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La Nikon e il fotografo di guerra

(0 reviews)

C'è sempre stata una correlazione tra la Nippon Kogaku KK (Nikon) e la guerra. Dapprima come fornitore di ottiche per la marina imperiale giapponese (binocoli e telemetri ottici per la direzione del tiro) , poi col sistema reflex cheservì moltissimi reporter di guerra,chi non ricorda ad esempio il grande Dennis Hopper in Apocalypse Now dove interpreta un fotoreporter un po' matto con addosso 3 Nikon F e relative ottiche? Proprio la scorsa settimana ho rivisto il film ,ma poi mi è capitata tra le mani la foto di un vero utilizzatore delle Nikon in Vietnam. E così mi è venuto in mente di affiancare le due immagini,due modi di vedere chi per lavoro e chi nel set ha portato al collo le mitiche Nikon F coi rullini Kodak Tri-X400 o Kodachrome.Macchina solida,essenziale,pesante ma fatta come un carrarmato ha documentato di tutto e di più. Ora,una macchina odierna come una D5/6 o una Z9/8 , sopporterebbe gli stessi stress a cui eran sottoposte quelle macchine? A distanza di 60 anni molte F continuano ancora a fotografare (in mano ad amatori),tra altrettanti anni,una digitale odierna sarebbe ancora attiva? me lo chiedo data la rapida obsolescenza delle fotocamere odierne.

hopper.jpg

Eccolo Hopper con Ray-Ban e Nikon F al collo,mi son sempre chiesto come si procurasse i rullini nel covo di Kurz.....

606578619_1394887885758620_7798386278014341_n.jpg

ed ecco un vero fotografo del conflitto,il sergente Dennis Fisher della 1 divisione Marines ripreso con le sue Nikon,la scorta di rullini e la Grease Gun .45 giusto perchè sia mai che........

ichinosetaizo.jpg

Qui quel che resta della Nikon F del fotoreporter giapponese Ichinose Taizo,rimasto ucciso nel novembre 1973 in Cambogia,da un cecchino dei Khmer rossi.

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Qui un altro fotografo si appresta al decollo a bordo di uno Huey, al collo una Nikon F e una Nikonos che usavano per scattare sotto i pesanti scrosci di pioggia della regione

danastone.jpg

Qui il fotografo Dana Stone con le sue Nikon F e relative ottiche,Coppola si deve essere ispirato a lui per il personaggio interpretato da Hopper

larryburrows2.jpg

Qui il fotografo di Life Larry Burrows,ogni macchina un'ottica per non perdere il momento.......gli zoom erano di la a venire....

donMccullins.jpg

Questa invece la F del fotografo Don McCullins che nel '68 gli salvò la pellaccia fermando il proiettile di un cecchino

11 Comments

Recommended Comments

alberto58

Iscritto+

Grazie! Molto interessante. Hai perfettamente ragione quando domandi quali macchine attuali in commercio saranno in grado di funzionare tra 50 anni! Questo è anche uno dei motivi che la mia FM del 1979 me la tengo stretta perché sono sicuro che funzionerà sempre se ci saranno pellicole disponibili ovviamente.

Roby C

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Bella domanda... ma veramente una domanda da 1.000.000,00 $ $ io non ci arriverò ma nemmeno tanti altri.. scommetterei che tra 20 anni.. sarà solamente una cosa da Museo.. ammesso e non concesso.. che ci siano Musei..

Provate a pensarci seriamente con la mente aperta.. visto il Trend " Di Crescita del Genere Umano.."

La Nikon F è di fatto Figlia di un mondo e di un modo che ora come ora non esiste più, era realmente costruita per durare tanto, e i pezzi con cui era prodotta erano di Metallo Buono,.. lavorato senza lesinare sul costo della lavorazione.. ma, sopra-tutto era Meccanica.. ora.. è pur vero che hanno prestazioni siderali.. ma a volte basta un puff.. per mandare a gambe levate tutto quanto..

A volte mi viene la voglia di prendermi un Corpo F2... che personalmente reputo il Top di Gamma delle Meccaniche.. ma poi desisto..

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander Veterano

Il Vietnam è stata la guerra dei fotoreporter, prima della televisione il mondo l’ha conosciuta attraverso la fotografia. Poi basta, a parte il guizzo fotografico nel conflitto della ex jugoslavia ultimo canto della fotografia di guerra in mano a operatori indipendenti. Sì ci fu la parentesi della prima guerra del golfo, ma erano quasi tutte foto embedded, come dire: fotografo quello che mi fan vedere.

