Skip to content
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Nikonland.it

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

256 sfumature in JPEG

(0 reviews)

Ho rivisto un mio vecchio test del 2022 dove cercavo di capire la migliore compressione del Jpeg da salvare come scatto finito ... oltre al RAW.

( O.T. credo che questo sito come altri che hanno lo stesso layout non registri gli originali ma li riscriva in Jpeg a circa qualità alta 8 di photoshop)

La foto è stata realizzata con un filtro infrarosso in gelatina Wratten ~ circa 700 nm il file RGB è quasi un BN con leggere dominanti.

.

Ho ripreso in mano il RAW del 2022 e ho cercato di vedere i limiti

ho sviluppando il RAW in formato TIFF 16 bit, di seguito i vari Jpeg con diverse compressioni, i risultati fino a qualità 8 sono simili, poi entrano dominanti e scalettature.

6620-orig_10:12.jpg

.

applicando a questo file una curva dei toni di schiarita molto aggressiva input 128 output 255

6620+50%_10:12_snap .jpg

.

i problemi si evidenziano ancor di più

i toni molto ravvicinati del cielo si dividono

6620+50%_10:12.jpg

.

logico questa è un esagerazione, ma è da tenere presente per la post produzione partendo da Jpeg sottoesposti

28 anni fa con il primo PC di un amico con 16 Mb di ram :) con scansioni del laboratorio da 50 Mb a 8 bit, la soluzione era applicare con Photoshop 4 , filtri di sfocatura e disturbo ... la rotellina girava delle mezzore, ora probabilmente ci sono soft che lo fanno meglio.

Ciao. Antonio

Edited by stenopeic

7 Comments

Recommended Comments

  • Administrator

Si nella gran parte i file vengono rielaborati dalla piattaforma del sito per renderli presentabili, specie quando molto grandi.

Per il resto ... ammetto che è tematica a me molto distante e non ci ho capito molto.
Quale sarebbe lo scopo pratico alla fine ?

Perché io ho studiato fisica applicata e storia militare, non filosofia. 🤔

stenopeic

Nikonlander

  • Nikonlander

Lo scopo pratico è considerare i limiti di un file Jpeg, quando si scatta; meglio due scatti a forcella o uno sottoesposto.

e usare la migliore qualità di registrazione in macchina, e poi dopo la post fare altrettanto.

un'altra buona regola per non incasinare il Jpeg, è non mettere la maschera di contrasto al file corretto, ma farlo solo prima della stampa in rapporto alla grandezza.

Oggi la nuova generazione di macchine fa cose impensabili e impossibili una volta

oggi i file SOOC prevedono un bilanciamento dei massimi bianchi e neri, correzione delle distorsioni e vignettatura

ai tempi della serie D1 - D1s - D1x bisognava scattare sempre -0,7 o -1 Ø per non avere bianchi bruciati, poi le varie regolazioni temperatura colore distorsione ecc si dovevano fare con molta cura in post solo se si aveva un buon NEF, i Jpeg erano terribili se si scattava con auto WB (e piccolissimi)

... no niente filosofia, e solo un test pratico ... (io ho fatto 5 anni di agraria e 1 di veterinaria)

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

La teoria è certamente interessante e conoscere, "mettendoci le mani dentro", lo sviluppo della tecnologia degli ulti 30 anni fa la differenza fra una persona formata e informata.
Però a me non appassiona proprio e ancora prima delle mirroless ringrazio l'istogramma che mi ha sempre permesso di non bruciare (in entrambi i sensi) uno scatto.

