17 Maggio 2026, è tornata la Ridebeat con la sua terza edizione, questa gara ciclistica amatoriale che si è svolta all’Autodromo Nazionale di Monza, può essere riassunta con tre parole: sport, adrenalina e solidarietà.
L'evento organizzato in collaborazione con l'ente benefico Cancro Primo Aiuto ETS ODV, devolve parte dei fondi e delle donazioni al loro "Progetto Parrucche" e ad altre iniziative di assistenza per pazienti oncologici.
Più di 300 atleti amatori divisi in varie categorie, hanno gareggiato a livello individuale o in team (max 3 atleti). Hanno partecipato team di gruppi ospedalieri, istituzionali come la Polizia di Stato e naturalmente gruppi o singoli di amatori.
Una particolarità di questa gara di 3 ore, è che la partenza è data alle ore 19:00 con luce e arrivo al buio alle 22:00. Luce ZERO lungo tutto il circuito a parte il pezzo del rettilineo d’arrivo.
Foto eseguite con Nikon Z8 e Z 24-120mm f/4 S
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Poco prima del via
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Questa e la successiva sono state eseguite sul lato opposto della pista per documentare il lato pubblico e la postazione monitoraggio tempi. Qui siamo già a quasi un’ora di gara, gli spettatori sono pochi, ma vi assicuro che al via c’era un bel delirio.
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A livello di concorrenti c’era un po' di tutto, giovani, meno giovani, anzianotti. Anche diverse ragazze, donne e signore mature.
Però la mia attenzione è stata subito catturata dall’unico team con il tandem. Federico Andreoli campione mondiale paraolimpico ciclista ipovedente in coppia con il driver Edoardo Pizzoli sono stati velocissimi, già al primo giro si sono staccati dal gruppo facendo gara a se.
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1/100 sec.
Mi sono divertito ad eseguire foto in panning, prima con tempi più alti e poi sempre più bassi. Panning per nulla scontati perché eseguiti molto vicini ai concorrenti, praticamente si era in pista.
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1/160 sec.
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Guarda che ti curo … – 1/125 sec.
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1/80 sec.
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1/80 sec.
Con il proseguire della gara c’è stata la possibilità si spostarsi leggermente lungo la pista, all’altezza dell’uscita dei box rimanendo ovviamente sul lato pista, ho sfruttato il controluce per fare qualcosa di più ricercato. Prima un paio di mossi voluti.
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1/20 sec.
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1/20 sec.
E poi un panning con un’ombra gigantesca che rafforza tutta la potenza espressa dai concorrenti.
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1/30 sec.
Dopo essermi spostato sul lato opposto della pista continuo a scattare.
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Il gruppo dei concorrenti dopo 67 minuti di gara
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1/50 sec.
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The back
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Un concorrente felice – 1/40 sec.
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Ancora loro che chiudono l’ennesimo giro – 1/80 sec.
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Una veloce ragazza – 1/60 sec.
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Una coppia matura – 1/50 sec.
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Lei esprime tutta la sua gioia di esserci senza rinunciare alla sua femminilità, con occhiali griffati e orecchini – 1/50 sec.
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1/60 sec.
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Sempre loro con una grinta unica - 1/80 sec.
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Ci si lascia andare anche a gesti particolari - 1/50 sec.
Dopo un meritato panino e una birra, si ritorna in pista. Il colpo d’occhio al buio della tribuna centrale preparata per l’occasione ha il suo perché.
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Avevo messo nello zaino il flash, un Nikon SB-700 di qualche lustro fa. Il mio intento era quello di eseguire qualche scatto regolando la fotocamera sulla seconda tendina, quindi apertura dell’otturatore e colpo di flash immediatamente prima della chiusura. Sinceramente qualcosa che non avevo mai provato (non sono un amante delle foto fatte con il flash), ma che ero curioso di provare. L’intento ovviamente è quello di usare tempi moderatamente lenti per creare la scia e poi congelare l’azione con il colpo di flash usato in TTL.
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All’inizio tempi più veloci che creano una leggera scia – 1/6 sec.
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Poi sempre più lenti per aumentare l’effetto – 0.8 sec.
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1.3 sec.
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1.3 sec.
Spostatomi nuovamente sul lato opposto della pista mi preparo per l’arrivo, il tandem viaggia spedito verso il traguardo, dopo 24 giri di pista passa, ma non sono ancora scadute le 3 ore, mancano ancora 22 sec., pertanto dovranno fare ancora un giro.
A 2 min e 26 sec arriva il gruppo per la volata, predispongo la fotocamera per la raffica finale, ma che cavolo ho combinato non è più in RAW ma in JPG, non c’è più tempo, scatto ugualmente. La foto che ne esce è qualitativamente orribile, a 25600 ISO con quelle luci un disastro senza possibilità di agire sufficientemente sul rumore se non mitigare qualcosa con la “Luminanza” in Lightroom.
La metto ugualmente per onore di cronaca, però posso capire che può dare fastidio. Ditemi voi, eventualmente la tolgo.
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La volata
Dimenticavo, il tandem alla fine chiuderà i suoi 25 giri in 3h 07m 30s ad una media di 46.35 Km/h.
Complimenti a loro e a tutti i partecipanti !!!
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