Io e Nikon, divorzio in vista ? Non ancora ma ...
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scrivo questo in un blog e non in un articolo editoriale perché non voglio influenzare nessuno.
No, io non mi sento affatto un influencer. Non scrivo su Nikonland per fare pressioni su chi mi legge.
Non me ne frega niente.
Ma certo un articolo redazionale avrebbe più seguito e statura. E preferisco che la ci stiano le cose positive, costruttive, i test sul materiale e i consigli per diventare fotografi migliori di ieri.
Continueremo come abbiamo sempre fatto in questi 20 anni, Max ed io, possibilmente con l'aiuto anche di Valerio e di qualche altro capace di scrivere, oltre che di illustrare.
Quindi andiamo sull'autobiografico.
Io sono monogamo e fedele per indole. In tutto, salvo quando il soggetto dall'altra parte mostra un viso diverso e mi tradisce.
Guai promettermi una cosa, darmi un impegno e non rispettarlo. Crollano le mura di Gerico.
Io sono praticamente sposato con Nikon da 43 anni. Da un giorno d'estate in cui entrai in un negozio di Varese e ne uscii con una Nikon FE2 nuova e un Nikkor AIs 50/1.4.
Ma ci sono stati alti e bassi in questo matrimonio. Non per causa mia che sarei stato tranquillo purché la mia compagna di giochi mi assecondasse.
Il primo sussulto negativo lo ebbi al passaggio all'autofocus.
Le macchine Nikon dell'epoca erano veramente in retroguardia.
E l'errore di comperare una F70 fece il resto.
Oh, se non fosse stato per la F5.
Con la F5 capii che la Nikon di F ed F2 c'era ancora anche con l'autofocus. A condizione che si spendessero i soldi necessari anche per gli obiettivi, che non potevano essere gli AF/AFD in bakelite della prima serie ma i nuovissimi AF-S con motore integrato ad ultrasuoni.
Ma nell'aria c'era già odore di digitale.
D100, D200, D2h e D2x purtroppo mi portarono a pensare di lasciare la fotografia.
Mi venne incontro il web e la fedeltà al marchio.
Oltre a qualche obiettivo motorizzato Sigma.
Ma il lancio della D3 e soprattutto l'arrivo della D3x mi confermò "sul campo" Nikon dopo solenni infreddature sul campo al confronto con macchine Canon che le mie D2 se le mangiavano con tutta la cinghia senza nemmeno sputare gli avanzi.
D5 di consolido ma soprattutto gli obiettivi Sigma Art e Sport poi mi portarono a desiderare macchine cui non si dovesse continuamente registrare l'autofocus.
Come le mirrorless, sperimentate da me in quegli anni in Fujifilm, Olympus, Sony.
L'arrivo di Z mi è sembrata una speranza. Confortata dall'arrivo nel 2021 della Z9.
La Z9 e la manciata di obiettivi di punta - segnatamente quasi tutti superteleobiettivi, o zoom salvo qualche rarità come il Plena o il 105/2.8 S - proposti da Nikon mi hanno rassicurato sulle potenzialità ancora da esplicitare del mio marchio di elezione.
Ma di qui la svolta di Nikon nel video - beneaccetto purché non miope come lo è adesso - e la pausa di riflessione che somiglia alle meditazioni orientali di questo periodo.
Nel 2026 si doveva vedere la Z9 II e le sue promesse per il futuro ma non si vedrà. Vedremo una Zr in formato fotografico, fatta con gli avanzi della componentistica a magazzino di Z6 III e Zr, e pensata per il popolo degli "scattini" a braccia tese.
Una macchina per cui non ci sono obiettivi né ci saranno.
Perché Nikon è tutta tesa verso il RED HOT CHILI PEPPER. Con accento su RED.
Pausa di riflessione che ci ha riservato ben poche sorprese nell'ultimo anno e che nel 2026 vedrà più che altro noia, scontistica, offertone, outlet, km zeri e tentativi vari di guadagnare quote di mercato.
Non una mail di marketing mirata a me che negli ultimi anni ho comprato - tutto Nital/Nikon Italia, quindi ampiamente schedato - decine di migliaia di euro di apparecchi. Comprese 2 Z9, 2 Z8, 2 Zf, 800mm, 600mm, 400mm, 135mm etc. etc.
Non basta, se prima un elemento di tranquillità era l'apertura più o meno dichiarata dell'attacco Nikon Z a chi ne volesse fare uso, nel 2025-2026 Nikon se ne esce con una stretta legale nei confronti di chi non ha la licenza Nikon Z.
Licenza che viene concessa con il contagocce, quando ci sono produttori seri come Samyang che aspettano da mesi un si o un no, e un produttore consolidato come Sigma si vede negata la possibilità di fare il porting di obiettivi unici sull'attacco Z, solamente perchè a Nikon sta ... antipatica ! (scherzo, perché saremmo punto e a capo come con la D850 che vedeva ragion d'essere in 3 obiettivi Nikkor e in 35 Sigma ...).
Non se ne esce. Il paternalismo Nikon nei confronti di cosa è buono per i propri clienti e cosa non lo è oramai è andato oltre, si porta a mettere i propri interessi di conto economico davanti a quelli dei propri clienti.
Come se vietare a Viltrox o a Sirui di fare obiettivi economici per Z, i soli che permettono di vendere Z50, Z30 e Z5, potesse far lievitare le vendite di obiettivi da 3400 euro l'uno.
Ecco, questo è il quadro già ben chiaro a chi ci legge ma letto al personale.
Cosa ho fatto io di fronte a questa Nikon che pensa prima ai propri azionisti e all'avvenire dei suoi amministratori e non ai suoi clienti ?
Semplice. ho dirottato il budget che avevo posto per Z9 II e 70-200/2.8 S II verso altro.
E quindi da fine novembre ad oggi sul mio tavolo sono comparsi uno stuolo di obiettivi Viltrox (ne ho quanti ne ho di Nikon !), 5 Sigma e addirittura un Sony per Sony, che uso su Z9 e Z8 con adattatore Megadap.
Tutti obiettivi dal più economico da 177 euro al più costoso da 6300 che Nikon non fa e che non farà mai.
Pagati parzialmente con la vendita dei pachidermi 50/1.2 e 35/1.2, belli ma insensati per proporzioni e per prezzo.
Ho perfino comprato una stampante a tank di Canon. Oltre ad altre luci Godox e SmallRig.
E lato Nikon ?
Nulla, non scucirò più un euro, un fiorino, un franco, un tallero bucato finché non vedrò cosa ha intenzione di fare per me, suo cliente da 43 anni.
Voglio vedere come sarà la Z9 II e come ha intenzione di uscire dal nido di vespe dove si è cacciata con la causa a Viltrox.
E voglio vedere che obiettivi intende proporre e a che prezzo.
Ho il timore che sarò deluso da tutto e allora, se avrò ancora il tempo, sarà tempo di prendere altre decisioni.
Ma come ho detto prima io non sono un influencer, ognuno farà per se.
Certo se uno entra in un negozio oggi, anche se vuole una Nikon, è facile che il negoziante gli consiglierà per mille motivi, Fujifilm o Sony.
E' la cosa più ovvia.
Ma io non sono un influencer.
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