Erano tanti gli embedded anche in Vietnam, ma era diverso, si raccontò tutto, fino ad essere controproducente per chi “embeddava”. Poi hanno imparato …

Io non lo sapevo ma noi italiani siamo stati precursori in questo. Durante le battaglie dell’unità d’Italia ( vado alle origini della fotografia quasi) venne impedito di eseguire riprese fotografiche da parte del regio esercito sabaudo. La biblioteca del congresso americana è zeppa di lastre riprese a Gettisburg, noi qui abbiamo solo incisioni e acqueforti delle bagarre di Garibaldi.

Siamo sempre stati avanti.

  • Administrator
12 ore fa, alberto58 ha scritto:

Grazie! Molto interessante. Hai perfettamente ragione quando domandi quali macchine attuali in commercio saranno in grado di funzionare tra 50 anni! Questo è anche uno dei motivi che la mia FM del 1979 me la tengo stretta perché sono sicuro che funzionerà sempre se ci saranno pellicole disponibili ovviamente.

Una mola da mulino del 875 utilizzata dai sassoni del Sussex di Re Alfredo sarebbe ancora utilizzabile oggi. Ma chi la userebbe ?
Fotografare a pellicola oggi costa circa $1.50 a scatto (calcoli di FStoppers di ieri).
Quale fotoreporter di guerra userebbe la pellicola con una macchina meccanica oggi ?

E' pittoresco parlarne ma si tratta di un'altra epoca.

Oggi il POTUS pubblica la foto di un criminale internazionale in tempo reale sul SUO social network come l'ha ricevuta dalla DEA.
E i fotoreporter si preoccupano che il wi-fi regga la trasmissione contemporanea delle loro foto alla redazione centrale (perché quelle locali non ci sono più).

Epoche storiche e gloriose. Come quelle di Spartaco.

  • Administrator

Grazie Francesco, soprattutto della carrellata di fotografie di reporter Nikon muniti. E' un segno distintivo che altri marchi amati dai giovani di oggi non hanno e non possono vantare.

Non vale niente rispetto allo strapotere degli influencer che non sanno fotografare, ma per noi conta !

bravo

Tanker

Nikonlander Veterano

  • Nikonlander

Si,è un mondo che cambia e non sempre in meglio. Non sono contro il progresso,ci mancherebbe,vogliamo tornare agli inizi del secolo scorso quando curavano una distorsione o una slogatura alla caviglia,mettendo una pietra sul fuoco per poi avvolgerla in stracci e dar colpi alla caviglia sino a renderti zoppo per la vita? No,direi proprio di no,ecco,apprezzo le comodità e la pulizia d'immagine del digitale,anche la possibilità di vedere a tempo zero lo scatto appena fatto. Oggigiorno han instaurato la mentalità del tutto subito,ricordo ancora un articolo in cui si parlava di un fotografo sportivo a Wibledon che trasmetta le immagini alla redazione della rivista in tempo reale grazie al wireless. Io aspettavo con pazenza i 15/18 giorni per avere i miei rulli K64 sviluppati. Oggi siamo ad un grande passo avanti rispetto alle prime immagini digitali fatte con la MAVICA e che vidi nel lontano 1984 su un numero di una rivista di fotografia,sinceramente non mi impressionarono nè per i colori,nè per la definizione,mala tecnologia evolve e siamo agli strabilianti risultati odierni. Ciò non toglie che occasionalmente,metta su un rullino di Kodak400 b/n,le diapo costano un fottio oggigiorno, e ci faccia qualche scatto.A tal proposito ho dei conoscenti giapponesi che scattano sempre e comunque in b/n agli aerei e non solo. Nel mio post,la curiosità sta proprio nella durata e nel modo di creare le cose oggigiorno ; si produce materiale con obsolescenza intriseca,ovvero,i componenti son fatti per durare un tempo X,i ricambi disponibili per un tempo Y così quando giungi al fatal giorno ti tocca cambiare tutto.E questo vale in ogni campo dello scibile umano.Giusto per andare in tema informatico,la marina USA,qualche anno fa si trovò nei pasticci perchè avevan salvato i piani costruttivi di diverse classi di unità in un formato pdf non più leggibile dai moderni sistemi in uso,il problema fu poi risolto ma l'avvertimento era ed è chiaro.

