Tempo di Olimpiadi
Le ho seguite con grande interesse. Peraltro sono appassionato di sport, praticato e guardato, e lo sci è uno dei miei preferiti.
Mi sono fatto un paio di giri a Milano alla ricerca di qualcosa di interessante, tutte le foto con Z5 II e obiettivi 14-30 70-180 e 28-400 a seconda delle inquadrature.
Nessun capolavoro ma spero di rendere l'ambiente.
Comincio con una insolita Piazza del Duomo
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Dietro il Castello Sforzersco, gli irriducibili delle code davanti allo stand dell'immancabile sponsor principale. Posso garantirvi che la foto non rende minimamente l'idea delle code mostruose qui come alla "gioielleria" dei Souvenir.
Ignoro cosa ci sia dentro, io volevo andare in giro non fare code.![]()
A pochi metri di distanza un gonfiabile per le foto con le introvabili ma a mio avviso graziose mascotte Tina e Milo. Per fortuna non hanno replicato l'orrido "Ciao" dei mondiali di calcio 1990. Confesso che in preda al delirio Olimpico ho ordinato un peluche di Tina con consegna 30 Giugno. Qualcuno ha sballato completamente le quantità da ordinare, la sera del 7 Febbraio erano già esaurite.
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Volontarie alle prese con selfie.
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Il supposto braciere che non incontra il mio gusto per usare un eufemismo. A cominciare dal fatto che braciere non è, non mi entusiasma neanche il contorno in stile Meccano con tanto di strisce led.
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Dopo un paio di foto mi sono quindi dedicato a fotografare chi lo fotografava.
Qui ho individuato anche un terzo braciere.
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E mentre su Milano calavano le prime ombre della sera uno spettacolino di luci scatenava l'orda di cellulari per il video di rito da mostrare sui social
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Anche la cupola della galleria era addobbata per l'occasione. Facile fare un paio di scatti col 28-400
A 28 mm
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E a 240 mm. Peccato la scritta l'hanno montata un filo storta.
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Non mi sono neanche fatto mancare un evento sportivo. La scelta è caduta sulla partita di Hockey Italia - Svezia. Scelta ragionata, nel senso che era uno degli eventi più economici. Sempre che 80 Euro siano pochi. Ma ci tenevo a vedere qualcosa ed è stata una bella serata con mia figlia. Fra l'altro pur perdendo 5 a 2 abbiamo resistito all'assedio degli Svedesi che ci sovrastavano non solo sul piano tecnico ma anche su quello fisico.
Tutte con 70-180 La mia posizione era tutto sommato favorevole, in basso dietro ad una delle porte ma le inquadrature erano quasi obbligate dietro a uno dei pannelli di protezione in plexiglass, separati da strisce di connessione che non potevano finire in mezzo alle inquadrature. L'idea era soprattutto quella di riprendere i tifosi ma non avevo molti di pittoreschi nelle vicinanze.
Squadre in campo
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Tina in mezzo al pubblico
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Bellezza svedese
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Vichinghi con tanto di elmo
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Due ingaggi. Alla fine ho fotografato pochissimo non solo per le intrinseche difficoltà ma anche perché la partita è stata interessante. L'Hockey, definito da mia figlia "uno sport per chi ha sindrome di iperattività" si gioca a ritmi concitati, tanto che i giocatori hanno rotazioni di circa un minuto.
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Il nostro "portierone" Damian Clara che gioca in Svezia ma ha il contratto con una squadra di NHL, sta facendo esperienza. Veramente un fenomeno, ha parato l'impossibile.
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Saluti a fine partita
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E un grazie a chi è arrivato fino in fondo!
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