Cossyra, alias Pantelleria, l'isola del Vento.
![]()
Sapete già su Nikonland quanto io sia wind addict e saprete anche (come da titolo) che Pantelleria sia rinomata per un vento battente che non permette coltivazioni se non all'altezza massima che Eolo consenta su questi territori, sia per le viti, tantopiù per specie arboree usualmente più elevate, come gli ulivi...
![]()
che quindi vengono potati bassi bassi, appositamente perchè non soffrano le raffiche potenti che investono quest'isola posta nel Canale di Sicilia,
da tutti i quadranti della 
![]()
E' per questo che a Pantelleria tra le costruzioni in pietra, oltre a quelle abitative e quelle (preistoriche) funerarie, esistono anche i suggestivi giardini d'inverno, semplici recinzioni in pietra, abbastanza alte da preteggere le colture al loro interno, che si trovano un pò dappertutto in campagna...
![]()
ma oggi anche elemento architettonico ricercato nei resort più eleganti dell'isola
![]()
![]()
![]()
Ma torniamo, come dicevo, al vento...
![]()
![]()
...grazie al fatto che il circolo velico locale, in collaborazione cn un gestore di eventi settentrionale, ha organizzato una manifestazione sportiva pluri disciplinare, tra le quali anche un campionato italiano di classe Wingfoil, ossia una disciplina velico/surfistica delle più giovani, (come nella scala evolutiva umana)![]()
partendo dal naufrago sul relitto di legno, passando dalle tavole da surf, per poi agganciarvi un sistema propulsivo velico, prima incardinato (snodo d'albero/windsurf) poi librato (aquilone/kite gestito coi fili), quindi finalmente eliminando ogni infrastruttura, leonardesco/vitruviano, con la wing gestita a mano ed il torso umano a fare da connessione con la tavola da surf...🏄♂️
![]()
Scenario spettacolare il porticciolo di Scauri, nel versante sud dell'isola... quello in cui al tramonto, quando il sole è basso sull'orizzonte, illumina la sagoma della Tunisia (Kelibia) che peraltro si trova ad appena 38km in linea d'aria
![]()
![]()
dove una facile combinazione di correnti e vento, dovrebbe favorire regate di queste discipline.
![]()
Ma siccome tra il dire e il fare c'è sempre... 😁 non appena si organizzi, pubblichi, convochi, spenda e ci si presenti con Comitato di Giuria, assistenza a mare ed a terra, pubblico e majorettes, podio, medaglie, coppe e diplomi ... ecco che di tre giornate previste di regate, se n'è potuta poi ultimare una sola, la prima, per fortuna con ben otto prove che hanno consentito di stilare una classifica finale.
![]()
![]()
![]()
E negli altri due giorni ci siamo chiesti tutti...E dov'è il vento....???
![]()
Per fortuna ci è rimasto il mare, che a Pantelleria è davvero un cosa sublime, dappertutto...
![]()
come ben sanno questi due tursiopi... incontrati a poche decine di metri di distanza dal nostro gommone
![]()
![]()
![]()
Acqua, pietra, lava e suoi derivati: ricetta di ineluttabile bellezza e maestosa immanenza, pur nella testimonianza delle profonde lacerazioni interne alla nostra Terra
![]()
![]()
![]()
![]()
E le regate...?
Certo: ecco, nell'unico giorno di venerdì, un pò di winds and wutherings...:
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
ù
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Il senso vi è chiaro: piacere puro sia da vedere, sia, ovviamente, da fotografare !
E l'attrezzatura usata è stata molto semplice: gommone Giuria, zaino impermeabile a chiusura ermetica, dentro cui stavano poche cose, tutte utilizzate.
Una Nikon Z9 col Nikkor Z 28-400/4-8 per ...tutto e in supporto un Viltrox 9mm utilizzato sulla Z 50II del tutto inadatta ad utilizzi dinamici e...umidi come questi (quindi tirata fuori solo per vedute e acqua ferma)
IL 28-400/4-8 si conferma come uno zoom efficiente pur se poco luminoso (ma con il dual ISO della Z9 a 800ISO tutto diventa magicamente utilizzabile) e se sia andato in crisi con l'AF non è per cause endogene...ma puramente esogene (ho passato molto tempo ad asciugare la lente frontale con le pezze apposite che sono in barca l'accessorio fondamentale) Dimenticatevi in condizioni simili l'eye AF a tutto fotogramma e privilegiate piuttosto quello a sensore allargato (eventualmente anche i due customizzabili in orizzontale e verticale)
A riprova di ciò, allego una sequenza dell'arrivo di una delle regate effettuate, dove i due concorrenti perdono all'unisono la tavola dai piedi e arrivano praticamente addosso al mio gommone...
L'intera sequenza dura 27 scatti alla cadenza di 12 ftg/s (ineccepibile l'ensamble macchina/obiettivo su tutti): ne pubblico una sintesi:
:
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
...squalificati poi dalla Giuria, per aver perso connessione con la tavola al traguardo (dal Giudice collepalle che intravedete qua, mentre tenta di ripararsi dagli schizzi con la bandierina 🤣)
![]()
e dichiarato vincitore il terzo, arrivato subito dopo i due schiantatisi...godendo forte...
![]()
![]()
Poi però in Overall, i due sono ugualmente risultati primo e secondo, sulla base degli altri risultati di regata.
![]()
A Pantelleria vorrei restare sempre, lavorare e coltivare uva, olive (come già faccio in campagna da me) e capperi...
![]()
Pantelleria col vento o senza, è il mio luogo dell'anima... di acqua e pietra...![]()
Max Aquila photo © per Nikonland 2026
![]()
Recommended Comments