Breve visita al palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno (MB)
La visita era una scusa per rivedere un amico dopo quattro anni.
Ma il palazzo merita, è una gemma barocca sorta al posto di una fortificazione militare rinascimentale.
Edificato sotto il Conte di Castel Lambro Bartolomeo III nella seconda metà del '600 ma per volontà anteriore del padre, Giulio Arese.
Parliamo del ramo della famiglia Borromeo radicata tra Arese e la Brianza, cugini dei Borromeo del Lago Maggiore.
La costruzione è immensa ed è inserita nel centro cittadino.
Il parco occupa lo spazio posteriore, per svariati equivalenti di campi di calcio. Per lo più a prati e filari di alberi ma con alcune zone d'acqua.
Nel parco vivono tranquilli coniglietti selvatici e si sente solo il canto degli uccelli, anche se siamo in centro.
L'interno è sontuoso con (copie) di dipinti di scuola barocca lombarda ed affreschi immensi che valorizzano le tante sale e corridoi.
Il palazzo è in perenne manutenzione, strappato alle ingiurie del tempo da un abbandono della famiglia che ha giustamente deciso di cederlo a Municipio perché lo mantenesse in vita.
Ma sul sito ufficiale trovate tante più informazioni. E' sede di mostre che valgono spesso il viaggio se state da quelle parti.
Ci sono parcheggi e gli orari sono molto ampi.
Io ovviamente non sono andato con le mani in mano, era la prima uscita ufficiale del mio nuovo Tamron 16-30/2.8, obiettivo molto flessibile che si è dimostrato scevro da distorsioni evidenti.
Io mi sono limitato a rimettere in bolla alcuni scatti.
Il profilo è sempre il Kodachrome 25, senza modifiche particolari.
Il taglio superpanoramico in alcuni casi è stato scelto per gli esterni.
La luce è tutta naturale, quella disponibile.
tipicamente barocco l'ingresso, celato da un portone che da nel cortile, non si immaginano le meraviglie in esso celate che si trova più avanti da questo vicolo (ovviamente come in tutte le antiche dimore, gli ingressi secondari si sprecano)
viste del giardino all'italiana, con spazi enormi, pini, roseti, statue in cemento.
la zona dell'ex-aia che rendeva autosufficiente il palazzo (dietro, al posto del parco, in origine c'erano campi e frutteti, adesso c'è ... la città di Cesano Maderno.
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davanti al palazzo c'è questa meraviglia, purtroppo in stato di pessima conservazione ma che denota il gusto di una famiglia nobile, guerriera ma per nulla insensibile all'arte.
il mio è tutt'altro che un reportage completo, ho scelto solo alcuni scorci, sale, vedute, affreschi per dare l'idea del luogo e delle potenzialità di questo obiettivo, adattissimo ad un genere che io frequento troppo poco.
Concludo con due scorci del parco
mi dicono che poi c'è anche un piccolo stagno con un canneto che è popolato da tantissime tartarughe che vivono indisturbate.
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