Grazie della condivisione

stenopeic

Nikonlander

  • Nikonlander

Secondo le leggende metropolitane per modificare al meglio un Jpeg, prima và convertito a 16 bit, e lavorato su livelli, poi dopo aver fatto un unico livello si salva in Jpeg a 8 bit

Ho rifatto un test questa metodologia, ma conferma i pessimi risultati precedenti

sono partito da una sfumatura "complessa" DA R 35 - G 40 - B 45/255 ... A ... R 70 - G 75 - B 80/255 a 16 bit

a destra ho applicato la stessa curva 128/255 di prima - poi ho salvato in un unico livello e registrato in Jpeg a 8bit con diverse compressioni ... il risultato non cambia , le scalettature sono molto evidenti (ho inserito anche il peso dei singoli file)

io di solito salvo sul’ HD il Nef originale, e il Jpeg finito a qualità 8 o 9. Se è un lavoro importante anche il PSD su livelli.

Ciao Antonio

6620+RGB_16bit_x-12.jpg

6620+RGB_16bit_x-10.jpg

6620+RGB_16bit_x-8.jpg

6620+RGB_16bit_x-5.jpg

6620+RGB_16bit_x-3.jpg

6620+RGB_16bit_x-0.jpg

Francesco Contu

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Più che leggende metropolitane sono delle brutali approssimazioni di un argomento molto complesso che è più matematica che fotografia.

Il jpeg è un file con compressione distruttiva. Ogni volta che si salva il file, anche senza modificarlo, si perde qualità. Se si prova a salvare un file in jpeg ci sono fra l'altro una serie di parametri che possono restituire a parità di file di partenza e a parità di pixel risultati con più o meno dettaglio e artefatti.
Inoltre se ho a disposizione 8 bit e faccio delle operazioni di matematica dentro il PC ottengo una precisione decisamente inferiore di quella che posso ottenere da un file a 16 bit. In linguaggio più umano è un po' come lavorare solo su numeri interi trascurando ciò che viene dopo la virgola a ogni divisione. Il risultato diverge, e pure piuttosto in fretta.
Quindi se tutto ciò che ho è un JPEG convertirlo in un TIFF a 16 bit ha senso. All'inizio occuperò solo 8 bit ma man mano che lo elaboro riesco a conservare una precisione molto maggiore, che non è doppia, ma raddoppia ad ogni bit aggiuntivo. Ovvero sarà 256 volte maggiore a 16 bit rispetto ad 8. Inoltre il TIFF non ha perdite da compressione, salva i bit esattamente come sono. Se salvate un TIFF 10 volte il file rimane uguale.
E qui il ginepraio si infittisce, perché il risultato dipende anche da come il computer lavora i files. Se moltiplico due valori a 16 bit ne ottengo uno a 32. Se lo taglio a 16 perdo subito precisione. Quindi molto dipende dal SW e dall'HW utilizzato e ovviamente la precisione infinita non esiste.
Inoltre certi calcoli si riesce a farli con la dovuta precisione solo in virgola mobile che, senza entrare in una inutile trattazione matematica, permette a pari bit di ottenere una precisione molto maggiore.

Il tuo esperimento dimostra che in quel caso specifico il passaggio al TIFF non produce vantaggi significativi ma i risultati possono variare molto e in generale il vantaggio c'è. inoltre il B&N è il caso più delicato, dato che ogni pixel è rappresentato da 8 bit e non 24 come nel colore. Quindi l'effetto appare immediatamente.

stenopeic

Nikonlander

  • Nikonlander

sono perfettamente allineato a quello che dici @Francesco Contu unica precisazione

bisognerebbe cambiare il titolo (non sono capace) 256 sfumature in Jpeg ... senza "di grigio"

proprio per questo ho aggiunto una scala matematica di RGB non allineati.

Anche il termine distruttiva non è nei miei ricordi, nel '95 ho partecipato a un convegno di uno dei consulenti di Photoshop 4. il Jpeg è come un confessionale, prima si registrano i peccati mortali ... valori di luminosità, poi man mano si scrivono i peccati veniali ... aumentando valori di colore ... sempre in LAB :)))

  • Administrator
9 ore fa, stenopeic ha scritto:

bisognerebbe cambiare il titolo (non sono capace) 256 sfumature in Jpeg ... senza "di grigio"

image.png

Guest
Add a comment...

Account

Navigation

Search

Search

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.