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Si fotografano i gatti perché non si hanno idee migliori? Su dpreview, un vecchio post a commento della presentazione di una nuova fotocamera diceva "and now we will be flooded by photos of cats and toddlers (ed ora saremo inondati di foto di gatti e di bambini piccoli che hanno appena imparato a camminare)" riferendosi a chi si compra ogni nuova fotocamera ma non fotografa "veramente".

Può essere, per alcuni. Per altri no.

Molti fotografi validi fotografano i gatti per passione (verso i soggetti) e con grande creatività, la fotografia a questi piccoli felini è parte importante della loro attività fotografica, a volte addirittura l'unica, a volte diventa una vera professione.

Ho scritto su Nikonland di Walter Chandoa, il "Richard Avedon" dei gatti.

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Walter-Chandoha-cats7-782x1024.jpg

Foto di Walter Chandoa 1950.

WALTER-CHANDOHA-CATS-LEDE.jpg

Lede, by Walter Chandoa.

Ma Chandoa non è il solo, anzi, ce ne sono tanti.
Tra i fotografi strettamente felini (senza citare quelli ad esempio come Weston, autore anche di splendide foto di gatti) posso ricordare Mitsuaki Iwago

https://ilovedotcat.com/en/2622

iwa11.jpg

stray-kitten-photographer-Mitsuaki-Iwago-fb1.jpg

Masayuki OKi

https://theinspirationgrid.com/the-secret-life-of-cats-endearing-photos-by-masayuki-oki/

masayuki1.jpg

Neko in giapponese vuol dire gatto.

Due foto di Masayuki Oki:

image.jpg

photography-masayuki-oki-05.jpg

Nils Jacobi, come Chandoa, ha iniziato coi gatti di strada e poi si è dato alla pet- anzi cat-photography come professione.

https://www.furryfritz.com/

jacobi.jpg

Spesso i fotografi di gatti amano definirsi "Catographers".

DSC9127_1-800x533.jpg

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Queste foto di Nils sono scattate in studio su commissione.

I gattografi che possono permetterselo girano il mondo o quasi. Anch'io visiterei Aoshima prima che i gatti dell'isola siano tutti morti (hanno sterilizzato l'intera popolazione felina per cui sono sette-otto anni che non nascono gatti...) .

Altri, altrettanto bravi, per motivi legati all'economia ed alla logistica, quando sono agli inizi cercano i soggetti in aree vicine a dove vivono, se poi la loro avventura fotografico-felina va avanti, allargano gli orizzonti come spazi e come temi.

Per quanto riguarda l'Italia, conosco due gattografe (non escludo, anzi sono convinto che ce ne siano altri/e ma che ignoro):

Sabrina Boem (https://www.facebook.com/sabrinaboemphotography/) e Marianna Zampieri (https://www.mariannazampieri.it/) hanno iniziato il loro percorso fotografico tra Venezia e dintorni, luoghi che si prestano più che bene come scenario.

Sabrina Boem ormai fotografa gatti con temi e in luoghi diversi, ma uno dei suoi primi lavori era dedicato alla colonia felina di Forte Marghera a Mestre.

03-sabrina-boem-invisibili-2-500x333.jpg

02-sabrina-boem-invisibili-2.jpg

Sono state quelle foto ad accendermi la passione per la ...gattografia (i gatti li amavo già).

oltre-la-laguna-viaggio-nelloasi-felina-di-venezia-beyond-the-lagoon-a-journey-into-venices-cat-sanctuary-english-version_1438_1_zoom.jpeg

Un suo bellissimo lavoro riguarda uomini (cioè maschi) e gatti.

2016-10-07_sabrina_featured.jpg

Marianna Zampieri

gatti.png

si è dedicata soprattutto ai gatti veneziani:

catsinvenice1-1.jpg

DSC08018-scaled.jpg

Per poi estendere i suoi temi:

zampieri.jpg

E così i gatti sono diventati uno dei soggetti principali anche della mia attività fotografica (non dimentico però mantidi e libellule e, ogni tanto, uccelli).

E siccome sono un naturalista (= laureato in Scienze Naturali, che insegna in quella che una volta veniva chiamata Facoltà di Scienze), mi sono messo a studiare professionalmente (non su testi new age o romantici) chi sono i gatti, come si sono avvicinati a noi e tutto il resto. Perchè più si conosce, più si ama. Più si ama, meglio si fotografa!

Metto in chiaro che non oso assolutamente paragonarmi ai fotografi e fotografe che ho citato,

WALTER-CHANDOHA-ME.jpg

Se non per scherzo!!!

