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Kodak a Colori - superblog

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Per i dettagli, domande, proposte, suggerimenti, istruzioni, intenti, rimando al megablog dove pubblico gli avanzamenti.


Qui invece ci saranno solo le "ultime" pellicole digitali per le nostre Nikon Z di ultima generazione, scaricabili liberamente.

Stresso i due termini chiavi della faccenda : non scansioni giurate da periti assicurativi ma simulazioni filmiche il più possibile evocative dell'epoca.

In questo articolo siamo in casa Kodak. Solo colori.

12 Comments

Recommended Comments

  • Administrator

Kodachrome Classic, anni 1940-1950, quella usata anche da John Ford nei suoi film a colori.

Meno satura e senza l'effetto wow delle successive degli anni '70 e '80.
Senza mito ma più materia filmica. Qualcosa che non sembra una scansione di un film trovato in soffitta.

Kodachrome Classic 1940-1950

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Kodachrome Heritage

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  • Administrator

Le Kodak Gold 100 e Gold 200 sono tra le pellicole a colori negative più conosciute della fotografia analogica moderna perché nate come pellicole “da tutti i giorni” per il grande pubblico.

Sono diventate col tempo delle ingiustificate leggende grazie al loro carattere caldo, naturale e incredibilmente piacevole.

Entrambe offrono i classici colori Kodak: toni dorati sulla pelle, rossi e gialli vivaci, ma mai aggressivi, e una resa cromatica calda e avvolgente che molti definiscono “vintage” o “da vacanza”.

Io qui le ho "ricreate" senza un vero spirito di riproduzione ma soprattutto per ricordare quella patina vintage da vacanze con mamma e papà a Rimini e sono sostanzialmente complementari.


Koda Gold Classic

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Kodak Gold 100 Clas.NP3

Kodak Gold 200

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  • Administrator

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Kodak Eastman Color 1957

"L'America dei grandi western, dei melodrammi MGM e del Technicolor che lasciava lentamente il posto all'Eastman Color."

Non tutte le pellicole storiche hanno cercato il realismo.

L'Eastman Color della seconda metà degli anni Cinquanta aveva un linguaggio tutto suo: colori pieni ma mai aggressivi, incarnati caldi, cieli profondi senza eccessi, vegetazione leggermente smorzata e una morbidezza tonale che oggi definiremmo quasi pittorica.

Era un'estetica costruita per il grande schermo, pensata per raccontare storie più che per impressionare con la saturazione.

Con l'introduzione del negativo Eastman a singolo supporto, Hollywood abbandonò progressivamente il complesso sistema Technicolor a tre matrici. I colori cambiarono carattere: meno teatrali, più naturali, ma ancora lontani dal realismo fotografico moderno.

È proprio quel momento storico che questo Picture Control cerca di evocare.

Non la fotografia degli anni Cinquanta.

Il cinema americano del 1957.

Film come Quantez (MGM, 1957) e Gun for a Coward (Universal, 1957) rappresentano perfettamente questa estetica. Nei loro fotogrammi gli incarnati conservano una piacevole dominante ambrata, le rocce del deserto assumono tonalità crema e ocra, il cielo mantiene una profonda saturazione senza mai diventare elettrico, mentre la vegetazione appare volutamente discreta per lasciare spazio ai personaggi e all'azione.

L'obiettivo di questa simulazione non è imitare una scansione moderna di una vecchia pellicola, ma ricostruire il carattere cromatico che gli spettatori vedevano nelle sale cinematografiche della fine degli anni Cinquanta.

Per ottenere questo risultato sono stati privilegiati:

  • incarnati caldi e morbidi;

  • rossi profondi ma privi di dominante magenta;

  • gialli tendenti all'ocra;

  • verdi leggermente desaturati;

  • blu pieni ma non digitali;

  • una curva tonale delicata, con ombre aperte e alte luci prive di durezza.

Il risultato è una resa che non cerca l'impatto immediato, ma una qualità più sottile: quella sensazione di immagine "cinematografica" che rende piacevoli da osservare anche fotografie molto diverse tra loro, dal ritratto al paesaggio, dall'architettura alla fotografia di viaggio.

Come tutte le simulazioni della Masters Collection, anche Eastman Color 1957 non vuole essere una copia scientifica di una pellicola ormai scomparsa. È piuttosto un'interpretazione filologica del suo linguaggio visivo, adattata alle moderne fotocamere Nikon, per riportare nella fotografia digitale un'estetica che appartiene alla grande stagione del cinema classico americano.



Kodak Eastman Color 1957

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Kodak Eastman 1957.NP3

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