. Comunicato Sony DP5/DP7

Infine c’è RIALTO 65, il blocco sensore 9,6K da 53,75 × 35,83 mm che porterà VENICE 2 nel formato 65mm. È ancora in sviluppo, con commercializzazione prevista nel 2027, ma vale la pena guardarlo per capire quanto rapidamente il “formato più grande del full frame” stia passando da eccezione da noleggio a segmento industriale conteso da Sony, ARRI, Blackmagic e Fujifilm. Panoramica ufficiale Sony a IBC

Fujifilm ETERNA 55: finalmente un mirino nato per l’Open Gate

Hall 12, stand 12.B20

Fujifilm non presenta una nuova cinecamera, ma completa in modo intelligente la GFX ETERNA 55. Il nuovo mirino VF-GFXC2 ha risoluzione 2048 × 1536, luminosità di picco di 1.000 nit e, soprattutto, un pannello nativo 4:3 che mostra per intero il fotogramma Open Gate del sensore GFX da 43,8 × 32,9 mm. È una scelta apparentemente semplice che evita di sprecare area utile con un comune display panoramico. Il lancio è previsto entro la fine del 2026. Comunicato Fujifilm VF-GFXC2

L’app gratuita ETERNA ProRemote, in arrivo a fine settembre, aggiungerà controllo remoto, live view e strumenti come waveform, vectorscope e istogramma, secondo il tipo di collegamento impiegato. Sullo stand conviene provare il sistema insieme ai due zoom power GF 19-35mm T3.5 e GF 32-90mm T3.5: è uno dei pochi ecosistemi realmente costruiti attorno a un sensore più grande del 35mm, anziché una semplice fotocamera adattata al cinema.

Sigma: l’autofocus nelle ottiche cinema non è più un’eresia

Hall 12, stand 12.C19

Sigma mette a disposizione per prove l’intera gamma Cine. Le Aizu Prime coprono il grande formato con apertura T1.3 comune a tutte le focali; gli zoom AF Cine 28-45mm T2 FF e 28-105mm T3 FF portano autofocus e meccanica cinematografica nello stesso prodotto. Sono disponibili soltanto con innesto L e Sony E, quindi non costituiscono oggi una soluzione diretta per Nikon Z. Programma ufficiale Sigma a IBC

Ma il confronto è essenziale. Nikon ha appena annunciato nove prime cinema autofocus; Sigma ha già messo sul mercato due zoom cine autofocus. IBC permette di capire se questa convergenza abbia raggiunto la precisione, la ripetibilità e la silenziosità necessarie sul set oppure se resti soprattutto un argomento commerciale.

Le altre ottiche che meritano una sosta

I nuovi DZOFilm Arles Zoom 25-75mm e 65-180mm T2.6 formano una coppia parfocale che copre senza vuoti da 25 a 180mm. Hanno cerchio d’immagine full frame da 43,5mm, apertura costante, peso inferiore a 1,8 kg e meccanica coordinata con gli undici prime Arles. Nascono in PL, con EF opzionale, e costano 2.899 dollari ciascuno: non sono Z nativi, ma su una RED Z o una Nikon Z attrezzata con adattatore PL rappresentano una proposta sorprendentemente accessibile. Scheda DZOFilm Arles Zoom

I Sirui Saturn V2 sono tre anamorfici full frame 1,6× — 35, 50 e 75mm T2.9 — con gruppo ottico ruotabile di 90 gradi. In questo modo flare e bokeh anamorfici mantengono l’orientamento corretto anche quando la camera viene girata in verticale. Le prime versioni sono E, RF e L; l’innesto Nikon Z è annunciato successivamente. Non cambieranno il cinema, ma risolvono con una soluzione meccanica pulita un problema nato dalla distribuzione verticale. Presentazione dei Sirui Saturn V2

Da Viltrox sono esposti il 35mm F1.4 Pro full frame e i due APS-C 18mm F1.2 Pro e 40mm F1.2 Pro, oltre a nuovi Air per innesto L e al monitor DC-X4. Sono prodotti interessanti da maneggiare, specialmente per capire ingombri e costruzione dei due luminosissimi DX. Ma al momento non sono indicati ufficialmente innesti, prezzi e disponibilità dei tre Pro: sarebbe scorretto trasformare la loro presenza in fiera in una conferma per Nikon Z. Riepilogo delle novità Viltrox

Monitor e trasmissione: due accessori più importanti di quanto sembrino

Atomos, Hall 7 stand 7.B19 — DJI, Hall 12 stand 12.G75 — Teradek, Hall 13 stand 13.A05

