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Ferrania Picture Control - Superblog

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Ferrania: il colore italiano

Se Kodak rappresenta l'America, Agfa la Germania e Ilford il bianco e nero britannico, Ferrania è la storia della fotografia italiana.

Nata in Liguria nel 1923, nello stabilimento di Ferrania, in provincia di Savona, l'azienda iniziò producendo pellicole sensibili destinate all'industria cinematografica e fotografica. Nel secondo dopoguerra divenne rapidamente il principale produttore italiano di materiali fotosensibili, accompagnando la crescita economica del Paese e documentando, letteralmente, la vita di milioni di famiglie.

Per oltre quarant'anni i rullini Ferrania furono presenti in ogni negozio fotografico italiano. Erano le pellicole delle vacanze al mare, delle gite scolastiche, dei matrimoni, delle comunioni e dei compleanni. Un'intera generazione di fotografi amatoriali imparò a fotografare con una Ferrania caricata nella propria macchina fotografica.

Ma Ferrania non fu soltanto un marchio nazionale. Le sue emulsioni vennero esportate in tutta Europa e, in diversi periodi, furono commercializzate anche con altri marchi internazionali, diventando un importante protagonista dell'industria fotografica mondiale. Le sue competenze nella chimica delle emulsioni furono riconosciute anche nel settore cinematografico, dove lo stabilimento ligure produsse pellicole utilizzate per film, documentari e produzioni televisive.

Dal punto di vista estetico, le pellicole Ferrania possedevano una personalità ben definita. A differenza della saturazione spettacolare delle diapositive Kodak o dei verdi intensi tipici di Agfa, Ferrania privilegiava una resa più naturale e mediterranea: colori caldi, incarnati piacevoli, contrasti equilibrati e una luce morbida che sembrava adattarsi perfettamente al paesaggio italiano.

Forse proprio questa discrezione è stata il loro tratto distintivo. Le immagini Ferrania raramente cercavano l'effetto speciale: puntavano invece alla credibilità, all'equilibrio e a quella sensazione di familiarità che ancora oggi rende immediatamente riconoscibili molte fotografie degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Con il declino della fotografia analogica e la crisi dell'industria europea delle pellicole, anche Ferrania attraversò una lunga fase di difficoltà fino alla chiusura degli impianti storici. Negli anni successivi il marchio è stato riportato in vita da un gruppo di appassionati e tecnici che ha dato origine al progetto FILM Ferrania, con l'obiettivo di restituire alla fotografia analogica almeno una parte dell'eredità di uno dei nomi più importanti della tradizione italiana.

Ricreare oggi il carattere delle storiche pellicole Ferrania significa quindi rendere omaggio non soltanto a un marchio, ma a un capitolo fondamentale della cultura fotografica europea. È un modo per riportare nel digitale una sensibilità tutta italiana: meno appariscente, più equilibrata, ma capace di raccontare la luce e i colori del nostro Paese con un'identità inconfondibile.

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6 Comments

Recommended Comments

  • Administrator
Ferraniacolor 1952 e Ferrania Solaris: due epoche, una sola storia italiana

Le due simulazioni Ferrania che abbiamo realizzato rappresentano gli estremi di oltre cinquant'anni di evoluzione della fotografia a colori italiana.

La Ferraniacolor 1952 appartiene agli anni della ricostruzione del dopoguerra, quando il colore era ancora un lusso e veniva utilizzato soprattutto nel cinema, nella pubblicità e nella fotografia professionale. È il colore dell'Italia di Totò, di De Sica, dei primi rotocalchi illustrati e delle cartoline dipinte dalla luce del Mediterraneo. Una fotografia ancora influenzata dall'estetica pittorica, fatta di tonalità calde, contrasti morbidi e colori mai aggressivi.

La Ferrania Solaris, comparsa molti decenni dopo, racconta invece un'Italia completamente diversa: quella degli anni Novanta e dei primi Duemila. È la pellicola delle vacanze, delle feste di famiglia, delle gite scolastiche e delle reflex amatoriali. Economica, brillante, immediata, con colori vivaci e un carattere allegro che l'ha resa una delle emulsioni più diffuse tra i fotografi non professionisti.

Pur appartenendo alla stessa famiglia, le due pellicole non potrebbero essere più diverse.

Ferraniacolor 1952

Ferrania Solaris

Italia del dopoguerra

Italia degli anni '90 e 2000

Colori eleganti e cinematografici

Colori vivaci e immediati

Contrasto morbido

Contrasto più deciso

Toni caldi ma delicati

Toni caldi e brillanti

Saturazione moderata

Saturazione elevata

Grande naturalezza

Maggiore impatto visivo

Atmosfera nostalgica

Atmosfera allegra e moderna

Quando scegliere la Ferraniacolor 1952

È il Picture Control ideale per:

  • ritratti eleganti;

  • fotografia vintage;

  • interni illuminati da luce calda;

  • architettura storica;

  • scene che richiedono un'atmosfera cinematografica;

  • reportage dal sapore classico.

