Nikonland ShootMetrics per Windows
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Nikonland ShootMetrics
La radiografia del tuo shooting
Nikonland ShootMetrics nasce da un’esigenza molto semplice: capire come abbiamo realmente fotografato, non limitandoci alla memoria o alle impressioni maturate durante una sessione.
Non è un catalogatore, non vuole sostituire Lightroom, Nikon NX Studio o altri programmi di sviluppo e archiviazione. Non importa fotografie, non crea raccolte permanenti, non costruisce database e non modifica i file. È un analizzatore statistico istantaneo: gli si indica la cartella di uno shooting e, dopo aver letto i metadati delle immagini, restituisce una visione complessiva del lavoro svolto.
L’applicazione sarà sviluppata per desktop Windows e utilizzerà ExifTool come motore di lettura dei metadati.
Una cartella racconta una giornata
All’avvio sarà sufficiente trascinare sulla finestra la cartella principale dello shooting. ShootMetrics potrà analizzare anche tutte le sottocartelle, permettendo di esaminare in un’unica sessione lavori articolati in cartelle differenti, realizzati con più fotocamere, obiettivi e impostazioni.
L’opzione di scansione delle sottocartelle sarà attiva per impostazione predefinita:
☑ Analizza anche tutte le sottocartelle
L’applicazione potrà quindi affrontare tanto una breve uscita di poche centinaia di fotografie quanto un’intera giornata composta da 10–15.000 file.
Al termine della scansione sapremo, per esempio:
quanti file sono stati esaminati;
quanti scatti effettivi rappresentano;
quante cartelle e sottocartelle sono state attraversate;
quando è iniziato e terminato lo shooting;
quanto spazio occupano le fotografie;
quali formati sono presenti;
quante fotocamere e quanti obiettivi sono stati utilizzati.
RAW e JPEG senza duplicazioni
Quando nella stessa cartella saranno presenti un NEF e un JPEG con lo stesso nome, ShootMetrics li considererà un unico scatto.
Per esempio:
Z9X_1234.NEFZ9X_1234.JPG
costituiranno una sola fotografia. Il NEF verrà utilizzato come fonte principale dei metadati, mentre il JPEG sarà registrato come file associato. In questo modo le statistiche non verranno falsate dalla presenza simultanea delle due versioni.
File omonimi collocati in sottocartelle differenti resteranno invece distinti.
L’utente potrà inoltre scegliere se analizzare:
tutti i file;
soltanto i RAW;
soltanto i JPEG.
Attrezzatura realmente utilizzata
ShootMetrics mostrerà corpi macchina e obiettivi impiegati, indicando per ciascuno il numero degli scatti e la percentuale sul totale.
Fotocamere dello stesso modello potranno essere distinte attraverso il numero di matricola. Per gli zoom non verrà indicata soltanto la denominazione dell’obiettivo, ma anche la distribuzione delle focali effettivamente utilizzate.
Potremmo così scoprire che, pur avendo portato tre obiettivi, abbiamo prodotto il 90% delle fotografie con uno solo; oppure che uno zoom 24-105 mm è stato utilizzato quasi esclusivamente alle due estremità.
Esposizione e impostazioni di ripresa
L’applicazione analizzerà la distribuzione di:
sensibilità ISO;
tempi di esposizione;
diaframmi;
focali;
compensazione dell’esposizione;
Auto ISO;
bilanciamento del bianco;
temperatura colore;
uso del flash;
orientamento delle fotografie.
Non si limiterà a elencare valori minimi e massimi, ma cercherà di restituire informazioni leggibili:
ISO più utilizzato: 500Tempo mediano: 1/1000 s
Diaframma più frequente: f/2
Il 73% delle fotografie è compreso tra ISO 100 e 800
Tabelle, grafici e percentuali permetteranno di comprendere immediatamente il comportamento del fotografo durante la sessione.
La parte specificamente Nikon
La vera caratterizzazione nikonista di ShootMetrics sarà l’analisi dei MakerNotes e delle informazioni proprietarie presenti nei file originali.
Tra i dati presi in considerazione:
Picture Control;
area immagine FX o DX;
formato e compressione RAW;
modalità autofocus;
area AF;
soggetto riconosciuto;
movimento del soggetto;
posizione dell’area AF;
stabilizzazione;
modalità VR;
otturatore elettronico o meccanico;
fotografia silenziosa;
modalità e velocità di raffica;
disponibilità delle coordinate AF.