L’Atomos Shinobi 7 II è forse l’accessorio più immediatamente utile anche per chi lavora con una Nikon. Offre un touchscreen HDR da 7 pollici e 2.800 nit, HDMI in e out fino a 4K/30p, LUT 3D, waveform, vectorscope, false color, EL Zone, focus peaking e desqueeze anamorfico. Tramite USB-C può controllare numerose mirrorless Nikon, Canon, Fujifilm, Panasonic e Sony, compreso il touch-to-focus sui modelli compatibili. Costa 499 euro/dollari e arriva a settembre. Comunicato Atomos

DJI porta invece in anteprima internazionale SDR Transmission 2. Le specifiche complete e la disponibilità verranno comunicate il 17 settembre: proprio per questo IBC è il luogo giusto per osservarlo e interrogare i tecnici prima del lancio. Sullo stesso stand ci sono Osmo 360 II, Osmo Pocket 4P, Ronin 4D, RS 5, Inspire 3 e l’intero ecosistema audio e di alimentazione. Programma DJI a IBC

Per produzioni più strutturate, Teradek Bolt 7 combina video 4K a latenza zero con un canale dati dedicato a 900 MHz. Quel secondo collegamento sostituisce cavi Ethernet o USB per controllo camera, telemetria e gestione colore senza appoggiarsi al Wi-Fi del set. È meno appariscente di una nuova cinecamera, ma può eliminare una parte considerevole del cablaggio e dei punti di guasto. Scheda Teradek Bolt 7

Blackmagic: la camera diventa una periferica della rete

Hall 7, stand 7.C49

Blackmagic mostra due novità diverse ma collegate. DaVinci Resolve 21.1 introduce l’assistente AI, amplia il lavoro con fotografie e formati camera e aggiunge oltre cento strumenti e controlli. Per il pubblico Nikonland la dimostrazione da chiedere è quella della pagina Photo con file NEF, insieme al passaggio coerente fra correzione colore di fotografie e video: Resolve sta diventando il punto d’incontro fra i due mondi, non soltanto un programma di montaggio. DaVinci Resolve 21.1 sul sito Blackmagic

Dall’altra parte dello stand, URSA Cine 12K LF 100G, URSA Cine Immersive 100G, ATEM 4 M/E Constellation IP, HyperDeck ISO Recorder 100G e Cloud Store Ultra mostrano un’intera catena SMPTE ST 2110 su Ethernet a 100 Gbit. Molti visitatori non compreranno nessuno di questi apparati; vale comunque la pena guardarli lavorare insieme. Spiegano meglio di qualsiasi convegno perché le camere professionali stanno diventando nodi di una rete e perché metadati, sincronizzazione, controllo e trasporto contano ormai quanto il sensore.

Due deviazioni intelligenti: microcamere e luce

La Atom Two HDR di Dream Chip è una microcamera global shutter da 29 × 29 × 34 mm e circa 53 grammi, con sensore da 1/1,8 pollici, uscita 3G-SDI, 1080/60p, costruzione IP67 ed elaborazione HDR a 14 bit. È il genere di oggetto che mostra come si ottengano nuove inquadrature nello sport, su veicoli e in spazi nei quali una normale cinecamera non può entrare. Scheda Atom Two HDR

Sul fronte dell’illuminazione, i Nanlite FC-1200B e FC-1200C portano 1.350 watt e attacco Bowens in una struttura all-in-one. Il primo è bicolore, il secondo RGB; costano rispettivamente 1.290 e 1.490 dollari e sono già in consegna. Più della potenza, interessa il rapporto fra prestazioni, semplicità e prezzo: una quantità di luce un tempo riservata al noleggio entra nel budget di una piccola produzione. Presentazione Nanlite FC-1200

La novità più importante potrebbe non produrre immagini

Sony e Reuters dimostrano un flusso di lavoro quasi in diretta che conserva le credenziali C2PA dalla ripresa al trasferimento e all’archivio TAMS. Non serve a rendere bella una fotografia: serve a dimostrare dove, quando e con quale apparecchio è stata prodotta e che cosa le è accaduto lungo la catena editoriale. In un settore invaso da immagini sintetiche, per il fotogiornalismo potrebbe essere più decisivo di un altro stop di gamma dinamica. Comunicato Sony-Reuters

Chi ha ancora tempo dovrebbe infine passare dalla Future Tech Area nel Padiglione 14, ma con una regola: chiedere dimostrazioni complete, non presentazioni sull’“AI”. NVIDIA mostra applicazioni in tempo reale per sport, localizzazione e indicizzazione; Avid porta l’intelligenza artificiale dentro Media Composer e integra più profondamente la color science Baselight. La domanda utile è sempre la stessa: quali passaggi concreti vengono eliminati, quali decisioni restano all’operatore e dove finiscono immagini e metadati?