Restituisce immagini raffinate, senza mai dare l'impressione di un'elaborazione digitale.


Quando scegliere la Ferrania Solaris

È invece perfetta per:

  • fotografie di viaggio;

  • estate e vacanze;

  • paesaggi mediterranei;

  • street photography;

  • automobili d'epoca e motociclette;

  • fotografie di famiglia;

  • moda casual e lifestyle.

Produce immagini luminose, allegre e ricche di colore, mantenendo comunque un'impronta analogica molto credibile.


Due filosofie della fotografia

Più che due pellicole, queste simulazioni rappresentano due modi diversi di raccontare la realtà.

La Ferraniacolor 1952 invita ad osservare con calma, privilegiando la luce, la composizione e l'eleganza del soggetto. È una fotografia che sembra appartenere a un album di famiglia tramandato per generazioni.

La Ferrania Solaris, al contrario, trasmette spontaneità ed energia. È la fotografia dell'istante vissuto, delle giornate luminose e dei ricordi più recenti, quando la pellicola era diventata accessibile a tutti.

Entrambe portano il marchio Ferrania, entrambe raccontano un pezzo importante della storia fotografica italiana, ma ciascuna lo fa con una voce profondamente diversa. Averle entrambe nella propria collezione di Picture Control significa poter attraversare cinquant'anni di evoluzione del colore italiano semplicemente cambiando simulazione, passando dalla sobria eleganza del dopoguerra alla brillante immediatezza dell'ultima grande stagione della pellicola amatoriale.

  • Administrator

Ferrania P30 e Ferrania P33: il bianco e nero italiano, ieri e oggi

Le simulazioni Ferrania P30 e Ferrania P33 rappresentano due capitoli della stessa storia.

La P30 nasce all'inizio degli anni Sessanta come pellicola cinematografica pancromatica ad altissima definizione. Fu utilizzata nel cinema italiano e contribuì a costruire l'estetica visiva del neorealismo e del cinema d'autore, diventando il bianco e nero di registi come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Vittorio De Sica. Dopo la rinascita di FILM Ferrania è stata la prima emulsione storica riportata in produzione.

La P33, presentata nel 2024, non sostituisce la P30 ma ne rappresenta l'evoluzione moderna. Conserva la grana finissima e l'elevata nitidezza della sorella maggiore, aumentando però la sensibilità da ISO 80 a ISO 160 e riducendo il contrasto, così da offrire una maggiore latitudine di posa e una resa più morbida e versatile.


Ferrania P30

Ferrania P33

L'emulsione storica del cinema italiano

Evoluzione moderna della P30

ISO 80

ISO 160

Contrasto elevato

Contrasto medio

Neri profondi

Neri più morbidi

Bianchi brillanti

Transizioni più graduali

Grana finissima

Grana finissima

Forte carattere grafico

Maggiore naturalezza

Richiede esposizione accurata

Molto più tollerante

Quando scegliere la Ferrania P30

È il Picture Control ideale per:

  • architettura;

  • paesaggio;

  • fotografia urbana;

  • ritratto drammatico;

  • reportage dal forte impatto grafico;

  • immagini destinate alla stampa Fine Art.

La P30 ama la luce decisa, il sole radente e le ombre profonde. È una pellicola che scolpisce i volumi e trasforma il contrasto in linguaggio espressivo.

Quando scegliere la Ferrania P33

È invece perfetta per:

  • ritratto classico;

  • street photography;

  • reportage;

  • fotografia di viaggio;

  • scene con luce variabile;

  • fotografia quotidiana.

La P33 mantiene il DNA Ferrania ma restituisce immagini più morbide, più equilibrate e più facili da gestire in qualsiasi situazione.

Due modi diversi di interpretare il bianco e nero

La P30 è una pellicola di carattere.

Non cerca compromessi: privilegia il microcontrasto, la nitidezza e la separazione tonale, regalando fotografie incisive, quasi scultoree. Ogni ombra acquista peso e ogni linea sembra scolpita nella luce.

La P33 sceglie invece la raffinatezza. Conserva la straordinaria pulizia della P30 ma sostituisce la drammaticità con una maggiore eleganza tonale. Le transizioni tra luce e ombra sono più dolci, gli incarnati risultano più naturali e il comportamento generale è più prevedibile in ogni condizione di ripresa.

Entrambe appartengono alla grande tradizione Ferrania, ma raccontano due modi differenti di vedere il bianco e nero: la P30 è la voce del cinema italiano degli anni Sessanta; la P33 è la sua reinterpretazione contemporanea, pensata per il fotografo di oggi senza rinunciare al patrimonio estetico dell'originale.

  • Administrator

Z8X_9825_01.JPG

Nikon Z8, Nikkor Z 85/1.2, luce naturale, modella al naturale.

Lo spettacolo della Ferrania P30 al suo massimo.

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