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Apple presenta i nuovi Mac. Potentissimi, certamente. Ma per farci che cosa?

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Io uso Windows e non ho alcuna intenzione di cambiare. Ma la curiosità, oltre che fotografica, è umana: quando Apple presenta una nuova generazione di Mac è sempre interessante cercare di capire che cosa ci sia dietro la consueta cortina di superlativi. Tanto più quando, scorrendo il configuratore, si incontrano cifre che possono superare tranquillamente quelle di una buona automobile.

Il 25 agosto Apple ha annunciato il nuovo Mac mini con processori M6 e M5 Pro e il nuovo Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra. Esteticamente non cambia quasi nulla; sotto la scocca, invece, troviamo chip più potenti, memoria più veloce, Wi-Fi 7, Bluetooth 6, SSD di nuova generazione e una particolare attenzione all’intelligenza artificiale eseguita localmente.

Sono però due famiglie di macchine completamente diverse, che non dovrebbero essere confuse.

Mac mini M6: il nuovo Mac per quasi tutti

Il Mac mini M6 è probabilmente la novità più importante, anche se non è quella che attira maggiormente i titoli. Il nuovo M6 è il primo processore Apple prodotto a 2 nanometri e integra una CPU a 12 core, una GPU a 12 core e due Neural Engine da 16 core. Apple dichiara un incremento generalizzato rispetto a M5 e progressi molto più marcati nelle elaborazioni AI.

Il modello base parte negli Stati Uniti da 899 dollari; in Europa si colloca attorno ai 1.050 euro, con 16 GB di memoria unificata e soltanto 256 GB di SSD. Il Mac mini con M5 Pro parte invece da circa 2.000 euro e può arrivare a 64 GB di memoria.

Per chi usa ancora un Mac Intel o uno dei primi Mac mini M1, il passaggio può essere importante: maggiore velocità generale, grafica molto più potente, migliore efficienza, connettività aggiornata e una vita operativa presumibilmente lunga.

Chi possiede già un Mac mini M4 o M5 difficilmente vedrà invece una rivoluzione nell’apertura delle applicazioni, nella navigazione, nella posta, nella scrittura o nello sviluppo fotografico ordinario. Le percentuali più spettacolari riguardano quasi sempre funzioni AI specifiche, non il tempo necessario per avviare Photoshop o aprire un NEF.

Il nuovo Mac mini è quindi un eccellente acquisto per chi deve cambiare computer, ma non necessariamente un buon motivo per sostituire un Mac recente ancora efficiente.

Mac Studio M5 Ultra: non è semplicemente un Mac più veloce

Con il Mac Studio si entra in un altro mondo. Il nuovo M5 Max dispone di una CPU fino a 18 core, GPU fino a 40 core e memoria unificata fino a 128 GB. Il nuovo M5 Ultra arriva invece a:

  • CPU fino a 36 core;

  • GPU fino a 80 core;

  • Neural Engine a 32 core;

  • memoria unificata fino a 512 GB;

  • banda di memoria fino a 1,2 TB al secondo;

  • SSD fino a 16 TB;

  • Thunderbolt 5;

  • gestione contemporanea di numerosi monitor e flussi video;

  • possibilità di collegare più Mac Studio in cluster.

Apple dichiara per M5 Ultra, rispetto al precedente M3 Ultra, un incremento fino al 25% nelle attività a singolo thread, fino al 30% in multithread, fino all’80% nella grafica e oltre quattro volte nelle elaborazioni AI. Sono progressi importanti, ma dicono anche una cosa che vale la pena sottolineare: nell’elaborazione CPU tradizionale il nuovo modello non rende improvvisamente obsoleto il precedente Mac Studio M3 Ultra. Apple M5 Ultra e Mac Studio

Il vero salto è nella GPU, nell’intelligenza artificiale locale e soprattutto nella possibilità di mettere a disposizione del processore grafico fino a mezzo terabyte di memoria unificata.

Mezzo terabyte di memoria: impressionante, ma per chi?

I 512 GB non servono per tenere aperti contemporaneamente Photoshop, Lightroom, Safari e la posta. Non servono nemmeno per sviluppare migliaia di fotografie della Nikon Z9 o per montare normalmente un video 4K.

Servono per carichi di lavoro molto particolari:

  • modelli linguistici con centinaia di miliardi di parametri eseguiti localmente;

  • enormi dataset scientifici;

  • simulazioni ingegneristiche;

  • produzione cinematografica con numerosi flussi 8K;

  • rendering 3D e visual effects;

  • ricerca medica e genomica;

  • grandi progetti software;

  • studi che possono recuperare il costo della macchina attraverso il tempo risparmiato.

