NIKKOR 70-200/2,8 VR S Mk II
Oggi è arrivato il nuovo Nikkor 70-200/2,8 VR S Mk. II in sostituzione del precedente modello. Sostituito non tanto per le prestazioni, erano eccellenti anche nel vecchio, ma per giovarmi dei 3,5 etti di peso in meno e quando lo brandisci si sentono eccome (specie ad una certa età). Inoltre, visto che assieme al 24/120 coprono oltre il 90% delle mie foto ed è presenza quasi fissa in borsa nelle uscite, assieme al ridetto 24/120, anche le spalle ringraziano.
Arrivato con la solita scatola nera con scomparti cartonati, ma che ben proteggono il tutto,
Il contenuto della scatola: Obiettivo, paraluce (finalmente con finestra per i polarizzatori), Anello per treppiede con piede Arca Swiss (interamente di metallo e foderato per evitare abrasioni quando montato. Anello di protezione dell'innesto a baionetta quando è smontato il supporto per il cavalletto. Gli oggetti all'interno della confezione sono protetti da sacchetti morbidi ed è presente anche il solito sacchetto porta obiettivo (che non tolgo neanche dalla scatola per la sua inutilutà) e i vari opuscoli con le istruzioni.
Fa la sua figura anche con la Z7
L’impressione dopo le prime poche foto è positiva su tutti i fronti, come già detto, in primis la leggerezza e di conseguenza la confortevole portabilità. Con questo non avverto più il peso sul davanti, con la Z8 è molto ben bilanciato, esagero, ma per assurdo è quasi come avere il 24/120. Non l’ho precisato, ma sto parlando dell’obiettivo senza collare per il treppiede, subito rimosso e riposto nella sacca assieme al cavalletto, lo utilizzerò quando necessario. La manovrabilità non è variata, le ghiere sono fluide e ben posizionate e quella per la variazione delle focali cade bene nella mano che sorregge l’ottica. La differenza è nell’utilizzo dell’anello di controllo che ha il “click” attivabile o meno per lavorare con un riferimento fisico o nel silenzio più assoluto.
Anche in questo Mk II ci sono i due pulsanti programmabili, mentre è stata rimossa la finestrella che mostrava i diaframmi e/o le distanze. Per me poco male, perché l’avrò visualizzata due o tre volte da nuovo, ormai nel lontano 2020, però era un particolare distintivo di questa categoria di ottiche considerate “Professionali”.
In seconda battuta ho fatto caso alla sua silenziosità (come pure il precedente) ma qui è veramente silenzio assoluto, si muove mette a fuoco in un lampo e non avverti alcun che. Riguardo alla messa a fuoco, che mi riprometto di metterla a stecchetto con soggetti più difficili e luce più probante, ho notato che in AF-C il quadrato di riferimento resta quasi sempre sul verde anche muovendo la fotocamera, tanto è veloce la cattura del punto di fuoco.
Infine, hanno finalmente fornito un paraluce con la finestrella per la regolazione agevole del polarizzatore, per il resto è simile al precedente sbloccabile con un pulsante.
Posto alcune foto di prova fatte da casa per vedere se funziona correttamente, quelle serie arriveranno in seguito, sperando che mantenga o superi (ma difficilmente lo potrò percepire) le prestazioni ottiche del già eccellente Mk I.
Foto eseguite con una Z8 a mano libera ed esportate da Lightroom uscite così dalla macchina.
f. 2,8
f. 5,6
f. 2,8
f. 6,3
f. 5
f. 2,8
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata
Seguiranno ulteriori commenti ed altre foto con la conoscenza più approfondita dello strumento.
Lavori in progress
Edited by Gianni54
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