Ho pensato di scrivere una breve guida alla stampa nel formato fotografico otto decimi le cui dimensioni canoniche sono le seguenti:

L’8x10 in stampa equivale al formato d’aspetto 4x5 (un “quadrotto”) e personalmente lo trovo molto adatto all’impaginazione negli album domestici di stampo classico perché una sola fotografia, posizionata sia in orizzontale che in verticale, riempie bene la pagina pur lasciando sufficiente aria attorno a sé. A me piace l’idea di un album all’interno del quale si trovino esclusivamente fotografie con il medesimo rapporto d’aspetto perché trovo il risultato elegante ed in qualche modo anche visivamente coerente. Se poi l’album è anche tematico, e cioè sviluppa un progetto fotografico specifico, tanto di guadagnato.
Come si legge nella tabella poco sopra la stampa in otto decimi ha delle misure precise che, se vorrete seguire questa guida, andrebbero rispettate. Il procedimento è semplicissimo: in Photoshop, oppure già in ACR, faremo un primo ritaglio dell’immagine impostando il formato d’aspetto 4x5. Nel farlo possiamo anche concederci il lusso di re-inquadrare il nostro soggetto visto che il formato di partenza quasi certamente sarà un 3x2 come uscito dalla macchina fotografica. Nel caso in cui la vostra attrezzatura ottica non sia di prim’ordine, personalmente, nel tempo mi sono anche reso conto che questo taglio in 4x5 ci risparmia alcune noie: la prima è quella della vignettatura e la seconda è quella di vedere verso gli angoli i pixel stiracchiati e poco nitidi.
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Ora la nostra foto ha il voluto rapporto d’aspetto in 4x5 ma affinché diventi una stampa 8x10 dobbiamo opportunamente ridimensionarla infatti formato d’aspetto e formato di stampa non sono la stessa cosa. Sempre in Photoshop, usando la funzione “Dimensione immagine” inseriamo i valori corretti in pixel. Basta modificare il lato lungo, portandolo a 3000 pixel e l’altro si modificherà di conseguenza a 2400 pixel. Una piccola doverosa precisazione: queste dimensioni (3000x2400 pixel) equivalgono a stampare un 8x10 "senza bordi" cioè sfuttando tutta la sua dimensione "standard". Vedremo tra poco perché questo è importante per noi.
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La questione della carta: salvo rarissime eccezioni i produttori oggigiorno non vendono più il pre-ritagliato 8x10 bensì commercializzano i fogli in formato A4, A3, A2 eccetera che però non sono formati fotografici. L’8x10 si rivela comodo perché 3000x2400 pixel cadono giusti (con scala esattamente al 100%) in una pagina formato A4. Ciò presenta un vantaggio: avendo già interpolato una volta i nostri pixel per portarli alla dimensione di 3000x2400 pixel (o 2400x3000, se è una foto in verticale) il processo di stampa non dovrà interpolare una seconda volta i nostri poveri pixel.
In linea generale questa è una buona pratica da seguire infatti in fase di stampa sarebbe meglio evitare interpolazioni ripetute. Prima scegliamo il rapporto d’aspetto adeguato e solo dopo il formato fotografico, dimensionando opportunamente l’immagine ed evitando di andare a “scalarla” ulteriormente quando poi si stampa per davvero. Piuttosto, per la stampa in otto decimi su fogli A4, fate attenzione solo a questo: nella maschera di stampa della vostra stampante indicate che volete stampare un A4 “con i bordi” o, comunque, NON senza bordi. Perché?
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Io stampo con i bordi nel 95% dei casi perché:
stampando senza bordi la stampante sporcherà sempre un poco il rullo di trascinamento e questo, con il tempo, avrà bisogno di manutenzione. Inoltre l’inchiostro sul rullo andrà anche a sporcare la piattina sottostante che a sua volta comincerà a macchiare la carta (verificare sul lato non-stampato della carta se ci sono strisce o aloni… significa che sarebbe già ora di dare una pulita).
Il piccolo bordo bianco è utile anche nella fase di ritaglio, perché ci fa da guida alla taglierina.
Il bordo bianco, inoltre, ha specifiche funzioni estetiche: in primo luogo funge da primo "contenitore" della nostra foto ed in secondo luogo ne fissa il contrasto. Infatti, se volete aumentare il contrasto apparente di una foto un poco piatta è sufficiente togliere il bordo bianco e sembrerà subito che sia più contrastata (ma è solo un effetto ottico).
Comunque sia: i nostri 3000x2400 pixel entrano a fagiolo in un A4 stampato con il bordo di default, senza modificare nulla, e realizzata la nostra stampa avremo solo i due lati corti da rifilare. Anche questo è un piccolo vantaggio perché il bordo lungo può poggiare saldamente sulla taglierina, facendoci da guida sicura per tagli belli dritti e spreco di carta minimo.
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Ed è tutto qui.
Se poi non vi piace l’idea dell’album d’archivio questo formato si adatta ovviamente anche alle cornici standard, sia d’appendere al muro che da tavolo. È ancora sufficientemente piccolo per poter gestire le stampe lucide in mano senza eccessivi problemi di riflessi e tuttavia già abbastanza grande per poter apprezzare anche un poco di dettaglio.
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I formati fotografici, di norma, adottano la misura inglese in pollici ma, per ogni dimensione, ovviamente c’è il suo corrispettivo europeo. Nel caso dell’8x10 a volte troveremo la dicitura 20x25. Si equivalgono.
Edited by Nocram
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