Il Media Engine di M5 Ultra può arrivare a gestire contemporaneamente 33 flussi ProRes 8K a 30 fotogrammi al secondo. È una dimostrazione tecnica notevole, ma dovrebbe anche aiutarci a capire a quale genere di cliente sia destinato il prodotto. Caratteristiche di M5 Ultra

Apple parla inoltre della possibilità di collegare quattro Mac Studio tramite Thunderbolt 5, ottenendo un sistema capace di accelerare ulteriormente l’inferenza AI. A quel punto non stiamo più parlando del computer di un fotografo, di un musicista o di un piccolo studio professionale, ma di un’infrastruttura di calcolo compatta.

E per la fotografia?

Un Mac Studio M5 Max con 64 o 128 GB può essere una macchina fotografica straordinaria: silenziosa, compatta, parsimoniosa nei consumi e molto potente. Lightroom, Capture One, Photoshop, Topaz e i programmi video possono trarre vantaggio dalla GPU e dalla memoria condivisa.

Ma Photoshop non accelera proporzionalmente al numero dei core grafici. Molte operazioni restano condizionate dalla velocità di uno o pochi core della CPU, dal software e dall’accesso ai dati. Passare da una GPU già molto veloce a una ancora più grande non dimezza necessariamente il tempo necessario per lavorare una fotografia.

Per un fotografo, anche molto attivo, 64 GB sono generalmente una dotazione ampia; 128 GB possono avere senso con panoramiche gigantesche, stacking molto estesi, numerosi livelli o impiego video contemporaneo. Andare oltre significa quasi certamente comprare risorse destinate a restare inutilizzate.

Lo stesso vale per l’SSD interno da 16 TB. È certamente velocissimo, ma un professionista può utilizzare un disco interno più piccolo per sistema, applicazioni e lavorazioni correnti, affiancandogli archivi Thunderbolt o un NAS. Thunderbolt 5 rende questa soluzione ancora più ragionevole.

Il prezzo della memoria che non si può aggiungere dopo

Il Mac Studio con M5 Max parte negli Stati Uniti da 2.499 dollari; quello con M5 Ultra da 5.499 dollari, con 96 GB di memoria e SSD da 1 TB. In Europa il modello Ultra parte indicativamente da oltre 6.500 euro.

Aumentando memoria e spazio di archiviazione si arriva rapidamente in territori vertiginosi. Sono circolate configurazioni attorno ai 18.500 euro e la versione definitiva con 512 GB di memoria sarà disponibile soltanto dalla fine di ottobre; al momento dell’annuncio Apple non ne aveva ancora comunicato ufficialmente il prezzo completo. Non è quindi detto che 18.500 euro rappresentino persino il limite massimo. Prezzi e configurazioni iniziali

Il problema non è soltanto il costo dei componenti. Memoria e SSD non sono espandibili: bisogna scegliere tutto al momento dell’acquisto e pagare i sovrapprezzi Apple. Non è possibile comprare oggi 64 GB e aggiungerne altri 64 fra due anni, né sostituire economicamente il disco interno quando diventa insufficiente.

L’integrazione fra processore, GPU e memoria è uno dei motivi dell’efficienza e delle prestazioni di Apple Silicon, ma porta con sé un vincolo commerciale evidente: ogni previsione sulla vita futura della macchina deve essere pagata in anticipo.

Sono prezzi scandalosi?

Per l’utente comune, certamente sì. Spendere 15.000 o 20.000 euro per scrivere, navigare, ascoltare musica e sviluppare fotografie sarebbe semplicemente privo di senso.

Per un laboratorio che sviluppa modelli AI, una casa cinematografica o una società che sostituisce macchine molto più grandi, rumorose ed energivore, la valutazione può essere completamente diversa. Se una lavorazione viene conclusa in poche ore anziché in una giornata, il computer può ripagarsi.

Il prezzo diventa quindi scandaloso non quando è alto, ma quando viene pagato per possibilità che non saranno mai utilizzate.

Chi dovrebbe cambiare davvero?