Tornando seri, se se è vero che la riuscita di una foto dipende soprattutto dall'intuito e bravura del fotografo, lo scenario può aiutare non poco. Vivere ad Istanbul, ad esempio, può avere alcuni svantaggi ma è sicuramente il paradiso per chi vuole fotografare gatti https://www.bbc.com/travel/article/20251118-istanbul-turkey-inside-the-city-where-cats-rule-the-streets (l'Islam in genere ha sempre amato i gatti).

Dalle mie parti è un po' più difficile (o io non sono capace di) trovare ambienti adatti. Molte colonie feline a Milano ed hinterland si trovano in luoghi insignificanti, poco gradevoli, a volte degradati, quando non pericolosi. Si potrebbero lo stesso realizzare foto in soggettiva, secondo me però se qualche ritratto ci sta sicuramente, il senso, ed il bello, di queste foto di strada sta nella contestualizzazione, quasi fosse un reportage, un po' documento, un po' storia immaginata. Produrre una sfilza di soggettive di gatti, per quanto fotogenici e ben ripresi siano, come per qualunque cosa (persino la pasta col ragù!) il troppo finisce per stancare.

Seguendo questo concetto ho cercato luoghi adatti: Il Castello Sforzesco ed il Cimitero Momunentale di Milano sono location suggestive su cui ho lavorato molto ed a cui ho dedicato dei blog su Nikonland; ho anche realizzato un libro sui gatti del Castello, oggi è testimonianza di una realtà che ormai è non è più la stessa. La colonia è molto ridotta e confinata, quasi inaccessibile; non potrei fare le foto che ho fatto anni fa.

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Castello Sforzesco di Milano

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Castello Sforzesco di Milano

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Castello sforzesco di Milano.

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Cimitero Monumentale di Milano.

Negli ultimi tempi ho incontrato la bella realtà di Rocca Brivio, vicino a san Giuliano Milanese. Una nutrita colonia di gatti in un contesto che ha del potenziale. Finora mi sono divertito molto ed ho ottenuto tante immagini che mi soddisfano. Ne avete viste un po' nella sezione "fotografie". Ne aggiungo qualcuna.

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_DSC0571bnlo.jpg

Ho scritto anche su un gatto di questa colonia (Tyson, il guerriero) a cui mi ero affezionato tantissimo, putroppo scomparso nel nulla.

4storia_058.thumb.JPG.9482e2b55759980733e8e25c65e73ff1.jpg

Addio Tyson!

In genere preferisco il bianco e nero, perchè rende di più l'atmosfera le texture, le espressioni e permette di creare immagini a volte molto forti, contrastate altre volte più tenui, a seconda di quello che sento, poi ha il grande vantaggio di eliminare macchie di colore indesiderate. Non vale per i gatti rossi e per le belle giornate autunnali! )

Come attrezzatura uso la Z8 e per il novanta per cento il 24-120 Z.

Credo di essere stato fin troppo lungo, un grazie sincero a chi mi ha letto. Vorrei che questo blog fosse inteso come un piccolo contributo di cultura fotografica, oltre che spiegare i perchè del mio interesse ...gattografico.

PS Come sempre, mi interessano moltissimo i vostri commenti , domande, tutto quello che avete da dire.

14 Comments

Recommended Comments

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Cura di più lo sfondo e abbi più pazienza nel cogliere le espressioni antropomorfe (che poi il concetto sarebbe da chiarire) dei felini a quel punto le tue foto guarderanno negli occhi quelle di Chandoa.

Less is more vale sempre, poi a rendere complicata una composizione, c’ è sempre tempo

  • Administrator
7 minuti fa, Valerio Brustia ha scritto:

Cura di più lo sfondo e abbi più pazienza nel cogliere le espressioni antropomorfe (che poi il concetto sarebbe da chiarire) dei felini a quel punto le tue foto guarderanno negli occhi quelle di Chandoa.

E' una cosa impegnativa. Anche i miei gatti che sono confidenti perché li nutro 4 volte al giorno, quando hanno un obiettivo spianato di fronte tendono a stare sulla difensiva e le espressioni non sono molto "felici".
Ci vuole molto tempo e la predisposizione giusta.

happygiraffe

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander

Grazie, Silvio!

Non mi ricordavo del tuo pezzo su Chandoha, probabilmente perché all'epoca non aveva ancora un gatto, ma sarebbe arrivato da lì a breve, e non apprezzavo ancora il fascino magico di questi animali.

Guarderò con attenzione anche gli altri gattografi che hai citato.

Le tue foto mi piacciono molto, specialmente quelle ambientate.

Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Silvio, Ho la netta impressione che il micio Tyson tu lo abbia fotografato all'ingresso chiuso, del Castello di Rocca Brivio..

per in resto.. Beh.. il mondo felino è Magico..