Valerio,penso proprio di poterti dire,che l'ultimo vero fotografo di guerra indipendente,fu il compianto Ives Debay. Questo fotoreporter,fondatore della rivista militare Raids,diede nuova linfa al fotogiornalismo di guerra,era sempre in prima linea,nel Golfo i suoi scatti non eran quelli ufficiali,lui poi era sempre in prima linea ed oltre,nel suo fuoristrada e con l'immancabile cassa di birre da dividere con gli amici......purtroppo morì nel 2017 ad Aleppo colpito da un cecchino,ai suoi funerali solenni parteciparono le più alte autorità militari e governative francesi ; l'ultimo dei miti da Robert Capa ai giorni nostri,non usava Nikon ma comunque rimane un grande perchè sapeva vedere e far entrare il lettore nell'evento documentato.

GiulianoM

Nikonlander

  • Nikonlander

se non ricordo male anche Steve McCurry era un fotografo di Guerra e usava nikon ... proprio su Nikonland ci deve essere un articolo di Max al riguardo

  • Administrator
20 minuti fa, GiulianoM ha scritto:

se non ricordo male anche Steve McCurry era un fotografo di Guerra e usava nikon ... proprio su Nikonland ci deve essere un articolo di Max al riguardo

FM2, non F. Erano gli anni '80.

GiulianoM

Nikonlander

  • Nikonlander

opss .. sono stato superficiale nella lettura dell'articolo...

alberto58

Iscritto+

9 hours ago, Mauro Maratta said:

Una mola da mulino del 875 utilizzata dai sassoni del Sussex di Re Alfredo sarebbe ancora utilizzabile oggi. Ma chi la userebbe ?
Fotografare a pellicola oggi costa circa $1.50 a scatto (calcoli di FStoppers di ieri).
Quale fotoreporter di guerra userebbe la pellicola con una macchina meccanica oggi ?

E' pittoresco parlarne ma si tratta di un'altra epoca.

Oggi il POTUS pubblica la foto di un criminale internazionale in tempo reale sul SUO social network come l'ha ricevuta dalla DEA.
E i fotoreporter si preoccupano che il wi-fi regga la trasmissione contemporanea delle loro foto alla redazione centrale (perché quelle locali non ci sono più).

Epoche storiche e gloriose. Come quelle di Spartaco.

Concordo con te che è un’altra epoca e nessun fotografo di guerra (e non solo!) utilizzerebbe ora una macchina analogica e la massima preoccupazione è piuttosto sul disporre di una wi-fi funzionante bene.

Comunque farei un distinguo tra l’esempio che hai fatto del mulino di Re Alfredo e la fotografia analogica. La rivoluzione digitale per la fotografia è accaduta negli ultimi 25 anni o giù di lì e quindi molti di noi più in età abbiamo iniziato completamente analogici per poi passare al digitale. Sono evidenti i vantaggi che derivano dal mondo digitale e mai più tornerei a quello analogico: i costi sono solo una piccola componente (seppure rilevante) rispetto alle capacità delle macchine fotografiche odierne e a tutta la pipeline (sviluppo e stampa) necessaria allora per avere delle stampe/provini a contatto per visualizzare le foto fatte e che ora è praticamente istantanea o quasi sui nostri schermi… Per me comunque, proprio perché ho vissuto entrambe le epoche, vi sono dei legami affettivi per macchine come la FM o, precedentemente, la Asahi Pentax ES di mio padre, con cui ho imparato a fotografare e poi ho entrambe utilizzato anche per guadagnarmi qualche soldino. Le tengo non solo perché un giorno potrebbero anche essere usate (improbabile ma farebbero in certi contesti comunque più che bene il loro dovere), ma soprattutto perché fanno parte della mia vita e per il ricavo che ne avrei dalla vendita mi priverei di oggetti che è ancora bello tenere in mano. Peraltro gli obiettivi seppure manuali fanno ancora benissimo il loro mestiere se usati con le digitali.

Il mondo cambia e la domanda che uno si pone è cos’altro potremmo desiderare in più dal punto di vista tecnologico che già non c’è nella pipeline fotografica attuale ? 

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