Il quadro può essere riassunto con una certa semplicità:

  • chi usa ancora un Mac Intel ha davanti un salto enorme;

  • chi possiede un Mac M1 può trovare nei nuovi modelli un aggiornamento ormai concreto;

  • chi usa M2 può valutare in base alle applicazioni;

  • chi possiede M3, M4 o M5 dovrebbe avere un’esigenza precisa e misurabile;

  • chi lavora normalmente con fotografia, musica e video 4K non ha bisogno di M5 Ultra;

  • chi vuole eseguire localmente enormi modelli AI può finalmente avere una workstation molto compatta, ma dovrà pagarla come tale.

Apple ha costruito macchine tecnicamente impressionanti. Il Mac mini M6 è quello che potrà migliorare la vita quotidiana di molti; il Mac Studio M5 Ultra può cambiare il lavoro di pochissimi.

Gli altri possono ammirarlo, parlarne e magari configurarlo per curiosità sul sito Apple. A condizione di ricordarsi, prima di premere il pulsante di acquisto, che avere la possibilità di elaborare 33 flussi video 8K contemporaneamente non significa necessariamente avere 33 flussi video 8K da elaborare.

Io resto su Windows. Ma ho guardato con interesse. La curiosità è anche uomo.

ChatGPT Image 26 ago 2026, 06_32_36.png

21 Comments

Recommended Comments

  • Administrator

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E nel mondo Windows? Minisforum MS-S1 Max

Apple non è più sola nel proporre piccoli computer costruiti attorno a una grande quantità di memoria condivisa tra processore e grafica. Un esempio particolarmente interessante è il nuovo Minisforum MS-S1 Max, una workstation Windows che riprende, con una filosofia più aperta e meno elegante, diversi concetti del Mac Studio.

Il cuore della macchina è il processore AMD Ryzen AI Max+ 395:

  • 16 core Zen 5 e 32 thread;

  • grafica integrata Radeon 8060S con 40 unità di calcolo;

  • NPU da 50 TOPS;

  • potenza AI complessiva dichiarata fino a 126 TOPS;

  • 128 GB di memoria unificata LPDDR5X-8000;

  • banda di memoria di 256 GB al secondo;

  • SSD NVMe da 2 TB;

  • consumo sostenuto fino a 130 watt e picco di 160 watt.

La configurazione completa con 128 GB di memoria e SSD da 2 TB viene proposta sullo store europeo a 3.959 euro, contro un prezzo ordinario dichiarato di 4.849 euro. Minisforum MS-S1 Max

Non è economico. Ma il confronto con Apple diventa interessante appena si considerano memoria e disco inclusi.

Minisforum MS-S1 Max

Mac Studio M5 Max

Mac Studio M5 Ultra

CPU

16 core/32 thread Zen 5

fino a 18 core

fino a 36 core

GPU

Radeon 8060S, 40 CU

fino a 40 core

fino a 80 core

Memoria massima

128 GB

128 GB

512 GB

Banda memoria

256 GB/s

fino a 614 GB/s

fino a 1,2 TB/s

Configurazione considerata

128 GB/2 TB

base 36 GB/512 GB

base 96 GB/1 TB

Prezzo europeo

3.959 euro

circa 3.000 euro di partenza

oltre 6.500 euro di partenza

Memoria espandibile

no

no

no

SSD sostituibile

no

no

Espansione PCIe

sì, elettrica x4

no

no

Sistema operativo

Windows/Linux

macOS

macOS

Il Minisforum non è l’equivalente economico del Mac Studio M5 Ultra. Il processore Apple dispone di molti più core, la GPU è molto più grande e soprattutto la banda di memoria raggiunge valori quasi cinque volte superiori. Nei programmi ottimizzati per Metal, Final Cut Pro, rendering, video professionale e grandi modelli AI, il Mac Studio Ultra appartiene a una categoria superiore.

Il confronto più corretto è con il Mac Studio M5 Max.

Qui il Minisforum offre, per circa 4.000 euro, direttamente 128 GB di memoria e 2 TB di SSD. Per ottenere una configurazione analoga sul Mac Studio bisogna partire dal modello M5 Max e aggiungere memoria e spazio di archiviazione attraverso il configuratore Apple, facendo crescere sensibilmente il prezzo.

Una memoria saldata, ma almeno abbondante

Anche i 128 GB dell’MS-S1 Max sono saldati e non espandibili. È la stessa scelta che non ci convince nel Minisforum M2 Pro con soli 32 GB. In questo caso, però, il giudizio cambia: 128 GB costituiscono già la massima quantità supportata dal processore AMD e saranno sufficienti per tutta la vita operativa della macchina.

