31 luglio 26
Non ci andavo da molto tempo, penso almeno 20 anni, non ci sono mai andato con la macchina fotografica e volevo fare qualche foto per il Contest Lampo in scadenza il 10 agosto.
Tutti buoni motivi per andarci nonostante la canicola.
L’Oasi di Sant’Alessio nasce nel 1973, con il progetto di creare un centro dedicato all’allevamento di specie in pericolo e con l’obiettivo di reintrodurle in natura.
Un’idea pionieristica per l’epoca, nata da una visione che univa passione, conoscenza scientifica e senso di responsabilità verso l’ambiente.
Negli anni ’70 molte specie erano in forte declino: il falco pellegrino stava scomparendo in Europa e Nord America, la cicogna bianca mancava dall’Italia da secoli e diverse specie erano ancora considerate “nocive”. L’Oasi decise quindi di concentrarsi proprio su queste.
Nel 1977 viene realizzato l’allevamento del falco pellegrino e successivamente nasce una colonia di cavalieri d’Italia e prende avvio il progetto di reintroduzione della cicogna bianca.
Da allora sono state reintrodotte centinaia di cicogne in natura, oltre a numerosi cavalieri d'Italia e l'oasi e diventata uno dei più importanti centri europei per la conservazione del falco pellegrino e punto di riferimento per la conservazione faunistica.
Queste le foto, tra quelle che ho fatto, che hanno un senso fotografico e condivido:
Occhione![]()
Cavaliere d'Italia![]()
Cicogna bianca![]()
Capriolo![]()
Queste che seguono sono state fatte durante l'intrattenimento di falconeria pomeridiano
Poiana di Harris
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Barbagianni ![]()
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E' troppo simpatico , si vede che mi è piaciuto?
Gufo reale, In posa![]()
in partenza
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in volo
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Tutte con Nikon Z8 e Nikkor Z 180-600
Con l'augurio che vi piacciano chiudo con questo esemplare di Ara Giallo Blu in volo
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