Mosso, tocca a te!
Ciao Nikonlanders,
no, non sto giocando a scacchi, ma provando a gestire e sfruttare il terrore del fotografo medio: il mosso! (quando poi è micro, apriti cielo).
Già in passato avevo fatto qualche prova con alberi, fiori, piante, figlia; ultimamente ho tentato l'esperimento anche negli ultimi concerti.
Fatti gli scatti "cautelativi" per garantirmi materiale con cui fare il mio articolo (meglio definiti dagli anglosassoni con l'espressione: save your ass shooting), ho dato una zampata alla rotellina dei tempi portandola a 1/15-1/30, con grande giovamento dell'Auto Iso. ![]()
Considerazioni tecniche:
-anche a 1/8 (si 1/8) il 70/200 2,8 z sulla z6iii stabilizza perfettamente lato fotocamera, anche a 200mm in dx (quindi equivalente 300), basta appoggiare le spalle o le braccia a qualcosa di solido, a 1/25 pure a mano completamente libera. Lato soggetto ciò che è fermo tale resta, ed è proprio l'effetto che cerco, dare movimento a quello che si muove. Esempio microfono/mani:
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-Anche con il Viltrox 16mm, che non è stabilizzato, le cose vanno altrettanto bene con l'intervento del solo corpo macchina. Avvantaggiato dalla focale corta.
-A proposito di quest'ultimo, devo dire che lo sto usando sempre di più (purchè possa avvicinarmi molto al palco si intende). Anche con le luci dirette in camera ha pochi aloni, flares, cerchietti vari.
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Considerazioni più grafico/artistiche:
-l'entità del mosso può variare da un particolare per dare solo l'idea del movimento
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o essere più ampia per sottolineare tutto il contesto
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o addirittura rendere tutto indefinito
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Il nostro cervello è abituato a ricostruire ciò che manca o non è chiaro, sta a noi dargli gli elementi giusti per farlo. Credo che il limite a questo gioco lo dia il risultato dell'eterna lotta tra razionalità e fantasia; ognuno di noi otterrà un risultato diverso, la soglia oltre la quale il piacere di inventarsi ciò che non è ben palesato diventa fastidio.
E come dicevo nel titolo: "tocca a te!"
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Foto fatte ai concerti di Fabrizio Consoli e PFM al teatro Alfieri di Torino (articolo di SOund36 n.823, attuale fino a domani) e The Dream Syndicate all'Hiroshima Mon Amour sempre di Torino. (prossimo numero di Sound36, 824, on line da lunedì).
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