La memoria unificata può inoltre essere assegnata in larga parte alla Radeon 8060S: AMD consente di riservarne fino a 96 GB alla grafica. Ciò permette di eseguire localmente modelli AI che non entrerebbero nemmeno nei 24 o 32 GB delle più costose schede video tradizionali.

Non significa che la Radeon diventi potente quanto una Nvidia professionale. Significa che può caricare dataset enormi senza incontrare il limite della VRAM. Capacità e velocità non sono la stessa cosa.

Più espandibile del Mac, ma con qualche asterisco

L’MS-S1 Max dispone di due slot M.2 sostituibili, per una capacità dichiarata fino a 16 TB, configurabili anche in RAID 0 o RAID 1. Uno lavora però a PCIe 4.0 x4, l’altro soltanto a x1.

È presente anche uno slot PCIe fisicamente x16, ma collegato elettricamente con quattro linee PCIe 4.0. Può accogliere schede di rete, acquisizione, storage e acceleratori specifici, ma non permette a una GPU molto potente di lavorare con tutta la banda disponibile su un normale desktop.

La connettività è comunque eccezionale:

  • due porte di rete 10 GbE;

  • due USB4 a 40 Gbps;

  • due USB4 V2 a 80 Gbps;

  • Wi-Fi 7;

  • HDMI 2.1;

  • alimentatore interno da 320 watt;

  • possibilità di installazione verticale, orizzontale o in rack.

Minisforum prevede persino l’impiego di due o quattro unità in cluster per eseguire modelli AI molto grandi, esattamente come Apple propone di collegare più Mac Studio tramite Thunderbolt 5.

Hardware simile, software differente

I numeri espressi in TOPS non sono direttamente confrontabili tra AMD e Apple. Cambiano precisione numerica, software, librerie e parti del processore utilizzate.

Apple dispone di un ecosistema molto integrato: Metal, Core ML, Final Cut Pro e applicazioni sviluppate espressamente per Apple Silicon. AMD offre maggiore libertà tra Windows e Linux, ma l’efficienza reale dipende molto dal supporto dei singoli programmi.

Né il Mac Studio né l’MS-S1 Max dispongono di CUDA, che rimane uno dei principali vantaggi delle schede Nvidia nel calcolo professionale e nell’intelligenza artificiale. Comprare una di queste macchine esclusivamente sulla base dei TOPS, senza verificare il programma che si vuole utilizzare, sarebbe piuttosto imprudente.

Per un fotografo?

Per Photoshop, Camera Raw, Lightroom, NX Studio o Capture One, l’MS-S1 Max è ampiamente sovradimensionato. La Radeon 8060S è una delle grafiche integrate più potenti disponibili e i 128 GB consentono di lavorare con stacking enormi, panoramiche, molti livelli e più applicazioni contemporaneamente.

Ma non dobbiamo confondere la disponibilità di potenza con la sua effettiva utilizzazione. Un fotografo non vedrà Photoshop diventare quattro volte più veloce soltanto perché il computer dispone di 126 TOPS e 128 GB di memoria.

Come nel caso del Mac Studio Ultra, questa macchina acquista senso soprattutto per:

  • sviluppo e utilizzo di AI locale;

  • video ad alta risoluzione;

  • rendering 3D;

  • grandi elaborazioni scientifiche;

  • virtualizzazione;

  • software professionale capace di sfruttare CPU, GPU e memoria unificata;

  • piccoli laboratori che vogliono costruire cluster compatti.

La differenza più importante

Il Mac Studio è una macchina più raffinata, silenziosa, efficiente e sostenuta da un ecosistema software molto coerente. L’MS-S1 Max è più simile a una piccola workstation industriale: più ingombrante, più energivora e probabilmente più rumorosa, ma dotata di rete doppia 10 GbE, SSD sostituibili e una possibilità, seppure limitata, di espansione PCIe.

A 3.959 euro con 128 GB e 2 TB, il Minisforum non è un affare per tutti. Diventa però competitivo per chi abbia davvero bisogno di tanta memoria unificata sotto Windows o Linux. In questo caso il sovrapprezzo non serve ad acquistare un marchio o una finitura: compra una possibilità operativa precisa.

Per la fotografia ordinaria restano esagerati entrambi. Ma il confronto dimostra che, appena Apple fissa un nuovo territorio di prezzo, prima o poi arriva qualcuno disposto a offrire una parte consistente delle stesse possibilità a una cifra meno vertiginosa.

Non è ancora il Mac Studio dei poveri. Diciamo piuttosto che è il Mac Studio di chi usa Windows e vuole conservare abbastanza denaro per comprare anche il monitor.