Tyson.....impagabile! Bellissimo articolo,farcito di bellissime foto,e le tue non sono da meno,anzi. Una volta,fino alla fine degli anni novanta,i giardinetti sotto casa mia erano popolati da parecchi micioni ben nutriti e prolifici, (che ogni tanto fotografavo anche io) alcuni confidenti e pronti al gioco (anche con il mio cane) altri selvatici e inavvicinabili, poi,nel giro di pochi anni sono spariti. Non ho mai capito il perchè. Comunque grazie per il tuo,mi ripeto,bellissimo contributo,che mi ha fatto riaffiorare bei ricordi felini🐱

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Mauro Maratta ha scritto:

E' una cosa impegnativa. Anche i miei gatti che sono confidenti perché li nutro 4 volte al giorno, quando hanno un obiettivo spianato di fronte tendono a stare sulla difensiva e le espressioni non sono molto "felici".
Ci vuole molto tempo e la predisposizione giusta.

Vero, il gatto domestico mostra una certa varietà di carattere ed alcuni sono anche affettuosi a modo loro ma, a parte quelli resi geneticamente citrulli dai "creatori" di razze feline, non è un vero animale domestico.
E' sceso a patti con l'uomo (e con gli altri gatti) millenni fa in Nord Africa-Medio Oriente per convenienza, ma mantiene ancora molto del suo antenato selvatico solitario, che "decide lui" ed è eternamente sospettoso di tutto ciò che non gli quadra.
Il detto inglese "curiosity killed the cat" andrebbe corretto con "care", la preoccupazione stressa il gatto.
E così ci vuole tempo e predisposizione giusta, come scrivi.

1 ora fa, Valerio Brustia ha scritto:

Cura di più lo sfondo e abbi più pazienza nel cogliere le espressioni antropomorfe (che poi il concetto sarebbe da chiarire) dei felini a quel punto le tue foto guarderanno negli occhi quelle di Chandoa.

Less is more vale sempre, poi a rendere complicata una composizione, c’ è sempre tempo

Grazie, magari! D'accordo per sfondo e composizione, posso sicuramente migliorare. Non tanto sicuro dell'"espressione antropomorfa", a meno che non abbia frainteso cosa intendi. Io cerco il più possibile di evitare di "umanizzare"il gatto e lasciarlo più gatto che posso 😉

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Il guaio è che siamo noi che interpretiamo la faccia del gatto con le nostre chiavi di lettura, che sono antropologicamente definite dal nostro essere umani. I gatti di Venezia della fotografa veneta, pe, sono gatti allarmati, ma lo saranno davvero? Noi quella espressione la traduciamo con allarme, e forse è così per tutti i mammiferi che sgranano gli occhi di fronte all’inatteso. Noi lo facciamo per comunicare un sentimento ma la sua vera natura è vederci meglio.

  • Administrator

ZF2_1936.JPG

i gatti sono creature fatte come sono.

Stamattina Isabella, dentro al suo castello in giardino mi ha guardato è mi ha detto : fanculo, c'è -6 °C, io resto a letto fino al pomeriggio ! (ha il materassino termico autoriscaldante e la casetta è coibentata ma senza porta).

[Nikon Zf Silver, UiltroS 85/1.4 PRO@f/1.4, Ferrania Solaris]

Gianni

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Anche io mi ero perso l'articolo su Chandoha...
Grazie anche per questo tuo post, sempre ottimamente scritto e con foto Mooolto Belle.

Pedrito

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Articolo molto piacevole da leggere e interessanti le foto a corredo.

A mio gusto sono migliori quelle in bianco e nero perché esaltano i soggetti senza il "disturbo" dei colori.

Giannantonio

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Grazie per l'articolo Silvio, i gatti riescono sempre a strapparti una foto.
Riuscire ad avvicinarli é già una sfida di per se ma se te lo fanno fare porti a casa un ritratto interessante.
A proposito di Turchia, questo gatto e stato ripreso nel sito archeologico di Efeso, mi ha permesso di avvicinarmi abbastanza con Nikon D850 e Sigma 24 Art 1,4 a f:2,8 t:1/125 ISO64

09092022-_DSC2289.jpg

stenopeic

Nikonlander

  • Nikonlander

Credo che mia figlia abbia sul cellulare più di 12.000 foto dei nostri 3 gatti

questi sono i miei telefoni :)

gatte.jpeg

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano
36 minuti fa, stenopeic ha scritto:

Credo che mia figlia abbia sul cellulare più di 12.000 foto dei nostri 3 gatti

questi sono i miei telefoni :)

gatte.jpeg

Simpatiche! Vale anche per me e penso per tantissimi. Ci hanno fatto dei meme proprio per questo:


cat-sees-just-many-pictures-have-him-obsessed-with-as-they-should-be.png

Gabriele Castelli

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Che bell'articolo, Silvio. Da gattaro incallito mi sono quasi commosso ^^

Grazie mille anche per la segnalazione dei vari gattografi, me ne vado ad approfondire.

Guest
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