E perché non darsi alla pittura?
Già perché no?
Magri un etereo acquerello con le sue trasparenze. Un bel cartoncino spesso, un pioppeto, e vai di fantasia per rendere lo slancio degli alberi verso il cielo e la quiete del sottobosco.
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Oppure un olio, con la sua consistenza e spessore ad esaltare i colori ed essere esso stesso forma. Se poi non piace come quadro ci posso sempre fare un copripiumone...
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O una tecnica mista, acquerello ed acrilico ad esaltare dei piccoli punti di luce in mezzo a soffici pennellate.
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Magari avessi una mano così, mia mamma si, lei potrebbe, ma ci siamo divisi i compiti, una dipinge l'altro fotografa.
Si chiama ICM, movimenti intenzionali della fotocamera, come nel panning per capirci. Si impostano tempi sufficientemente lenti e si muove la macchina durante lo scatto o meglio gli scatti. Quanto lento? Dipende da vari fattori, tipo la focale usata, più è lunga e meno servono tempi lunghi; la rapidità del movimento, l'effetto che si vuole ottenere, se ci si è ricordati di disattivare gli stabilizzatori... (io mai, so già che mi dimenticherei di riattivarli, li lascio ed ogni tanto trovo foto perfettamente ferme ad 1/8 con 70mm o più). Diciamo che si va da 1/30 a 1/2 secondo, ma nulla vieta di sperimentare tempi più lunghi.
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Il nostro cervello però non sempre si rassegna a non avere punti di riferimento chiari e certi, così va a cercare qualche particolare fermo, nitido, conosciuto.
Per questo ci viene in aiuto la multi esposizione, passo successivo e quasi inevitabile dell'ICM. Più scatti fusi in uno solo; si può fare direttamente in macchina con il vantaggio di vedere nel mirino gli scatti precedenti, e quindi dove vai a posizionare i successivi, oppure in PP, con i molteplici aspetti positivi che PS ci riserva. Finora ho preferito questa seconda soluzione.
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L'uso del cavalletto da un lato rende più semplici le sovrapposizioni del vari livelli, ma dall'altro limita molto i movimenti rapidi, in genere non lo uso.
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La scelta dei soggetti ha la sua importanza legata anche al tipo di movimento della camera in funzione dell'effetto atteso.
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Il limite è solo la nostra fantasia, e le applicazioni sono molteplici, ad esempio nella street ph. mischiando situazioni diverse, movimenti diversi accomunati da un unico filo conduttore.
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Sconsiglio l'utilizzo del metodo agli accaniti cercatori di artefatti, aberrazioni cromatiche e micro mossi.
Fortemente consigliato invece a chi non si preoccupa di capire sempre proprio tutto, ed io, modestamente, parto con un bel vantaggio...
Edited by marcovitrotto
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