ChatGPT Image 26 ago 2026, 07_46_47.png

64 o 128 GB? Il prezzo della paura di restare senza memoria

Il Minisforum MS-S1 Max viene proposto in due configurazioni apparentemente identiche:

MS-S1 Max 64 GB

MS-S1 Max 128 GB

Processore

Ryzen AI Max+ 395

Ryzen AI Max+ 395

CPU

16 core/32 thread

16 core/32 thread

GPU

Radeon 8060S

Radeon 8060S

Potenza AI dichiarata

126 TOPS

126 TOPS

Memoria

64 GB LPDDR5X-8000

128 GB LPDDR5X-8000

SSD

2 TB

2 TB

Prezzo promozionale

2.679 euro

3.959 euro

Differenza

+1.280 euro

La versione da 128 GB costa quindi quasi il 48% in più, senza offrire un solo core aggiuntivo, una GPU più veloce o maggiore capacità di archiviazione. Il sovrapprezzo corrisponde a circa 20 euro per ogni gigabyte aggiuntivo.

È difficile considerarlo proporzionato al costo industriale della memoria. La giustificazione commerciale risiede soprattutto nel fatto che la LPDDR5X è saldata: chi pensa di averne bisogno in futuro deve comprarla subito, perché non potrà aggiungerla successivamente. È lo stesso meccanismo adottato da Apple, sebbene applicato da un produttore che normalmente associamo a una maggiore libertà di configurazione.

Per fotografia, Photoshop, Camera Raw, Lightroom, Capture One, montaggio video ordinario, programmazione, virtualizzazione leggera e uso contemporaneo di molte applicazioni, 64 GB sono già una dotazione molto abbondante. Le prestazioni del processore e della Radeon 8060S restano identiche: raddoppiare la memoria non rende automaticamente più veloce la macchina.

I 128 GB diventano realmente utili quando si vogliono:

  • eseguire localmente modelli linguistici molto grandi;

  • assegnare fino a 96 GB alla GPU;

  • elaborare dataset scientifici o tecnici enormi;

  • mantenere attive numerose macchine virtuali;

  • lavorare con scene 3D o produzioni video eccezionalmente complesse;

  • costruire una workstation AI destinata a compiti già individuati.

La stessa Minisforum distingue chiaramente le due destinazioni: la versione da 64 GB viene presentata per modelli locali oltre i 35 miliardi di parametri, quella da 128 GB per modelli da 128 miliardi e oltre. MS-S1 Max 64 GB

Per la maggior parte di noi sceglierei quindi senza esitazioni la versione da 64 GB e 2 TB a 2.679 euro. Offre esattamente la stessa potenza CPU e GPU, costa 1.280 euro in meno e dispone già della stessa quantità di memoria installata nei nostri desktop più attrezzati.

La versione da 128 GB non è quella “più potente”: è quella capace di contenere elaborazioni più grandi. Se non sappiamo già indicare quali siano, probabilmente non ne abbiamo bisogno.

E con i 1.280 euro risparmiati non si compra soltanto il monitor. Potrebbe avanzare qualcosa persino per un secondo monitor.

Sakurambo

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Io sono passato da iMac Intel a Mac Mini M4 ed il salto è stato importante. Non sento la necessità di aggiornare l'HW al netto dei prezzi esagerati del mercato attuale.
Bene che ci sia concorrenza tra Apple ed il mondo Windows, altrimenti qualcuno si metterebbe seduto e non ci sarebbe progresso.

Resto comunque dell'idea che per il 90% degli utenti le macchine attuali, anche nelle configurazioni base, sono sovradimensionate e di molto.

Riguardo il monitor, ho un 27" da meno di 400 euro che va benissimo, 1200 euro di risparmio ci scappa anche la stampate.😄

effenove

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Ho dei dubbi sul modello base M6 proposto, veramente pochi 256GB di disco rigido. Certo, si può usare il disco esterno ma se ne risente comunque di prestazioni.

D'altronde, una SD acquistata a novembre 128gb a 23 euro oggi è a 70...
Per il momento terrò stretto il mio enorme rispetto al nuovo M2Pro 16/512

E comunque prezzo prestazioni (effettive oltre che i benchmark che lasciano i tempi che trovano), credo che la serie mac mini abbia uno dei migliori rapporti anche oggi.