Una possibile rotta di visita

Priorità

Tappa

Che cosa verificare

Assoluta

Nikon/RED, Hall 11

NIKKOR Z CINEMA 50mm, ZR e produzione live RED

Assoluta

Canon, Hall 11

R6 V con RF 20-50mm power zoom

Assoluta

Sony, Hall 13

FX5, DP5/DP7, RIALTO 65 e autenticità C2PA

Alta

Fujifilm e Sigma, Hall 12

ETERNA 55 Open Gate, Aizu Prime e AF Cine zoom

Alta

Blackmagic, Hall 7

Resolve 21.1 e catena video IP 100G

Mirata

Atomos, DJI e Teradek

Monitor-controllo e trasmissione wireless

Se resta tempo

DZOFilm, Sirui, Viltrox, Dream Chip, Nanlite

Ottiche, microcamere e illuminazione

Quello che IBC 2026 dice a Nikon

La presenza del 50mm T1.9 VV dimostra che Nikon non sta semplicemente applicando il proprio innesto a prodotti RED. Sta iniziando a progettare il livello ottico di un sistema che va dalla piccola ZR alla V-RAPTOR, dalla produzione individuale allo sport in diretta.

Ma gli altri stand mostrano anche il lavoro ancora da fare. Canon dispone già di un compatto zoom power full frame costruito attorno alla propria camera video-first. Sony offre RAW interno a 16 bit, tre basi ISO e un monitor-controller professionale. Fujifilm ha progettato perfino il mirino attorno al rapporto Open Gate del sensore. Sigma dimostra che l’autofocus cinematografico può essere applicato anche agli zoom.

Il giudizio finale, quindi, è positivo ma non celebrativo: Nikon e RED hanno portato a IBC la visione più interessante; adesso devono trasformarla in un sistema completo, con obiettivi disponibili, controllo integrato, Open Gate maturo e accessori pensati per il lavoro reale. Amsterdam 2026 è il punto in cui quella promessa diventa finalmente visibile.

Articolo aggiornato alle informazioni disponibili nella mattina del 12 settembre 2026.

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12 Comments

Recommended Comments

  • Administrator

Da un nostro anonimo inviato sul post.

Il nuovo Cine Nikkor Z/Red su una Reddona.
In teca chiusa, inaccessibile dal pubblico. Solo in visione.
Nessuna data di annuncio, di commercializzazione, di prezzo.
Nulla sugli altri 8.

  • Administrator

Altre foto dallo stand Nikon/Red di Amsterdam, sempre dal nostro inviato (non sono foto prese dalla rete, me le ha inviate realtime).

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Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Per me.. povero ignorante.. è Pura Magia...

Sakurambo

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Considerando che li hanno annunciato ieri l'altro si può accettare che non aggiungano altri dettagli così presto.
Speriamo non vadano alle calende greche.

  • Administrator
7 ore fa, Sakurambo ha scritto:

Considerando che li hanno annunciato ieri l'altro si può accettare che non aggiungano altri dettagli così presto.
Speriamo non vadano alle calende greche.

Veramente é da settembre 2025 che li annunciano. Secondo me si vergognano di far sapere il costo !

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Sì tante promesse e poca sostanza. Un 50mm cine che da anni ne vediamo in tutte le salse da altri produttori, che peraltro montato sulle red ci offre un fattore di forma che ricorda le Mamya RB o RZ con il 180. Una novità proprio.

Se Nikon vuole davvero entrare nel mondo video allora deve darsi una mossa. Non si sta 2 anni a far vedere i muscoli, nel frattempo l’evoluzione procede spedita: sale o no sul treno in corsa?

  • Administrator

I nuovi Viltrox in mostra, sono praticamente pronti per il lancio e la distribuzione. Compreso il primo decentrabile.

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effenove

Nikonlander

  • Nikonlander

Quei pancake sono sempre l'EVO 28 per L o comunque in altri colori?
Il grigio ci deve stare proprio bene sulla zf.

  • Administrator
19 minuti fa, effenove ha scritto:

Quei pancake sono sempre l'EVO 28 per L o comunque in altri colori?
Il grigio ci deve stare proprio bene sulla zf.

per L a quanto ne so, non ho capito se lo faranno anche per Nikon Z. E' possibile. In questa tornata c'era roba solo Sony ed L. Nemmeno X, credo.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

😳

Bene han fatto a fare un video fast and furious

Lascia intendere che ci sia qualcosa da vedere. Mi esprimo meglio meglio, da’ l’illusione

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