Abito in mezzo alle risaie quindi sono parte integrante del mio orizzonte quotidiano. Quando però, tanti anni fa, decisi di indagare questi ambienti, non immaginavo che il momento più spettacolare di questa coltivazione (esotica) si compisse nel mese di luglio.
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Il riso a luglio sembra erba, erba alta di un verde intenso “approved by Fuji”. A luglio il clima è sempre torrido e in risaia la calura è aggravata dalla potente umidità che rende l’aria spessa ed appiccicosa, densa e pesante. Avvicinarmi a questo soggetto era un atto di fede, di curiosità estrema. Scoprii un mondo interessantissimo, ricco di vita e assolutamente non banale. Mi resi subito conto che verso sera la luce era migliore, le zanzare milioni, e il riso al calar del giorno si trasformava non solo nei colori. La sera ogni piantina, al termine apicale della foglia, raccoglie una gocciolina d’acqua. Lo fa solo a luglio e l’aria si riempie di un tipico odore dolciastro , un odore ( no profumo, odore) che per me e’ da tanti anni la firma della risaia nel cuore dell’estate.
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Le ultime tre foto coprono 32 anni di punture di zanzara.
Il mio è un invito alla visita, come si usava dire. Il soggetto si presta a riprese tele, grandangolo e macro. Bisogna sopportare il sudore ed avere sempre il repellente zanzare in borsa. Assicuro che NESSUNO verrà a disturbarvi durante l’attività fotografica, nessuno.
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