Edited by effenove

  • Administrator
15 minuti fa, effenove ha scritto:

Ho dei dubbi sul modello base M6 proposto, veramente pochi 256GB di disco rigido. Certo, si può usare il disco esterno ma se ne risente comunque di prestazioni.

il mio mini PC di "servizio" ha 3TB occupati (e non è quello delle foto) su 8TB.

effenove

Nikonlander

  • Nikonlander

Diciamo che, al momento, non saprei davvero cosa farmene di più di 512 GB sul disco interno. Magari in futuro le cose cambieranno, soprattutto se continuerà la tendenza di software come Chrome a scaricare in locale modelli IA da 4-5 GB e oltre.

Io comunque ho sempre concepito il disco interno principalmente per sistema operativo e software: tutto il resto sta sul NAS oppure, nel caso dei file su cui sto lavorando, su un SSD esterno.

È un modus operandi che ho sviluppato negli anni, quando avevo molta più necessità di mobilità, ma che ho mantenuto anche oggi: in caso di problemi hardware al computer, posso passare rapidamente a un'altra macchina senza rimanere fermo.

Alberto73

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Un Mac Studio è una macchina che dovrebbe essere presa in considerazione da chi ne ha realmente bisogno e che quindi ha carichi di lavoro molto pesanti, per la maggior parte delle persone un mac mini basta e avanza (io ho ancora un mac mini M1 per uso generalista e funziona benissimo e non sento la necessità di cambiarlo). Secondo qualcuno potrebbe essere in arrivo una versione sul tipo del macbook neo ce si regge con il chip dell'iPhone 16 pro che per un uso basico potrebbe andare più che bene.

Il Mac Studio oggi è probabilmente il sostituto del Mac Pro che è stato abbandonato con la prima versione degli Apple silicon a lui destinata e pra non è nemmeno più a listino dato che è fuori produzione!

ah... per la cronaca le cpu dei mac mini sono M1, M2/M2 PRO, M4/M4 PRO e i nuovi arrivati M6/M5 pro altri come M3 e M5 non sono mai stati fatti!

effenove

Nikonlander

  • Nikonlander
21 minuti fa, Alberto73 ha scritto:

M3 e M5 non sono mai stati fatti!

M3 c'era lo studio, M5 l'air ma non so cosa cambia dalla loro generazione coeva. (Sempre se ho capito quello che intendevi).

23 minuti fa, Alberto73 ha scritto:

Un Mac Studio è una macchina che dovrebbe essere presa in considerazione da chi ne ha realmente bisogno e che quindi ha carichi di lavoro molto pesanti,

Per forza, la potenza di calcolo è arrivata già con il base ad una base impressionante. E ben venga la serie "neo" per far vedere netflix e mandare 2 mail (ammesso che le sappiano ancora mandare...)

Alberto73

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
1 minuto fa, effenove ha scritto:

M3 c'era lo studio, M5 l'air ma non so cosa cambia dalla loro generazione coeva. (Sempre se ho capito quello che intendevi).

Parlavo solo di Mac Mini, poi chiaro che altri prodotti hanno anche altre CPU.... 😉

effenove

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Ah, ok. In effetti la strategia rende: il mio M2 sembra matusalemme oggi e sono passati "solo" 3 anni e qualche mese.

Edited by effenove

Dario Fava

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Apple fa sempre campagne promozionali strategiche, butta fuori un prodotto nuovo mediamente ogni anno (o quasi in base al prodotto) facendo credere di avere creato la rivoluzione assoluta.

In realtà ci sono stati 2 eventi rivoluzionari nel mondo Apple, uno l'accordo con intel ed il successivo passaggio ai processori che a loro detta.... potevi installare anche windows 🤦🏻‍♂️ ottimo per chi acquistava apple perché faceva figo.

Quella rivoluzione fu un disastro, io la attraversai in pieno, se da un lato la compatibilità e facilità per gli sviluppatori di adattare i software ai processori X86 CISC rendeva più fruibili i prodotti apple, dall'altro si perdeva il senso del sistema operativo ottimizzato per i processori RISC.
Morale un sacco di problemi iniziali.

La seconda grande rivoluzione fu il ritorno ai silicon.
Ecco ora si può parlare di apple, non che la fase intel non sia servita, ha portato una evoluzione, ma dal ritorno ai processori RISC c'è stata veramente una svolta epocale. M1-2-xx poco importa la differenza con gli intel è radicale.

