Bach : Oratorio di Pasqua - Herreweghe 1995/Remaster 2023

Bach : Oratorio di Pasqua
Collegium Vocale Gent diretto da Philippe Herreweghe
Solisti: Barbara Schlick (soprano)
Kai Wessel (alto)
James Taylor (tenore)
Peter Kooy (basso)
harmonia mundi 1995, remaster del 2023 in 96/24
Capita più spesso di quanto si direbbe il disco perfetto.
Già esclusivo quando uscì nel 1995, con il remaster del 2023 è diventato assolutamente inappuntabile.
Le dinamiche sono migliorate, il suono resta chiaro con i solisti in primo piano e tutti gli strumenti di accompagnamento ben udibili, ogni fioritura, ogni abbellimento perfettamente chiaro.
Herreweghe è un vecchio lupo che si è formato con Leonard ed Harnoncourt negli '70 con la prima integrale bachiana ma con il suo Collegium Vocale di Gent è andato ben oltre.
Le due cantate presentate sono di origine profana come sappiamo - compleanni ed altre celebrazioni comandate - e sono brillanti dalla prima all'ultima nota.
Contengono musica straordinaria e tra le più belle arie di Bach.
A differenza dell'oratorio di Natale e delle Passioni, pur celebrando la Pasqua, qui Bach ha evitato le ruoli per gli evangelisti, ma i recitativi sono portati al livello di arie, con accompagnamento variato, organo in questo caso.
Io adoro Barbara Schlick ma anche tutti gli altri solisti sono straordinari. Così come tutti gli strumentisti. Difficile andare oltre.
Ma i corali sono un gradino sopra. Le formazioni sono doppie ma non numerose, coro principale e coro laterale per attuare una sorta di stereofonia qualora gli spazi davanti all'altare o le navate laterali lo consentano.
La sinfonia iniziale, con trombe e timpani della cantata 249 da l'avvio ad una composizione che con l'adagio crea uno stacco al coro che riprende la musica della sinfonia introduttiva (qui con il termine sinfonia si intende semplicemente l'insieme degli strumenti che suona tutta la partitura, senza parti solistiche con accompagnamento).
La cantata BWV 66, anche essa pensata e data alla luce per il debutto del 1735 è un brano complementare per il lunedì dell'Angelo e si pone come perfetto finale, con il coro che apre con forza su trombe e fiati il suo "Erfreut euch, ihr Herzen" (rallegratevi cuori).
L'atmosfera festosa vuole scacciare del tutto i timore della morte con la Resurrezione.
Il basso continuo accenna ad un tremolo che vuole simulare il battito cardiaco, ma tutta la struttura musica, estremamente virtuosistica insiste su toni veramente di pura gioia.
Un filo deludente il corale finale (Alleluja) non per il tono un filo più pastorale ma per la brevissima durata e la calma luterana che lo pervadono.
In sintesi se questo non è il miglior Oratorio di Pasqua disponibile io non sono più un bachiano convinto.
E' un disco da Oscar, secondo me.

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