In prospettiva, le coordinate autofocus potranno essere riunite in una mappa statistica capace di mostrare le zone del fotogramma nelle quali il sistema AF ha lavorato più frequentemente.
Filtri senza catalogazione
Dopo la scansione, i risultati potranno essere filtrati senza rileggere i file e senza creare un archivio permanente.
Sarà possibile restringere l’analisi, per esempio, a:
una sola fotocamera;
uno specifico numero di matricola;
un obiettivo;
un intervallo di focali;
una fascia ISO;
un Picture Control;
una modalità AF;
un’area immagine;
una cartella o una fase dello shooting.
Tutte le statistiche verranno ricalcolate in memoria. Potremo così chiedere a ShootMetrics:
Come ho lavorato con la sola Z9 e il 135 Plena durante questa giornata?
oppure:
Quali focali ho realmente utilizzato nelle fotografie realizzate con la Z8?
La cronologia dello shooting
Una successiva evoluzione potrà ricostruire la giornata lungo una linea temporale, evidenziando cambi di fotocamera, obiettivo e impostazioni.
08:42–10:15 Z9 + 70-200mm f/2.810:16–12:03 Z9 + 400mm f/2.8
14:08–16:31 Z8 + 24-105mm
16:32–19:16 Z9 + 135mm Plena
La statistica diventerebbe così anche una cronaca tecnica dello shooting.
Nessun database, nessun vincolo
ShootMetrics lavorerà localmente e in sola lettura:
nessuna fotografia verrà modificata;
nessun metadato verrà scritto;
nessun file verrà trasferito;
nessun catalogo verrà creato;
i dati dell’analisi resteranno in memoria e verranno eliminati alla chiusura.
L’utente potrà eventualmente esportare un rapporto in formato testuale, CSV o HTML, conservando una fotografia statistica della sessione senza dover mantenere un database.
Lo scopo
ExifReader risponde alla domanda:
Che cosa contiene questa fotografia?
Nikonland ShootMetrics risponderà invece:
Come ho fotografato durante questo shooting?
Non vuole giudicare le fotografie e non pretende di stabilire se siano riuscite. Vuole mostrare con chiarezza ciò che spesso non ricordiamo: quali strumenti abbiamo realmente utilizzato, quali impostazioni abbiamo preferito e come si è evoluto il nostro modo di lavorare nell’arco di un’intera sessione.
Uno strumento pensato per chi usa Nikon NX Studio, per chi non desidera un catalogo e per chi vuole conoscere meglio non soltanto le proprie fotografie, ma anche le proprie abitudini di fotografo.
Versioni :
versione Alpha del 19 agosto 2026, build 0
versione Alpha del 20 agosto 2026, build 3
versione Alpha del 20 agosto 2026, build 4
versione Alpha del 06 settembre 2026, build 5
aggiunto un report PDF dei risultati misurati dal programma.
Stato dello sviluppo al 20 agosto 2026
Con la Build 3, ShootMetrics ha completato la sua prima fase di sviluppo. La scansione delle cartelle, il riconoscimento delle coppie RAW+JPEG, le statistiche su attrezzatura ed esposizione, l’analisi dei dati Nikon, la cronologia e il rapporto complessivo sono ormai funzionanti. Il programma è stato provato anche con shooting reali di oltre 13.000 file e su sistemi Windows 10 e Windows 11 a 64 bit.
ShootMetrics resta per il momento una versione Alpha: la diversa disponibilità dei MakerNotes tra reflex e mirrorless Nikon richiede ancora verifiche sistematiche, così come il comportamento con cartelle molto grandi, percorsi di rete e combinazioni eterogenee di fotocamere.
La prossima fase sarà dedicata soprattutto ai filtri applicabili senza ripetere la scansione, all’esportazione dei risultati e al consolidamento delle informazioni specificamente Nikon. La futura mappa delle coordinate AF verrà sviluppata soltanto per le fotocamere e gli scatti che forniscono dati sufficientemente completi e affidabili.
Resta immutata l’impostazione originaria: nessun catalogo, nessun database e nessuna modifica alle fotografie. ShootMetrics continuerà a lavorare localmente e in sola lettura, per rispondere a una domanda molto semplice: come abbiamo realmente fotografato durante quello shooting?
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