Apple ha dalla sua il sistema operativo, per chi non lo sente blindato ma solo specifico per un certo tipo di utilizzo, è la macchina giusta. Ora non ha alcun senso fare paragoni con i computer moderni che si basano su tecnologia di calcolo diversa, né tantomeno se montano os diversi, l'unico paragone che si può fare è tra il più potente Mac Intel ed il primo prodotto con M1. Lì si apprezza la differenza.
Generalmente chi sposa apple lo fa in modo totale, quindi usa software apple per fare musica, video, grafica ecc. Purtroppo per le foto non esiste più uno standard professionale. apple foto è per l'utente amatore. Quindi si deve passare per il pacchetto Adobe, un tempo al posto di LR c'era Aperture ed era meraviglioso come trattava i nef Nikon .. ma niente non ce l'ha fatta a sopravvivere.

Final Cut Pro resta lo standard per il video, Logic per la musica (anche se garage band non va affatto male)
Apple è un ecosistema che coesiste unificando tutti i dispositivi, la funzione continuity è il vero motivo per cui uno può essere invogliato ad usare questo sistema, dietro ad un apple id c'è un sistema che coesiste su tutti i dispositivi, posso copiare dal telefono ed incollare sul computer o sul tablet (così per dirne una fra le tante)

Spero di avere spiegato seppur sinteticamente a chi serve apple e chi no, indipendentemente dal numero e natura dei processori.

Attualmente la macchina di lavoro è un Mac mini M4Pro configurato con un po' di ram in più, prima di decidere la configurazione ho dovuto fare un po' di prove con l'iMac precedente che di ram ne aveva tantissima (96Gb) ma non era quello il problema della lentezza.

Anche qui la ram è gestita diversamente da un sistema windows, con la mia configurazione non entro mai in swap, questa è la situazione con LR e PS aperti con Mail e Safari e Loupedeck in background.

Poi chissà, con il nuovo OS potrebbe cambiare qualcosa ma non credo che l'obsolescenza programmata di apple sia più ai livelli di qualche anno fa quando si prese una bella sanzione da 10mln di € ....paraculi!

Screenshot 2026-08-28 alle 15.40.00.png

effenove

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Lato software non so cosa stiano facendo con Pixelmator Pro (acquistato nel 2024 se non ricordo male) che hanno incluso in creator studio.

3 ore fa, Dario Fava ha scritto:

Poi chissà, con il nuovo OS potrebbe cambiare qualcosa ma non credo che l'obsolescenza programmata di apple sia più ai livelli di qualche anno fa quando si prese una bella sanzione da 10mln di € ....paraculi!

A questo giro sembra siano meno aggressivi con i vecchi. Con gli intel era praticamente "butta il vecchio perchè questo va 30 volte più veloce" , con gli arm è "sai, il nuovo va ancora meglio". (Percezione mia da quel che ricordo, newsletter ed articoli che vedo ogni tanto).

Edited by effenove

  • Administrator

Premesso che il mio interesse per l'acquisto di uno di questi che definisco bonariamente "elettrodomestici" resta pari ~ZERO, alla luce di questi annunci (quelli dell'articolo) che cosa consigliereste ad un Macista che necessiti di un upgrade o a chi vuole accostarsi per la prima volta al mondo Apple ?

PS : (io uso però correntemente da una vita iPhone e Smart Watch, per il semplice fatto che fanno le cose che mi servono e niente altro, lo fanno bene e in modo affidabile, a differenza della mia assenza di feeling con il mondo Android, ma questa è tutta un'altra faccenda. Per i computer io invece sono un vero power user dal 1978 quando si programmava in Assembler e l'approccio Apple a me non si adatta).

  • Administrator
14 ore fa, Dario Fava ha scritto:

Anche qui la ram è gestita diversamente da un sistema windows, con la mia configurazione non entro mai in swap, questa è la situazione con LR e PS aperti con Mail e Safari e Loupedeck in background.

macOS utilizza oggi lo schema RAM Doubler (*), introdotto dal team di cui faceva parte anche Thom Hogan nel 1993. Questo significa che la memoria fisica viene potenziata tramite compressione e spooling esterno della RAM compressa sull'unità interna SSD. Un computer con 16 GB di RAM non si comporta come un computer con 16 GB di RAM fisicamente limitati. Anzi, le prestazioni dei processori Apple Silicon sono state ottimizzate per l'approccio RAM Doubler e non si notano particolari rallentamenti iniziali quando si superano i 16 GB necessari, e forse nemmeno quando si hanno effettivamente bisogno di 32 GB. 

(*) RAM Doubler (lanciato da Connectix a gennaio 1994 al Macworld Expo di San Francisco ma annunciato verso fine 1993) era un’estensione per Mac OS classico che “raddoppiava” virtualmente la RAM disponibile. Usava una combinazione di compressione della memoria, riallocazione intelligente dello spazio non usato dalle app in background e (solo come ultima risorsa) swapping su disco, sfruttando il PMMU dei processori 68030/68040. Funzionava davvero bene all’epoca, quando la RAM costava un occhio della testa, ed è diventato un successo enorme (centinaia di migliaia di copie). Hogan non è il programmatore o il creatore del prodotto (quello era di Connectix, con figure chiave come Roy McDonald), ma faceva parte del team in azienda.

effenove

Nikonlander

  • Nikonlander
2 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

cosa consigliereste ad un Macista che necessiti di un upgrade o a chi vuole accostarsi per la prima volta al mondo Apple ?

Probabilmente proprio il mac mini: prezzo prestazioni è il prodotto più interessante (ma anche quello che non ha l'effetto wow sulla scrivania); certo, va a abbinato ad un monitor, tastiera e mouse (e non penso qualcuno voglia usare quella del pentium IV, se non altro perchè usare il tasto win come command è scomodo 😁). Non avendo più usb-a è necessario un buon adattatore.
Per un utilizzo "base", penso che il nuovo M6 con 24/512 a 1500 possa soddisfare la gran parte delle esigenze "umane".

effenove

Nikonlander

(edited)

  • Nikonlander

Di certo questa non ti costringe a cercare il vetusto lightning (per il mio modello) per poter essere caricata 😂

Edited by effenove

Dario Fava

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Quando usavo quella tastiera scrivevo ancora con due dita, una per mano 🤣

16 minuti fa, effenove ha scritto:

cercare il vetusto lightning per poter essere caricata

Le mie sono quasi tutte Lightning, solo il mini l'ho voluto aggiornare con il corredo usbc, ma la tastiera ancora ancora , è il mouse che ha la ricarica sotto, diventa inutilizzabile in fase di ricarica, fortunatamente dura tantissimo. (forse perché uso sempre la tavoletta grafica)

  • Administrator
21 minuti fa, effenove ha scritto:

Di certo questa non ti costringe a cercare il vetusto lightning (per il mio modello) per poter essere caricata 😂

ci ho lavorato venti anni con quelle tastiere (in ufficio in banca, intendo).
Oggi sono oggetto di modernariato (e le vendono a >125 euro l'una).

Sakurambo

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4 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Premesso che il mio interesse per l'acquisto di uno di questi che definisco bonariamente "elettrodomestici" resta pari ~ZERO, alla luce di questi annunci (quelli dell'articolo) che cosa consigliereste ad un Macista che necessiti di un upgrade o a chi vuole accostarsi per la prima volta al mondo Apple ?...

Prima di consigliare gli porrei la fatidica domanda "cosa ci devi fare?".
Detto questo il Mac mini base da 16gb potrebbe bastare ad un gran numero di fotografi, sopratutto se non devono lavorare grandi masse di foto in contemporanea.
Anzi, a voler guardare il portafoglio gli potrei anche consigliare un bel refurbished Apple con garanzia; perché il 30% in più di velocità su 25 secondi di filtro non giustificano spese importanti, secondo me.
Inoltre potrebbe riciclare tastiere, mouse e monitor da altre macchine o da un PC Windows, diversamente dall'iMac che gli costerebbe 800 euro in più a parità di configurazione.

Il Mac Studio, avendo un Mac mini M4, lo considero solo per chi deve lavorare foto e video (sopratutto video) in quantità, costa quasi tre volte solo la CPU per qui lo metto su un'altra scala rispetto alle macchine consumer.

  • Administrator
2 minuti fa, Sakurambo ha scritto:

Anzi, a voler guardare il portafoglio gli potrei anche consigliare un bel refurbished Apple con garanzia; perché il 30% in più di velocità su 25 secondi di filtro non giustificano spese importanti, secondo me.

Appunto. Io sono fuori ma in effetti non andrei a premiare Apple con nuova liquidità assurda, di questi tempi. Il risparmio può anche essere dedicato a SSD esterni, monitor o quant'altro possa servire.

Non credi ? Non sempre l'ultimo modello - specie in questo momento - può essere il miglior acquisto.

Sakurambo

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Assolutamente, per me vale lo stesso discorso delle fotocamere.
Un buon 80% dell'utenza media può prendere il modello base o scontato ed essere a posto per tutte le sue necessità.

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